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Se questo è un uomo

Se questo è un uomo

Autore: Primo Levi ,

Numero di pagine: 232

«Un magnifico libro che non è solo una testimonianza efficacissima, ma ha delle pagine di autentica potenza narrativa». Italo Calvino

Ad ora incerta

Ad ora incerta

Autore: Primo Levi ,

Numero di pagine: 158

«Chi non ha mai scritto versi?... Anch’io, ad intervalli regolari, “ad ora incerta”, ho ceduto alla spinta: a quanto pare, è inscritta nel nostro patrimonio genetico». In realtà, il fare poesia non è stato in Primo Levi un’attività marginale o minore; egli stesso ci racconta come, scampato al Lager, gli fosse venuto spontaneo fissare la tragedia di Auschwitz nei versi che poi avrebbero aperto Se questo è un uomo: «Voi che vivete sicuri / Nelle vostre tiepide case...». Nei testi poetici raccolti in questo volume ritroviamo, come ha osservato Giovanni Raboni, «lo stesso acume morale, la stessa forza di memoria, ammonimento e pietà che rendono sostanziosa, così giusta, così naturalmente memorabile la sua prosa... In Levi lo scatto, l’impulso iniziale di ogni singola poesia nasce dalla ragione, dalla lettura morale della realtà, da quella capacità di capire la propria sofferenza e la propria indignazione come patrimonio comune a tutti gli uomini, che formano la peculiarità e l’insostituibilità della sua prosa».

Opere: Se questo è un uomo ; La tregua ; Storie naturali ; Vizio di forma ; Il sistema periodico ; La chiave a stella ; Pagine sparse 1946-1980

Opere: Se questo è un uomo ; La tregua ; Storie naturali ; Vizio di forma ; Il sistema periodico ; La chiave a stella ; Pagine sparse 1946-1980

Autore: Primo Levi ,

Primo Levi. Una vita

Primo Levi. Una vita

Autore: Ian Thomson ,

Numero di pagine: 816

Nel luglio 1986 Ian Thomson, un giovane giornalista inglese già autore di interviste a scrittori italiani come Calvino, Moravia o Natalia Ginzburg arriva a Torino per incontrare Primo Levi. L’autore di Se questo è un uomo ha quasi sessantotto anni, la barba ben spuntata e gli occhiali con la montatura di metallo. Le maniche della camicia arrotolate rivelano il tatuaggio sull’avambraccio sinistro con il numero 174517 ma nonostante lo spettro di Auschwitz che aleggia per la stanza, Thomson racconta di un uomo serio e dolce allo stesso tempo, che parla con generosità di chimica e alpinismo, editoria e fantascienza, dando vita a una conversazione piena di un’allegria inaspettata. Nove mesi dopo, l’11 aprile 1987, Levi si suicida gettandosi nella tromba delle scale della sua casa di Torino. Un evento tragico in cui si enuclea il più profondo dramma del Novecento. Non solo l’Italia ma il mondo intero è sconvolto dalla perdita di un uomo con “lo spessore morale e l’equilibrio intellettuale di un titano del Ventesimo secolo” come lo definisce Philip Roth. Ian Thomson ha passato più di cinque anni inseguendo parenti, amici o semplici testimoni: annota oltre 300...

