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Mirador. Irène Némirovsky, mia madre

Mirador. Irène Némirovsky, mia madre

Autore: Élisabeth Gille

Numero di pagine: 369

Pubblicato in Francia per la prima volta nel 1992, Mirador è la biografia di Irène Némirovsky scritta da Élisabeth, la figlia secondogenita.

Il ballo

Il ballo

Autore: Irène Némirovsky

Numero di pagine: 90

Antoinette ha quattordici anni e vive con i genitori a Parigi. La sua è una famiglia dalla ricchezza improvvisata, gretta e ipocrita: il padre, senza scrupoli, è riuscito ad accumulare una fortuna; la madre, frivola e arcigna, sogna un giovane amante che la faccia sentire ancora viva. Desiderosi di essere accettati a pieno titolo dall'alta società parigina, i signori Kampf decidono di organizzare un gran ballo nella loro lussuosa dimora. Ma ad Antoinette viene vietato di partecipare, anzi, la madre trasforma la sua stanza nel bar, obbligandola a dormire per quella notte in uno sgabuzzino: non può accettare che la figlia, nel fiore dell'età, oscuri il suo debutto in società. E per questo la giovane decide di vendicarsi con uno smisurato e istintivo gesto di ribellione che avrà conseguenze crudeli, drammatiche e irresistibilmente grottesche. Un classico breve e perfetto, scritto in uno stile essenziale, ricco dell'ironia fulminante e mordace che ha fatto di Irène Némirovsky una dei più grandi e amati narratori del Novecento.

Suite francese

Suite francese

Autore: Irène Némirovsky

Numero di pagine: 520

È il 4 giugno 1940, in una Parigi ferita e spaventata dai primi bombardamenti nazisti. Uomini, donne, intere famiglie si preparano a fuggire dalla città: i Péricand, ricchi borghesi cattolici, i coniugi Michaud, modesti impiegati di banca con un figlio al fronte, Gabriel Corte, intellettuale intenzionato a collaborare con l’invasore, Charlie Langelet, scapolo sessantenne benestante e snob. La meta, per tutti, è la campagna, dove pure il nemico non tarda ad arrivare. E l’incontro fra occupanti e occupati avrà, per qualcuno, esiti inaspettati: è il caso di Lucile e del delicato rapporto che nasce fra lei e il giovane ufficiale tedesco che è costretta a ospitare nella propria casa. Un romanzo popolare possente, folto di personaggi memorabili e storie avvincenti. I destini di una moltitudine di individui si intrecciano sullo sfondo delle tragedie della Storia, mettendo in scena la commedia della vita quotidiana, tra cinismo e meschinità, arroganza e vanità, eroismo, pietà e amore. Il capolavoro che ha segnato la riscoperta internazionale di Irène Némirovsky.

Natura e paesaggio nelle opere di Irène Némirovsky, Maria Teresa Léon e Joyce Lussu

Natura e paesaggio nelle opere di Irène Némirovsky, Maria Teresa Léon e Joyce Lussu

Autore: Emmanuel Gallo

Numero di pagine: 146

Irène Némirovsky, Maria Teresa Léon e Joyce Lussu vivono la loro esperienza letteraria ed umana in un contesto precario e violento quale quello della seconda guerra mondiale. Questo avvenimento, insieme ai cambiamenti sociali in atto come il rovesciamento dei rapporti di potere e di classe instaurato dai dominatori, i quali hanno portato alle relative persecuzioni di dissidenti e sovversivi, modifica e influenza significativamente la percezione che le autrici hanno di sé stesse e del mondo. Si tratta di uno scenario squarciato che ferisce l’intimo, stravolgendo ogni legame positivo del soggetto con la storia, la cui reazione differisce a seconda della sensibilità e della formazione culturale. Tuttavia, proprio per mezzo dell’arte e della scrittura con la loro funzione di denuncia è possibile ricucire il tessuto identitario di un popolo, recuperando quella memoria personale e collettiva che sta alla base della coscienza sociale delle epoche passate, di quelle odierne e di quelle che verranno.

