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Strage di Stato: Le verità nascoste della Covid-19

Strage di Stato: Le verità nascoste della Covid-19

Autore: Angelo Giorgianni , Pasquale Bacco ,

Numero di pagine: 370

Quis custodiet custodes? Chi vigilerà sui guardiani della città? È la domanda che ci poniamo, di fronte alla vicenda terribile della covid-19. Una storia in pieno svolgimento, che vede istituzioni rispettabili agire in senso opposto agli obbiettivi conclamati. Cosa succede, se chi dà gli ordini non sa oppure inganna, se gli organismi di controllo tacciono e l'informazione disinforma? Muoiono innocenti che si potevano salvare. Scompaiono diritti che si dovevano tutelare. S'imbocca la via di un inferno, da cui solo l'amor del vero potrà distoglierci.

Storia della Strage di Stato

Storia della "Strage di Stato"

Autore: Aldo Giannuli ,

Numero di pagine: 176

La storia di una strage e di uno straordinario libro anonimo. Può un libro cambiare la storia giudiziaria e politica di un Paese? Può un’inchiesta (una «controinchiesta») giornalistica, condotta da un anonimo gruppo di militanti e pubblicata da un minuscolo editore «eretico», modificare la percezione collettiva di vicende rilevantissime per lo Stato? Anzi, la percezione collettiva dello Stato stesso? Talvolta accade. E in Italia il caso senza alcun dubbio più significativo è quello de La strage di Stato, libro uscito nel 1970 che per primo indagò sulla strage di piazza Fontana e sul coinvolgimento dei movimenti di estrema destra e delle istituzioni, che finì per vendere centinaia di migliaia di copie. Oggi, a cinquant’anni dalla strage, Aldo Giannuli riprende in mano quel libro e ci offre una straordinaria «inchiesta sull’inchiesta», con tutta la passione e la competenza del ricercatore che proprio allora iniziò a investigare nei meandri più oscuri della nostra Repubblica. Con la consueta acribia, Giannuli esamina La strage di Stato, con le sue rivelazioni e i suoi errori, e ci reimmerge in una storia molto meno lontana di quel che potrebbe sembrare,...

Stragi, delitti, misteri.

Stragi, delitti, misteri.

Autore: Arcangelo Badolati ,

Numero di pagine: 240

PREFAZIONE DI NICOLA GRATTERI Stragi, delitti e misteri rimasti senza forma e senza nomi. In questo magma, ancora fortemente incandescente, affonda la penna Arcangelo Badolati e ne riversa fuori storie brucianti. Si tratta di vicende oscure accadute in Calabria che, a distanza di anni, non smettono di essere inquietanti: la tragedia della giovane studentessa Roberta Lanzino, il mistero del mig libico "caduto" a Castelsilano, il tentato "golpe" della 'ndrangheta, i sei morti della "Freccia del sud" , i quattro anarchici reggini "deceduti" in auto durante il tragitto Roma-Reggio, il mancato "colpo di stato" (con precedenti e riflessi calabresi) del "principe nero" Junio Valerio Borghese, e la superloggia massonica "coperta" a Reggio. Ci sarebbe sì molto da aggiungere, ma a patto che si aprano, finalmente, gli archivi di Stato e si cancelli il "segreto" imposto dai governi che si sono succeduti dal dopoguerra ad oggi. C'è già una "petizione" in atto: è assurdo che su tante stragi, delitti e misteri, anche quelli riesumati da Arcangelo Badolati, non si archivi mai raggiungendo i colpevoli e consegnando alla storia italiana nomi e cognomi di chi si è macchiato di delitti orrendi

