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Carmelo Bene. Opere

Carmelo Bene. Opere

Autore: Carmelo Bene ,

Numero di pagine: 1600

Indefinibile per principio, la vita e l'opera di Carmelo Bene trova in questa raccolta, secondo le stesse parole dell'attore-autore, la sua espressione compiuta. Dall'autobiografismo di "Sono apparso alla Madonna" ai testi polisenso di "Lorenzaccio", "Nostra Signora dei Turchi", "Otello", "Pentesilea", "Hamlet Suite", si compone qui il monumento dell'anti-teatro italiano.

Carmelo Bene al Costanzo Show: «Occhio zombie che stasera vi spacco il cervello»

Carmelo Bene al Costanzo Show: «Occhio zombie che stasera vi spacco il cervello»

Autore: Fabrizio Ponzetta ,

Numero di pagine: 112
Opere Di Carmelo Bene

Opere Di Carmelo Bene

Autore: Fonte Wikipedia ,

Numero di pagine: 42

Fonte: Wikipedia. Pagine: 40. Capitoli: Film diretti da Carmelo Bene, Opere teatrali di Carmelo Bene, Nostra Signora dei Turchi, Sono apparso alla Madonna, La voce di Narciso, Un Amleto di meno, Lorenzaccio, Pinocchio, Hommelette for Hamlet, Capricci, Cristo '63, Caligola, Don Giovanni, Il Rosa e il Nero, Lectura Dantis, Spettacolo concerto Majakovskij, Sovrapposizioni, S.A.D.E., Salome, L'orecchio mancante, 'l mal de' fiori, Riccardo III, Credito italiano V.E.R.D.I., A boccaperta, Faust o Margherita, Hermitage, Manfred, Pentesilea, Un dio assente, Gregorio: cabaret dell'800, Macbeth, Adelchi, Lo strano caso del dottor Jekyll e del signor Hyde, Addio porco, I polacchi, Otello o la deficienza della donna, Tre atti unici, Ritratto di signora del cavalier Masoch, Arden of Feversham, Romeo e Giulietta, Il barocco leccese, Don Chisciotte, La cena delle beffe, Egmont, Manon, Canti Orfici, Hyperion, Edoardo II, Salvatore Giuliano, vita di una rosa rossa, La storia di Sawney Bean, A proposito di "Arden of Feversham," Vita di Carmelo Bene, Ventriloquio, Discorso su due piedi. Estratto: Nostra Signora dei Turchi e un lungometraggio del 1968, diretto e interpretato da Carmelo Bene. Tratto...

Sono apparso alla Madonna

Sono apparso alla Madonna

Autore: Carmelo Bene ,

Numero di pagine: 160

“Sono apparso alla Madonna è l’esperienza e la frase che Carmelo ha scelto come titolo e come vertice della sua prima autobiografia. Una frase che non ha mai amato ripetere – lui che amava repertoriare e ribadire le sue battute migliori – ma che tutti invece ripetono quando pensano a Carmelo. La ripetono avversari o complici – è lo stesso – come fosse il massimo della provocazione o della dissacrazione, spesso dimenticandosi (gli uni e gli altri) che Carmelo è sì il campione teatrale della libertà ma anche il maestro della verità del teatro. E in verità e in teatro non ha senso ripetere una frase come quella, poiché ‘sono apparso alla Madonna’ non è mai stato un dire ma un fare di Carmelo Bene, un evento che ha segnato il corpo del suo attore e il corpus delle sue opere: apparire alla Madonna è diventato complemento della sua grazia e compimento del suo genio.” Dalla Postfazione di Piergiorgio Giacchè

Carmelo Bene: fonti della poetica

Carmelo Bene: fonti della poetica

Autore: Leonardo Mancini ,

All’apice della sua multiforme carriera, estesa dal teatro alla letteratura, dalla radio al cinema e alla televisione, Carmelo Bene propose sulle scene italiane un genere ibrido che era stato senz’altro minore nella storia del teatro europeo, ma sempre presente e gravido di conseguenze per gli sviluppi delle arti della scena e della musica. La stagione dei melologhi fu, da un lato, frutto di intuizioni e di sensibilità condivise con alcuni protagonisti della scena musicale di quegli anni; dall’altro, fu l’esito di percorsi storici e di eredità culturali, oggetto di scavo in questo studio, che consentono di rintracciare alcune fonti inattese nella poetica dell’attore salentino. Il libro si conclude con una sezione dedicata alla rielaborazione da parte di Bene del Manfred di Byron-Schumann, esaminata attraverso l’ampio ventaglio degli strumenti dispiegati dall’attore per esaltare la presenza vocale e la forza espressiva del poema drammatico con musica.

