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Tempo di uccidere

Tempo di uccidere

Autore: Ennio Flaiano ,

Numero di pagine: 329

«Quando la campagna sarà finita non po­chi si precipiteranno a scrivere dei libri» annota Flaiano nel febbraio del 1936, men­tre, sottotenente del Genio, partecipa alla guerra d’Etiopia. «Già immagino il con­tenuto e i titoli: “Fiamme nel Tigrai”, “Afri­ca te teneo”, “Tricolore sull’Amba”!». Non a caso, attenderà dieci anni prima di rica­vare da quella sofferta esperienza – fatta di sete e stanchezza, caldo e paura – un ro­manzo. Un romanzo sconcertante, tanto più in pieno clima neorealista, che ha come sfondo non la «terra ideale dei films Para­mount», ma il paese triste, ingrato, ambi­guo, sfuggente delle iene (e che dunque cela di necessità «qualcosa di guasto»), e al centro una vicenda «assolutamente fan­tastica»: un delitto futile e fatale, che scate­na in chi l’ha commesso un corrosivo deli­rio. E gli trasmette il morbo di un «impe­ro contagioso», di un senso di colpa in­scindibile dal rancore, di una pietà com­mista a disprezzo per un mondo ignoto, l’Africa – «lo sgabuzzino delle porcherie», dove gli occidentali vanno «a sgranchirsi la coscienza».

Aethiopia

Aethiopia

Autore: Ennio Flaiano ,

Numero di pagine: 38

Nell’ottobre del 1935 Flaiano, sottotenente del Genio, parte per la campagna d’Etiopia: un’esperienza traumatica e insieme illuminante («La nostra funzione era soltanto una bassa funzione di prestigio colonialistico, ormai in ritardo» dichiarerà), che si riverbera in questo diario, tenuto fra il novembre 1935 e il maggio 1936. Il taccuino etiope si rivelerà una preziosa cava di prestito dieci anni più tardi, quando su sollecitazione di Leo Longanesi avvierà la stesura del romanzo "Tempo di uccidere" (premio Strega nel 1947). Le opere di Ennio Flaiano (1910-1972) sono in corso di pubblicazione presso Adelphi; il titolo più recente è "L’occhiale indiscreto" (2019), ed è imminente l’uscita di "Tempo di uccidere".

La solitudine del satiro

La solitudine del satiro

Autore: Ennio Flaiano ,

Numero di pagine: 380

Flâneur inveterato, illuminista paradossale e lieve, Flaiano passeggia per Roma e la guarda tranquillamente deteriorarsi. Luoghi comuni, accademismi, velleità, mode e vezzi di una cultura che, sul finire degli anni Sessanta, si parla e sparla addosso sono l’oggetto e il bersaglio di questo libro postumo, straordinario nella sua ilare, fulminante icasticità. Miscellanea di racconti, aneddoti, ricordi, graffianti definizioni e struggenti o disilluse passioni, "La solitudine del satiro" è attraversato da un sentimento intellettuale che pochi dei nostri scrittori hanno posseduto: l’intelligenza messa al servizio del disincanto, una lucidità che è insieme cinica e malinconica, ma non riesce a velare l’amore per la letteratura e quello, ostacolato, per la vita, che può anche trovarsi in guerra proprio con la letteratura. Sempre deambulante fra i generi letterari, giornalistici e cinematografici, poco sedotto insomma dall’architettura chiusa del romanzo, negli ultimi anni, trascorsi ormai i tempi degli «amici del “Mondo”» e di via Veneto, tramontata la stagione degli scambi intensi e folgoranti – Flaiano non rinuncia a posare sul mondo che lo circonda, e che sempre ...