La strage di Stato. Controinchiesta. Con un'intervista al giudice Guido Salvini

La strage di Stato. Controinchiesta. Con un'intervista al giudice Guido Salvini

Autore: Eduardo M. Di Giovanni , Marco Ligini ,

Numero di pagine: 181
Portella della ginestra

Portella della ginestra

Autore: Emanuele Macaluso ,

Numero di pagine: 76

Quali sono le ragioni nascoste dietro la strage di Portella della Gi­nestra? Quali gli intrecci tra mafia e poteri politici? Con prosa nitida e avvincente, Emanuele Macaluso indaga i retroscena di quella che può essere definita la prima strage di Stato italiana. Lo sbarco degli Alleati in Sicilia nel 1943 risveglia una mafia dormiente che si sosti­tuisce al fascismo come strumento di controllo sociale e politico. La Sicilia del dopoguerra, in preda a turbolenze sociali, è attraversata da correnti separatiste che inglobano tutte le forze antistatali. Crisi sociale, miseria estrema, mercato nero, banditismo: si susseguono morti e feriti, si spara sui cittadini inermi. Testimone diretto delle spa­ratorie di piazza a Villalba, il 16 settembre 1944, Macaluso vi scorge l’inizio di una storia sanguinosa di cui la strage di Portella è solo un momento: non un atto isolato attribuibile alla sola spietatezza del bandito Giuliano, ma un tassello di un mosaico più ampio che que­sto libro mira a ricostruire.

Lo Stato della strage. 1969: i precedenti, le bombe, il contesto italiano e internazionale

Lo Stato della strage. 1969: i precedenti, le bombe, il contesto italiano e internazionale

Autore: Massimo Pisa ,

Numero di pagine: 1104
Ragione e tradimento

Ragione e tradimento

Autore: Luigi Di Stefano ,

Numero di pagine: 208

Il 27 giugno del 1980, alle ore 20.59, il Douglas DC-9 della compagnia Itavia, volo di linea IH870, sparì dai radar, in prossimità di Ustica, con tutto il suo carico. Ottantuno viaggiatori, tra passeggeri ed equipaggio, persero la vita. Tredici di loro erano bambini. Solo trentaquattro corpi furono recuperati. Da quel giorno una commissione parlamentare di inchiesta, migliaia di pagine per perizie tecniche, decine di periti incaricati, centinaia di udienze in tribunale, decine di ipotesi di reati – e di indagati – che vanno dall’alto tradimento, alla falsa testimonianza, dall’abuso d’ufficio al favoreggiamento, non sono state sufficienti a diradare la spessa cortina fumogena che ha avvolto la verità dei fatti. A quaranta anni di distanza dalla tragedia, non esiste una causa concordemente accettata. Quando l’ipotesi di una bomba a bordo – tutt’ora sostenuta da membri dell’aeronautica militare – divenne residuale, improbabili scenari di battaglie aeree in cielo italiano, costrinsero gli inquirenti a “ripassare dal via”. Luigi Di Stefano, perito sul caso dal 1989 al 1999, ci racconta come e quante volte magistrati e tecnici siano stati costretti, o abbiano...

Il grande abbaglio

Il grande abbaglio

Autore: Felice Manti , Edoardo Montolli ,

Quando, nel febbraio del 2008, uscì “Il grande abbaglio – controinchiesta sulla strage di Erba”, per l’Italia intera Olindo Romano e Rosa Bazzi erano due mostri. Il libro fu accolto da un diluvio di polemiche. Sui coniugi, che stavano per essere processati, c’erano prove considerate granitiche e questo volume le metteva tutte in discussione: era stato scritto che l’unico superstite della strage avesse riconosciuto subito in Olindo il suo aggressore. Ma non era vero. Era stato detto che c’era una traccia delle vittime sull’auto della coppia che solo loro potevano avere portato. Ma non era vero. Era stato urlato che le loro confessioni fossero dettagliatissime e sovrapponibili. Ma non era vero nemmeno questo. E ne Il grande abbaglio, chi vorrà davvero informarsi sulla vicenda, ne troverà le prove. Oggi che tanti dubbi sono stati sollevati sulla colpevolezza di Olindo e Rosa e che il dibattito sulla coppia si è riaperto, il libro viene riproposto con alcuni aggiornamenti finali, sulla base delle scoperte fatte dagli autori sul caso.