Un femminile per bene

Un femminile per bene

Autore: Vincenza Di Vita ,

Carmelo Bene è l’attore artifex che si nutre di mistica cristiana e di horror fantascientifico per dare vita a parodici travestimenti e grottesche narrazioni. La creazione di artifici e artefatti mimici è costruita attraverso l’imitazione di figure paradigmatiche come Eleonora Duse, Totò ma anche San Giuseppe da Copertino e le donne che appaiono su riviste di cronaca rosa, sfogliate da una santa che, annoiata, fuma una sigaretta con aria distratta, a cui ciondoli in testa una finta aureola. Il confronto con i filosofi e gli intellettuali, contemporanei all’intellettuale, attore, filosofo, viene ricapitolato continuamente per divenire potente strumento d’esercizio speculativo. Esso assume la forma della scrittura scenica, anche in luoghi inconsueti, attraverso una esasperata negazione della Storia. L’apparizione alla Madonna e il volo, quasi fosse un mitologico Mercurio ma in abito talare di santo, e di un santo monaco per giunta, vengono trasfigurati in una dimensione terrena e femminea da cui ha origine l’indagine dell’autrice.

Carmelo Bene. Il cinema oltre se stesso

Carmelo Bene. Il cinema oltre se stesso

Autore: Alessandro Cappabianca ,

Numero di pagine: 200

Quali sono le figure, gli oggetti e i nomi ricorrenti del lavoro di Carmelo Bene? Sono nomi di personaggi teatrali (Amleto, Otello, Macbeth), di burattini (Pinocchio), di poeti (Majakovskij), di poeti/filosofi (Leopardi). Sulle loro variazioni e riprese attraverso le più diverse pratiche significanti, nonché sulle contaminazioni cui queste danno continuamente luogo, è incentrato il presente saggio: fantasmi che vanno, vengono, spariscono, restano in agguato come ossessioni, tornano, si incarnano sulle scene teatrali, sui set cinematografici, in televisione, alla radio, in concerto, sulla pagina scritta, su molteplici varianti e metamorfosi, che riguardaano allo stesso tempo il Corpo, l’Immagine e la Voce.

Contro il cinema

Contro il cinema

Autore: Carmelo Bene ,

Numero di pagine: 196

Carmelo Bene (1937-2002) non è stato soltanto la figura più straordinaria del teatro italiano. Nel suo eclettismo, e nella sua infaticabile ricerca di nuove forme d'espressione, ha anche attraversato come una meteora il nostro cinema. Cinque lungometraggi, tra il 1968 e il 1973, inclassificabili e geniali, una "parentesi" rinnegata che ha lasciato un segno sotterraneo fino a noi. In quegli anni, e subito dopo, Bene ha portato il cinema ai suoi limiti, liberandolo dalla tirannia del racconto e della comunicazione. Qui vengono raccolte le interviste più significative che Bene ha concesso commentando il proprio cinema e quello degli altri: un'esplosione di invenzioni teoriche, paradossi, definizioni fulminanti, in una lotta accanita e autodistruttiva con l'interlocutore e con gli spettatori.

Aut Aut 382

Aut Aut 382

Autore: AA.VV. ,

Numero di pagine: 140

aut aut – numero 382 (giugno 2019) della rivista fondata da Enzo Paci. “Sade, Masoch. Due etiche dell’immanenza".

Carmelo Bene. Il cinema della dépense

Carmelo Bene. Il cinema della dépense

Autore: Paola Boioli ,

Numero di pagine: 176

Tutti i film, con un abbondante repertorio di immagini, di uno dei protagonisti dello spettacolo italiano. Capolavori della sperimentazione che rimangono prove insuperate di regia e recitazione

Paul Celan in Italia

Paul Celan in Italia

Autore: Diletta D’Eredità , Camilla Miglio , Francesca Zimarri ,

Numero di pagine: 420

Ci sono opere che non «raffigurano» spazi ma li creano, ed è il caso di Paul Celan, che chiede alla sua poesia di essere ‘occupabile’, e tradursi, trasferirsi nella lettura altrui, modificandosi. In questo senso la sua poesia è dicibile come traduzione- interpretazione, dinamica ripetizione, rilettura del testo, nello spazio e nel tempo. I contributi italiani raccolti in questo volume cercano spazi materiali, memoriali, artistici, intermediali, didattici, geopoetici, biografici, psicanalitici, linguistici nella poesia celaniana, e ne aprono di nuovi a partire da questa. Ogni sette anni, nel 2014 a Roma come già nel 2007 a Napoli, abbiamo provato a fare il punto della riflessione recente su Paul Celan in Italia. Molti giovani studiosi si sono confrontati con qualche più esperto lettore e interprete (artistico, esegetico, poetico) di Celan, ed è emersa una vicinanza alla terra e alla materia, che anche quando è maceria combusta rimanda alla possibile ricostruzione in spazi che chiedono di essere aperti, districati e scoperti.

