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Fare una mostra

Fare una mostra

Autore: Marina Astrologo , Hans Ulrich Obrist ,

Numero di pagine: 256

«Mettere in piedi una collezione significa trovare, acquisire, organizzare e immagazzinare oggetti in una stanza, una casa, una biblioteca, un museo oppure un deposito. È anche, inevitabilmente, un modo di pensare il mondo... Si potrebbe quindi affermare che collezionare è un metodo per produrre conoscenza.» Come nasce una mostra? Qual è il ruolo del curatore? Perché possiamo considerarci tutti curatori? Intrecciando ricordi personali e professionali legati alla sua poliedrica attività in ambito artistico – dalla prima esposizione, allestita nella cucina di casa, fino alle celebri maratone culturali di ventiquattr’ore alla Serpentine Gallery di Londra – con esempi di curatela nel campo dell’architettura, delle scienze e nella vita di ogni giorno, Hans Ulrich Obrist spiega che curare, in fondo, è «un tentativo d’impollinazione fra culture, o un modo di disegnare mappe, che schiude percorsi nuovi attraverso una città, un popolo o un mondo». Magneticamente sospeso tra la narrazione autobiografica e la riflessione sulla curatela come pratica culturale nient’affatto limitata ai musei – l’impresario teatrale Sergej Djagilev, fondatore dei Ballets Russes ed...

Vite degli artisti, vite degli architetti

Vite degli artisti, vite degli architetti

Autore: Hans Ulrich Obrist ,

Numero di pagine: 612

Nel 1991, Hans Ulrich Obrist organizza il suo primo Kitchen Show, un’esposizione nella cucina dell’appartamento dove vive a San Gallo, in Svizzera. All’epoca ha solo ventitré anni. Troppo giovane per curare mostre in musei o gallerie, ha deciso insieme a Peter Fischli e David Weiss di sperimentare questa nuova strada: portare l’arte fuori dai circuiti canonici e inserirla in uno spazio raccolto, per recuperare l’intimità nel rapporto tra artista e opera. L’intuizione di Obrist si rivela geniale e le mostre sono un successo. Il suo nome comincia a circolare tra artisti e curatori. Obrist, guidato da una curiosità febbrile, si ritaglia uno spazio nel circuito dell’arte contemporanea: partecipa a mostre e fiere internazionali, studia i cataloghi delle gallerie e i manuali di storia dell’arte ma soprattutto inizia a intervistare gli artisti non appena ne trova l’occasione. Il suo modello sono Le Vite di Giorgio Vasari, il suo modus operandi ruota intorno a quella stessa idea su cui si basavano i Kitchen Show: l’artista viene messo a suo agio, ricreando la familiarità del dialogo estemporaneo «come se ci trovassimo in un bar». Negli anni successivi, mentre si...

Ai Weiwei parla

Ai Weiwei parla

Autore: Obrist Hans Ulrich ,

Numero di pagine: 124

«Se lo stato si rifiuta di comunicare con noi, se nega l’idea di un’uguaglianza universale, perché dovremmo accettarlo?»Hans Ulrich Obrist (Zurigo 1968), vulcanico curatore di mostre, nella sua attività si pone continuamente in dialogo con gli artisti e fa dell’intervista un luogo d’indagine artistica e umana mai obsoleto. Dal 2006 è direttore dei progetti internazionali della Serpentine Gallery di Londra. Fra le sue curatele: do it (1993), Cities on the Move (1997) e Utopia Station (2003). Suo il mitico Interviste (Charta, 2003), volume che riporta alcune delle sue conversazioni con i più importanti architetti, artisti e pensatori del nostro tempo.

