


Cosa hanno in comune un artista autodidatta, una giocatrice di scacchi e un cercatore di funghi? Raccogliendo una selezione di tredici saggi di Gary Alan Fine, Etnografia e Società permette al lettore di seguire il sociologo statunitense attraverso alcuni dei singolari contesti in cui lo studioso ha svolto le sue ricerche etnografiche. Esplorando cucine di ristoranti, boschi, uffici meteorologici, gallerie d’arte e tornei di scacchi, Fine elabora una sociologia che mette al centro i piccoli gruppi, considerati come il centro nevralgico della produzione e riproduzione della cultura, in perenne tensione tra i vincoli delle strutture sociali e le contingenze dell’interazione. Nell’arco di una carriera intellettuale quarantennale, Fine è riuscito a coniugare riflessione teorica, ricerca empirica e attenzione per il metodo etnografico: questi tre elementi sono il filo conduttore attorno a cui è organizzato il volume. Tanto i lettori esperti quanto coloro che si avvicinano per la prima volta alla sociologia troveranno in questo volume spunti interessanti su come fare ricerca sociale e creare teoria a partire dall’analisi di casi empirici: Etnografia e Società è un ottimo...


Se vogliamo migliorare la vita sulla Terra e la nostra stessa vita, dobbiamo trovare una nuova guida, che sia in grado di affrontare le sfide del nostro tempo e del futuro. Le vecchie linee guida erano buone in linea di principio, ma si sono impantanate in strutture calcificate che spesso raggiungono l'obiettivo opposto a quello originario. Lo sviluppo della società rende necessario trovare di volta in volta una nuova linea guida. Per farlo, però, dobbiamo sapere qual è stata la storia, come è strutturata la società attuale e come è probabile che si sviluppi. L'autore vuole scoprirlo mettendo in evidenza i seguenti argomenti: Informazioni: verità e bugie Cospirazioni: cospirazioni reali e immaginarie Giunti e scelte: nella storia e come individui Istruzione Religioni Culture e sottoculture Il bene e il male Risolvere i conflitti Libertà La giustizia Sicurezza Come un paese povero può diventare ricco Natura, ambiente e riscaldamento globale Arte Creatività Il senso della vita La pace Riforma delle Nazioni Unite Salute: fisica e mentale Consigli su come essere felici La domanda finale è come salvaguardare e promuovere la vita sulla terra. Secondo l'autore, fare la scelta...





Yvetta Kajanová, in questo volume, propone per la prima volta una teorizzazione della musica rock esaminando l’apporto di tre dei suoi veicoli espressivi fondamentali, la voce, la chitarra e la batteria. La musica rock, inoltre, vi è analizzata sotto l’aspetto estetico ed etico, e identificata attraverso l’analisi di alcune delle sue caratteristiche più tipiche, tra cui pattern ritmici, riff, power chords, schemi armonici particolari e impiego di tecniche chitarristiche come picking, tapping, hammering, e ancora booster, overdrive ed effetti di distorsione. Parametri fondamentali del rock come la sonorità e l’improvvisazione sono quindi presi in esame esaminandone diversi stili, dal rock and roll all’hard rock, fino a varianti del metal come l’hardcore, il black metal, il death metal, il grindcore, il gothic rock, il progressive metal, il metalcore, lo shoegaze e il cosiddetto post-rock. L’Autrice, nel libro, si occupa infine anche di alcune tecniche vocali, come lo screaming e il growling.


