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Chiara

Chiara

Autore: Nazareno Fabbretti ,

Numero di pagine: 157

Dopo Francesco (ripubblicato da Edizioni Terra Santa nel 2018, con prefazione del card. Gianfranco Ravasi), viene proposta anche la nuova edizione del romanzo dedicato a Chiara d’Assisi, scritto da Fabbretti con l’intento di raccontare al grande pubblico la storia della prima discepola del Poverello. Appena dodicenne, Chiara assiste al gesto di Francesco di spogliarsi dei vestiti per restituirli al padre Bernardone. Conquistata da quell’episodio, qualche anno dopo fugge di casa per imitare Francesco e fondare l’ordine femminile delle “povere recluse”, denominate in seguito “clarisse”. Un racconto povero e avvincente in cui si avvertono echi del tema della donna nella Chiesa che, nel dopo Concilio vissuto da Fabbretti – ma ancora oggi –, dovrà cercare una nuova e finalmente centrale collocazione. «Sognava un sogno più alto e profondo, vivere tutta per Cristo, povera come lui, ma anche libera. Libera come quel pazzo di Francesco».

Giovanni Pesce Visone, un comunista che ha fatto l'Italia

Giovanni Pesce "Visone", un comunista che ha fatto l'Italia

Autore: Franco Giannantoni , Ibio Paolucci ,

Numero di pagine: 365
Essere maschi

Essere maschi

Autore: Stefano Ciccone ,

Numero di pagine: 256

È possibile una parola di uomini che esprima l’esperienza maschile nella sua parzialità, la sua aspirazione a differire rispetto a modelli, forme di relazione, percezioni di sé costruiti storicamente? È possibile una critica di questo ordine oppressivo pensata ed espressa da uomini che rompa con la storia del maschile?

Augusto figlio di Dio

Augusto figlio di Dio

Autore: Luciano Canfora ,

Numero di pagine: 576

Libro ricchissimo, complesso e affascinante. Canfora, capace di un prodigioso – e oggi impensabile quasi per tutti – lavoro di recupero storiografico, fa emergere grazie alle sue smisurate conoscenze un Augusto almeno in parte inedito e, talvolta, quasi inatteso. Giovanni Brizzi, "Corriere della Sera" Augusto salvatore di Roma o Augusto camaleonte? Genio della pace o disprezzabile opportunista? Luciano Canfora traccia un ritratto guizzante e appassionante dell'imperatore romano, facendone simbolo di tutti i poteri che scaturiscono da una rivoluzione e si acquietano nella restaurazione. Andrea Corni, "Tuttolibri" Il capolavoro di Augusto è stato imporre l'immagine di sé come vero e coerente erede e continuatore dell'opera di Cesare, ormai divinizzato, mentre in realtà la trasformava, se non nel suo contrario, certo in altro. Questo libro recupera, attraverso fonti greche solo parzialmente esplorate, pagine cruciali dell'Autobiografia di Augusto, abilmente apologetica, scritta nel 25 a.C., quando egli aveva ormai definitivamente consolidato il suo potere monocratico, pur nella raffinata finzione di aver restaurato la repubblica.

Il mondo di Atene

Il mondo di Atene

Autore: Luciano Canfora ,

Numero di pagine: 528

Il mondo di Atene analizza soltanto un frammento dell'universo ateniese, ma è un frammento così importante che tutto il resto ci si riflette come in uno specchio. Canfora incrocia fonti talora conosciutissime, talora quasi ignote, sottoponendole al microscopio del filologo ma anche allo sguardo acuto dell'indagatore poliziesco.Alessandro Barbero, "Tuttolibri"Il mondo di Atene è un vasto affresco sulla democrazia antica che giunge in tempi di grave crisi dei sistemi democratici contemporanei e riattiva la memoria storica del lettore intorno a temi e problemi del nostro mondo, dalla crisi della rappresentanza al tramonto della concertazione politica, al neoimperialismo del villaggio globale.Massimo Stella, "Alias"Un libro nemico dei luoghi comuni, un saggio dove il rigore dell'intelligenza e la pratica appassionata della filologia sono un sano antidoto all'ovvietà sull'Atene di Pericle.Giorgio Ieranò, "il Fatto Quotidiano"Un processo politico alla culla della democrazia, una nuova interpretazione della Storia per capire come andassero davvero le cose ai tempi di Socrate.Annarita Briganti, "la Repubblica"