Olafur Eliasson

Olafur Eliasson

Autore: Olafur Eliasson , Hans Ulrich Obrist ,

Numero di pagine: 96

Grazie al lavoro esposto alla Tate Gallery nel 2003 - The weather project - Olafur Eliasson ha raggiunto una popolarità di solito sconosciuta ai protagonisti dell'arte contemporanea. Questo libro è il tentativo di restituire l'immagine dell'artista in dettaglio, la complessità di un'opera composta perlopiù di installazioni composte da luce e colori, dalla necessaria interazione col pubblico e dalla consapevolezza di un mondo sempre meno disposto a discutere l'apparenza delle immagini. Il libro contiene saggi di Hans Ulrich Obrist, Paul Virilio, Gunnar B. Kvaran ed Emi Fontana, oltre ad una selezione di statement dello stesso artista.

Curatori d'assalto

Curatori d'assalto

Autore: David Balzer ,

Numero di pagine: 168

Dai look alle playlist, dai menu gourmet ai festival canori fino addirittura ai matrimoni vip, oggi tutto è “a cura di”, e i termini “curare”, “curatore” e affini spuntano sulla bocca e nel curriculum di chiunque voglia far leva su una qualche specificità e distinguersi dalla massa. Se ormai anche le aziende più disparate hanno adottato questa strategia della valorizzazione estrema dei contenuti, è nel campo dell’arte che i curatori la fanno da padroni. Artefici di collettive e biennali di alto profilo cui prestano nome e volto, i vari Obrist, Christov-Bakargiev e Gioni offuscano il lavoro dei singoli artisti diventando essi stessi protagonisti degli eventi che sono chiamati a guidare, divisi tra l’esigenza di intercettare i gusti del pubblico e la missione di plasmare una nuova avanguardia. Un fenomeno iniziato negli anni novanta e propagatosi a macchia d’olio, tanto che perfino i musei, un tempo santuari sganciati dalle frenetiche emergenze del marketing, sono saliti sul carro dei curatori, pronti a propinare una fruizione premasticata dei loro tesori. Che cosa ha scatenato l’inarrestabile ascesa di questi “garanti del valore” abilissimi a promuovere...

Eva Marisaldi : Jumps

Eva Marisaldi : Jumps

Autore: Roberto Daolio ,

Numero di pagine: 96

Nella sua ricerca Eva Marisaldi (Bologna, 1966) utilizza molteplici possibilità espressive (video, installazione, disegno) coinvolgendo il pubblico "nello spazio e nel tempo dell'opera". Interessata a esplorare processi creativi e cognitivi aperti, l'artista realizza oggetti di uso quotidiano potenziandone l'eccezionalità e rendendo così plausibili scenari inattesi e scarti logici e linguistici imprevisti. La monografia, che accompagna l'esposizione bolognese, comprende un testo di Roberto Daolio e interviste fra Eva Marisaldi, Hans Ulrich Obrist e il programma informatico "George".

Il museo contemporaneo

Il museo contemporaneo

Autore: AA. VV. ,

Numero di pagine: 274

Le voci presenti nel libro, di storici e critici d’arte, curatori, estetologi, economisti della cultura, museologi, architetti progettisti e allestitori, direttori di grandi musei, sono in massima parte le stesse attive nel quadriennio di vita del “Master per curatori nei musei d’arte e architettura contemporanea” diretto da Daniela Fonti (Facoltà di Architettura, Sapienza Università di Roma, 2002-2006); a questi esperti è stato chiesto di tracciare un bilancio del decennio appena concluso, contribuendo con le loro riflessioni a indicare le linee di sviluppo del museo contemporaneo del secondo decennio.

Il Bonami dell'arte

Il Bonami dell'arte

Autore: Francesco Bonami ,

Numero di pagine: 136

Il titolo non tragga in inganno il lettore! Francesco Bonami non firma un manuale di arte contemporanea, non fa classifiche di merito né si erge a giudice sputasentenze. Non nasconde neppure il suo vero pensiero dietro a falsi pudori. Scrive ciò che pensa senza pretendere di avere ragione. Ma tanto è graffiante, talvolta spietato con gli altri, tanto sa essere ironico con se stesso. I suoi "incontri ravvicinati" sono brevi ritratti di personaggi che egli ha incrociato in qualità di curatore di mostre e di critico d'arte. Oltre sessanta protagonisti del panorama contemporaneo: Bonami racconta come li ha conosciuti, ricorda gli incontri/scontri, rivela le aspettative generate e non sempre soddisfatte, riconoscendo anche qualche abbaglio preso negli anni. Artisti, architetti, galleristi, collezionisti, mecenati: sono queste le bestie che popolano la giungla contemporanea che, scrive Bonami, "ricorda quella del Doganiere Rousseau, dove neppure le belve più feroci fanno paura. La giungla dell'arte più che pericolosa è fastidiosa, molti dei suoi abitanti non mordono, ma pungono come insetti. Ma, come una giungla, è anche misteriosa, affascinante, lussureggiante e lussuriosa....

