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Ho smesso di piangere

Ho smesso di piangere

Autore: Veronica Pivetti ,

Numero di pagine: 168

Il problema vero della depressione è che non la puoi raccontare. non è uguale per tutti. Ma per tutti è un male profondo e assoluto. Anche per questo Veronica Pivetti ha deciso di condividere con noi il suo momento buio. E lo fa con toccante onestà, senza censurare i momenti dolorosi che, come spesso accade nella vita, finiscono per diventare involontariamente molto comici.

Per sole donne

Per sole donne

Autore: Veronica Pivetti ,

Numero di pagine: 252

"Era stata una scopata noiosissima. Adelaide si era addormentata a metà, mentre Andrea gliela leccava." È il fulminante inizio di Per sole donne, il primo romanzo di Veronica dopo due esilaranti bestseller autobiografici. Adelaide fa l'antiquaria, ha un marito più giovane di lei con cui è in crisi, una madre complice e saggia nonostante un principio di arteriosclerosi, e quattro amiche vere, che come lei stanno attraversando la crisi dei cinquant'anni. Crisi? In realtà si direbbe che non si siano mai divertite tanto. Nei loro incontri (quasi sempre in un ristorante cinese) si scambiano le più inconfessabili confidenze sessuali, e al lettore è concesso di origliare e apprendere così, nei più imbarazzanti dettagli, le avventure e le sventure erotiche di Adelaide, Benedetta, Tonia, Rosaria e Martina. Cinque donne diversissime tra loro ma accomunate da due cose: una visione ormai disincantata della vita e, al tempo stesso, una gran voglia di viverla a pieno. Anche a dispetto dell'età che avanza, come sperimenta dolorosamente Adelaide durante un amplesso con l'atletico amante Lorenzo detto "Trivella". Si ride molto, alle loro spalle e a quelle dei loro partner, talmente goffi ...

Ho smesso di piangere. La mia odissea per uscire dalla depressione

Ho smesso di piangere. La mia odissea per uscire dalla depressione

Autore: Veronica Pivetti ,

Numero di pagine: 160
Appunti di emozioni

Appunti di emozioni

Autore: Daniela Domenici ,

Numero di pagine: 210

Chi ama la vita in tutte le sue sfaccettature non più non amare il teatro. Mille personaggi, mille volti diversi, mille e più caratteri, atmosfere, argomenti. Innumerevoli voci e battiti di cuori, colori e sapori ogni volta diversi. Riso e pianto, commozione e indignazione, memorie ed esperimenti. Una polvere - quella del palcoscenico - che ammalia non solo chi la calca, ma qualunque anima che sia curiosa dell'esistenza, quei tanti occhi protesi a bere le parole di attori comici o drammatici, famosi o esordienti e a vivere le avventure e le idee di scrittori e sceneggiatori. Una carrellata nella magica Firenze, un'esperienza magica e intensa, una scorribanda da uno spettacolo all'altro in cerca di emozioni, più di cento recensioni scritte "di getto" che diventano una piccola e preziosa guida per chi vorrà avvicinarsi alla più antica delle arti: il teatro. Prefazione di Anna Malvica

50 anni di storia della televisione attraverso la stampa settimanale

50 anni di storia della televisione attraverso la stampa settimanale

Autore: Massimo Emanuelli ,

Numero di pagine: 627
Il festival di Sanremo

Il festival di Sanremo

Autore: Eddy Anselmi ,

Numero di pagine: 720

Dall’esordio nel 1951 all’edizione 2019. Tutto – ma proprio tutto – quello che c’è da sapere sul Festival più amato dagli italiani: le serate, le canzoni, gli autori, gli interpreti, le classifiche, le curiosità, i vincitori e i vinti, la televisione, i presentatori e i dietro le quinte. E quel “Sanremo d’Europa” che è l’Eurovision Song Contest. Un viaggio nel tempo, nella musica, nella storia, nei ricordi e nelle emozioni di tutti noi.

