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Il pene e la demoralizzazione dell'Occidente

Autore: Jean-Paul Aron , Davide Bigalli , Alessandro Fontana , Roger Kempf ,

Numero di pagine: 231
Storia del pene. De-moralizzazione dell'Occidente e genealogia della morale borghese

Storia del pene. De-moralizzazione dell'Occidente e genealogia della morale borghese

Autore: Jean-Paul Aron , Roger Kempf ,

Numero di pagine: 231
Sono Catherine Deneuve

Sono Catherine Deneuve

Autore: Enrico Bertelli ,

Numero di pagine: 240

Luca e K. sono due giovani uomini che si amano. Un rapporto ambiguo e romantico, violento e sessuale. Fin qui tutto bene. Poi tra di loro si insinua l’intruso, non un terzo uomo ma il virus, quello di cui non si parla mai se non dicendo “sono Catherine Deneuve” cioè “io sono sieropositivo”. “Sono Catherine Deneuve” ci fa entrare nell’anima di K., nei suoi ricordi, nelle sue paure, nella storia di una dolorosa scoperta. Dalla frase in apparenza frivola dello spot tv, usata per nascondere la condanna della sieropositività, la narrazione si espande alla società ponendo domande, turbando coscienze, mettendo in crisi le certezze, in primis che il virus sia scomparso, o quantomeno sia un problema solo degli omosessuali. L’ombra dell’Aids, dimenticato dopo l’epidemia degli anni Ottanta e Novanta, illumina tante altre storie parallele, “altri libertini” come K., storie tragiche o tragicomiche, ma autentiche come la vita.”

Cacao

Cacao

Autore: Olidea ,

Numero di pagine: 72

- Il cacao conquista il mondo- La nascita del cioccolato- Alla scoperta dei "classici"- Tutte le ragioni per godere del cioccolato- Le ricette dello sfizio

La biblioteca ritrovata

La biblioteca ritrovata

Autore: Francesco Gnerre ,

Numero di pagine: 400

Con modalità diverse una cultura gay è sempre più diffusa, anche nei paesi dove sono ancora in vigore leggi esplicitamente omofobe e dove ancora i diritti non sono uguali per tutti. Grazie anche a Internet, ai social network, alla ridefinizione del matrimonio, alla diffusione di storie gay nella letteratura, nel cinema e nelle serie televisive, pregiudizi atavici sono in crisi ovunque e la questione gay è diventata ormai un importante parametro per valutare lo stato della democrazia e della modernità di un Paese. In Italia il tema è ancora problematico. Una ricca tradizione culturale gay esiste da sempre, ma non è riconosciuta come tale e non ha ancora un'adeguata legittimazione né nei libri di storia, né nella critica letteraria né nelle storie della letteratura. Questo libro prova a farne una prima sistemazione presentando una guida ragionata alle opere e agli autori non solo italiani, europei e angloamericani, da quelli universalmente noti ad alcuni esordienti di talento, ma prendendo in considerazione anche voci che arrivano da paesi emergenti.

Malgrado tutto, direi che questa vita è stata bella

Malgrado tutto, direi che questa vita è stata bella

Autore: Jean D'Ormesson ,

Numero di pagine: 400

Si può ricostruire la propria vita come se si trattasse di un processo il cui giudice altri non è che il proprio Super-Io? In un serrato, folle e avvincente dialogo con se stesso Jean d’Ormesson ripercorre le tappe salienti della sua esistenza, i-niziata tra la fine della Prima guerra mondiale e la grande crisi. Incalzato da un Super-Io severo, benevolo e a tratti spieta-tamente ironico, d’Ormesson parla dei primi viaggi al seguito del padre diplomatico: inizialmente in Baviera, dove impara a parlare tedesco prima di parlare francese, poi in Romania e in Brasile, fino al rientro in Francia nel castello di famiglia. Casato appartenente alla casta irrequieta e orgogliosa della nobiltà di toga, i d’Ormesson danno poca importanza al denaro, ma questo non impedisce al piccolo Jean di crescere circondato da autisti, cuochi, maggiordomi e cameriere, perché vi sono pur sempre gli obblighi imposti dal rango sociale. Il lignaggio impone un codice di comportamento al quale è fuori questione non sottomettersi: si indossa lo smoking, la marsina, il frac e il cappello a cilindro; sono rigorosamente bandite espressioni come «caspita!», «piacere di rivederla», «buon appetito!» o...

Ai confini del corpo

Ai confini del corpo

Autore: Franco Rella ,

Numero di pagine: 251

Spingersi ai confini dell'esperienza del corpo - amore, sofferenza, vecchiaia, morte - attraverso la letteratura, la filosofia, le arti figurative, eventi etico-politici e personali, frammenti di racconto.