Diario degli errori

Diario degli errori

Autore: Ennio Flaiano ,

Numero di pagine: 170

Pochi libri sono rappresentativi di Flaiano come questo "Diario degli errori", con il suo irresistibile blend di illuminismo tenebroso e pessimismo comico prima che cosmico. Disteso lungo l'arco di un ventennio (dal 1950 ai primi anni Settanta) e costruito avendo negli occhi i luoghi e i volti di tanti viaggi (da Fregene ad Atene, da Parigi a Hong Kong, da Zurigo a New York a Bangkok), il "Diario" brulica infatti di pensieri che sperimentano tutte le forme possibili del rapporto tra la mente e la realtà. Vi troviamo velenosi calembour concentrati come saggi, aforismi e massime perforanti e definitivi, microritratti di taglio, apologhi surreali e corrosivi, sequenze interrotte, tra incanto e sarcasmo: sugli hotel francesi, dove i mobili sono «come nella tavola che sul Larousse accompagna la voce: camera da letto», sulle vetrine olandesi accanto alle case secentesche, sui bambini monaci thailandesi che ridono e bevono il tè, sulla sporcizia e le costruzioni nuovissime di Beirut, sulle «riscattabili» taxi-girl di Hong Kong, sui filippini che cantano senza tregua, e ovviamente sul «paesetto italiano» di giocatori al Totocalcio. L'irrefrenabile tendenza all'autodistruzione...

Le ombre bianche

Le ombre bianche

Autore: Ennio Flaiano ,

Numero di pagine: 300

Queste «ombre bianche», cioè «storie brevi, divertimenti e dialoghi; infine occasioni, satire scritte negli ultimi quindici anni» furono radunate da Flaiano nel 1972, nella certezza che la realtà avesse ormai superato la satira. Vi ritroviamo dunque il Flaiano più risentito, impassibile e feroce, capace come pochi di additare le allucinazioni di cui siamo vittima e di mettere in scena mostri – e mentre leggiamo e sorridiamo è come se uno spiffero gelido ci investisse d’improvviso.I mostri sono ad esempio gli intellettuali che animano cene mondane simili a farse da circo equestre discettando sul Destino dell’Uomo – serate che si arenano poi, com’è giusto, nel gabinetto, alla ricerca di un brillante finito nello scarico; o giornalisti televisivi beceri e compiaciuti che, se intervistano il Vate ormai cieco e improduttivo, non arretrano di fronte ad alcuna bassezza, e non esitano a tradurre le sue risposte ironiche ed elusive nel gergo che può compiacere il pubblico. Ma un mostro quotidiano, il Mostro, è anche l’oppressione dei fatti, che, in un paese annoiato e insaziabile, produce innumerevoli altri mostri, come quel gruppo di amici-esperti di pretta marca...

Diario notturno

Diario notturno

Autore: Ennio Flaiano ,

Numero di pagine: 333

Nessun libro come il "Diario notturno" (1956) riesce a contenere in sé – finemente distillata nella sostanza e nella forma – l’intera opera di Ennio Flaiano. Vi ritroviamo infatti tutti i costituenti primari del suo modo di essere, psicologico e letterario: il pessimismo lucido e dolente; la coscienza del nulla vissuta attraverso la quotidiana consunzione dei volti, dei luoghi, dei ricordi; la percettività del moralista di scuola francese, perso in un Paese che si preoccupa di tutt’altro. E vi ritroviamo tutte le forme che Flaiano prediligeva: il racconto ingegnoso e fulminante, l’apologo ora amaro ora grottesco, il taccuino di viaggio che intaglia immagini icastiche, il dialogo corrosivo e sarcastico, l’aforisma che non si lascia dimenticare.

