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Matti da slegare

Autore: Silvano Agosti , Marco Bellocchio , Sandro Petraglia , Stefano Rulli ,

Numero di pagine: 145
Le chiavi di casa

Le chiavi di casa

Autore: Gianni Amelio , Sandro Petraglia , Stefano Rulli ,

Numero di pagine: 105

Gianni, impiegato trentenne che vive a Milano con moglie e figlio, non ha mai visto Paolo, altro suo figlio, nato da un parto traumatico, costato la vita alla giovanissima madre e affidato agli zii materni di Roma. A distanza di anni lo raggiunge su un treno diretto a Berlino dove Paolo, quindicenne con gravi disturbi psicomotori, è sottoposto alle terapie di una clinica specializzata. Il racconto si conclude in Norvegia con un abbraccio tra padre e figlio che è anche un'osmosi e uno scambio di ruoli fra i due. (Morandini).

Il cinema italiano contemporaneo

Il cinema italiano contemporaneo

Autore: Gian Piero Brunetta ,

Numero di pagine: 838

«La storia che mi accingo a raccontare abbraccia quasi metà dell’intera esistenza del cinema italiano, parte dal momento più alto del suo intero sviluppo e ne segue i fasti, le trasformazioni, l’avvicendarsi generazionale e le crisi che ne hanno reso difficile il cammino degli ultimi decenni.» La parola più ricorrente in tutti i tentativi di osservare il cinema italiano dalla fine degli anni Sessanta a oggi è «crisi». Quello che era stato il decennio più innovativo per qualità, quantità, forme di sperimentazione, innovazione ed espansione della cinematografia italiana nel mondo, a un tratto cambia pelle, segna il passo, si frantuma. Mutamenti strutturali modificano economia, mercato, modi di produzione, modelli narrativi, tematiche e poetiche autoriali. Ma non è la fine della corsa. Nel pieno della «crisi» si producono anche svolte positive: grandi nomi si impongono sulla scena internazionale, emerge una nuova ondata di comici, si compie il ricambio generazionale di attori e registi, continua l’esplorazione di scenari e mondi possibili. Gian Piero Brunetta racconta un cinquantennio di cinema italiano. Il lettore vi troverà non solo le trame, i personaggi, i...

Cinema Italia

Cinema Italia

Autore: Giovanni De Luna ,

Numero di pagine: 339

Nel 1914 esce Cabiria, forse il più grande kolossal della storia del cinema italiano. La trama, in teoria, dovrebbe ricostruire l’epico scontro tra Roma e Cartagine, ma l’estetica orientaleggiante e liberty dell’epoca, con tanto di Gabriele D’Annunzio alla sceneggiatura, racconta facilmente in controluce il presente di quell’Italia desiderosa di guadagnare visibilità e credibilità internazionale. Come spiega Giovanni De Luna in Cinema Italia, di fronte a Cabiria lo storico finisce per «aggirarsi tra quelle immense scenografie, fiutando non l’aria del iii secolo a.C. ma quella carica di odori e di miasmi pestiferi del primo Novecento, di quella incredibile e paradossale stagione in cui stava finendo l’Ottocento e fragorosamente e maledettamente stava nascendo il terrificante xx secolo». Parte da qui il percorso affascinante di uno storico che utilizza i film come documenti del periodo in cui venivano realizzati, dei gusti del pubblico e della temperie culturale, avvicinandoci così a un’inedita lettura del modo in cui il cinema ha contribuito a “fare gli italiani”. I film, infatti, spesso sono lo specchio di un presente in procinto di farsi storia:...