In un convegno dedicato alle Soggettività un laboratorio sul silenzio non poteva mancare: nel silenzio verso l’esterno si sviluppa infatti la percezione di sé e il dialogo con se stessi, condizioni per il costituirsi di quello spazio intimo denominato nella nostra cultura “interiorità”. Roland Barthes racconta che gli accadde quando da giovane, affetto da tubercolosi, trascorse dei periodi in sanatorio, dove per l’appunto era prescritta la cura del silenzio: passare alcune ore della giornata, in solitudine, a riposo o leggendo, senza parlare. Cura probabilmente ispirata alle regole monastiche, che ritroviamo in forma mitigata anche nelle prime classi di scuola (almeno, nei ricordi di chi scrive). Il silenzio, dunque, come forma più o meno radicale di ritiro simbolico dal mondo, dalla sua chiacchiera e dal suo esserci, avrebbe detto Heidegger: prove tecniche di meditazione sull’autenticità dell’essere (Isabella Pezzini)

Collected Papers of the International interdisciplinary conference “Sketch a subculture” Subcultures can be so tightly integrated into the contemporary person's daily life that they have become almost indispensable and ubiquitous. Family, job, agreements, responsibilities and negotiations are one thing, but, let us say, skydiving, or riding a bike in the company of motorcycle enthusiasts is a different thing—no less an important part of one's life. The current state of affairs is that almost everyone on this planet belongs to some subculture in one way or another. This another, natural part of one's lifestyle for pleasure is not always considered a "subculture," but the heart of the matter does not change because of this. To the point, a person might be a part of more than one subculture, and at the same time know nothing about what it may lead to; they may know nothing about the possible scenarios, goals and intentions of this environment. Even the most attractive and "mysteriously" formulated idea (for example, attaining Nirvana) remains something inconceivable, for what is "Nirvana," and how to understand that this state has been achieved is unknown. The idea has no...

Essere un'adolescente è dura. Costantemente bersagliata: a scuola, al lavoro, in pubblico. Triste, felice, arrabbiata, mille emozioni tutte insieme! Ascolta i consigli di Chrostin per destreggiarti tra le mille difficoltà e muovere i primi passi verso l'età adulta. L'adolescenza, diciamoci la verità, può essere davvero tremenda! Sono poche le ragazze che passano incolumi questo momento della vita. Fortunate loro! Non si tratta solo degli inaspettati cambiamenti del corpo, tipo la comparsa dei peli ovunque, la lotta all'acne, il morale costantemente altalenante, ma ci sono mille altri ostacoli che rendono difficile questo passaggio. Per esempio, ti sentirai giudicata, non ti piacerai mai abbastanza, crederai di avere delle amiche, ma poi litigherete, forse, per un ragazzo, e sarai persino bullizzata - come succede a molti altri adolescenti. Ma niente paura, devi sapere che tutto questo è normale e l'autrice ti spiega come sopportarlo! Non troverai risposte sicure ai tuoi problemi, ma un supporto e un aiuto che ti farà dire: «be', non sono da sola»! Esplorerai diversi argomenti: dai sentimenti alle paure, dalla diversità al rapporto con gli altri, e poi il sesso, il...

“Appare oggi consolidata, nelle Scienze Forensi e più in generale nel panorama giurisprudenziale italiano, la tesi volta ad affermare che un certo grado di determinismo biologico possa comunque trovare spazio nelle aule di giustizia della Repubblica. Se quanto descritto si sta verificando, ebbene è ciò è dovuto agli sforzi di alcuni grandi pensatori italiani che si sono rivolti allo studio del soggetto criminale. E’ un viaggio criminologico compiuto attraverso l’Italia, quello che si presenta al lettore, il quale potrà apprezzare le diverse sfaccettature che il pensiero scientifico appartenente al passato delle Scienze criminologiche oggi assume nell’attuale processo penale e la sua indubbia utilità ai fini processuali. Al contempo, gli autori non disattendono l’interesse che i grandi temi di matrice giuspenalistica, nati dalle concezioni degli scienziati nel volume esaminati, oggi rivestono all’interno sia del codice penale nonché di procedura come la grande nomenclature dei criminali che il Benigno Di Tullio stilò e che ancora oggi si rivela utile in processo; ed infine se sia possibile prevedere il crimine prima che si verifichi.”