Sin imagen

Le bal

Autore: Irène Némirovsky

Numero di pagine: 120

Récemment passés de la gêne à l'opulence, M. et Mme Kampf décident de donner un bal. Leur fille Antoinette, qui vient d'avoir quatorze ans, rêverait d'y assister. Mais Mme Kampf, peu soucieuse de présenter à ses admirateurs une fille déjà si grande, oppose un refus formel. Antoinette ne préméditera pas sa vengeance : elle l'accomplira d'un geste, dans un état second... Elle sera terrible. Par la cruauté et la drôlerie, par le courant de tendresse étouffé qui traverse ce petit livre étincelant, Le Bal est un des très rares chefs-d'œuvre consacrés à la description des tourments de l'enfance.

Come le mosche d'autunno

Come le mosche d'autunno

Autore: Irène Némirovsky

Numero di pagine: 99

È lei, la vecchia nutrice Tat’jana Ivanovna, a tracciare il segno della croce sopra la slitta che porterà via nella notte gelata Jurij e Kirill che partono per la guerra. E sarà lei a rimanere di guardia alla grande tenuta dei Karin allorché la famiglia sarà costretta a fuggire, lei ad accogliere Jurij quando tornerà sfinito, braccato. Né si perderà d’animo, la vecchia njanja, quando dovrà camminare tre mesi per raggiungere i padroni e consegnare loro i diamanti che ha cucito a uno a uno nell’orlo della gonna. Grazie a quelli potranno pagarsi il viaggio fino a Marsiglia, e proseguire poi per Parigi. Nel piccolo appartamento buio dove vanno a vivere, Tat’jana, che è stata testimone del loro splendore, che li ha curati e amati per due generazioni con inscalfibile fedeltà, vede i Karin girare a vuoto, come fanno le mosche in autunno quando, finita la gran luce dell’estate, «svolazzano a fatica, esauste e irritate, sbattendo contro i vetri e trascinando le ali senza vita». Sembra che nessuno di loro voglia ricordare ciò che è stato; solo lei, Tat’jana Ivanovna, ricorda: e le manca quel mondo che è andato a fuoco sotto i suoi occhi, le mancano gli inverni...

I falò dell'autunno

I falò dell'autunno

Autore: Irène Némirovsky

Numero di pagine: 238

Al centro di questo romanzo c'è un sogno: quello in cui, poche ore prima di morire, la vecchia nonna della protagonista vede se stessa prendere per mano la nipote e insieme a lei attraversare vasti campi in cui ardono dei falò: «“Vedi,” le diceva “sono i falò dell'autunno; purificano la terra, la preparano per nuove semine. Voi siete giovani. Nella vostra vita, questi grandi falò non hanno ancora cominciato ad ardere. Si accenderanno. Devasteranno molte cose ...”». Così sarà: come molti altri della sua generazione, dalle atrocità della Grande Guerra il «piccolo eroe» Bernard Jacquelain è stato trasformato in un «lupo» avido di piaceri e di denaro, cinico e disincantato, e unicamente attratto dal mondo luccicante dei faccendieri, degli affaristi, dei politici corrotti. A niente servirà la presenza dolcissima della giovane moglie: lui ha voglia di avventure, e di quella mediocre vita piccoloborghese non ha che farsene. Ma il fuoco di molti incendi verrà a devastare i campi della sua vita: un amore sordido, una débacle finanziaria, un'al­tra guerra, un lutto atroce. Solo allora Bernard capirà che cosa vuole davvero – e saprà che da quel cumulo di ceneri...