Primo Levi di fronte e di profilo

Primo Levi di fronte e di profilo

Autore: Marco Belpoliti ,

Numero di pagine: 736

UN LIBRO PER ENTRARE NEI MOLTEPLICI MONDI DI PRIMO LEVI, PER CAPIRE L'OPERA DI UNO DEGLI AUTORI DECISIVI DEL XX SECOLO. Frutto di un lavoro ventennale, questo è un libro-universo, e l’universo è quello di Primo Levi, lo scrittore che negli ultimi settant’anni si è imposto come il testimone per eccellenza dello sterminio ebraico: la sua vita tormentata, la sua vicenda di scrittore e intellettuale, ma soprattutto la sua opera sfaccettata, complessa, ricchissima di temi, rimandi e suggestioni. È un libro-mosaico, in cui ogni opera di Levi dà il tema a un capitolo; ma oltre alla storia della composizione, della pubblicazione, delle influenze letterarie, l’analisi si muove in profondità nei contenuti, nell’immaginario, nelle passioni e nei molti mondi di Primo Levi: dalla chimica all’antropologia, dalla biologia all’etologia, dai voli spaziali alla linguistica. Se questo è un uomo, l’opera capolavoro che pure inizialmente era stata rifiutata, viene riletta in maniera nuova: si parla di sogni, animali, viaggio; di scrittura letteraria, commedia e tragedia; di vergogna, di memoria, del rapporto con altri scrittori come Kafka e Perec, Améry e Šalamov... Temi come...

Conversazione con Primo Levi

Conversazione con Primo Levi

Autore: Ferdinando Camon ,

Numero di pagine: 96

Il lager nazista è l’emblema più tragico del secolo appena finito; l’esperienza che più costringe noi contemporanei, e soprattutto noi europei, a riflettere sugli aspetti bui della condizione umana, sul male e le sue radici. In questa conversazione – terminata pochi mesi prima della morte di Levi – Ferdinando Camon e l’autore di Se questo è un uomo affrontano l’argomento in tutta la sua vastità, ciascuno alla luce delle proprie convinzioni e della propria formazione (non sfugge al lettore l’insistenza sul concetto di «colpa» in una discussione in cui uno degli interlocutori è di matrice cattolica). La «colpa» di essere nati; la responsabilità di chi obbedisce; se la storia sia fatta dai capi o dai popoli; popolo ebreo e stato di Israele; lager nazista e lager comunista; le SS e la polizia di Stalin; se Auschwitz sia la prova della non-esistenza di Dio; scienza e letteratura; se scrivere possa guarire: in questo dialogo intenso e serrato tutte le questioni vengono toccate, e nel suo svolgersi non mancano i momenti di acuto e doloroso disaccordo. Ma anche qui, forse soprattutto qui, si misura la ricchezza di esiti di un confronto appassionato.

Se questo è un uomo come opus unicum del genere memorialistico

Se questo è un uomo come opus unicum del genere memorialistico

Autore: Rosalia Battista ,

Da avvocata, mi è piaciuta l'idea di pubblicare questo "MANOSCRITTO" - interamente scannerizzato - che ho scritto nel periodo conclusivo delle scuole superiori, per una cosiddetta tesina (probabilmente un modo della scuola di avvicinarci all'informatica, anche se all'epoca non sapevo neanche accendere un computer!). E' un "libro" che ho conservato sempre molto gelosamente per due motivi soprattutto: sia perché scritto con una macchina da scrivere dell'epoca Milano Blanca (infatti per alcuni caratteri non presenti o tasti non funzionanti ritenni di integrarli a mano), sia per l'argomento che tratta e di partenza - l'olocausto ebraico come esposto in "Se questo è un uomo" di e da Primo Levi la cui lettura mi impressionò moltissimo e "grazie" al quale compresi il triste periodo storico - da cui ripercorro la vita letteraria dell'autore e le motivazioni dei suoi contenuti legati, prevalentemente, alla tragedia vissuta. La scelta del colore della copertina - il grigio - la ritengo in linea con l'argomento trattato, anche in questa edizione rivista. Aggiungo, inoltre, che la semplicità del linguaggio (visto il periodo in cui l'ho scritto), possa portare questo ebook ad essere un...

Un andare pensando

Un andare pensando

Autore: Giuseppe Varchetta ,

Numero di pagine: 153

La ricerca presentata si fonda sull’ipotesi che Primo Levi fin dalle prime pagine di Se questo è un uomo abbia sempre avvertito la dicotomia “vittime-carnefici” come una semplificazione eccessiva per una comprensione autentica dell’infamia del Lager. Il costrutto della “zona grigia” è presente, secondo l’autore, in tutto il processo testimoniale e creativo di Levi. Attraverso una riflessione connessa consapevolmente alla epistemologia della complessità ed emotivamente a una elaborazione del suo Io, la “zona grigia” si è definita sempre più, fino alla categorizzazione ne I sommersi e i salvati e al pervenire a una visione a “tre” della fenomenologia concentrazionaria: i carnefici, le vittime e coloro che tra le vittime (i “salvati”) sono stati toccati da questa esperienza. L’autore, in relazione a una lunga carriera professionale, propone “ascoltando” Levi che le esperienze del Lager possano avere, anche se ovviamente con esiti meno terribili, una mimesi in uno “stabilimento industriale”, indicando una estensione del costrutto della “zona grigia” nell’esperienza organizzativa contemporanea.