I meme sono le immaginette buffe che tutti vediamo su Internet. Vivi, attivi e sempre rinnovati nelle loro forme, sono attualmente il mezzo di comunicazione più longevo del web. Nate come meccanismo umoristico piuttosto semplice, queste immagini si sono via via trasformate, diventando un sistema a vari livelli di leggibilità, talvolta veicolo di messaggi che vanno ben oltre il semplice humor, passando da community di Alt-right a sostegno di Donald Trump a gruppi Alt-left, che cercano di riappropriarsi della risata perduta a sinistra, con in mezzo tutto il sottobosco dell’Internet. A partire da una scienza, la memetica, Alessandro Lolli interpreta il meme attuale come un dispositivo linguistico, anzi come linguaggio vero e proprio, con codici e obiettivi determinati. Questa nuova edizione, ampliata e con una nuova prefazione, è stata fatta per aggiornare il dibattito sul tema, sempre più diffuso e presente, e perché questo resta il primo testo italiano che abbia analizzato i meme in modo scientifico.

Marketing Management è il manuale di marketing di gran lunga più longevo e noto del mondo. Libro di testo ideale per programmi MBA, Master of Science e corsi delle Lauree Magistrali, è divenuto negli anni un volume “must have” nella biblioteca di ogni manager, consulente o professional che a qualunque titolo opera nella gestione di imprese e organizzazioni, pubbliche e private. Ed è anche divenuto un riferimento per tutti coloro che intraprendono i percorsi di studio accademici più avanzati (i.e. programmi PhD, Master of Philosophy e dottorati di ricerca), e che ritengono fondamentale acquisire il corpus di conoscenze, teoriche e pratiche, che darà senso e valore ai loro notevoli sforzi di studio e ricerca. In questa nuova edizione, il testo originale è stato integrato con numerosi esempi riferiti al contesto italiano ed europeo e con approfondimenti teorici che descrivono le peculiarità del mercato nazionale.

«La storia considera le persone, le loro azioni e i loro pensieri, ai quali la moda ha dato forma. La storia della moda diventa quindi storia non solo di chi fa moda, ma di tutti». Giorgio Riello guida alla scoperta dei tanti volti della moda, protagonista nei secoli di processi di individualizzazione e di socializzazione, mezzo di rappresentazione e di mobilità sociale, strumento di differenziazione di genere e di età.


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Tramite uno stile chiaro, scorrevole e allo stesso tempo documentato, il libro di Alessandra Castellani si presenta come un’introduzione all’antropologia culturale che aiuta a riflettere sul carattere simbolico e culturale alla base dell’agire umano. L’opera, ripercorrendo le tappe più importanti del pensiero etnografico e antropologico, analizza il cammino della disciplina con un’attenzione costante alla contemporaneità. Al centro dell’antropologia è il tema della conoscenza dell’altro, ma anche della sua «costruzione», cruciale nella società occidentale (basti pensare al movimento #metoo o alle proteste di Black Lives Matter). Il libro racconta le teorie riguardanti i concetti come etnia ed etnocentrismo, ragionando sulle eventuali correlazioni con il razzismo e l’antisemitismo. Inoltre, vengono esaminate le diverse correnti di pensiero che si sono sviluppate nel corso del tempo all’interno di differenti contesti politici, culturali, sociali ed economici, a partire dai primi antropologi evoluzionisti, come Edward Tylor e James Frazer. L’antropologia del Novecento si costituisce attraverso gli studi sul campo di antropologi «mitici» come Bronisław...