I cani e i lupi

I cani e i lupi

Autore: Irène Némirovsky

Numero di pagine: 225

Introduzione di Maria NadottiTraduzione di Luisa CollodiEdizione integraleHarry è attratto e al tempo stesso terrorizzato da Ada, come un cucciolo mite che sobbalza all’ululato lontano e selvaggio di un lupo, al misterioso richiamo del sangue che spaventa e affascina. Eppure, fra i due bambini, la differenza è enorme: lui abita in una sontuosa villa, è ricco, elegante e curato, mentre lei è figlia di ebrei poveri, disprezzati ed evitati da tutti. Fin dal primo sguardo, Ada capisce che Harry è l’unico amore della sua vita; il ragazzo è impaurito. Molti anni dopo si rincontreranno a Parigi e scopriranno che l’antica attrazione non è sparita.«La città ucraina, culla della famiglia Sinner, era, agli occhi degli ebrei che la abitavano, formata da tre distinte regioni, come sui quadri antichi: i reietti in basso, tra le tenebre e le fiamme dell’inferno, i mortali al centro della tela, rischiarati da una luce tranquilla e pallida, e, in alto, il regno degli eletti.»Irène Némirovskynata a Kiev nel 1903 da una famiglia di ricchi banchieri di origini ebraiche, visse a Parigi dove, appena diciottenne, cominciò a scrivere. Nel 1929 riuscì a farsi pubblicare il romanzo...

Il signore delle anime

Il signore delle anime

Autore: Irène Némirovsky

Numero di pagine: 233

«Appartengo a una razza levantina, oscura, c'è in me un miscuglio di sangue greco e italiano: sono uno di quelli che voi francesi chiamate metechi, immigrati» dice, a una donna in cui vede l'immagine stessa della purezza, Dario Asfar, giovane me- dico che negli anni successivi alla prima guerra mondiale conduce un'esistenza miserabile nel Sud della Francia. E con sorprendente chiaroveggenza conclude: «Io credo che esista una fatalità, una maledizione. Credo che il mio destino era di essere un mascalzone, un ciarlatano ... Non si sfugge al proprio destino». Anche quando, molti anni dopo, non sarà più il «medicastro» che con il suo aspetto «miserabile e selvatico» e il suo accento straniero ispira solo diffidenza, anche quando sarà diventato ricco e famoso, e l'alta società parigina andrà umilmente a chiedergli di guarirla da quelle malattie dell'anima, da quelle «turbe psichiche», da quelle «fobie inspiegabili» che solo lui, il "Master of souls" (come viene definito da chi lo accusa di sfruttare la credulità del prossimo), è in grado di curare – anche allora il dottor Asfar si porterà dietro il marchio indelebile del suo destino, delle sue origini, del suo...

I doni della vita

I doni della vita

Autore: Irène Némirovsky

Numero di pagine: 288

Introduzione di Maria Nadotti Traduzione di Marisa Ferrarini Edizione integrale «Erano insieme: erano felici. La famiglia vigile s’intrometteva tra loro e li separava con implacabile dolcezza, ma il ragazzo e la ragazza sapevano di essere vicini; il resto non contava. Era una sera d’autunno, sulle rive della Manica, all’inizio del secolo. Pierre e Agnès, i loro genitori e la fidanzata di Pierre aspettavano gli ultimi fuochi d’artificio della stagione.» Attraverso le due guerre mondiali che hanno insanguinato l’Europa e in modo particolare il nord della Francia, seguiamo la storia della famiglia Hardelot, proprietaria di una cartiera a Saint-Elme, villaggio della provincia francese, dove tutti si conoscono, si osservano, si disprezzano. Protagonisti della storia sono Pierre Hardelot, ventiquattrenne promesso alla grassa e ricca Simone, e Agnès, senza dote ma innamorata perdutamente di Pierre. I due buttano all’aria interessi e convenzioni e restano insieme per tutta la loro lunga vita, malgrado eventi gravi e luttuosi che scorrono attraverso trent’anni di storia francese: dagli avvenimenti che precedettero la prima guerra mondiale all’occupazione tedesca, che...