Io, Agrippina

Io, Agrippina

Autore: Andrea Carandini ,

Numero di pagine: 312

Un libro davvero affascinante su una delle stagioni più spietate della storia dell'umanità. Paolo Mieli, "Corriere della Sera" Finalmente un po' di giustizia per Agrippina minore. Ci voleva uno studioso dello spessore di Andrea Carandini per restituire ai lettori il temperamento di un'imperatrice giustamente definita 'una donna antica che anticipa il futuro'. Claudia Gualdana, "Il Foglio" Un affresco grandioso. Come in una pittura elegiaca dei fratelli Carracci, sfilano tra le pagine imperatori crudeli, pazzi e megalomani, prefetti senza scrupoli, liberti scaltri, donne determinate, vendicative o licenziosamente ribelli. Il potere immaginifico che l'autore riesce a suscitare è sorprendente. Valentina Porcheddu, "il manifesto" Con un racconto in prima persona, Andrea Carandini conduce il lettore nelle memorie di una delle figure femminili più controverse e affascinanti della storia di Roma.

1956 L'anno spartiacque

1956 L'anno spartiacque

Autore: Luciano Canfora ,

Numero di pagine: 192

Il XX congresso del PCUS, la rivoluzione ungherese e la sua repressione, la crisi di Suez: tre eventi cruciali fanno del 1956 un anno di grandi trasformazioni.

La prima marcia su Roma

La prima marcia su Roma

Autore: Luciano Canfora ,

Numero di pagine: 94

Chi uccise nell'aprile 43 avanti Cristo i due consoli romani Irzio e Pansa, favorendo l'ascesa definitiva di Ottaviano al potere? Lo storico e filologo Luciano Canfora si è messo sulle tracce dell'assassino, oltre che attraverso i suggerimenti presenti in Tacito e Svetonio, studiando un gruppo di lettere di Cicerone che contenevano un indizio principe. Nella Prima marcia su Roma c'è la soluzione al mistero. Dino Messina, "Corriere della Sera" Come definire l'attitudine di un grande storico quale è Luciano Canfora a demistificare sistematicamente gli inganni della storia, individuare e denunciare misfatti impuniti da secoli, fiutare e stanare omertà intellettuali, disonestà e censure con cui il potere culturale, alleandosi con la politica, falsifica la verità? In questo senso, il caso di Ottaviano è forse il più clamoroso della storia. E Canfora non poteva non dedicargli un libro indispensabile e definitivo, che limpidamente svela i delitti del futuro primo imperatore romano e insieme il piedistallo storiografico di falsità costruito per occultarli. Silvia Ronchey, "La Stampa"

Giulia, la figlia di Augusto

Giulia, la figlia di Augusto

Autore: Lorenzo Braccesi ,

Numero di pagine: 238

Dal primo accordo di matrimonio stipulato dal padre, Augusto, quando aveva solo due anni, alla morte avvenuta, chissà se per caso, nello stesso anno del padre. Il volume di Lorenzo Braccesi ricostruisce l'affascinante vita di una donna discussa e criticata dai suoi contemporanei, musa ispiratrice di poeti e protagonista di bizzarre situazioni dentro la sua corte. Valerio Massimo Manfredi Era bellissima, intelligente, colta, sofisticata e altera. Era affascinante e gentile e sapeva farsi amare. Era però anche ribelle e trasgressiva, provocatoria, irrequieta, viziata e capricciosa: più che una prima donna era una vera diva. Con l'acume di un investigatore, Lorenzo Braccesi ricostruisce la biografia di Giulia, l'unica mai scritta su una figura sfuggente per la rete di oblio che le è stata tessuta attorno. Cinzia Dal Maso, "Il Sole 24 Ore" Non era folle, era una libertina dalle idee molto chiare. Finalmente Braccesi ci ha restituito il vero profilo di Giulia. Claudia Gualdana, "Libero"

La vita è stare alla finestra

La vita è stare alla finestra

Autore: Enzo Biagi ,

Numero di pagine: 252

"Sono convinto che i libri di memorie dovrebbero essere pubblicati postumi: sarebbe la garanzia dell'autenticità dei sentimenti." Così scrisse Enzo Biagi un giorno di gennaio del 2000, due anni prima dell'"editto bulgaro" che portò alla sua cacciata dalla Rai. E in effetti quello dell'autenticità, dell'aderenza alla realtà, della volontà di rappresentare fatti e persone come cronista il cui unico padrone è il pubblico, è il filo lungo cui si dipana la sua intera esistenza, senza mai deviare. Dalla nascita in un paesino dell'Emilia, agli studi, all'incontro con la moglie Lucia, all'esperienza partigiana, fino alle spesso tumultuose tappe della sua lunga carriera di giornalista - con la caratteristica di non durare molto sulle poltrone scomode, avversato dal politico di turno -, Enzo Biagi ha attraversato con grazia e coerenza l'Italia del Novecento raccontando dalla sua "finestra" i fatti come si presentavano: la guerra, il boom economico, il Sessantotto, il tempo delle stragi e la P2, fino al berlusconismo di un'Italia ormai al crepuscolo. In questo libro che ben si può definire una auto-biografia postuma, lui stesso, con le sue parole ferme e il suo stile pacato...

