Scarica Libri Gratuiti

Scarica libri ed ebooks (I migliori libri in formato PDF, EPUB, etc)

Cerca negli ebook:

Numero totale di libri trovati 40 per la tua ricerca. Scarica gli ebook e divertiti!
La corda pazza

La corda pazza

Autore: Leonardo Sciascia ,

Numero di pagine: 287

Sicilia: «Una terra difficile da governare perché difficile da capire». A questa terra, a tutte le sue «corde» («la seria, la civile, la pazza» scrisse una volta Pirandello), al passato più oscuro come al presente più invadente Sciascia prestò sempre un’attenzione puntuale, appassionata, partecipe e al tempo stesso inflessibile nella descrizione dei mali. E per una volta provò ad articolare tutti questi temi e questi livelli della realtà in un solo libro: questa "Corda pazza" (1970), che si presenta, rispetto all’isola, «vuote le mani, ma pieni gli occhi del ricordo di lei», come scrisse Ibn Hamdis, poeta arabo-siculo opportunamente citato da Sciascia.

Gli zii di Sicilia

Gli zii di Sicilia

Autore: Leonardo Sciascia ,

Numero di pagine: 247

Pubblicato nel 1958 nei Gettoni di Vittorini, poi riproposto nel 1960 con l'aggiunta di un importante racconto – "L'antimonio", che è un po' un romanzo interrotto –, "Gli zii di Sicilia" è la prima apparizione di Sciascia come narratore puro, fabulatore di storie che qui sono della Sicilia e della Spagna. Con voce sommessa e ferma, con una sorta di energia compressa, raccolta in sé, lo Sciascia narratore disegna il suo primo territorio. E subito si riconoscono certi tratti essenziali: l'at­ten­zione alle cose e al dettaglio, il confronto perenne fra la Sicilia e il mondo (il libro si avvia con quell'evento favoleggiato che fu lo sbarco degli Alleati), la lucidità nel cogliere i paradossi, gli inganni e le beffe della Storia.

Il giorno della civetta

Il giorno della civetta

Autore: Leonardo Sciascia ,

Numero di pagine: 137

Pubblicato nel 1961, Il giorno della civetta è l’opera più nota di Leonardo Sciascia, nonché la prima rappresentazione romanzesca della mafia, capace di diradare la nebbia dell’omertà e di illustrare il passaggio di Cosa Nostra dal mondo contadino a quello degli appalti, delle commesse e di altre realtà «cittadine», non più regionali ma nazionali e internazionali.

Alfabeto pirandelliano

Alfabeto pirandelliano

Autore: Leonardo Sciascia ,

Numero di pagine: 92

Si può dire che Pirandello sia fra gli scrittori più celebrati, ma meno compresi. Ammiratori e detrattori, quando parlano di lui, tendono irresistibilmente a lanciarsi in disquisizioni generiche e astratte. Leonardo Sciascia, che conosce Pirandello nelle vene, ha scelto la via opposta: ha cercato i particolari rivelatori, nella vita, nell’opera, nella fortuna letteraria, nel gioco delle influenze. E con la somma di tanti di questi particolari – come se ciascuno fosse una lettera dell’alfabeto – ha composto questo "Alfabeto pirandelliano", che illumina Pirandello con tanti fasci di luce obliqua, in modo da rendere la sua presenza molto più viva e immediata di quella che ci potrebbe offrire un ritratto frontale. E questo è un procedimento che ci aiuta a capire anche lo scrittore Sciascia, assertore di una verità che non si stanca di seguire per le vie più tortuose, dove tanto spesso ci aspetta al varco.

Leonardo Sciascia / Mario Dell’Arco: il “regnicolo” e il “quarto grande”

Leonardo Sciascia / Mario Dell’Arco: il “regnicolo” e il “quarto grande”

Autore: AA. VV. ,

Numero di pagine: 230

Il rapporto fra Mario dell’Arco (1905-1996) e Leonardo Sciascia (1921-1989) ha prodotto vari esiti, come l’antologia curata da Sciascia Il fiore della poesia romanesca: Belli, Pascarella, Trilussa, Dell’Arco (1951) e i suoi primi libri Favole della dittatura (1950) e La Sicilia, il suo cuore (1952), promossi editorialmente da Dell’Arco. Si aggiungano i numerosi articoli (recensioni, elzeviri, prose d’arte) dell’uno e dell’altro, accolti nelle riviste da loro dirette. Quell’intenso interscambio veniva alimentato da una fitta corrispondenza epistolare, rivelata per la prima volta nel volume La stagione romanesca di Sciascia fra Pasolini e Dell’Arco (Quaderno dell’Associazione degli Amici di Sciascia, 2003). Il carteggio – la cui pubblicazione è stata resa possibile dalla generosa disponibilità degli eredi – documenta un fecondo sodalizio, il cui focus è rappresentato dalla poesia in dialetto romanesco. La riproduzione delle lettere è integrata da testi che ricostruiscono il contesto culturale dell’epistolario, protrattosi dal 1949 al 1974. Una parte finale è dedicata al vivo interesse dei due intellettuali per l’arte figurativa: un elemento di...