Legami di sangue

Legami di sangue

Autore: Irène Némirovsky

Numero di pagine: 90

Pubblicato nel 1936 su “La Revue des deux Mondes”, Legami di sangue è il racconto in cui Irène Némirovsky concepì le finalità di una profonda analisi psicologica dei personaggi, del loro status sociale e sentimentale, che verranno successivamente ampliate nei romanzi Due e I doni della vita. È possibile scegliere tra l’ansia dolorosa di un lungo amore e la breve convulsione di un momento di piacere? Alain è pronto a sacrificare il matrimonio alla passione, a rovinare la sua vita per seguire l’amante in Malesia. La sua famiglia è contraria, ma tra loro non c’è unione, né comprensione, né amore. Al tradizionale pranzo domenicale si respira un’aria di freddezza, di cospirazione, di disprezzo, ipocrisia e invidia. Sarà la morte, planando sulle loro vite, a dare un senso al legame di sangue; solo la morte potrà unire questi “stranieri” tra loro, volenti o nolenti.

Sin imagen

Il confine della salvezza. Viaggio nella narrativa di Irène Némirovsky

Autore: Fiorella Soldà

Numero di pagine: 128
Le parole per scriverlo

Le parole per scriverlo

Autore: Wanda Tommasi

Il libro analizza l’opera di alcune scrittrici che sono state capaci di un’elaborazione del dolore felicemente risolta sul piano letterario. La prima tappa, che parte da Irène Némirowsky e da Marie Cardinal, rende conto di un difficile guadagno di libertà fatto all’interno di una relazione madre-figlia conflittuale, ma che approda infine a una riparazione. La seconda tappa si occupa dello sradicamento e della perdita della lingua materna in Ágota Kristóf. La terza parla dell’accettazione della limitatezza nella narrativa di Flannery O’Connor: secondo l’autrice, l’intima accoglienza della propria fragilità apre una crepa salvifica in cui può insinuarsi la grazia. L’ultima tappa, dedicata a Anna Maria Ortese, riflette sul tema della perdita e raccoglie l’invito dell’autrice a un amore e a una compassione universali, che si rivolgono non solo agli esseri umani più sfortunati, ma a tutte le creature e all’intera natura, la cui violazione ha condotto l’umanità in un vicolo cieco.

La preda

La preda

Autore: Irène Némirovsky

Numero di pagine: 212

«Un Julien Sorel all’epoca della crisi»: così venne presentato, alla sua comparsa nelle librerie francesi, il protagonista di questo romanzo. Come l’eroe di Stendhal, Jean-Luc Daguerne non ha che un desiderio: «afferrare il mondo a piene mani», diventare uno di quelli che gestiscono il potere e gli affari. Per riuscirci accetterà di essere umiliato, di mentire, di adulare, di fare il doppio gioco, e persino di tradire il suo unico vero amico. Fino al giorno in cui ritroverà dentro di sé, con stupore e sgomento, «quel desiderio di tenerezza, quel disperato bisogno di amore» che per anni ha dovuto negare e soffocare. Allora cercherà, con una sorta di furioso accanimento, di farsi amare dalla sola donna tra le cui braccia abbia sentito riemergere la propria fragilità di bambino, e si chiederà che senso abbia avuto quella lotta convulsa, rabbiosa, per sottrarsi a un destino di miseria, per intrufolarsi negli ambienti giusti, per avere in mano le carte vincenti. Alla fine, il patto faustiano si rivela una beffa: «Il successo, quando è lontano, ha la bellezza del sogno, ma non appena si trasferisce su un piano di realtà appare sordido e meschino».

Autobiografie immaginarie

Autobiografie immaginarie

Autore: Gian Luca Barbieri

Cosa significa raccontare? Cosa accade quando diciamo “io”? Prendersi cura di sé attraverso la scrittura è possibile solo in prospettiva autobiografica? L’immaginazione è pura evasione o può aiutare la persona a conoscersi meglio? Nel libro si risponde a queste e ad altre domande, evidenziando le potenzialità curative della scrittura “trans-autobiografica”, un tipo di narrazione che prende spunto da snodi autobiografici, da eventi reali che vengono utilizzati dall’autore per costruire storie d’invenzione. Alla prospettiva centripeta e seria del pensiero autobiografico si intreccia quella centrifuga, giocosa, ispirata alla fantasia, alla creatività e alla leggerezza. Osservarsi da un punto di vista decentrato, attivare la logica del “far finta” e del “come se”, essere consapevoli della finzione, giocare con la propria storia trasformandola in un romanzo apre uno sguardo inedito su di sé, orientato non solo in direzione di ciò che è stato, ma anche del possibile. Tutto ciò dà voce al desiderio, non mirando a un’evasione e a una fuga dalla propria storia, dalla propria identità reale, dai propri dolori, ma mettendo a disposizione dell’autore una...

