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Caporetto

Caporetto

Autore: Alessandro Barbero ,

Numero di pagine: 672

Alle due del mattino del 24 ottobre 1917, i cannoni austro-tedeschi cominciarono a colpire le linee italiane. All'alba le Sturmtruppen, protette dalla nebbia, andarono all'assalto. In poche ore, le difese vennero travolte e la sconfitta si trasformò in tragedia nazionale. Oggi sappiamo che quel giorno i nostri soldati hanno combattuto, eccome, finché hanno potuto. Ma perché l'esercito italiano si è rivelato così fragile, fino al punto di crollare? Da cent'anni la disfatta di Caporetto suscita le stesse domande: fu colpa di Cadorna, di Capello, di Badoglio? I soldati italiani si batterono bene o fuggirono vigliaccamente? Ma il vero problema è un altro: perché dopo due anni e mezzo di guerra l'esercito italiano si rivelò all'improvviso così fragile? L'Italia era ancora in parte un paese arretrato e contadino e i limiti dell'esercito erano quelli della nazione. La distanza sociale tra i soldati e gli ufficiali era enorme: si preferiva affidare il comando dei reparti a ragazzi borghesi di diciannove anni, piuttosto che promuovere i sergenti – contadini o operai – che avevano imparato il mestiere sul campo. Era un esercito in cui nessuno voleva prendersi delle...

Caporetto

Caporetto

Autore: Alfio Caruso ,

Numero di pagine: 330

«E all’improvviso tanti di coloro che erano scappati, tanti di coloro che avevano alzato le mani tornarono indietro per afferrare il fucile e combattere.» La battaglia di Caporetto è stata la più grave sconfitta della storia italiana, che solo il sacrificio di migliaia e migliaia di ragazzi, spesso rimasti senza nome, non ha trasformato in una disfatta definitiva. Fu l’epicentro di trenta mesi di guerra condotta con scarso criterio ed enorme disprezzo della vita umana. Tra gli intrighi della politica e della massoneria, un governo ostaggio del comandante in capo Cadorna, l’uomo sbagliato nel posto sbagliato, e gli errori strategici di Badoglio, milioni di contadini, operai e artigiani, poco addestrati e male armati, vennero mandati al massacro contro le micidiali mitragliatrici austriache. Così il 24 ottobre 1917 l’Italia fu a un passo dalla resa e tuttavia, nel momento più difficile, scattò in tantissimi il desiderio di non darla vinta al nemico storico. Alfio Caruso racconta i giorni dell’angoscia per salvare i cannoni, bloccare i commandos del giovanissimo Rommel, la battaglia casa per casa di Udine, l’estrema resistenza sul Piave, la controversa sostituzione ...

Il trauma di Caporetto

Il trauma di Caporetto

Autore: AA.VV. ,

Numero di pagine: 352

La battaglia di Caporetto (24 ottobre - 9 novembre 1917) ha rappresentato un trauma nella storia italiana del Novecento. Ancor oggi, nel linguaggio comune, la parola Caporetto è sinonimo di disastro. In quella battaglia i soldati della 2a Armata vengono respinti dagli austriaci e dai tedeschi al di qua dell’Isonzo e del Tagliamento fino al Piave, mentre i Comandi militari li accusano di diserzione e tradimento. Cento anni dopo, questo volume affronta, in un’ottica pluridisciplinare e interdisciplinare, e alla luce della nozione di “trauma”, gli aspetti storici, politici e militari della disfatta. Esso fa largo spazio anche alle testimonianze dei soldati-scrittori la cui esperienza di quei giorni acquista senso se inserita in una dimensione collettiva e storica.Le stratificazioni temporali – relative tanto alla lettura storiografica, militare e politica quanto agli scritti memoriali e letterari – costituiscono un fattore importante per la riappropriazione di un evento che tocca la storia e l’identità italiane. Nel processo di rievocazione del trauma, la rappresentazione dello choc subìto tiene conto sia dell’immediatezza del vissuto che della simbolizzazione...

