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Il cappotto di astrakan

Il cappotto di astrakan

Autore: Piero Chiara ,

Numero di pagine: 182

Un personaggio inconsueto lascia la vita di provincia sulle rive del lago nativo per avventurarsi a Parigi...

Piero Chiara e la sua sentenziosa affabulazione allegorico-picaresca

Piero Chiara e la sua sentenziosa affabulazione allegorico-picaresca

Autore: Giancarlo Sala ,

Numero di pagine: 318
I promessi sposi

I promessi sposi

Autore: Anne-Christine Faitrop-Porta ,

Numero di pagine: 105

Excerpts from dramatic adaptations of Manzoni's novel, I promessi sposi.

Nanni Moretti. Lo smarrimento del presente

Nanni Moretti. Lo smarrimento del presente

Autore: Roberto De Gaetano ,

Numero di pagine: 248

Nanni Moretti è l’autore che più di ogni altri ha saputo leggere il presente, percepirne gli smarrimenti, rappresentarne le fratture. Da Io sono un autarchico ad Habemus Papam, nel cinema di Moretti è in gioco una radicale crisi della presenza del soggetto al mondo, che assume e prende le forme della nevrosi e dello spaesamento, e che trova copertura nella costruzione di maschere comiche, esagerate, idiosincratiche, sempre comunque capaci di cogliere profonde verità. È in un intreccio di dramma e grottesco, di dolore e gioia, che si condensano i caratteri di un cinema che ha saputo raccontare come nessun altro lo stato di crisi di un soggetto, di una nazione, di un’epoca. Il saggio di Roberto De Gaetano entra nel corpo vivo del cinema di Moretti, misurandone tutta l’incandescenza nel suo rapporto con l’attualità italiana, e con un presente inquieto, irrisolto, molte volte doloroso, spesso comico.

I Viceré

I Viceré

Autore: Federico De Roberto ,

I Viceré è il romanzo più celebre di Federico De Roberto che ne iniziò la stesura a Milano nel 1894 raccogliendo materiale sulle vicende del risorgimento meridionale, qui narrate attraverso la storia di una nobile famiglia catanese, quella degli Uzeda di Francalanza, discendente da antichi Viceré spagnoli della Sicilia ai tempi di Carlo V. Con il nome degli Uzeda De Roberto allude in realtà alla principesca casa Paternò, e in particolare alla figura del Marchese Antonino Paternò Castello di Sangiuliano, sindaco di Catania, ambasciatore e ministro degli Esteri, che nel romanzo è identificato con il giovane Consalvo Uzeda. Questa "storia di famiglia" si ispira al principio positivistico e naturalistico della race (l'ereditarietà), con tutte le sue conseguenze. I componenti della famiglia degli Uzeda sono accomunati dalla razza, e dal sangue vecchio e corrotto, anche a causa dei numerosi matrimoni tra consanguinei. Quanto emerge da questa famiglia è una spiccata avidità, una sete di potere, meschinità e odii che i componenti nutrono l'uno per l'altro, alimentando in ciascuno una diversa patologica monomania. Ogni membro della famiglia ha una storia segnata dalla...

GIUSTIZIOPOLI PRIMA PARTE

GIUSTIZIOPOLI PRIMA PARTE

Autore: Antonio Giangrande ,

Numero di pagine: 548

E’ comodo definirsi scrittori da parte di chi non ha arte né parte. I letterati, che non siano poeti, cioè scrittori stringati, si dividono in narratori e saggisti. E’ facile scrivere “C’era una volta….” e parlare di cazzate con nomi di fantasia. In questo modo il successo è assicurato e non hai rompiballe che si sentono diffamati e che ti querelano e che, spesso, sono gli stessi che ti condannano. Meno facile è essere saggisti e scrivere “C’è adesso….” e parlare di cose reali con nomi e cognomi. Impossibile poi è essere saggisti e scrivere delle malefatte dei magistrati e del Potere in generale, che per logica ti perseguitano per farti cessare di scrivere. Devastante è farlo senza essere di sinistra. Quando si parla di veri scrittori ci si ricordi di Dante Alighieri e della fine che fece il primo saggista mondiale. Le vittime, vere o presunte, di soprusi, parlano solo di loro, inascoltati, pretendendo aiuto. Io da vittima non racconto di me e delle mie traversie. Ascoltato e seguito, parlo degli altri, vittime o carnefici, che l’aiuto cercato non lo concederanno mai. “Chi non conosce la verità è uno sciocco, ma chi, conoscendola, la chiama bugia,...