Autobiografia del Blu di Prussia

Autobiografia del Blu di Prussia

Autore: Ennio Flaiano ,

Numero di pagine: 177

«Se in un quadro i cattivi umori del pittore, le sue torbide malinconie, i suoi errori, le sue sfrenate ambizioni condensano e s’esprimono, state certi che là, in quel punto, troverete la mia ombra, l’ombra del Blu». Flaiano scrive i testi – racconti, apologhi, stralci di cronaca, epigrammi – che formano questa composita raccolta con la stessa livida cromia, e li tramuta in autobiografia indiretta. Descrive luoghi dell’Abruzzo natio in cui la desolazione è profondamente radicata e figure che, su quei fondali, paiono inesorabilmente votate all’autodistruzione: come l’intellettuale romantico e decadente che sospende un’assunzione fatale di veronal solo per la momentanea fioritura di una rosa, o il giovane, ultimo di sei fratelli, cui la famiglia non perde occasione di rinfacciare il suo status di indesiderato, di nato «a tavola sparecchiata». E quando, nel più lungo di questi racconti, Flaiano rievoca la vicenda di uno zio prete, don Oreste, la narrazione affonda ancor più tra quelle rocce scarne, dove «i cattivi umori della terra cristallizzano» e generano quel blu di Prussia «velenoso, sordido, intelligente e pieno di rancori sociali». Ma sarebbe strano ...

Cento romanzi italiani (1901-1995)

Cento romanzi italiani (1901-1995)

Autore: Giovanni Raboni ,

Numero di pagine: 147

Texts of literary criticism on 100 chosen Italian novels, in part already published with the same title in 1986 in the weekly journal L'Europeo.

Il gioco e il massacro

Il gioco e il massacro

Autore: Ennio Flaiano ,

Numero di pagine: 316

Esattamente come in "Una e una notte" (1959), anche in questo libro del 1970 due racconti ‒ sono parole di Flaiano ‒ «Si riflettono l'uno nell'altro e si completano, ed è questo il fine che li unisce». Due racconti che parlano di singolari, amare metamor­fosi: quella di Lorenzo Adamante, arredatore e produttore cinematografico, una faccia che ricorda Humphrey Bogart negli ultimi anni, una invincibile vocazione alla battuta gelida e tagliente («Tutto quello che vuole è morire in odore di pubblicità» dice di uno scrittore vanitoso e con smanie mistiche), una diffusa fama di omosessualità che pare misteriosamente dissolversi nella relazione con An­na Bac. E quella di Liza Baldwin, la giovane ricca, bellissima, «certamente kennediana» eppure stanca e sull'orlo della nevrosi, con cui Giorgio Fabro, catapultato a New York per sviluppare il soggetto di un film, va a vivere: per scoprirla poi, con stupore, donna-cane. Il fatto è che, come i suppliziati di una volta, «chiusi in casse dalle quali sporgevano soltanto con la testa», Adamante e Liza si rispecchiano e ci raccontano, per ingannare il tormento, «le loro storie, sempre meno improbabili in una società dove la...

Una e una notte

Una e una notte

Autore: Ennio Flaiano ,

Numero di pagine: 222

«I due racconti di questo libro sono le facce di una stessa medaglia ... Un po’ di esperienza ci insegna che pari e dispari sono segnati sullo stesso dado e che il dramma e la farsa accompagnano a vicenda un personaggio indeciso o semplicemente mediocre». Lo stesso Flaiano ha fornito, con queste parole, la migliore presentazione di "Una e una notte", i cui protagonisti appaiono come il diritto e il rovescio di un unico Io disperso, scettico e malinconico. Cronista-praticante svogliato e velleitario, scrittore inedito affetto da una vera ripugnanza per la pagina bianca, seduttore disastrosamente maldestro che solo la «tacita e canina ammirazione» della squillo Botton Zelinda in arte Dory Nelson rasserena, Graziano viene attirato da un’aliena docile e impassibile su un’astronave approdata a Fiumicino. Astronave quanto mai domestica, simile a un «padiglione da fiera» o a uno «spremilimoni di vetro» – perché nell’esistenza di un «vitellone» come Graziano lo straordinario non può che mutarsi in ordinario, l’avventura in disavventura, e il catulliano "Nox est perpetua" in «un ideale di scultorea pigrizia». Scontentezza e noia irrequieta segnano invece Adriano,...