Silenzio di Stato. Il libro che ha cambiato il corso delle indagini sulla strage di Piazza Fontana

Silenzio di Stato. Il libro che ha cambiato il corso delle indagini sulla strage di Piazza Fontana

Autore: Pino Nicotri ,

Numero di pagine: 276
Cosa Nostra Cosa di Stato

Cosa Nostra Cosa di Stato

Autore: Benito Li Vigni ,

Numero di pagine: 288

È stato storicamente provato che nel sud, nell’800, l’esercito italiano venne, vinse, decimò e ammazzò più contadini di quanti soldati perirono in tutte e tre le guerre di indipendenza nazionale. Da tutto ciò nacque l’endemica emarginazione delle masse popolari e l’affermazione di un sistema di sfruttamento di mafia e potere. E in molti casi “Cosa Nostra” divenne “Cosa di Stato”.

Piazza Fontana, noi sapevamo

Piazza Fontana, noi sapevamo

Autore: Maria Elena Scandaliato , Nicola Palma , Andrea Sceresini ,

Cosa accadde veramente in piazza Fontana alle 16.37 di quel 12 dicembre 1969? Per quale motivo i servizi segreti intervennero per depistare le indagini? Chi furono i responsabili di questa e delle molte altre stragi che si susseguirono in una micidiale escalation di violenza a cavallo tra la fine degli anni Sessanta e dei Settanta? Perché lo Stato, pur sapendo, non reagì? Dopo oltre 35 anni di latitanza sudafricana, l’ex generale del S.I.D. (Servizio Informazioni Difesa) Gian Adelio Maletti, unico condannato in via definitiva nei processi per la strage di piazza Fontana, accetta finalmente di raccontare la sua verità ai giornalisti Andrea Sceresini, Maria Elena Scandaliato e Nicola Palma. Superata la soglia dei novant’anni, Maletti rende noti per la prima volta nomi e cognomi di mandanti ed esecutori, complici e conniventi, sfogliando le pagine più oscure di un album di ricordi che attraversa un’intera, tragica stagione della storia italiana. I sette chili di tritolo alla Banca Nazionale dell’Agricoltura in piazza Fontana, la bomba nel cestino di piazza della Loggia, i quattro colpi di pistola con cui venne freddato Mino Pecorelli, si intrecciano alle trame della...

BOLOGNA: UNA STRAGE PARTIGIANA

BOLOGNA: UNA STRAGE PARTIGIANA

Autore: ANTONIO GIANGRANDE ,

Rappresentare con verità storica, anche scomoda ai potenti di turno, la realtà contemporanea, rapportandola al passato e proiettandola al futuro. Per non reiterare vecchi errori. Perché la massa dimentica o non conosce. Denuncio i difetti e caldeggio i pregi italici. Perché non abbiamo orgoglio e dignità per migliorarci e perché non sappiamo apprezzare, tutelare e promuovere quello che abbiamo ereditato dai nostri avi. Insomma, siamo bravi a farci del male e qualcuno deve pur essere diverso!

La Repubblica delle stragi impunite

La Repubblica delle stragi impunite

Autore: Ferdinando Imposimato ,

Numero di pagine: 384

EDIZIONE SPECIALE: CONTIENE UN ESTRATTO DI L'ITALIA SEGRETA DEI SEQUESTRIUn autore da oltre 90.000 copieI documenti inediti dei fatti di sangue che hanno sconvolto il nostro PaeseLa storia recente dell’Italia è attraversata da una lunga linea rossa, che va dalla bomba di Piazza Fontana alle morti di Falcone e Borsellino.Terribili eccidi di persone innocenti, sacrificate a trame segrete e oscure ragioni di Stato. Stragi ancora impunite, che hanno avvelenato il clima politico e sociale del nostro Paese e aumentato la sfiducia del popolo italiano verso le istituzioni. Ferdinando Imposimato – giudice da sempre in prima linea, che durante la sua carriera ha indagato su alcune delle pagine più drammatiche della parabola repubblicana – ricostruisce, con documenti inediti e una originale visione d’insieme, i fatti di sangue orditi da terroristi di destra e di sinistra, servizi segreti deviati, bande armate. Un’analisi lucida ed efficace, che non può non sollevare degli angoscianti interrogativi: quale ruolo ha avuto la politica nella stagione delle stragi di Stato? Perché alcuni uomini delle istituzioni hanno favorito quelle menti criminali? Quale collegamento esisteva tra...