Caporetto

Caporetto

Autore: Camillo Pavan ,

Numero di pagine: 471

Il paesaggio è avvolto nella nebbia e immerso nella più profonda oscurità quando, alle ore 2 del 24 ottobre 1917, si scatena il fuoco delle migliaia di cannoni che stavano in agguato fra Plezzo e Tolmino. Il rumore dei colpi , amplificato dall'eco delle montagne, è talmente terrificante che anche i veterani delle infernali battaglie della Somme e di Verdun esclamano convinti: "Oggi non vorrei proprio essere un italiano". (Krafft von Dellmensingen) - Nessuna battaglia era stata prevista con tanta precisione e nessuna battaglia fu affrontata con tanta fiducia quanta se ne aveva il 23 ottobre alla vigilia di Caporetto.(Relazione ufficiale italiana) - Era stato tutto previsto, tranne che gli attaccanti puntassero alla rottura del fronte partendo dal fondovalle. "Difendevamo con vigore i sentieri alpestri e trascuravamo le vie maestre". (Gen. Caviglia)

Oltre Caporetto

Oltre Caporetto

Autore: Mario Isnenghi , Paolo Pozzato ,

Numero di pagine: 496

Attraverso le voci dei vinti e dei vincitori, Mario Isnenghi fa il punto su interpretazioni e sospetti, errori e mistificazioni, per rileggere l’evento che più di tutti ha segnato la psicologia e la politica del nostro paese. «Questo è Caporetto: un evento militare con un indotto politico che vi si sovrappone e lo sovradetermina, mettendo a mal partito i nudi fatti. Un immaginario scatenato. La caduta dei vincoli gerarchici che libera e sbriglia la fantasia, i sogni, le speranze, gli incubi. Caporetto, nella sua dimensione non militare, non è mai finita» (Mario Isnenghi) Mai come per Caporetto un evento è stato frutto e innesco di un discorso fondativo dell’immaginario di e su un popolo, prima ancora che le analisi storiche si moltiplicassero assieme agli anniversari. Partendo dal volume che scrisse in occasione del cinquantesimo – I vinti di Caporetto –, Mario Isnenghi arricchisce la sua lettura e ripercorre la genesi delle diverse interpretazioni in un corposo saggio introduttivo che tira le fila di mezzo secolo di studi e del confronto con nuove fonti. Uno straordinario coro di voci restituisce la fluida essenza di Caporetto: accanto alle testimonianze degli...

Gli esuli di Caporetto

Gli esuli di Caporetto

Autore: Daniele Ceschin ,

Numero di pagine: 330

Donne, vecchi e bambini, provenienti prevalentemente da città come Udine, Treviso e Venezia: dopo la rotta di Caporetto dell'ottobre 1917, seicentomila civili furono costretti ad abbandonare improvvisamente il territorio invaso o minacciato da vicino dall'esercito austro-ungarico, dando vita alla più grande tragedia collettiva che interessò la popolazione durante la Grande Guerra. Anche l'Italia conobbe così, come gli altri paesi coinvolti nel conflitto, il fenomeno dei profughi di guerra, divisi dal dilemma se fuggire di fronte al nemico o subirne l'occupazione. Il libro, basato su fonti inedite, ricostruisce le dinamiche di questa fuga di massa parallela alla ritirata dell'esercito e le condizioni di vita, le immagini, le autorappresentazioni degli 'esuli in patria'.

Caporetto. 24 ottobre-12 novembre 1917: storia della più grande disfatta dell'esercito italiano

Caporetto. 24 ottobre-12 novembre 1917: storia della più grande disfatta dell'esercito italiano

Autore: Arrigo Petacco , Marco Ferrari ,

Numero di pagine: 202
La Scuola a Caporetto

La Scuola a Caporetto

Autore: Nicola D'Adamo ,

Numero di pagine: 182

L’autore, docente di Lettere nelle Superiori, racconta la Scuola come realmente è: senza scendere ad alcun compromesso. Lo strumento utilizzato sono “le note di diario” corredate dalla relativa data. Ogni singolo evento diviene così un emblema della condizioni in cui versa l’Istituzione.Il libro si articola in cinque capitoli: dirigenti scolastici, professori, alunni, esami di stato, proposte di riforma. Accanto agli attori vengono presi in esame i meccanismi di governo della Scuola: Consigli di Classe, Dipartimenti, Collegi dei Docenti, Scrutini, Orientamento, Esami, Autonomia, che nelle parole del professore diventano vuote ritualità: incapaci di garantire la qualità del prodotto finale e l’inserimento dei giovani nel mondo del lavoro.La Scuola narrata da un’angolazione politicamente “scorretta”.

I prigionieri italiani dopo Caporetto

I prigionieri italiani dopo Caporetto

Autore: Camillo Pavan ,

Numero di pagine: 175

Il tragico destino dei vinti di Caporetto "sospinti come mandre" verso l'interno degli Imperi Centrali. Dopo interminabili marce forzate ed estenuanti viaggi in treno per 300.000 prigionieri italiani si aprono le porte dei campi di concentramento austroungarici e tedeschi: i campi della morte. Seguendo il filo rosso di numerosi racconti autobiografici, l'autore ci accompagna in presa diretta dentro uno degli eventi più dolorosi e meno conosciuti della storia del XX secolo.