L'Ottobre delle arti

L'Ottobre delle arti

Autore: AA.VV. ,

Numero di pagine: 312

Uno degli eventi più importanti e decisivi della storia del Novecento, la Rivoluzione d’Ottobre, ha avuto, come è noto, ripercussioni cruciali anche nel mondo delle arti. Anzi, si potrebbe forse affermare che proprio l’Ottobre sia stato uno di quei momenti della storia della modernità in cui diversi ambiti della vita si sono in effetti mescolati, modificandosi e influenzandosi a vicenda: la politica, la cultura, l’arte, la morale, persino gli affetti. Il Convegno di cui qui pubblichiamo gli Atti – organizzato dalla Sezione Media Musica e Spettacolo del Dipartimento di Studi Umanistici dell’Università di Torino – ha inteso discutere tanto del ruolo delle arti durante gli anni della Rivoluzione (in particolar modo del cinema, della musica e del teatro) quanto delle eredità che quelle opere e quei maestri hanno consegnato al Novecento maturo, attraverso la discussione di casi specifici ma anche grazie ad alcuni interventi di artisti, preziosissimi come sempre.

Architetture del bianco

Architetture del bianco

Autore: Vittoria Biasi ,

Numero di pagine: 244

Bianco è il primo sguardo sul mondo da cui deriva il procedimento di percezione e costruzione del circostante. Il bianco, come scrivono Castoldi e Hillman, è all'origine delle religioni, dell'arte, del linguaggio e rappresenta l'incontro primo tra il sensibile e il visibile. Architetture del bianco è un viaggio teorico-creativo attorno alle lingue del bianco, ripercorrendo, nei primi capitoli, alcune importanti rappresentazioni tra arte e scrittura, ricerca della linfa primaria, mitologica da cui le espressività hanno mosso i loro segni. Il libro rilegge importanti percorsi creativi spinti nelle trame del bianco e della sua luce, e il contagio linguistico, che con il suo coinvolgimento ha determinato un itinerario consegnato in differenti ambiti espressivi al nuovo millennio. Il niveo colore e la ricerca monocroma connotano l'originalità dell'arte del Novecento. Sul finire degli anni '50 un fremito attraversa l'Europa e le culture d'oltreoceano, accendendo luci monocrome lungo una linea immaginaria, bianca, di confine tra i linguaggi del secolo. Le esposizioni monocrome, che coincidono con rivendicazioni sociali, linguistiche, annunciano la reviviscenza dello spirito...

Discorso su due piedi – Il calcio

Discorso su due piedi – Il calcio

Autore: Carmelo Bene , enrico ghezzi ,

Il terreno comune di questo incontrointervista- dialogo-racconto di due visioni entrambe uniche è il campo di calcio, dove ogni domenica va in scena l’unico rito superstite della società contemporanea. E il dialogo a due voci si sposta velocemente dal gioco a zona ai campioni indimenticabili di ieri e di oggi, dal calcio agli altri sport, dagli sport alla vita.

Art fence. L'arte salva l'arte. 99 opere di artisti di Brera

Art fence. L'arte salva l'arte. 99 opere di artisti di Brera

Autore: Giuseppe M. Jonghi Lavarini ,

Numero di pagine: 168
Nostra signora dei Turchi

Nostra signora dei Turchi

Autore: Carmelo Bene ,

Numero di pagine: 144

Simulacro della voce narrante, Nostra Signora dei Turhi si ricongiunge all’orale come corpo minerale della lingua e come edificio vocale della scrittura. Le molte voci del romanzo sono, d’altro canto, le voci ritornanti di chi è in grado di ascoltare ancora sia il minerale sia i residui filamentosi dell’organico: voci di strie barbare e di sangue antico; voci della interiorità di un morto , sopravvissute nelle reliquie di “lettere non spedite”, favoleggianti portentosi incontri di cavalieri bianco-piumati con ancelle, misericordiose “infermiere per amore dell’arte”...