Non so se don Lorenzo

Non so se don Lorenzo

Autore: Adele Corradi ,

Numero di pagine: 208

Don Lorenzo Milani è stato una delle figure che nel Novecento hanno lasciato più tracce di sé, sia dal punto di vista dell’esperienza pedagogica e spirituale consumata in vita, sia dal punto di vista dell’eredità lasciata attraverso gli scritti e il vigore di un esempio a cui la distanza temporale restituisce complessità e profondità. Molti hanno scritto della scuola di Barbiana e di don Milani. Adele Corradi, che ha lavorato con lui nella sua scuola, non racconta la storia di don Milani. Come lei stessa dice in una breve nota, “chi la volesse conoscere dovrà rivolgersi altrove”. In questo piccolo libro insegue piuttosto le tracce di un rapporto tanto coinvolgente quanto problematico, e lo fa attraverso accensioni progressive di memoria. Don Lorenzo è sì il personaggio carismatico, sensibile, non di rado urtante (qualche volta persino antipatico), delle biografie, ma qui ci appare in una luce tutta affatto nuova. Adele si lascia visitare dai ricordi con amore ma senza reverenza, con il fervore di chi è ben consapevole dell’eccezionalità di un’anima così vasta ma anche con la scioltezza, la leggerezza e lo humour di una grande narratrice.

Nanni Moretti. Lo smarrimento del presente

Nanni Moretti. Lo smarrimento del presente

Autore: Roberto De Gaetano ,

Numero di pagine: 248

Nanni Moretti è l’autore che più di ogni altri ha saputo leggere il presente, percepirne gli smarrimenti, rappresentarne le fratture. Da Io sono un autarchico ad Habemus Papam, nel cinema di Moretti è in gioco una radicale crisi della presenza del soggetto al mondo, che assume e prende le forme della nevrosi e dello spaesamento, e che trova copertura nella costruzione di maschere comiche, esagerate, idiosincratiche, sempre comunque capaci di cogliere profonde verità. È in un intreccio di dramma e grottesco, di dolore e gioia, che si condensano i caratteri di un cinema che ha saputo raccontare come nessun altro lo stato di crisi di un soggetto, di una nazione, di un’epoca. Il saggio di Roberto De Gaetano entra nel corpo vivo del cinema di Moretti, misurandone tutta l’incandescenza nel suo rapporto con l’attualità italiana, e con un presente inquieto, irrisolto, molte volte doloroso, spesso comico.

Archivio Storico della Calabria - Nuova Serie - Numero 5

Archivio Storico della Calabria - Nuova Serie - Numero 5

Autore: Giovanni Pititto ,

ARCHIVIO STORICO DELLA CALABRIA NUOVA SERIE A CURA DI GIOVANNI PITITTO Direttori Giovanni Pititto Saverio Di Bella Walter Pellegrini Continuazione dell’Archivio Storico della Calabria, fondato e diretto da Francesco Pititto e da Hettore Capialbi; già edito in Mileto (1912 - 1918) ANNO II (2013) Numero doppio (1-2) SOMMARIO PER PIATTAFORME WEB SEZIONE I – NAPOLEONICA. SEZIONE II - REGNO DI NAPOLI E DELLE DUE SICILIE. SEZIONE III - CALABRIA. SEZIONE IV - MILETO. SEZIONE V - MEDITERRANEA. - ITALIA E SPAGNA - ITALIA. REPUBBLICA DI GENOVA. SEZIONE VI - LE ARTI. SEZIONE VII - CEFALONIA – Divisione “Acqui”. SEZIONE VIII - I.M.I. (Internati Militari Italiani). SEZIONE IX - FONTI E BIBLIOGRAFIA.

Quando sei nato non puoi più nasconderti

Quando sei nato non puoi più nasconderti

Autore: Marco Tullio Giordana , Sandro Petraglia , Stefano Rulli ,

Numero di pagine: 168
Toni Servillo. Oltre l'attore

Toni Servillo. Oltre l'attore

Autore: Aa. Vv. ,

«Io credo che un grande testo drammatico sia organizzato come un congegno, una bomba. Bisogna trovare il modo per accendere la miccia e farlo esplodere». E questo modo, Toni Servillo pare averlo proprio trovato. Con il suo lavoro di attore cinematografico, Servillo – protagonista del film La grande bellezza di Paolo Sorrentino – ha segnato il tempo presente, e non solo in Italia. Basti pensare a Il divo o Viva la libertà, in cui attraverso il volto dell’attore ha restituito magistralmente la maschera del potere politico. Come regista teatrale, Servillo ha riletto la tradizione della commedia e della maschera comica italiana ed europea (Molière, Marivaux, Goldoni e De Filippo), proiettando la tradizione di spettacolo napoletana in un contesto nazionale e internazionale. Il volume si apre con un intervento dello stesso Servillo, che si racconta e si interroga sul ruolo dell’attore: una riflessione in presa diretta sul rapporto col pubblico e col testo. A seguire, i contributi di studiosi, intellettuali e critici, modulati in tre forme di discorso: Saggi di ampio respiro, che attraversano tutta l’arte di Servillo, dagli inizi fino ai successi più recenti; Letture di...