Primavera di bellezza

Primavera di bellezza

Autore: Beppe Fenoglio ,

Numero di pagine: 208

8 settembre 1943: uno dei momenti più difficili della nostra storia attraverso la presa di coscienza del giovane soldato Johnny.

La lettera d’amore

La lettera d’amore

Autore: Cathleen Schine ,

Numero di pagine: 269

Una bella libraia, un giovane commesso, una lettera misteriosa: una storia d’amore che seduce subito per il suo humour e la sua acutezza. «È un libro che farà innamorare i delusi, riempirà di gioia chi oggi è innamorato e consolerà chi ha pene d’amore». GIANNI RIOTTA

Raccontati da Turi Vasile

Raccontati da Turi Vasile

Autore: Turi Vasile ,

Numero di pagine: 130

Attraverso i ricordi di personaggi famosi da lui incontrati, di analisi e riflessioni prodotte negli anni, di esperienze vissute Turi Vasile tratteggia ritratti, propone riflessioni che descrivono, nel cinema, come nella letteratura, come nell’arte una faccia dell’Italia che il mondo dell’informazione tenta di far cadere nell’oblio. Scritti in tempi diversi vengono riproposti dalla Casa Editrice Gangemi in collaborazione con Nuova Agenzia Radicale per il carattere di memoria da recuperare che contengono. [Giuseppe Rippa]

Parliamo dell'elefante

Parliamo dell'elefante

Autore: Leo Longanesi ,

Numero di pagine: 198

Capitolo fondamentale di quella «storia di un italiano» di cui In piedi e seduti (1948) traccerà il profilo tra il 1919 e il 1943, Parliamo dell’elefante (1947) prende in considerazione gli anni tra il 1938 e il 1946. Anni cruciali, che ritornano puntualmente in questi «frammenti di un diario» recuperati e riordinati ancora a caldo, in un tumultuoso dopoguerra. Appunti, riflessioni, note di lettura, opinioni, incontri, veri e propri piccoli racconti si compongono in una narrazione ove il gusto per la battuta feroce, per l’epigramma assassino, per la definizione fulminante è al contempo alto esercizio di stile e puntuale testimonianza. Il pigro ante-guerra, l’ambiente degli intellettuali romani, il ricordo della natia Romagna, le prime conseguenze del conflitto, l’attesa della caduta del fascismo, l’avventurosa fuga attraverso l’Abruzzo sino a Bari, la precaria esistenza nella Napoli occupata dagli americani, il ritorno a Roma e poi a Milano in un’Italia che medica le sue ferite ed è già preda di nuove contraddizioni e soprusi sono i principali momenti del diario, le tappe essenziali di un viaggio nella memoria. Personaggi famosi – gerarchi e cospiratori,...

Matematica e cultura 2010

Matematica e cultura 2010

Autore: Michele Emmer ,

Numero di pagine: 306

La collana Matematica e cultura, attraverso un cammino iniziato dodici anni fa, in modo sempre nuovo, sorprendente e affascinante prova a descrivere influenze e legami esistenti tra il mondo della matematica e quello del cinema, della musica, dell'economia, ma anche dell’arte, del teatro, della letteratura o della storia