Caporetto, l'utile strage

Caporetto, l'utile strage

Autore: Pierluigi Romeo di Colloredo Mels ,

Numero di pagine: 350

Caporetto è la battaglia più famosa e più discussa della storia d'Italia, entrata nel linguaggio comune come sinonimo di disastro, immortalata da film e romanzi come Addio alle armi di Hemingway. A cento anni dalla battaglia della storia italiana, un'opera rigorosamente revisionista che fornisce una nuova interpretazione sulla base dei documenti e degli ordini emanati dal Comando Supremo. Il ruolo di Cadorna, le nuove tattiche impiegate dai tedeschi giunti in aiuto dell'Austria, le viltà e gli eroismi dei combattenti in un'analisi dettagliata della campagna iniziatasi con lo sfondamento sull'Isonzo e conclusasi con la vittoria della prima battaglia d'arresto sul Piave, contro ogni interpretazione politicamente corretta, sulla base di una documentazione senza precedenti destinata a cambiare il modo di vedere Caporetto e i suoi responsabili.

Caporetto

Caporetto

Autore: Pierluigi Romeo Di Colloredo ,

Numero di pagine: 128

Caporetto è la battaglia più famosa e più discussa della storia d'Italia, entrata nel linguaggio comune come sinonimo di disastro, immortalata da film e romanzi come Addio alle armi di Hemingway. A cento anni dalla battaglia della storia italiana, un'opera rigorosamente revisionista che fornisce una nuova interpretazione sulla base dei documenti e degli ordini emanati dal Comando Supremo. Il ruolo di Cadorna, le nuove tattiche impiegate dai tedeschi giunti in aiuto dell'Austria, le viltà e gli eroismi dei combattenti in un'analisi dettagliata della campagna iniziatasi con lo sfondamento sull'Isonzo e conclusasi con la vittoria della prima battaglia d'arresto sul Piave, contro ogni interpretazione politicamente corretta, sulla base di una documentazione senza precedenti destinata a cambiare il modo di vedere Caporetto e i suoi responsabili.

La guerra aerea da Caporetto a Vittorio Veneto. 24 ottobre 1917-4 novembre 1918

La guerra aerea da Caporetto a Vittorio Veneto. 24 ottobre 1917-4 novembre 1918

Autore: Pietro Soré ,

Numero di pagine: 360
Caporetto, risponde Cadorna. Le argomentazioni del Generale Luigi Cadorna in risposta alla Commissione d'inchiesta, rivisitate oggi dal nipote Carlo

Caporetto, risponde Cadorna. Le argomentazioni del Generale Luigi Cadorna in risposta alla Commissione d'inchiesta, rivisitate oggi dal nipote Carlo

Autore: Carlo Cadorna , Luigi Cadorna ,

Numero di pagine: 475
Caporetto andata e ritorno

Caporetto andata e ritorno

Autore: Paolo Paci ,

Numero di pagine: 288

«La guerra è tra di noi. Vicina, vicinissima, anzi sotto casa. È una guerra di un secolo fa. Dopo, ci sono state altre guerre, perfino più devastanti. Eppure nessuna si è impressa nella memoria (collettiva, familiare, individuale) quanto quella guerra. La prima guerra mondiale.» Dove si trova Caporetto? Pochi lo sanno. Il villaggio nella valle dell’Isonzo, oggi conosciuto con il nome sloveno di Kobarid, è un buco nero della geografia e della storia d’Italia. Il Piave e il Monte Grappa invece tutti sanno dove sono: sotto casa. Impressi per sempre nella toponomastica dei nostri paesi e città. Memorie censurate, nomi trasfigurati dal mito della Vittoria. Ma Caporetto, Piave, Monte Grappa sono (anche) luoghi reali. Sono il punto di partenza e il traguardo di un viaggio durato un anno, dall’ottobre 1917 al novembre 1918. Un anno di invasione, di stragi, di fame, durante il quale l’Italia ha rischiato di perdere sé stessa. Per ritrovare infine, contro ogni previsione, una sua controversa identità. Paolo Paci ci conduce passo passo nell’itinerario dalle Alpi Giulie ai contrafforti delle Prealpi venete, seguendo le tracce di un esercito in rotta e di un altro in...

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