Non so se don Lorenzo

Non so se don Lorenzo

Autore: Adele Corradi ,

Numero di pagine: 166

"Sono nata a Firenze nel 1924 e per tutta la mia vita lavorativa sono stata insegnante di lettere nella scuola media. Sono andata in pensione a sessantasette anni. Devo confessare che ero un'insegnante identica alla destinataria della Lettera a una professoressa.I rimproveri che i ragazzi di Barbiana rivolgono a quell'insegnante me li meritavo tutti. Per questo non c'è una parola della Lettera che non sottoscriverei. L'incontro con la scuola di Barbiana e con don Milani ha scavato un solco nella mia vita. Mi son vista come non mi ero mai vista. E non solo come insegnante, ma come persona."Don Lorenzo Milani è stato una delle figure che nel Novecento hanno lasciato più tracce di sé, sia dal punto di vista dell'esperienza pedagogica e spirituale consumata in vita, sia dal punto di vista dell'eredità lasciata attraverso gli scritti e il vigore di un esempio a cui la distanza temporale restituisce complessità e profondità.Molti hanno scritto della scuola di Barbiana e di don Milani.Adele Corradi, che ha lavorato con lui nella sua scuola, non racconta la storia di don Milani. Come lei stessa dice in una breve nota, "chi la volesse conoscere dovrà rivolgersi altrove".In questo...

Teleromanza. Mezzo secolo di sceneggiati & fiction

Teleromanza. Mezzo secolo di sceneggiati & fiction

Autore: Oreste De Fornari ,

Numero di pagine: 240

Genere principe della narrativa Rai, il teleromanzo è stato per anni una biblioteca circolante e un teatro popolare, ha moltiplicato le vendite dei classici, ha insegnato il parlare corretto, ha rilanciato vecchie glorie del palcoscenico. Fondato sul remake, la parafrasi, l’illustrazione, e apparentemente nemico della fantasia, non ha goduto i favori della critica, almeno prima di questo libro, che racconta la storia dello “sceneggiato da opera edita” dal 1954 a oggi, e ne ricostruisce modi di produzione, tecniche di adattamento, stili di regia. Si va dai primi, popolarissimi esemplari “all’antica italiana” di Anton Giulio Majano (Jane Eyre, L’isola del tesoro, La cittadella) alle versioni più austere e accademiche di Sandro Bolchi (Il mulino del Po, I promessi sposi, I fratelli Karamazov), dai tentativi sperimentali di Gregoretti, Albertazzi e Ronconi, alle superproduzioni di gusto cosmopolita, come Marco Polo e Guerra e pace, fino alla serie del Commissario Montalbano. Una ricerca nella nostra memoria collettiva di spettatori e insieme una chiave per leggere nel futuro della fiction televisiva. Oreste De Fornari, critico cinematografico, ha pubblicato libri su...

ANNO 2021 LA SOCIETA' PRIMA PARTE

ANNO 2021 LA SOCIETA' PRIMA PARTE

Autore: ANTONIO GIANGRANDE ,

Antonio Giangrande, orgoglioso di essere diverso. Si nasce senza volerlo. Si muore senza volerlo. Si vive una vita di prese per il culo. Noi siamo quello che altri hanno voluto che diventassimo. Facciamo in modo che diventiamo quello che noi avremmo (rafforzativo di saremmo) voluto diventare. Rappresentare con verità storica, anche scomoda ai potenti di turno, la realtà contemporanea, rapportandola al passato e proiettandola al futuro. Per non reiterare vecchi errori. Perché la massa dimentica o non conosce. Denuncio i difetti e caldeggio i pregi italici. Perché non abbiamo orgoglio e dignità per migliorarci e perché non sappiamo apprezzare, tutelare e promuovere quello che abbiamo ereditato dai nostri avi. Insomma, siamo bravi a farci del male e qualcuno deve pur essere diverso!