Canova e l'antico. Catalogo della mostra (Napoli, 28 marzo-30 giugno 2019)

Canova e l'antico. Catalogo della mostra (Napoli, 28 marzo-30 giugno 2019)

Autore: G. Pavanello ,

Numero di pagine: 360
I luoghi del contemporaneo / Contemporary sites

I luoghi del contemporaneo / Contemporary sites

Autore: Aa.Vv. ,

Numero di pagine: 226

Il nostro Paese, negli ultimi anni, ha conosciuto una significativa e diffusa rinascita dell’interesse e dell’attenzione verso l’arte contemporanea, sia da parte dei cittadini che delle istituzioni centrali e periferiche. Mai come in questi ultimi anni si è infatti assistito ad una vivacità di iniziative rivolte ad ogni aspetto della creatività contemporanea si pensi, in particolare, al MAXXI di Roma, al MART di Rovereto e all’attuale edizione della Biennale di Venezia. Questo volume è una importante manifestazione della volontà politica di accordo tra lo Stato e gli altri livelli di governo operanti sul territorio nazionale, nel settore dell’arte contemporanea. In questi luoghi, con programmazioni diverse e differenti obiettivi - rispetto al territorio, agli statuti e alle competenze entro i quali si andava ad operare - è emersa con urgenza la necessità di colmare un vuoto programmatico nei confronti di esigenze da troppo tempo lasciate disattese. Si tratta di una prima risposta concreta nella certezza che il perseguimento di un’efficace politica dell’arte contemporanea possa garantire, anche in tempi brevi, il reale rilancio di un sistema nazionale. Tramite...

La o di Giotto

La o di Giotto

Autore: Serena Romano , Giotto ,

Numero di pagine: 420

Il tema di questo libro è la rivoluzione della pittura, anzi dello "sguardo", attorno all'anno 1300. Il giovane Giotto ne è il protagonista: se ne seguono i tragitti attraverso i luoghi più colti e alla moda del tempo, la corte dei papi, la città di Firenze, il nord-est ricco e studioso tra la corte malatestiana di Rimini e il Veneto, con la Padova dei magnati e dei finanzieri. È soprattutto la storia dei due grandi cantieri che furono la scena della prima parte della sua vita: la basilica di Assisi, e Padova, tra la cappella degli Scrovegni e la basilica del Santo. Attorno all'operare del maestro e delle sue botteghe, prendono vita i personaggi e i luoghi dell'Italia del voltare del secolo: usando le chiavi dell'indagine stilistica e di quella tecnica, la lettura dei programmi iconografici e dei metodi della bottega e del cantiere, spiando gli indizi nelle opere e nei documenti, si comprende come Giotto abbia saputo, come nessuno, segnare il nuovo contatto con il mondo, la moderna capacità del narrare con le immagini, il ritrovato amore per la natura. Annotation Supplied by Informazioni Editoriali