Il Turco a Vienna

Il Turco a Vienna

Autore: Franco Cardini ,

Numero di pagine: 792

«Cominciò così la grande battaglia attorno alle mura di Vienna, il 12 settembre 1683, nel giorno di domenica benaugurante per i cristiani. Alle quattro del mattino, re Giovanni insieme con il figlio Jakub servì personalmente e con devozione la messa celebrata da frate Marco nella cappella camaldolese. Lo scontro si protrasse fino a sera per concludersi trionfalmente in Vienna liberata; all'alba del giorno dopo, sotto il ricco padiglione del gran visir conquistato dalle sue truppe, Giovanni III poteva scrivere una trionfante lettera alla sua regale consorte. Terminava così, dopo due lunghi mesi, l'incubo dell'assedio alla prima città del Sacro Romano Impero e capitale della compagine territoriale ereditaria asburgica. E, con esso, l'ultima Grande Paura provocata da un assalto ottomano a una Cristianità peraltro tutto meno che unita.» Per Franco Cardini non ha senso parlare di un episodio pur rimasto nella leggenda come l'assedio di Vienna, se non calandolo nella storia secolare del confronto tra l'impero e i suoi vicini occidentali, gli Asburgo e Venezia. Un gelido Risiko di potenze che, un po' per propaganda un po' credendoci, trovavano comodo rivestire il perseguimento...

Possa il mio sangue servire VINTAGE

Possa il mio sangue servire VINTAGE

Autore: Aldo Cazzullo ,

Numero di pagine: 200

La Resistenza a lungo è stata considerata solo una "cosa di sinistra": fazzoletto rosso e Bella ciao. Poi, negli ultimi anni, i partigiani sono stati presentati come carnefici sanguinari, che si accanirono su vittime innocenti, i "ragazzi di Salò". Entrambe queste versioni sono parziali e false. La Resistenza non è il patrimonio di una fazione; è un patrimonio della nazione. Aldo Cazzullo lo dimostra raccontando la Resistenza che non si trova nei libri. Storie di case che si aprono nella notte, di feriti curati nei pagliai, di ricercati nascosti in cantina, di madri che fanno scudo con il proprio corpo ai figli. Le storie delle suore di Firenze, Giuste tra le Nazioni per aver salvato centinaia di ebrei; dei sacerdoti come don Ferrante Bagiardi, che sceglie di morire con i suoi parrocchiani dicendo "vi accompagno io davanti al Signore"; degli alpini della Val Chisone che rifiutano di arrendersi ai nazisti perché "le nostre montagne sono nostre"; dei tre carabinieri di Fiesole che si fanno uccidere per salvare gli ostaggi; dei 600 mila internati in Germania che come Giovanni Guareschi restano nei lager a patire la fame e le botte, pur di non andare a Salò a combattere altri...

Otranto 1480

Otranto 1480

Autore: Vito Bianchi ,

Numero di pagine: 322

La spedizione di un sultano alla conquista dell'Italia. Trame oscure che, intrecciandosi, conducono a una guerra terribile che rovescerà tutta la sua violenza su una popolazione ingannata da coloro cui era fedele e, per questo, massacrata. È Otranto, 1480. Vito Bianchi fa luce sul massacro di ottocento prigionieri inermi canonizzati di recente come martiri della fede. In realtà, come puntualizza l'autore in queste pagine, emerge che l'ecatombe, per ammissione pressoché unanime, fu la conseguenza del rifiuto della cittadinanza di arrendersi, non di abiurare e convertirsi all'Islam. Paolo Mieli, "Corriere della Sera" Con un libro bello, documentato, vivacissimo, Vito Bianchi mostra come la questione di Otranto e dei suoi martiri, ancora molto dibattuta, debba essere inquadrata nelle guerre che infuriavano nella penisola tra il papa e il re di Napoli da una parte, Firenze e Venezia dall'altra; un episodio che obbligasse i cristiani ad abbandonare le loro contese per unirsi contro gli infedeli sarebbe stato molto utile alla parte per la quale la guerra stava andando peggio: ch'era appunto la veneziano-fiorentina. Franco Cardini, "Avvenire"