Antologia del ventennio (1992-2012)

Antologia del ventennio (1992-2012)

Autore: Beppe Lopez ,

Il Palazzo del potere non è mai stato, tantomeno in Italia, un posto per educande. Nelle aule parlamentari romane sono sempre avvenute gazzarre invereconde, prive del minimo decoro istituzionale. Malefatte governative e illeciti partitocratici hanno interessato, con una sistematicità e forme sconosciute nelle altre democrazie occidentali, la cronaca giudiziaria. Eppure mai si era trascesi - nella storia repubblicana - al livello di immoralità, volgarità e impudenza toccato in questi ultimi vent'anni. In questo contesto - ora entrato in crisi e forse al tramonto, perlomeno nelle forme e nelle esagerazioni che ci hanno accompagnato in particolare per tutto l'ultimo ventennio - appare ardito parlare di "classe dirigente", mentre un esercito di saccheggiatori del bene pubblico, villani, boriosi, facce di bronzo, voltagabbana e impuniti hanno potuto dare vita al ridicolo, patetico e tragico teatrino mediatico documentato in questo volume: una specie di versione italiana della "società mediatica" e del passaggio epocale da modelli di comportamento etici a modelli di comportamento estetici.

SPETTACOLOPOLI

SPETTACOLOPOLI

Autore: Antonio Giangrande ,

E’ comodo definirsi scrittori da parte di chi non ha arte né parte. I letterati, che non siano poeti, cioè scrittori stringati, si dividono in narratori e saggisti. E’ facile scrivere “C’era una volta….” e parlare di cazzate con nomi di fantasia. In questo modo il successo è assicurato e non hai rompiballe che si sentono diffamati e che ti querelano e che, spesso, sono gli stessi che ti condannano. Meno facile è essere saggisti e scrivere “C’è adesso….” e parlare di cose reali con nomi e cognomi. Impossibile poi è essere saggisti e scrivere delle malefatte dei magistrati e del Potere in generale, che per logica ti perseguitano per farti cessare di scrivere. Devastante è farlo senza essere di sinistra. Quando si parla di veri scrittori ci si ricordi di Dante Alighieri e della fine che fece il primo saggista mondiale. Le vittime, vere o presunte, di soprusi, parlano solo di loro, inascoltati, pretendendo aiuto. Io da vittima non racconto di me e delle mie traversie. Ascoltato e seguito, parlo degli altri, vittime o carnefici, che l’aiuto cercato non lo concederanno mai. “Chi non conosce la verità è uno sciocco, ma chi, conoscendola, la chiama bugia,...

Il calcio è roba da ridere

Il calcio è roba da ridere

Autore: Giorgio Comaschi ,

Numero di pagine: 124

In queste pagine Giorgio Comaschi ci offre un'irresistibile carrellata di racconti: dalle gag di Dall'Ara alle avventure notturne di Bruno Pace, dalla metafisica di Zoff alle follie di Maifredi, dagli sberloni di Pugliese ai gol di mocassino di Bulgarelli, fino alle indimenticabili sentenze di Boškov e tanti altri, per ricordare sempre che il calcio non è poi tutto questo dramma.

Le grandi spie

Le grandi spie

Autore: Andrea Carlo Cappi ,

Numero di pagine: 337

Tutti i personaggi e i fatti raccontati in questo libro sono veri. E ogni riferimento a persone e organizzazioni realmente esistite non è casuale. • Mata Hari, la danzatrice esotica che finì davanti a un plotone di esecuzione francese. • Il Comandante Feng, l’avventuriero italiano che divenne la più abile spia dell'Estremo Oriente. • Ian Fleming, comandante della Royal Navy e poi autore dei romanzi di 007, e i suoi legami con i servizi segreti americani. • Kim Philby, la talpa sovietica che arrivò a farsi candidare alla direzione dell’Intelligence Service di Londra. • L’assassinio di Kennedy, la CIA e la Commissione Warren: storie intrecciate di spie, mafiosi e doppiogiochisti. • Armi e trucchi usati dal KGB per eliminare ovunque transfughi e dissidenti senza lasciare traccia. • Le operazioni del Mossad: dal rapimento di Eichmann, il criminale nazista rifugiato in Argentina, alla vendetta della «Collera di Dio». • Le Stay Behind della Cia, la politica e il terrorismo in Italia durante la Guerra fredda. Questi e molti altri personaggi e scottanti segreti sono finalmente svelati nel più completo e sconvolgente dossier storico mai realizzato sul mondo...