Manuale del curator

Manuale del curator

Autore: Aa.Vv. ,

Numero di pagine: 340

L'arte contemporanea oggi prevede che della sua gestione se ne occupi un professionista altamente specializzato: il Curator. Questa figura di raccordo fra lo storico e l'artista gestisce le grandi mostre internazionali, i grandi musei sino alla figura del curatore indipendente. Nei casi dei più noti curatori d'arte contemporanea questo profilo professionale ha raggiunto la consistenza di vere e proprie imprese connesse con l'informazione e la cultura di riferimento di singoli stati e collettività di stati. Manuale del curator. Teoria e pratica della cura critica di Domenico Scudero è il testo che consente di accedere con facilità ad una serie di dati relativi alla storia recente della cura critica, dagli anni dell'Impressionismo sino ai nostri giorni, per comprendere difficoltà ed astuzie di un mestiere, quello del Curator, complicato dal suo aspetto culturale e manageriale. Il Manuale raccoglie in due sezioni testi storici e testi critici suddivisi per aree d'appartenenza: nel primo caso la storia dell'arte da un punto di vista curatoriale, nella seconda parte la teoria della cura critica più recente. In entrambe le sezioni sono presenti connessioni ad aree d'argomento di...

Paesaggi minerari in Sardegna

Paesaggi minerari in Sardegna

Autore: Aa.Vv. ,

Numero di pagine: 126

Collana PAESAGGI IN TRASFORMAZIONE diretta da Enrico Alfonso Corti L'infrastruttura mineraria del Sulcis Iglesiente Guspinese ha dispiegato i suoi effetti nel modo di essere e di abitare, rappresentando l'ossatura di base di un ordine sociale ed economico. Ecco perché la sua crisi è anche una crisi culturale e di senso, la cui portata richiede di ragionare sulla necessità di restituire a questo paesaggio una dimensione narrativa e insieme relazionale. Il programma internazionale coordinato dalla Facoltà di Architettura di Cagliari e sviluppato in maniera congiunta con la Esquela Tecnica Superior de Arquitectura de Barcelona (ETSAB) della Universidad Politecnica de Cataluña e con la Kunsthocschule fur Medien di Colonia, vuole offrire un contributo culturale alla risoluzione di questa crisi. Raccogliendo le esperienze dirette degli attori locali, lo sguardo straniero di alcuni protagonisti della scena architettonica internazionale, insieme con i risultati prodotti dalle attività didattiche e di ricerca, il presente volume interpreta le dismissioni dell'industria mineraria come opportunità per immaginare scenari innovativi e strategie per la valorizzazione delle risorse...

La città che si rinnova. Architettura e scienze umane tra storia e attualità: prospettive di analisi a confronto

La città che si rinnova. Architettura e scienze umane tra storia e attualità: prospettive di analisi a confronto

Autore: Elena Manzo ,

Numero di pagine: 384
Italia povera

Italia povera

Autore: Bucchi Massimo ,

Numero di pagine: 156

Si spengono le luci, cala il silenzio, si apre il sipario. Entra in scena una donna: ha il passo stanco, il corpo scarnificato, lo sguardo arreso. È il nostro paese. È Italia. Nessuna tunica, nessuna cornucopia, nessuna corona turrita. L’occhio di bue, impietoso, la rivela, scioglie lo spesso strato di cerone, enfatizza ogni ruga e cicatrice del suo volto. Non si può più raccontarla, questa Italia. Non bastano più le parole. Servono le immagini. Serve un regista. Il regista si chiama Massimo Bucchi. E dunque ecco l’Italia vera, così com’è. Massimo Bucchi la plasma, la deforma, la sfregia. L’Italia di Piazza Fontana, della stazione di Bologna e dell’Italicus; l’Italia del valzer e del caffè; l’Italia dei coffee break di Pisciotta e Sindona, di Alfredino, dell’omicidio Lima; l’Italia del divo Giulio, del Cavaliere, di Padre Pio; l’Italia delle parate, dei governi sinistri, delle riforme del tempo perduto; l’Italia di Bartali e Togliatti, Craxi e Ratzinger; l’Italia in cui la storia sempre si ripete, l’Italia di fine Tangentopoli chilometri mille. L’Italia davanti a tutto. Ma come ostaggio. Questa non è una raccolta di vignette, ma un saggio in...

La fine della cultura

La fine della cultura

Autore: Eric J. Hobsbawm ,

Numero di pagine: 320

“Hobsbawm riflette sulla crisi della cultura e degli intellettuali, e fa emergere la vera posta in gioco: la loro autonomia dal potere.” il manifesto

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