Io sono la strega

Io sono la strega

Autore: Marina Marazza ,

Caterina da Broni, governante, prostituta, avventuriera e strega. Caterina è una bambina strana per il suo tempo, sa addirittura leggere grazie al padre maestro. Rimasta incinta a tredici anni in seguito a una violenza, va in sposa a un uomo che non è chi dice di essere. Ma invece di rassegnarsi a un destino di schiavitù, sceglie di fuggire. La sua intera vita diventa così una picaresca ricerca del proprio posto nel mondo, attraverso un territorio lombardo intriso di acque e brume, dove la vita è scandita dallo scorrere del Po. La sua strada la porta da una locanda assai equivoca a una raffinata bottega di tipografi e poi alla «corte» di un capitano di ventura, fino ad arrivare a Milano, la grande città dominata dagli spagnoli, teatro di intrighi e lotte per il potere. Qui, l’accusa di aver «affatturato» l’anziano gentiluomo da cui è a servizio la conduce in prigione. La pena è il rogo: così muore una strega e Caterina è convinta di esserlo, di aver venduto l’anima al diavolo per poter sopravvivere. A eseguire la sentenza è chiamato Salem, celebre boia, un uomo bellissimo e tormentato: su quella pira lui rischia di perdere qualcosa di molto importante, che non ...

Antichi Maestri

Antichi Maestri

Autore: Thomas Bernhard ,

Numero di pagine: 198

Ogni due giorni, un vecchio signore si siede nella Sala Bordone della Pinacoteca di Vienna e guarda un celebre quadro di Tintoretto. Quell’uomo ha molto del genio, in un Paese che non tollera i geni («Il genio e l’Austria non sono compatibili» leggeremo qui). Che cosa cerca? Qualcosa che non indovineremmo mai e che solo in un romanzo di Bernhard può diventare tema centrale: cerca i difetti dei capolavori («Il tutto e il perfetto non li sopportiamo»). Quel vecchio signore, che conosce l’arte come nessuno – e ne trasmette i segreti a un guardiano del museo, devoto fino all’identificazione –, sa anche vedere la minaccia che si nasconde nell’arte, nella pretesa oppressiva del capolavoro. Nulla è più rischioso che osservare «a fondo» un capolavoro. Tanto maggiore la gravità dello sguardo, tanto più squassante il riso convulso che ci coglierà mentre continuiamo a ripeterci certe celebrate parole, come se dietro il significato più alto si spalancasse ancora un vortice di insensatezza. Questa la donnée di "Antichi Maestri", uno dei romanzi ultimi di Thomas Bernhard (è apparso nel 1985), e anche uno dei libri dove egli si è spinto più in là, in una vera...

Timira

Timira

Autore: Wu Ming 2 , Antar Mohamed ,

Numero di pagine: 531

Timira is the third publication based on the Marincola family history, following Carlo Costa and Lorenzo Teodonio's historical essay: Razza Partigiana, storia di Giorgio Marincola (Iacobelli, 2008) and Wu Ming 2's short story: Basta uno sparo (Transeuropa, 2010). Timira is based on the life of Isabella Marincola.

Tornare a casa

Tornare a casa

Autore: Dörte Hansen ,

Numero di pagine: 319

Il libro dell’anno per «Der Spiegel» e per i librai tedeschi. Quando un bambino nasce in un paesino di provincia dove di bellezza non c’è neanche l’ombra, è figlio di una ragazzina affetta da ritardo mentale e fin da piccolissimo viene messo in piedi su una cassa a spillare birra al bancone di una locanda, il fatto che da adolescente frequenti il liceo è piuttosto sorprendente; se poi diventa un professore universitario e decide di lasciarsi tutto alle spalle, l’evento è più unico che raro, e in paese c’è chi lo vive come un tradimento. Nel momento in cui, alla soglia dei cinquant’anni, l’uomo fugge da una vita accademica insoddisfacente e da un’ambigua convivenza a tre in un appartamento in cui non si diventa mai adulti per tornare a casa e prendersi cura dei nonni – Sönke, l’oste arroccato nella sua locanda semiabbandonata, ed Ella, che la vecchiaia ha reso capricciosa e imprevedibile –, due realtà apparentemente inconciliabili si scontrano, dando vita a una crepa profonda dalla quale tutto torna a galla. Il ritorno a Brinkebüll diventa così un’occasione per riscoprirsi e reinventarsi: ci sono conti da saldare, ruoli da invertire e tante tappe ...

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