QUADRATONOMADE Opere d'arte in scatola per un museo itinerante

QUADRATONOMADE Opere d'arte in scatola per un museo itinerante

Autore: AA. VV. ,

Numero di pagine: 252

Quadratonomade è un progetto ideato e coordinato da 100% Periferia. Nasce nel 2009 da un'intuizione: costituire un'esposizione di opere d'arte in movimento. L' opera è originata dall'incontro tra lo spazio di una scatola e l'intervento artistico. L'iniziativa ha previsto il recapito di oltre duecento scatole ad artisti attivi nel panorama contemporaneo nazionale e internazionale. Questo catalogo raccoglie le schede di tutte le opere, le biografie degli artisti e una serie di interventi critici.

Sul palco c'è l'autore

Sul palco c'è l'autore

Autore: Beatrice Barbalato ,

Numero di pagine: 280

"Sul palco c'è l’autore" rinvia alla figura del comédien oggi, che traghettando fra pagina scritta, teatro, video, film, considera come parte costitutiva del proprio lavoro le fasi della messa in scena.

Cinema e identità italiana

Cinema e identità italiana

Autore: Stefania Parigi , Christian Uva , Vito Zagarrio ,

Numero di pagine: 776

Gli atti del Convegno Internazionale di Studi “Cinema e identità italiana” (Roma, 28-29 dicembre 2017) mettono in luce la molteplicità delle prospettive con cui può essere affrontato il problema dell’identità nazionale, in un arco temporale che va dai primordi del cinema fino alla contemporaneità. Un gran numero di studiosi di varia età e provenienza si misura con metodologie e punti di vista differenti, intrecciando le dinamiche cinematografiche con la storia culturale del Paese e con il più vasto panorama intermediale.

Patria 1967-1977

Patria 1967-1977

Autore: Enrico Deaglio ,

Numero di pagine: 640

La Prima repubblica, quando la classe dirigente non si chiamava ancora “casta” e nel segreto, intanto, si preparavano bombe e colpi di stato. Anni in cui tutto un paese perse dolorosamente la propria innocenza, scoprendo quanto era feroce, dissimulatorio, reazionario il suo cuore di tenebra. Dell’Italia di questo decennio Enrico Deaglio è un testimone d’eccezione. Con una cronaca in diretta ripercorre le storie notissime e quelle dimenticate, in un collage di musica, idee, passioni politiche, libri, film, radio libere che hanno segnato un prima e un dopo nella storia del nostro paese. L’Italia di oggi cominciò allora. Sarebbe stato meglio se tutto ciò non fosse mai successo?

Andrea Pazienza e l'arte del fuggiasco

Andrea Pazienza e l'arte del fuggiasco

Autore: Stefano Cristante ,

Era il 1977 quando Le straordinarie avventure di Pentothal, la leggendaria opera prima firmata da Andrea Pazienza, fece irruzione sulla scena del fumetto italiano rivoluzionandolo per sempre. Pubblicato a puntate su “alter alter”, Pentothal fu il diario-manifesto, la “confessione” in chiave onirica del ’77 bolognese, una pagina cruciale per quella generazione che progressivamente si allontanò dagli ambienti della sinistra istituzionale per trovare nuove forme di espressione e di contestazione. Pazienza, all’epoca appena ventunenne, fu allo stesso tempo membro attivo e riferimento artistico di questa nuova ondata irriverente, provocatoria, scorretta, incredibilmente viva. Per celebrare i quarant’anni di Pentothal, Stefano Cristante, già autore dell’apprezzato Corto Maltese e la poetica dello straniero (Mimesis, 2016), analizza da un punto di vista sociologico i personaggi più amati usciti dalla penna del disegnatore – da Zanardi a Francesco Stella, da Pertini a Pompeo – allo scopo di mettere in rapporto la carriera di Paz con i collettivi e le avanguardie artistiche del suo tempo. Senza mai scadere nello stereotipo dell’artista “genio e sregolatezza”,...

Pinocchio

Pinocchio

Autore: Carmelo Bene ,

Numero di pagine: 108

La storia del burattino più famoso del mondo interpretata da Carmelo Bene: una favola senza tempo rivive nella drammaturgia di un grande autore e interprete. Fedele al testo di Collodi, Carmelo Bene allestisce la sua versione del Pinocchio per l’inaugurazione del Teatro Laboratorio di Roma, nel 1961. Lo spettacolo ebbe un tale successo che venne più volte replicato nei decenni successivi, a teatro e in radio, fino a diventare una versione televisiva per la Rai nel 1999. Pubblicato per la prima volta in edizione tascabile, il Pinocchio di Carmelo Bene è un capolavoro del teatro che si legge come un racconto senza età.

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