La strage di Ustica

La strage di Ustica

Autore: Laura Picchi ,

Un maresciallo radarista. Un capitano pilota. Un tenente colonnello pilota. Un'associazione antimafia intitolata a Rita Atria. Un viaggio spesso in solitudine di 36 anni irto di ostacoli enormi alla ricerca della verità sulla Strage di Ustica. Prove sparite, testimoni morti in circostanze tutte da indagare , il capitano Ciancarella radiato con la falsificazione della firma dell'allora Presidente Pertini. Chi e perchè ha commesso la strage di Ustica? Con una lunga e approfondita ricerca sugli atti processuali l'autrice ha provato a rispondere alle molte domande che in Italia ci si pone da quasi quattro decenni su uno dei più atroci crimini della storia italiana. Per amore della verità, dei compagni e delle compagne di lotta, delle vittime morte forse uccise e vive che hanno perso tutto. Con amore.

Storia d’Italia dal 1968 al 1982

Storia d’Italia dal 1968 al 1982

Autore: Francesco Zagami ,

Numero di pagine: 760

Personaggi ed eventi che hanno segnato l’Italia in maniera indelebile, in quelli che ne sono stati gli anni più bui e controversi: i grandi uomini dello Stato e quelli che si sono mossi nella sua ombra, prese di posizione e repentini cambi di direzione, ambiguità e responsabilità nelle vicende più oscure di quasi quindici anni della storia italiana. Un’analisi puntuale, precisa, che non fa sconti a nessuna delle parti coinvolte e che permette di guardare sotto una nuova luce anche i tempi più recenti. Francesco Zagami nasce nel 1971 a San Gavino Monreale (Ca). Autodidatta, ha da sempre una passione per la storia, nata nel 1979 in terza elementare, per caso: avevano da studiare gli Orazi ed i Curiazi. Non che la cosa lo entusiasmasse, ma suo padre gli raccontò la vicenda (in realtà leggendaria) in maniera talmente plastica che la disciplina storica in definitiva si è trasformata come d’incanto nella sua curiosità principale, “per sempre” per citare Tucidide. Il suo interesse si concentra soprattutto sugli anni ’70 del Novecento e sulla destra. Ha all’attivo una pubblicazione nel 2020 di una Storia del Movimento Sociale Italiano per questa stessa casa editrice.

La strage di Bologna

La strage di Bologna

Autore: Alex Boschetti , Anna Ciammitti ,

Numero di pagine: 144

Il 2 agosto 1980 la sala d’attesa della stazione ferroviaria di Bologna è dilaniata dall’esplosione di una bomba: muoiono 85 persone e altre 200 sono gravemente ferite. Cause ed eventuali mandanti non vengono identificati. Ai funerali delle vittime si scatena la protesta contro il governo, già all’impasse dopo il disastro di Ustica. Nonostante le indagini si orientino sulla loggia massonica P2 prima e sugli ambienti di estrema destra dopo, i mandanti dell’attentato non saranno mai individuati. Alex Boschetti e Anna Ciammitti ricostruiscono a fumetti gli intrecci di politica, servizi segreti e crimine che hanno portato alla più nota delle stragi di stato.

L'eco del boato

L'eco del boato

Autore: Mirco Dondi ,

Numero di pagine: 456

Le 'stragi nere' iniziano il 12 dicembre 1969 con Piazza Fontana e terminano il 4 agosto 1974 con l'attentato al treno Italicus. Alcuni giorni dopo la bomba di Milano, il settimanale britannico "The Observer" parlerà di 'strategia della tensione', riferendosi non solo alle bombe ma al modo in cui sono stati strumentalizzati attentati e disordini sociali, chiamando in causa la stampa e i politici. La stagione dello stragismo, ignota ai Paesi dell'Europa occidentale, ha minato le istituzioni democratiche e la convivenza sociale dell'Italia, con l'aggravante che in quarant'anni non sono stati condannati né i mandanti né gran parte degli esecutori. Solo in sede storica si è fatto un po' di ordine. Mirco Dondi ricostruisce gli episodi stragisti, soffermandosi in particolare sul loro impatto immediato.