I cento libri

I cento libri

Autore: Piero Dorfles ,

Numero di pagine: 299

Leggere ha ancora un senso? Cosa può insegnarci e come può cambiarci la vita? In questo libro Piero Dorfles ci accompagna in un viaggio nel il magico mondo della letteratura attraverso i cento capolavori che meglio rappresentano il nostro immaginario letterario condiviso e ineludibile, e traccia un itinerario che appassionerà quanti si rivolgono ai libri per studiare, insegnare e cercare di capire meglio il mondo. Raccontandoci di utopie, di desideri, di mondi fantastici e di avventure emozionanti, ci fa rivivere la lettura come un’avventura dello spirito, un’esperienza della vita e un passaggio di maturazione. Con la consapevolezza costante che più libri si hanno in comune, più grande è il sistema di riferimenti, di esperienza e di sapere condiviso che ci permette di vivere in armonia con gli altri. Da 1984 di Orwell a Se questo è un uomo di Levi, dal Conte di Montecristo di Dumas a Delitto e castigo di Dostoevskij, la lettura diventa così un’esperienza in grado di arricchire le nostre vite attraverso ponti di emozioni e saperi condivisi, capace di avvicinarci al prossimo e di renderci sensibili al mondo e al destino dell’uomo.

Il ritorno del dinosauro

Il ritorno del dinosauro

Autore: Piero Dorfles ,

Numero di pagine: 202

Piero Dorfles appartiene a una generazione che è cresciuta e si è formata prima dell'avvento dei computer. Per certi versi è un dinosauro, anche se non è certo un passatista, o un oppositore del progresso. Tuttavia osserva come il declino del valore della cultura, che trova un terreno fertile nell'espansione delle nuove tecnologie, ha avuto un'enorme influenza sui processi della comunicazione e dell'istruzione, oltre che sulla nostra identità e sui rapporti personali. Quello che propone Il ritorno del dinosauro è una prospettiva in cui la cultura può rappresentare un antidoto all'involuzione in corso. Perché in un contesto in rapidissima mutazione, solo la cultura - ovvero saper progettare il futuro senza perdere il contatto con le nostre radici - può aiutarci a compiere scelte consapevoli e dare un senso e una direzione alla nostra esperienza.

CONCORSOPOLI ED ESAMOPOLI

CONCORSOPOLI ED ESAMOPOLI

Autore: Antonio Giangrande ,

E’ comodo definirsi scrittori da parte di chi non ha arte né parte. I letterati, che non siano poeti, cioè scrittori stringati, si dividono in narratori e saggisti. E’ facile scrivere “C’era una volta….” e parlare di cazzate con nomi di fantasia. In questo modo il successo è assicurato e non hai rompiballe che si sentono diffamati e che ti querelano e che, spesso, sono gli stessi che ti condannano. Meno facile è essere saggisti e scrivere “C’è adesso….” e parlare di cose reali con nomi e cognomi. Impossibile poi è essere saggisti e scrivere delle malefatte dei magistrati e del Potere in generale, che per logica ti perseguitano per farti cessare di scrivere. Devastante è farlo senza essere di sinistra. Quando si parla di veri scrittori ci si ricordi di Dante Alighieri e della fine che fece il primo saggista mondiale. Le vittime, vere o presunte, di soprusi, parlano solo di loro, inascoltati, pretendendo aiuto. Io da vittima non racconto di me e delle mie traversie. Ascoltato e seguito, parlo degli altri, vittime o carnefici, che l’aiuto cercato non lo concederanno mai. “Chi non conosce la verità è uno sciocco, ma chi, conoscendola, la chiama bugia,...

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