MALAGIUSTIZIOPOLI SECONDA PARTE

MALAGIUSTIZIOPOLI SECONDA PARTE

Autore: Antonio Giangrande ,

Numero di pagine: 574

E’ comodo definirsi scrittori da parte di chi non ha arte né parte. I letterati, che non siano poeti, cioè scrittori stringati, si dividono in narratori e saggisti. E’ facile scrivere “C’era una volta….” e parlare di cazzate con nomi di fantasia. In questo modo il successo è assicurato e non hai rompiballe che si sentono diffamati e che ti querelano e che, spesso, sono gli stessi che ti condannano. Meno facile è essere saggisti e scrivere “C’è adesso….” e parlare di cose reali con nomi e cognomi. Impossibile poi è essere saggisti e scrivere delle malefatte dei magistrati e del Potere in generale, che per logica ti perseguitano per farti cessare di scrivere. Devastante è farlo senza essere di sinistra. Quando si parla di veri scrittori ci si ricordi di Dante Alighieri e della fine che fece il primo saggista mondiale. Le vittime, vere o presunte, di soprusi, parlano solo di loro, inascoltati, pretendendo aiuto. Io da vittima non racconto di me e delle mie traversie. Ascoltato e seguito, parlo degli altri, vittime o carnefici, che l’aiuto cercato non lo concederanno mai. “Chi non conosce la verità è uno sciocco, ma chi, conoscendola, la chiama bugia,...

Le corna del diavolo

Le corna del diavolo

Autore: Piero Chiara ,

Numero di pagine: 210

Tenori a riposo che riacquistano la voce grazie all'amore, commercianti che la perdono sorprendendo la moglie con l'amante, o ancora soldati dispersi che, al momento dell'inaspettato ritorno, subentrano con fair play contadino al commilitone che ha preso il loro posto nel letto della moglie: ecco i protagonisti delle storie raccolte in questo volume. Ai gustosi intrighi erotici, tra Boccaccio e Maupassant, Chiara aggiunge una dimensione nuova, una costante attenzione per il passare del tempo e per le figure effimere eppure indimenticabili che lo contrassegnano. Un'Italia minore trova così il rilievo della narrativa maggiore che, eludendo la storia ufficiale, ce ne offre invece l'intersezione illuminante con la vita quotidiana, cogliendo l'essenziale nel dettaglio.

Ricordi di scuola

Ricordi di scuola

Autore: Giovanni Mosca ,

Numero di pagine: 224

Io vi parlo qui del tempo in cui, ragazzi, andavamo a scuola; del tempo che vorremmo tornasse, ma è impossibile. Dei sogni, delle speranze che avevamo nel cuore; della nostra innocenza; delle lucciole che credevamo stelle perché piccolo piccolo era il nostro mondo, basso basso il nostro cielo. Vi parlo delle stesse cose che voi ricordate, e se ve le siete scordate v'aiuto a ricordarle. Di quelle cose perdute che voi ora ritrovate nei vostri figli e vorreste - tanto sono belle - che non le perdessero mai. Giovanni Mosca

Coriolano della Floresta

Coriolano della Floresta

Autore: Luigi Natoli ,

Numero di pagine: 1770

Ambientato negli anni tra il 1720 e il 1773, Coriolano della Floresta prosegue la saga dei Beati Paoli, la setta di Incappucciati che, a loro modo, tra realtà e leggenda, amministravano la giustizia nella Palermo settecentesca difendendo i poveri contro i ricchi, i deboli contro i prepotenti. Sullo sfondo di una Sicilia travolta dalle dominazioni si snoda una trama piena di colpi di scena e di improvvise giravolte, di storie collaterali, tradimenti, passioni e vendette, seguendo le regole del romanzo d’appendice.

Storie sulla pelle

Storie sulla pelle

Autore: Nicolai Lilin ,

Numero di pagine: 240

«Eccoti la prima lezione, piede scalzo: le parole sono il cane che hai a casa, i disegni dei tatuaggi sono il lupo che incontri nel bosco. Non siamo noi a dominare i simboli, sono loro a muovere la nostra vita». Nicolai Lilin, Storie sulla pelle *** Sembrano mani, occhi, colombe, madonne, gatti, serrature, pistole. Invece sono storie, pezzi di vita che ti porti addosso. I tatuaggi sono racconti scritti in una lingua segreta, sofferti sulla pelle. Ed è a queste storie che Nicolai Lilin dà voce, accostando parole e disegni, guidandoci nel labirinto di una tradizione antichissima attraverso gli occhi di un ragazzino che voleva diventare un tatuatore. E offrendoci, di fatto, il capitolo più misterioso della sua educazione siberiana.

Il Parlamento subalpino e nazionale, profili e cenni biografici di tutti di deputati e senatori eletti e creati dal 1848 al 1890 (legislature XVI).

Il Parlamento subalpino e nazionale, profili e cenni biografici di tutti di deputati e senatori eletti e creati dal 1848 al 1890 (legislature XVI).

Autore: Telesforo Sarti ,

Numero di pagine: 977
La variante di Lüneburg

La variante di Lüneburg

Autore: Paolo Maurensig ,

Numero di pagine: 158

Un colpo di pistola chiude la vita di un ricco imprenditore tedesco. È un incidente? Un suicidio? Un omicidio? L’esecuzione di una sentenza? E per quale colpa? La risposta vera è un’altra: è una mossa di scacchi. Dietro quel gesto si spalanca un inferno che ha la forma di una scacchiera. Asciutto, lucido, teso, questo romanzo ha rivelato Paolo Maurensig.

La funesta docilità

La funesta docilità

Autore: Salvatore Silvano Nigro ,

Numero di pagine: 224

Un’appassionata inchiesta di Silvano Nigro sui Promessi Sposi, che coglie collegamenti, apre interrogativi inediti sulle tracce del legame tra la scrittura e l’arte in figura nel classico per antonomasia della nostra letteratura.

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