La commedia borghese

La commedia borghese

Autore: Irène Némirovsky

Numero di pagine: 180

Nel 1934, dopo il successo della trasposizione cinematografica di David Golder, Paul Morand chiese a Irène Némirovsky di affidargli i suoi scritti “per il cinema” con l’idea di riunirli in volume nella collana “Renaissance de la nouvelle”, nuovo progetto dell’editore Gallimard. Nacque così la raccolta dei films parlées, racconti sul crinale tra nouvelles e scenarios che avrebbero dovuto innescare un cambio di rotta nel tragitto creativo dell’autrice, da sempre sensibile alle possibilità espressive del grande schermo. I brani qui riuniti percorrono, talvolta anticipandoli, alcuni dei luoghi più autenticamente némirovskiani della narrazione: la classe media provinciale, previdente e fasulla nella Commedia borghese; lo scetticismo per i fanatismi nei Fumi del vino; il rancore filiale e la gelosia materna in Film parlato; le età della vita in Ida. È una scrittura, quella di questi racconti, puramente descrittiva, acuminata e profondamente letteraria, ispirata e proiettata a quella tecnica da “macchina da presa” cui la narrazione, secondo l’autrice, non doveva rinunciare. Nell’avvertenza che compariva come introduzione all’edizione francese fu la stessa ...

Sin imagen

Suite française

Autore: Irène Némirovsky

Numero di pagine: 536

Ecrit dans le feu de l'Histoire, Suite française dépeint presque en direct l'Exode de juin 1940, qui brassa dans un désordre tragique des familles françaises de toute sorte, des plus huppées aux plus modestes. Avec bonheur, Irène Némirovsky traque les innombrables petites lâchetés et les fragiles élans de solidarité d'une population en déroute. Cocottes larguées par leur amant, grands bourgeois dégoûtés par la populace, blessés abandonnés dans des fermes engorgent les routes de France bombardées au hasard... Peu à peu l'ennemi prend possession d'un pays inerte et apeuré. Comme tant d'autres, le village de Bussy est alors contraint d'accueillir des troupes allemandes. Exacerbées par la présence de l'occupant, les tensions sociales et frustrations des habitants se réveillent... Romand bouleversant, intimiste, implacable, dévoilant avec une extraordinaire lucidité l'âme de chaque Français pendant l'Occupation (enrichi des notes et de la correspondance d'Irène Némirovsky), Suite française ressuscite d'une plume brillante et intuitive un pan à vif de notre mémoire.

Re di un'ora

Re di un'ora

Autore: Irène Némirovksky

Numero di pagine: 152

Con questa raccolta di testi inediti torna l’acclamata autrice di Il ballo e David Golder. Nel volume, in esclusiva in Italia, lo sconvolgente capitolo ritrovato di Suite francese, il romanzo che nel 2004 strappò la scrittrice dall’oblio dopo la morte ad Auschwitz. Racconti, appunti, bozze, critiche teatrali, il confronto-scontro fra teatro e cinema e lo spietato saggio su una delle figure centrali della sua opera, quella degli effimeri «re di una notte», gli alchimisti di Levante, capaci di trasformare ogni affare in oro e subito dopo in polvere.