La riflessione pasoliniana sul fascismo è complessa, peculiare, controversa. Complice la natura letteraria del suo linguaggio, Pasolini è diventato in tempi recenti un’autorità ambigua, contesa e rivendicata, a colpi di citazioni, dalle parti politiche più varie. Questo lavoro si propone di affrontare tale ambiguità, comprendendola. Che cosa pensava Pasolini del fascismo, vecchio e nuovo? E che cosa pensava dell’antifascismo e degli antifascisti del suo tempo? Il saggio cerca di rispondere a questi interrogativi calandoli all’interno del pensiero e della poetica dell’autore, a partire dai primi contributi giornalistici degli anni Quaranta, fino a culminare con gli interventi critici e polemici degli anni Settanta. Ne viene fuori una genealogia a tutto tondo della riflessione pasoliniana, che contempla tanto la natura intimamente letteraria quanto l’ispirazione politica della sua prospettiva.


Devianze e crimine colma un vuoto esistente nel mercato editoriale italiano per quanto riguarda la ricerca sociologica in materia di crimine e devianza. Questa antologia ragionata presenta le parole di autori classici e contemporanei, testi per buona parte ormai introvabili o mai tradotti, rimasti al margine del dibattito disciplinare nazionale oppure destinati a essere dimenticati. Una raccolta antologica, utile per l’attività didattica oltre che di ricerca, che contribuisce di fatto all’aggiornamento in campo socio-criminologico e al dibattito culturale, sociale e civile del nostro Paese. Indice del volume. Introduzione di C. Rinaldi e P. Saitta. Parte I. Anomia, funzionalismo e teorie subculturali (a cura di C. Rinaldi). Parte II. Scuola di Chicago e teorie ecologiche e culturali della devianza e del crimine (a cura di C. Rinaldi). Parte III. Teorie dell’apprendimento sociale (a cura di C. Rinaldi). Parte IV. Teorie della reazione sociale, teorie fenomenologiche e costruzione dei problemi sociali (a cura di C. Rinaldi). Parte V. Teorie del conflitto e teorie critiche (a cura di P. Saitta). Parte VI. Teorie del controllo sociale (a cura di V. Punzo). Parte VII. Teorie...

«Questo libro nasce dalla mia esperienza alla squadra mobile, dall’impellente necessità di raccogliere tutti quei consigli che, negli anni, ho fornito a chi si è rivolto a me, persone che hanno subito reati di maltrattamenti, atti persecutori e violenze». I crimini commessi contro le persone vulnerabili sono i peggiori, perché incidono solchi profondi nell’anima di chi ne è vittima. Sensi di colpa, vergogna, il giudizio della società possono rendere difficile il recupero di se stessi, della serenità e della gioia di vivere. Questo manuale si rivolge direttamente alle vittime di soprusi in ogni ambito della vita – familiare, lavorativa e di tutti i giorni – in cui può irrompere o instillarsi il mostro della violenza con consigli sia pratici sia dedicati al cuore. Spesso ci si dimentica che siamo fatti di corpo e anima, ma soprattutto, quando si combatte contro reati di maltrattamento, è bene agire e reagire con entrambi. E ciò vale per chi li subisce, ma anche per chi vi assiste come familiare, amico o semplice passante. Con parole dirette e cariche di umanità l’autrice spiega i segnali da non sottovalutare per capire se si sta vivendo una relazione violenta e ...

L’arrivo a Taormina nel 1878 del barone tedesco omosessuale Wilhelm von Gloeden è stato considerato l’inizio del turismo moderno della località siciliana. La relazione tra il fotografo e la comunità locale, al di là degli stereotipi e rappresentazioni tendenti a mitizzare gli anni tra la fine dell’Ottocento e gli inizi del Novecento, è stata molto più complessa, presentandosi per un verso come la colonizzazione, persino dei corpi adolescenti, da parte degli stranieri omosessuali nei confronti dei ragazzi siciliani; per un altro come l’incorporazione da parte dei locali di modelli culturali “altri” per un uso rovesciato del potere economico e sociale. Non una vicenda di costume, ma un vero e proprio conflitto sociale, dal quale alcuni sono usciti vinti (emigrati o emarginati dal contesto locale) o vincitori (nuovi ricchi, imprenditori turistici, divenuti tali perché aiutati da un facoltoso “amico” straniero). La rappresentazione ideologica attraverso stereotipi legati alla cultura romantica del nord Europa e proiettati sul Sud d’Italia ha, poi, durante tutto il Novecento, creato il mito dei luoghi come Taormina, Capri, Venezia, ritenuti libertari,...