Voci dal mondo per Primo Levi

Voci dal mondo per Primo Levi

Autore: Luigi Dei ,

Numero di pagine: 196

Vent'anni fa rientrava drammaticamente nel mondo dei "sommersi" un personaggio unico nella storia del nostro Paese, uno degli sparuti "salvati" che aveva trovato la forza di testimoniare i drammi del ventesimo secolo: Primo Levi. Nel ventesimo anniversario della scomparsa Firenze University Press ha deciso di vivificare la sua lezione con un omaggio che non vuol essere celebrazione, bensì pausa di riflessione per riascoltare le parole di questo grande scrittore, atomizzate nel mondo intero originando germi di memoria auspicabilmente universali al pari dei segni matematici e geometrici o delle formule chimiche da lui tanto amati. Voci dal mondo per Primo Levi. In memoria, per la memoria curato da Luigi Dei, docente di chimica fisica dell'Ateneo fiorentino, consta di quindici contributi di dimensioni circoscritte realizzati da un insieme multiforme e poliedrico di autori, sia a livello di provenienza geografica che di formazione e professione.

La tregua

La tregua

Autore: Primo Levi ,

Numero di pagine: 277

"La tregua", seguito di "Se questo è un uomo", è considerato da molti il capolavoro di Levi: diario del viaggio verso la libertà dopo l'internamento nel Lager nazista, questo libro, più che una semplice rievocazione biografica, è uno straordinario romanzo picaresco. L'avventura movimentata e struggente tra le rovine dell'Europa liberata - da Auschwitz attraverso la Russia, la Romania, l'Ungheria, l'Austria fino a Torino - si snoda in un itinerario tortuoso, punteggiato di incontri con persone appartenenti a civiltà sconosciute, e vittime della stessa guerra. L'epopea di un'umanità ritrovata dopo il limite estremo dell'orrore e della miseria.

Sonderkommando

Sonderkommando

Autore: Salmen Gradowski ,

Numero di pagine: 224

Il Sonderkommando, la squadra speciale di detenuti ebrei obbligati a lavorare nelle camere a gas e nei crematori di Auschwitz-Birkenau, ha in Salmen Gradowski il suo maggiore testimone. Scritto molto probabilmente nella primavera del 1944, questo diario è il primo documento pubblicato che racconta il cuore della terribile esperienza dello sterminio degli ebrei all’interno dei lager tedeschi, destinati a distruggere l’intero popolo ebraico dell’Europa e coloro che nel progetto nazista di Nuovo Ordine Europeo non avrebbero mai avuto il diritto alla vita. Gradowski scrisse con la morte addosso, per raccontarci di uomini che sono riusciti a resistere al male anche grazie al pensiero di poter consegnare ai vivi la loro storia disperata, vincendo per sempre l’oblio.«Di Auschwitz non si saprà mai tutto perché alcuni accadimenti sembrano destinati a rimanere senza parole» Elie Wiesel«Quest’opera merita un posto d’onore in quella “letteratura sui lager” che trova in Levi e in Solzenicyn i suoi massimi esponenti. Questo diario può sicuramente essere considerato alla pari di capolavori quali Se questo è un uomo e Una giornata di Ivan Denisovic» Millenovecento