CULTUROPOLI PRIMA PARTE

CULTUROPOLI PRIMA PARTE

Autore: Antonio Giangrande ,

E’ comodo definirsi scrittori da parte di chi non ha arte né parte. I letterati, che non siano poeti, cioè scrittori stringati, si dividono in narratori e saggisti. E’ facile scrivere “C’era una volta….” e parlare di cazzate con nomi di fantasia. In questo modo il successo è assicurato e non hai rompiballe che si sentono diffamati e che ti querelano e che, spesso, sono gli stessi che ti condannano. Meno facile è essere saggisti e scrivere “C’è adesso….” e parlare di cose reali con nomi e cognomi. Impossibile poi è essere saggisti e scrivere delle malefatte dei magistrati e del Potere in generale, che per logica ti perseguitano per farti cessare di scrivere. Devastante è farlo senza essere di sinistra. Quando si parla di veri scrittori ci si ricordi di Dante Alighieri e della fine che fece il primo saggista mondiale. Le vittime, vere o presunte, di soprusi, parlano solo di loro, inascoltati, pretendendo aiuto. Io da vittima non racconto di me e delle mie traversie. Ascoltato e seguito, parlo degli altri, vittime o carnefici, che l’aiuto cercato non lo concederanno mai. “Chi non conosce la verità è uno sciocco, ma chi, conoscendola, la chiama bugia,...

CASTOPOLI

CASTOPOLI

Autore: Antonio Giangrande ,

E’ comodo definirsi scrittori da parte di chi non ha arte né parte. I letterati, che non siano poeti, cioè scrittori stringati, si dividono in narratori e saggisti. E’ facile scrivere “C’era una volta….” e parlare di cazzate con nomi di fantasia. In questo modo il successo è assicurato e non hai rompiballe che si sentono diffamati e che ti querelano e che, spesso, sono gli stessi che ti condannano. Meno facile è essere saggisti e scrivere “C’è adesso….” e parlare di cose reali con nomi e cognomi. Impossibile poi è essere saggisti e scrivere delle malefatte dei magistrati e del Potere in generale, che per logica ti perseguitano per farti cessare di scrivere. Devastante è farlo senza essere di sinistra. Quando si parla di veri scrittori ci si ricordi di Dante Alighieri e della fine che fece il primo saggista mondiale. Le vittime, vere o presunte, di soprusi, parlano solo di loro, inascoltati, pretendendo aiuto. Io da vittima non racconto di me e delle mie traversie. Ascoltato e seguito, parlo degli altri, vittime o carnefici, che l’aiuto cercato non lo concederanno mai. “Chi non conosce la verità è uno sciocco, ma chi, conoscendola, la chiama bugia,...

Signor comandante

Signor comandante

Autore: Romain Slocombe ,

Numero di pagine: 252

“Straordinario e agghiacciante: uno dei libri dell’anno.” - L’Express

Al caffè degli esistenzialisti

Al caffè degli esistenzialisti

Autore: Sarah Bakewell ,

Numero di pagine: 480

Siamo a cavallo tra il 1932 e il 1933. Al Bec-de-Graz, un caffè di Parigi la cui specialità sono i cocktail all’albicocca, si incontrano tre giovani amici: Jean-Paul Sartre, Simone de Beauvoir e il loro compagno di scuola Raymond Aron. È lui a introdurre Sartre e la de Beauvoir alla fenomenologia, una nuova corrente di pensiero così radicale che, dice indicando i bicchieri, «Se sei un fenomenologo puoi parlare di questo cocktail ed è filosofia!». Questa stringata argomentazione dà a Sartre l’ispirazione di cui era in cerca da anni, e gli offre lo spunto per creare la propria filosofia basata sull’esperienza della vita reale, sull’amore e il desiderio, sulla libertà e l’essere, sui caffè e i camerieri, sull’amicizia e il fervore rivoluzionario. Sono idee che ammalieranno Parigi, avranno rapida diffusione in tutto il mondo e lasceranno un marchio indelebile sulla cultura giovanile degli anni Sessanta, dai movimenti per i diritti civili a quelli studenteschi fino alle rivendicazioni del femminismo. Sarah Bakewell, grazie a uno stile che con la stessa elegante disinvoltura affronta concetti metafisici e aneddotica, dilemmi morali e faide ideologiche, racconta la...

Il fattore religioso nell'integrazione europea

Il fattore religioso nell'integrazione europea

Autore: Alfredo Canavero , Jean-Dominique Durand , Institut Pierre Renouvin ,

Numero di pagine: 442

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