Questo è un libro sulle teorie criminologiche che rifiuta l’impostazione didattico-manualistica per abbracciarne una antologico-genealogica. Un libro che non vuole proporre una sintesi delle differenti teorie e ricerche sociologiche in ambito criminologico, ma che invita all’analisi e all’approfondimento delle stesse; un libro fatto di libri e che si legge solo attraverso altri libri. Corredandoli con brevi introduzioni, commenti, schede e note biobibliografiche, questo testo raccoglie alcuni brani dei principali scritti di criminologia e di sociologia della devianza attraverso i quali si compie il passaggio dallo studio del crimine a quello del criminale, da quello della criminalità a quello della paura della criminalità, dell’insicurezza sociale e del governo della paura. Nel ripercorrere tali ricerche, che da Cesare Beccaria ad oggi si sono susseguite con orientamenti scientifici sempre diversi, senza alcuna pretesa di esaustività, questo lavoro intende riaprire un discorso critico sull’epistemologia e sulla metodologia della ricerca in ambito criminologico.


E’ comodo definirsi scrittori da parte di chi non ha arte né parte. I letterati, che non siano poeti, cioè scrittori stringati, si dividono in narratori e saggisti. E’ facile scrivere “C’era una volta….” e parlare di cazzate con nomi di fantasia. In questo modo il successo è assicurato e non hai rompiballe che si sentono diffamati e che ti querelano e che, spesso, sono gli stessi che ti condannano. Meno facile è essere saggisti e scrivere “C’è adesso….” e parlare di cose reali con nomi e cognomi. Impossibile poi è essere saggisti e scrivere delle malefatte dei magistrati e del Potere in generale, che per logica ti perseguitano per farti cessare di scrivere. Devastante è farlo senza essere di sinistra. Quando si parla di veri scrittori ci si ricordi di Dante Alighieri e della fine che fece il primo saggista mondiale. Le vittime, vere o presunte, di soprusi, parlano solo di loro, inascoltati, pretendendo aiuto. Io da vittima non racconto di me e delle mie traversie. Ascoltato e seguito, parlo degli altri, vittime o carnefici, che l’aiuto cercato non lo concederanno mai. “Chi non conosce la verità è uno sciocco, ma chi, conoscendola, la chiama bugia,...


Il lavoro, di taglio manualistico, rappresenta una corretta e coerente trattazione di tutti gli aspetti criminologico-giuridici inquadrati in una parte generale-espositiva e 4 sezioni di parte speciale sino a trattare i singoli reati in chiave criminologica. Questa distinzione concettuale consente di operare un continuum, una progressione nell’apprendimento e nell’approfondimento della criminologia giuridica, mantenendo però una completa autonomia nella trattazione dei singoli argomenti affrontati. Il manuale ha un taglio scientifico ma anche pratico: una soluzione volutamente onnicomprensiva che l’autore ha ritenuto indispensabile per il criminologo giurista.

Kurt Cobain è stato uno straordinario catalizzatore. Un autore che ha saputo non solo cristallizzare i ricordi più preziosi e dolorosi, ma anche e soprattutto tenerci agganciati ad una zona psichica che era l’esatto opposto di quello che ci circondava, e che soprattutto si stava preparando. Solo ora forse, vent’anni dopo, stiamo realmente entrando in contatto con quello stesso nucleo oscuro pulsante di disperazione disagio rabbia ribellione. Gli autori di questo ebook collettivo sono tutti nati tra i primi anni Settanta e la seconda metà degli anni Ottanta.