Edipo Re E Medea Di Pier Paolo Pasolini

Edipo Re E Medea Di Pier Paolo Pasolini

Autore: David Ballerini ,

Numero di pagine: 280

Edipo Re (1967) e Medea (1969) di Pier Paolo Pasolini - due dei massimi capolavori del cinema d'autore italiano degli anni '60 e '70, due film enigmatici, meravigliosi e affascinanti, scritti e diretti da uno dei più importanti e controversi intellettuali del '900. Due film di cui si è scritto e discusso molto, ma spesso a sproposito, superficialmente, lasciando irrisolto e inspiegato il senso di profondo mistero e di vertigine che ne accompagna la visione. ‪Prendendo spunto dall'analisi di Edipo Re e Medea, questo saggio di storia della critica percorre sentieri piuttosto insoliti, al confine con la filologia, l'antropologia e la teoria del cinema vera e propria, raggiungendo risultati del tutto inaspettati che marcano una svolta e un punto di non ritorno negli studi pasoliniani. In questo libro, avvincente e ricco di scoperte e di sorprese quasi come un'indagine poliziesca, infatti, si dimostra ad esempio che: - Pasolini, in realtà, non pensava ai suoi film come a film "di poesia." - Che di questi film, paradossalmente, molte scene unanimamente indicate da tutti come fondamentali, non sono in realtà state analizzate da nessuno. - Che dietro al "sistema" semiologico di...

Postmodern Impegno - Impegno Postmoderno

Postmodern Impegno - Impegno Postmoderno

Autore: Pierpaolo Antonello ,

Numero di pagine: 344

This book challenges widespread and largely negative assumptions about Italian postmodernism and postmodernism in general. It considers contemporary Italian culture as a particularly interesting testing-ground for pluriform struggles of an ethical or political kind, struggles which build upon, whilst rejecting the essentialist assumptions behind, conventional notions of artistic commitment, or impegno. Drawing on a variety of cultural fields and artistic media - from cinema to the literary genres of autobiography, romance and the giallo; from feminism to pensiero debole; from theatrical performance to shared practices of cultural memory - the volume charts instances of ethical commitment and emancipatory social and political intervention in Italian culture within a post-ideological and post-hegemonic framework, siding with a more constructive and less 'apocalyptic' analysis of the cultural climate of the past two decades in Italy. This balancing act is described by the contributors as 'postmodern impegno'. The authors, artists and thinkers discussed in the essays include, among others, Eraldo Affinati, Adriana Cavarero, Marco Tullio Giordana, Carlo Lucarelli, Nanni Moretti, Marco...

Storie di Cinema

Storie di Cinema

Autore: Pino Farinotti ,

Numero di pagine: 349

Chi nella propria vita abbia visto più di una decina di film sa che la storia del cinema non si può che declinare al plurale: quella che per comodità di targhette accademiche chiamiamo “Storia” è in realtà un tessuto composito di fili intrecciati, un canovaccio di storie che si incontrano, si scontrano, si intrecciano e si strecciano, si spezzano e si riannodano all’infinito. In questo intreccio si muove il libro di Pino Farinotti, che è una raccolta di articoli e interventi apparsi su web e carta stampata e che programmaticamente si intitola “storie” del cinema. Storie nei due sensi: talvolta vere e proprie piccole ricostruzioni storiche, talvolta affabulazioni e racconti, che entrano nel tessuto vivo della “storia”, seguono fili e intrecci e ci restiuiscono frammenti di una raffigurazione, idee per una ricostruzione, aree su cui tornare a porre l’attenzione. Se si può (o si deve) cercare un’unità tra questi apparenti disiecta membra, la si trova proprio nell’implacabile volontà di Farinotti di far luce, di delineare, di raccontare non solo per giustapposizione, ma individuando temi, interessi, aspirazioni. Ne esce un concentrato di...