Madri

Madri

Autore: Luca Casadio , Massimo Giuliani

Numero di pagine: 192

La funzione materna non è pensabile come individuale e non si può circoscrivere esclusivamente alla figura femminile. È una caratteristica relazionale, che coinvolge diversi soggetti, appartenenti a una comunità più ampia e complessa. Questa è la tesi di fondo su cui i due autori, psicologi e psicoterapeuti esperti in terapia di coppia e familiare, costruiscono una narrazione originale della maternità. La riflessione teorica è supportata dai racconti di madri e padri sull’esperienza genitoriale, che aiutano a delineare un percorso che affonda le sue radici nelle storie personali, nel modo concreto di creare relazioni e dotarle di senso, e anche di trasmetterle di generazione in generazione.

Film parlato

Film parlato

Autore: Irène Némirovsky

Numero di pagine: 198

Il 6 marzo 1931, nella nuova sala Gaumont degli Champs-Élysées, venne proiettato il primo film parlato francese, quel "David Golder" che Julien Duvivier aveva tratto dal fortunato romanzo di Irène Némirovsky, apparso due anni prima. Alcuni critici sospettarono che l’autrice, abilissima nel da­re ritmo ai dialoghi, lo avesse addirittura scritto in vista dell’adattamento. Non era così, naturalmente, ma che il cinema fosse una sua passione, e che abbia sempre esercitato una forte influenza sul suo modo di rac­con­tare, è indubbio: «I personaggi si muovono davanti ai miei occhi» diceva lei stessa. E pro­prio alla tecnica cinema­tografica si ispi­ra "Film parlato" – il primo e il più lungo dei racconti qui radunati –, che la Némi­rovsky conduce con mano sicura, in un ma­gi­strale alternarsi di dissolvenze incrociate, flash-back, campi e contro­cam­pi, ellissi tem­porali, e con un’attenzione maniacale, co­me fa notare il curatore, per i dettagli visivi e sonori: il risultato è di un’efficacia e di una novità sorprendenti. Appassionata lettrice di Čechov, Irène Némirovsky non smise mai di scrivere racconti, fino agli ul­ti­mi giorni della sua...

L'affare Kurilov - Film parlato - La moglie di don Giovanni - L'Orchessa

L'affare Kurilov - Film parlato - La moglie di don Giovanni - L'Orchessa

Autore: Irène Némirovsky

Numero di pagine: 256

Introduzione di Maria Nadotti Traduzione di Fausta Cataldi Villari Edizioni integrali La narrativa di Némirovsky, come quella dei maestri che ammirava, Cechov e Maupassant, ha la capacità di dipingere con semplici pennellate interi mondi (interiori ed esteriori), e intanto scavare dentro i destini individuali, trascinati o travolti dalle correnti della Storia. Questa raccolta si apre con L’affare Kurilov: Leon M., infiltratosi sotto mentite spoglie nella casa del potente ministro che deve eliminare, conoscerà le miserie umane della sua vita, il suo amore per la seconda moglie, per la quale è disposto a mettere a rischio la carriera politica, e soprattutto i tanti, troppi dubbi che non traspaiono dal suo agire con pugno di ferro. Film parlato è un racconto scritto quasi come una sceneggiatura, in cui dialoghi e didascalie essenziali portano avanti la vicenda con un risultato di grande nitore e vividezza. La moglie di don Giovanni è il diario di una tragedia coniugale, della quale veniamo a scoprire il terribile segreto. L’Orchessa, infine, è la storia di una donna che non vuole rinunciare alla bellezza, al fascino e al potere di un tempo. Irène Némirovsky Nata a Kiev...

Natale a Parigi

Natale a Parigi

Autore: Irène Némirovsky

Numero di pagine: 96

È la vigilia di Natale, e a Parigi la neve cade fitta imbiancando le strade. Ovunque fervono i preparativi per la festa: ghirlande di vischio e di agrifoglio, insegne colorate, vetrine colme di fiori e di confetti, straripanti di ostriche e champagne. I bambini aspettano, trepidanti, i doni da scartare sotto l’albero. Ma proprio in questa notte scintillante, la più attesa dell’anno, un ricco uomo d’affari e la mogliesi trovano a dover fare i conti con un matrimonio fallito, mentre le loro figlie più grandi, Marie-Laure e Claudine, sono pronte ad abbandonare per sempre la spensieratezza dell’infanzia. Racconto folgorante, nello stile inconfondibile di Irène Némirovsky, Natale a Parigi è qui proposto insieme a Il carnevale di Nizza.