«Mi alzo alle sette, vado a Ciampino (dove ho finalmente un posto insegnante a 20.000 lire al mese), lavoro come un cane (ho la mania della pedagogia), torno alle 15, mangio e poi...». È il 1952, e Pier Paolo può dedicarsi alla letteratura solo «poi», nel tempo libero dall'insegnamento,. Attorno agli anni ciampinesi di Pasolini e ai ricordi dei suoi alunni e dei suoi amici (Bertolucci, Cerami, Pivano) - quei primi anni Cinquanta in cui nasceva Ragazzi di vita - Meacci costruisce un libro che è al contempo saggio, reportage, diario di viaggio e racconto, e in cui trova posta un'intera teoria di figura del nostro Novecento (e non solo): Totò, Fellini, Hemingway, gli sfollati del dopoguerra, Mizoguchi, il Vangelo, Mantegna, le tradizioni contadine, Simone Martini, il comunismo, Anna Magnani, Goldrake e Happy Days, l'America, Roma, il terremoto del Friuli, la grande poesia, la «scomparsa delle lucciole».

Il volume che il lettore e la lettrice si trovano tra le mani offre una parabola della storia della cultura britannica ed europea del dopoguerra: dall’arrivo dei suoni alieni dagli Stati Uniti negli anni Quaranta e Cinquanta, rappresentati dal jazz, dal rhythm and blues e dal rock‘n’roll, a una conclusione quasi apocalittica nel calore bianco del suono domestico del punk trent’anni dopo. Si passava in quell’arco di tempo dall’ingresso epocale della musica nera, afroamericana e sue derivazioni, alla liberazione delle musiche locali dalla prigione del provincialismo. Questa mondializzazione della musica era destinata a distruggere il vecchio ordine locale, creando delle possibilità inaspettate, soprattutto per le culture subalterne, in un mondo divenuto sempre più mercato. La tecnica, i mezzi per produrre e riprodurre la musica occupano una parte centrale in questa storia. Ma più significativo è il cambiamento radicale nell’orizzonte del senso proposto dalle musiche di questi anni, che continua a incidere sul nostro presente.

In questo libro si raccontano la Generazione Z (composta da ragazzi e ragazze nati approssimativamente tra il 1997 e il 2012) e le sue caratteristiche distintive tra identità, gusti, consumi e modelli socio-culturali. Con una particolare attenzione ai linguaggi della tecnologia, la Generazione Z (impegnata costantemente su temi quali la diversità, lo sguardo verso una società inclusiva e multiculturale, ambientalista, attivista) è cresciuta in un mondo digitale, globalizzato e utilizza con estrema duttilità tutti gli strumenti digitali per comunicare, informarsi e intrattenersi. Un libro introduttivo a un grande immaginario generazionale: la Z Gen.

Identità contro universalismo, genere contro sesso, repubblica contro comunitarismo, razzismo, femminismo, immigrazione... Ciò che accomuna questi temi, che da tempo ormai polarizzano la vita intellettuale con forti implicazioni politiche, è che coinvolgono la cultura, in ogni senso del termine. Olivier Roy respinge, però, la tesi di una “guerra di valori”. Ciò che è in crisi, sostiene, è la nozione stessa di cultura, oggi ridotta a un sistema di codici espliciti, decontestualizzati e spesso globalizzati che invadono le università come le nostre cucine, le lotte identitarie e le religioni come le nostre pratiche sessuali, e persino le nostre emozioni debitamente elencate e ridotte a espressioni in forma di emoji. La diagnosi impietosa di Roy è quella di una deculturazione globale, l’appiattimento del mondo appunto. Roy esamina i meccanismi e gli effetti paradossali di quattro grandi cambiamenti contemporanei (la liberazione della morale emersa negli anni sessanta, la rivoluzione di Internet, il neoliberismo sfrenato e la deterritorializzazione legata alla fine dell’idea dello stato-nazione per come lo abbiamo conosciuto e alle migrazioni globali): dove i dominanti ...


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