Il quarto livello

Il quarto livello

Autore: Maurizio Torrealta ,

Numero di pagine: 393

All'inizio degli anni Novanta Stato e mafia hanno condotto una trattativa di cui le indagini stanno finalmente svelando i contorni. Ma quali ne furono gli obiettivi? Chi i partecipanti? E, soprattutto, quale l'organizzazione? Ne hanno fatto parte gli esecutori materiali di intimidazionie stragi; i boss mafiosi decisi a ricattare il governo; una politica collusa che tentava in vario modo di usare Cosa Nostra. E, in cima alla piramide, c'è stato un Quarto livello: quello di chi ha mosso fili nell'ombra, depistato indagini, inquinato prove, corrotto o ricattato. A dare inizio a tutto un elenco di nomi che Vito Ciancimino appuntò su una cartolina e spedì a se stesso nel 1990, scomparsa assieme al famoso papello. Ne restano una fotocopia e i racconti del figlio Massimo. Vi sono indicati personaggi di alto livello professionale e istituzionale che avrebbero agito, in maniera organica, al di fuori delle proprie funzioni. Maurizio Torrealta cerca per primo di fare luce su queste figure e ne ricostruisce le vicende, per capire se e a quale interesse superiore sarebbe stata sacrificata la società italiana, con azioni di cui solo ora si comincia a chiedere conto.

LA LOMBARDIA

LA LOMBARDIA

Autore: Antonio Giangrande ,

E’ comodo definirsi scrittori da parte di chi non ha arte né parte. I letterati, che non siano poeti, cioè scrittori stringati, si dividono in narratori e saggisti. E’ facile scrivere “C’era una volta….” e parlare di cazzate con nomi di fantasia. In questo modo il successo è assicurato e non hai rompiballe che si sentono diffamati e che ti querelano e che, spesso, sono gli stessi che ti condannano. Meno facile è essere saggisti e scrivere “C’è adesso….” e parlare di cose reali con nomi e cognomi. Impossibile poi è essere saggisti e scrivere delle malefatte dei magistrati e del Potere in generale, che per logica ti perseguitano per farti cessare di scrivere. Devastante è farlo senza essere di sinistra. Quando si parla di veri scrittori ci si ricordi di Dante Alighieri e della fine che fece il primo saggista mondiale. Le vittime, vere o presunte, di soprusi, parlano solo di loro, inascoltati, pretendendo aiuto. Io da vittima non racconto di me e delle mie traversie. Ascoltato e seguito, parlo degli altri, vittime o carnefici, che l’aiuto cercato non lo concederanno mai. “Chi non conosce la verità è uno sciocco, ma chi, conoscendola, la chiama bugia,...

Una storia quasi soltanto mia

Una storia quasi soltanto mia

Autore: Piero Scaramucci , Licia Pinelli ,

Numero di pagine: 224

Licia e Pino si conobbero nel 1952 a un corso di esperanto, a Milano. Lei voleva imparare la "lingua universale" che avrebbe facilitato la comprensione tra i popoli e portato la pace; lui voleva prendere il diploma e insegnarlo. Comincia così la loro storia d'amore. Licia, che ha cominciato a lavorare come dattilografa a tredici anni, fa la segretaria e abita in un palazzo popolare in viale Monza. Quando finisce il lavoro fa a piedi il tragitto fino a casa con Pino. Parlano tanto, hanno ideali comuni e amano leggere. Dopo due anni di fidanzamento si sposano, nonostante le diffidenze dei genitori, e conducono una vita bohémien. Pino fa il ferroviere, è anarchico e, dato che con la nascita delle due figlie Licia lo spinge a uscire, si butta nella politica attiva. Per casa c'è sempre gente, e a Licia piace. Poi arriva la notizia della morte di Pino, che si sarebbe suicidato gettandosi dalla finestra della questura, nell'ufficio del commissario Calabresi. Licia non ci crede. Secondo lei, il marito è stato picchiato, creduto morto e buttato giù. Poi arriva l'omicidio Calabresi. Licia prova orrore alla notizia ma vuole sapere la verità e avere giustizia perché ha fiducia nello...

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