Come le mosche d'autunno - Il ballo

Come le mosche d'autunno - Il ballo

Autore: Irène Némirovsky

Numero di pagine: 125

Introduzione di Maria NadottiTraduzione di Alessandra Di LerniaEdizioni integraliCome le mosche d’autunno è ambientato nel 1916, in pieno conflitto mondiale. La guerra ha svuotato la grande casa padronale, rimane solo Tat’jana Ivanovna, la vecchia nutrice; ma dopo aver assistito alla barbara morte del ragazzo Jurij, fuggito dal fronte, anche lei decide di andarsene per raggiungere i padroni e accompagnarli nel loro lungo viaggio fino a Parigi, alla ricerca di una vita nuova. Ma per Tat’jana la ricerca sarà dolorosa e solitaria. Il ballo, che dovrebbe segnare l’ingresso della quattordicenne Antoinette nella brillante società parigina, è un sogno più per la madre, volgare e arcigna parvenue, che per la ragazza. Con una scrittura precisa e senza fronzoli, l’autrice racconta in poche, dense e drammatiche pagine, la vendetta di Antoinette.«La signora Kampf entrò nello studio richiudendosi dietro la porta in maniera così brusca che tutte le gocce del lampadario di cristallo, mosse dalla corrente d’aria, si misero a suonare un tintinnio puro e leggero di sonaglio. Ma Antoinette non aveva smesso di leggere, tanto china sullo scrittoio da toccare il libro con i capelli. ...

Babelonline

Babelonline

Autore: Attilio Bruzzone , Guelfo Carbone , Elisabetta Colagrossi

Numero di pagine: 579

«Il tema» del numero 5 del 2019 di [email protected], curato da Attilio Bruzzone, Guelfo Carbone e Elisabetta Colagrossi, raccoglie gran parte degli interventi di un convegno internazionale tenutosi tra Roma e Genova nel 2018 per celebrare il centenario della pubblicazione della prima edizione del Geist der Utopie. Abbiamo qui voluto restituire il dialogo a distanza tra queste due occasioni, generate dal comune intento di tornare a confrontarsi, sempre di nuovo, con quest’opera “esplosiva” del giovane Bloch, uno dei capolavori del pensiero politico utopico del secolo scorso. Dedichiamo questo numero a Remo Bodei, eccellente studioso del pensiero di Ernst Bloch (tra tanti altri temi), che ci ha lasciati in questo mese di novembre

Il vino della solitudine

Il vino della solitudine

Autore: Irène Némirovsky

Numero di pagine: 245

"Il vino della solitudine" è il più autobiografico e il più personale dei grandi romanzi di Irène Némirovsky: la quale, pochi giorni prima di essere arrestata, stilando l'elenco delle sue opere sul retro del quaderno di "Suite francese", accanto a questo titolo scriveva: «Di Irène Némirovsky per Irène Némirovsky». Non sarà difficile, in effetti, riconoscere nella piccola Hélène, che siede a tavola dritta e composta per evitare gli aspri rimproveri della madre, la stessa Irène; e nella bella donna che a cena sfoglia le riviste di moda appena arrivate da Parigi in quella noiosa cittadina dell'impero russo – e trascura una figlia poco amata per il giovane cugino, oggetto invece di una furente passione – quella Fanny Némirovsky che ha fatto dell'infanzia di Irène un deserto senza amore. Hélène detesta la madre con tutte le sue forze (e si sente morire all'idea di dover posare la bocca su quella guancia che vorrebbe «lacerare con le unghie»), al punto da sostituirne il nome, nelle preghiere serali, con quello dell'amata istitutrice, «con una vaga speranza omicida». Verrà un giorno, però, in cui la madre comincerà a invecchiare, e Hélène avrà...

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