Cinema, adolescenza e psicoanalisi. Comprendere gli adolescenti per aiutarli a comprendersi

Cinema, adolescenza e psicoanalisi. Comprendere gli adolescenti per aiutarli a comprendersi

Autore: AA. VV. ,

Numero di pagine: 256

8.47

Andrej Tarkovskij. Andrej Rublëv

Andrej Tarkovskij. Andrej Rublëv

Autore: Marina Pellanda ,

Numero di pagine: 293

La storia di Andrej Rublëv, il secondo lungometraggio di Andrej Tarkovskij, ha inizio nel 1964 quando, dopo il successo dell’Infanzia di Ivan, al regista vengono concessi i finanziamenti che gli permetteranno di raccontare la vita del più grande pittore di icone del medioevo russo. All’epoca l’Unione Sovietica sta vivendo il «disgelo» voluto da Chruščëv, durante il quale si susseguono alcuni timidi segnali di apertura. Proprio sfruttando questi spiragli di libertà, Tarkovskij racconta la vicenda del monaco pittore vissuto in tempi calamitosi (la Russia del XIV e XV secolo), facendone una metafora del potere salvifico dell’arte e dello spirito dell’uomo, e un atto d’accusa verso i totalitarismi che non ha perso nulla della sua forza originaria.

Immaginare la realtà

Immaginare la realtà

Autore: Marco Tullio Giordana , Andrea Bigalli ,

Numero di pagine: 176

«Mi sono innamorato del cinema da piccolo, fin dal primo film che ho visto». «In ogni film c’è in filigrana la società, il Paese, la grande Storia maiuscola, ma c’è sempre – ed è quello che a me importa di più – la storia minuscola, quella dei personaggi che agiscono o, soprattutto, ne sono agiti, quelli che volenti o nolenti vi inciampano o ne sono le vittime». Il cinema e la televisione fanno parte della nostra vita, della cultura, della politica. Sono un’espressione importante della società. Marco Tullio Giordana li attraversa ormai da 40 anni. I cento passi e La meglio gioventù hanno emozionato e ispirato molte generazioni di spettatori. Così come molti altri suoi film, che spaziano dagli ultimi sussulti del fascismo sino alle stragi impunite della Repubblica, dagli anni di piombo alle migrazioni, dalla condizione femminile alla cronaca, in uno spazio di rappresentazione che tiene insieme impegno, delusioni, speranze.

Invano

Invano

Autore: Filippo Ceccarelli ,

Numero di pagine: 980

Settant’anni di costume, di scissioni, di precisazioni, di essere uguali ma diversi hanno finito per affollare il nostro paese di tribù e sottotribù politiche, ognuna con i suoi tic, le sue parole d’ordine e di contrordine, i suoi vizi privati e le sue pubbliche virtù. Ci sono i comunisti e gli scomunisti, i barbari padani e i democristiani, i socialisti craxiani e non craxiani, i postfascisti e i berluscones, fino ad arrivare a “questi qua”. Filippo Ceccarelli si inabissa nelle infinite pieghe di una storia cominciata con il dopoguerra e, in un paese senza memoria, ricuce ossessivamente i dettagli del lunghissimo romanzo italiano. Un romanzo politico che parla di noi, di chi il potere lo ha avuto e lo ha perso, di chi lo ha subìto e combattuto, alla ricerca delle tracce in grado di raccontarci come siamo diventati quello che siamo. Sostenuto dalle carte e dai ritagli contenuti nel suo impressionante archivio sui politici italiani (334 raccoglitori e 1500 cartelle, pari a una torre di 45 metri e al tir che è stato necessario per trasferirlo alla Biblioteca della Camera dei Deputati), Ceccarelli dà vita a un libro appassionato e definitivo che, attraverso una...

Franco Basaglia il dottore dei matti

Franco Basaglia il dottore dei matti

Autore: Oreste Pivetta ,

Numero di pagine: 256

A più di trent'anni dalla morte, la figura di Franco Basaglia, il suo lavoro e la famosa legge che ha portato alla chiusura dei manicomi, continuano a suscitare grande consenso, ma anche molte critiche. Il libro, racconto di una vita, cerca di ricondurre la vicenda di Basaglia - tra l'antifascismo, il dopoguerra, l'università e la direzione degli ospedali psichiatrici di Gorizia e Trieste - all'interno dei mutamenti epocali che coinvolsero la società e la cultura italiane, in particolare nel tumultuoso ventennio 1960-1980 segnato dalle grandi lotte operaie e studentesche, ma anche dalle bombe stragiste e dal terrorismo, ventennio che si contraddistinse per una spinta riformista mai più ritrovata.

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