Lo scudo di Cristo

Lo scudo di Cristo

Autore: Gastone Breccia ,

Numero di pagine: 426

Le possenti mura di Costantinopoli hanno arginato per secoli le ondate di nemici che insidiavano l'Europa cristiana. Le armate dell'impero romano d'Oriente si erano trasformate nello scudo di Cristo: questa è la storia della loro lunga lotta, fino alla vittoria. L'impero romano d'Oriente visse suo malgrado per oltre mille anni in uno stato di guerra continua. La sua capitale Costantinopoli, la splendida 'regina delle città', non smise mai di attirare conquistatori avidi di preda dai quattro angoli del mondo: Goti, Unni, Slavi, Avari, Persiani, Arabi, Bulgari… L'impero, spesso sull'orlo della disfatta, riuscì sempre a trovare la forza necessaria per rialzarsi dopo le sconfitte. Aveva ereditato da Roma antica uno dei più potenti eserciti della storia: attraverso molti cambiamenti organizzativi, strategici e tattici, fu comunque in grado di mettere in campo armate capaci di respingere le continue invasioni. Il libro ripercorre i primi turbinosi secoli di questa storia, dalla disfatta di Adrianopoli del 378, che costrinse Teodosio I a riformare l'intero sistema difensivo imperiale, fino alle vittorie sugli Arabi e sui Bulgari, che nel IX secolo restituirono alla Nuova Roma uno...

Mussolini e i ladri di regime

Mussolini e i ladri di regime

Autore: Mauro Canali , Clemente Volpini ,

Numero di pagine: 240

Il 5 agosto 1943, a pochi giorni dall'arresto di Mussolini, i giornali pubblicano una notizia sensazionale: il governo Badoglio ha istituito una commissione con il compito d'indagare sulle fortune accumulate dai gerarchi nel corso del ventennio, i cosiddetti illeciti arricchimenti del fascismo. Il duce e i capi del regime, un tempo intoccabili, finiscono in prima pagina, dati in pasto a un'opinione pubblica che fino al giorno prima li aveva temuti, odiati, riveriti, spesso invidiati. Chi sono e quanto hanno «rubato»? E lo Stato è voluto veramente andare fino in fondo o ha chiuso un occhio, consentendo ai più di farla franca? Infine, quanto è tornato nelle tasche degli italiani? Quello che l'inchiesta scoperchia è un autentico verminaio. Una storia di corruzione e concussione, di tangenti e appalti, di capitali che trovano riparo all'estero, di raccomandazioni; un intreccio perverso tra politica e affari alla faccia del rigore e dell'onestà tanto proclamati dalla propaganda fascista. È una storia anche grottesca, fatta di fughe rocambolesche, di rotoli di banconote nascosti nell'acqua degli sciacquoni, di tesori sotterrati in giardino; e verbali di sequestro così...

La battaglia di Montaperti

La battaglia di Montaperti

Autore: Duccio Balestracci ,

Numero di pagine: 250

Balestracci ricostruisce la battaglia di Montaperti basandosi su cronache e su storie, scavando nei vuoti documentali, analizzando gli antefatti, le astuzie, le contro astuzie e i tradimenti, gli intrecci sublimi, i presagi positivi e nefasti per entrambe le fazioni. Sabina Minardi, "L'Espresso" Un libro godibile, ricco di informazioni e suggestioni riapre il dossier sulla battaglia di Montaperti. Duccio Balestracci utilizza in modo parallelo e quasi cinematografico le fonti di entrambe le parti: alcune, più vicine al tempo della battaglia; altre, più lontane, recuperate da quella memoria collettiva che nel corso dei decenni ciascuna delle città in causa ha coltivato. Gianluca Briguglia, "Il Sole 24 Ore" Due città rivali, Siena e Firenze. Due fazioni in lotta, guelfi e ghibellini. Due poteri che si scontrano, Impero e Chiesa. Tutti questi conflitti convergono il 4 settembre 1260 a Montaperti per dare vita a una battaglia che segna una svolta nella storia d'Italia.

Il leopardo di Kublai Khan

Il leopardo di Kublai Khan

Autore: Timothy Brook ,

Numero di pagine: 488

Questa è la storia della piú grande nazione della Terra e del suo tumultuoso rapporto con il resto del mondo durante gli ultimi 800 anni. Tutto ebbe inizio nel 1271, allorché Kublai Khan fondò il Grande Stato Yuan e inviò i suoi eserciti a conquistare l'immenso territorio cinese, mutando per sempre il sistema di potere e di sottomissione in tutta l'Asia, e trasformando la Cina in quella potenza globale immortalata da Marco Polo nei suoi diari.

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