Aut aut 338 - L’acinema di Lyotard

Aut aut 338 - L’acinema di Lyotard

Autore: AA.VV. ,

Numero di pagine: 202

In questo numero:LYOTARD: L’acinemaLYOTARD: Due metamorfosi del seduttivo al cinemaInterventi di BERTETTO, CANTONE, CHATEAU, COSTA, EIZYKMAN, FIHMAN, KIRCHMAYR, MAGLI, MIGLIOREGINZBURG, DAVIDSON: Il mestiere dello storico e la filosofiaFRANCK: Oltre la fenomenologia

I sommersi e i salvati

I sommersi e i salvati

Autore: Primo Levi ,

Numero di pagine: 200

Quali sono le strutture gerarchiche di un sistema autoritario e quali le tecniche per annientare la personalità di un individuo? Quali rapporti si creano tra oppressori e oppressi? Chi sono gli esseri che abitano la 'zona grigia' della collaborazione? Come si costruisce un mostro? Era possibile capire dall'interno la logica della macchina dello sterminio? Era possibile ribellarsi? E ancora - come funziona la memoria di una esperienza estrema? Le risposte dell'autore di Se questo è un uomo nel suo ultimo e per certi versi piú importante libro sui Lager nazisti. Un saggio per capire il Novecento e ricostruire un'antropologia dell'uomo contemporaneo.

Per Primo Levi

Per Primo Levi

Autore: Pier Vincenzo Mengaldo ,

Numero di pagine: 176

Il saggio piú antico, Ciò che dobbiamo a Primo Levi , è del 1989; il piú recente, Il canto di Ulisse , è del 2018. Sono esattamente trent'anni che Pier Vincenzo Mengaldo, noto critico e storico della lingua italiana, studia i testi di Primo Levi, ne analizza la scrittura, ne individua il senso piú profondo. La «lunga fedeltà» sfocia ora, in occasione del centenario della nascita di Levi, in questo volume, che tutti quegli studi raccoglie dalle sedi diverse dove sono stati originariamente pubblicati, dando loro una veste organica.

Zone di turbolenza

Zone di turbolenza

Autore: Stefano Levi Della Torre ,

Numero di pagine: 234

A collection of essays, some of them published previously. Pp. 142-151, "Primo Levi etnologo", ...

Se non ora, quando?

Se non ora, quando?

Autore: Primo Levi ,

Numero di pagine: 276

Italian-Jewish writer and chemist, who first gained fame with his autobiographical story SE QUESTO È UN UOMO (1947, If This is a Man) of survival in Nazi concentration camps. For the last forty years of his life Levi devoted himself to attempting to deal with the fact that he was not killed in Auschwitz. "The worst survived, that is, the fittest; the best all died," he said. Levi also published poetry, science fiction, essays, and short stories. In 1987, at the age of 67, he killed himself. Italo Calvino called Levi "one of the most important and gifted writers of our time."

ITALIOPOLITANIA PRIMA PARTE

ITALIOPOLITANIA PRIMA PARTE

Autore: Antonio Giangrande ,

E’ comodo definirsi scrittori da parte di chi non ha arte né parte. I letterati, che non siano poeti, cioè scrittori stringati, si dividono in narratori e saggisti. E’ facile scrivere “C’era una volta….” e parlare di cazzate con nomi di fantasia. In questo modo il successo è assicurato e non hai rompiballe che si sentono diffamati e che ti querelano e che, spesso, sono gli stessi che ti condannano. Meno facile è essere saggisti e scrivere “C’è adesso….” e parlare di cose reali con nomi e cognomi. Impossibile poi è essere saggisti e scrivere delle malefatte dei magistrati e del Potere in generale, che per logica ti perseguitano per farti cessare di scrivere. Devastante è farlo senza essere di sinistra. Quando si parla di veri scrittori ci si ricordi di Dante Alighieri e della fine che fece il primo saggista mondiale. Le vittime, vere o presunte, di soprusi, parlano solo di loro, inascoltati, pretendendo aiuto. Io da vittima non racconto di me e delle mie traversie. Ascoltato e seguito, parlo degli altri, vittime o carnefici, che l’aiuto cercato non lo concederanno mai. “Chi non conosce la verità è uno sciocco, ma chi, conoscendola, la chiama bugia,...

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