Sciascia l'eretico

Sciascia l'eretico

Autore: Felice Cavallaro ,

Si è sempre battuto da «eretico» per far prevalere la ragione e il diritto in un Paese che ha spesso preferito le scorciatoie e i gattopardismi. Leonardo Sciascia con le sue invettive e ossessioni ha anticipato temi cruciali della vita pubblica, nodi rimasti drammaticamente irrisolti, dalla lotta alla mafia alla corruzione, dagli errori della macchina della giustizia a quelli dello Stato, dal caso Moro al travaglio di Enzo Tortora, passando da forti intese a grandi contese, da Calvino a Guttuso. Con qualche rimpianto, come nel caso di Pier Paolo Pasolini e del «ritorno delle lucciole». Una vita controcorrente, quella dello scrittore siciliano, sempre tesa tra profezia letteraria e drammatica realtà, lungo l’asse fra Palermo e Roma, Milano e Parigi, fra case editrici e commissioni di Montecitorio, o a caccia di stampe antiche sul Lungosenna e di documenti negli archivi dell’Inquisizione spagnola: una storia che Felice Cavallaro ricostruisce in un racconto originale e ricco di aneddoti con lo sguardo privilegiato di chi lo ha conosciuto da vicino. A trent’anni dalla scomparsa dello scrittore di Racalmuto, un viaggio affascinante tra umori, amicizie e battaglie, tra vita...

Leonardo Sciascia scrittore editore ovvero La felicità di far libri

Leonardo Sciascia scrittore editore ovvero La felicità di far libri

Autore: Leonardo Sciascia ,

Numero di pagine: 340

Leonardo Sciascia iniziò a collaborare con questa casa editrice sin dagli anni della sua fondazione. A fianco di Elvira ed Enzo Sellerio fissò lo stile della casa editrice che ancora oggi i lettori ben riconoscono. Questo volume raccoglie non solo i risvolti di copertina della collana da lui ideata nel 1979 e diretta sino alla morte, «La memoria», ma comprende anche tutti gli scritti di Sciascia non firmati e destinati a servire l’attività editoriale per Sellerio: i risvolti delle altre collane, le avvertenze editoriali, le note, i segnalibro, le introduzioni alle varie parti delle antologie da lui curate.

A scuola con Leonardo Sciascia

A scuola con Leonardo Sciascia

Autore: Stefano Vilardo , Antonio Motta ,

Numero di pagine: 124

«Una provvidenziale e veramente felice bocciatura mi fece nel 1936 compagno di banco e amico per la vita di un timido e impacciato ragazzo di intelletto non comune. Fu la professoressa Porrello che mi fece quel dono di cui, ancora, non ho lingua per ringraziarla». Fu grazie a quella bocciatura che Vilardo diventò compagno di scuola e amico inseparabile di Leonardo Sciascia.

Le parrocchie di Regalpetra

Le parrocchie di Regalpetra

Autore: Leonardo Sciascia ,

Numero di pagine: 196

«È stato detto che nelle Parrocchie di Regalpetra sono contenuti tutti i temi che ho poi, in altri libri, variamente svolto. E l’ho detto anch’io». Così Sciascia stesso. E tutti i suoi lettori amano ritrovare in questo libro, che è del 1956, le fila della complessa trama dei libri che Sciascia avrebbe scritto in seguito. Qui gli elementi sono tutti riconoscibili: la riflessione storica (sul passato di questo paese che «confina nell’immaginazione» con Racalmuto ed è la sua verità), l’osservazione precisa di una realtà circoscritta, la notazione diaristica, la creazione di caratteri delineati in pochi tratti, la tensione nascosta della prosa, la percezione della «Sicilia come metafora», la tranquilla impavidità nel nominare la realtà sociale (e tra l’altro la mafia, che allora non usava nominare nei libri, o la vita delle zolfare e delle saline). Ma quello che oggi più colpisce in questo libro è la perfetta naturalezza, l’equilibrio in cui questi elementi convivono, formando un insieme che rimarrà memorabile.

Fatti diversi di storia letteraria e civile

Fatti diversi di storia letteraria e civile

Autore: Leonardo Sciascia ,

Numero di pagine: 294

RISVOLTO I faits divers – sottolineava Sciascia presentando nel 1989 la sua terza raccolta di articoli e saggi dispersi – sono «quelli che noi diciamo fatti di cronaca, cronache quotidiane, cronache a sfondo nero, passionali e criminali spesso, sempre di una certa stranezza e di un certo mistero». «Fatti diversi» vale dunque «parodisticamente, paradossalmente e magari parossisticamente, “cronache”: a render più leggera la specificazione, di crociana ascendenza, di “storia letteraria e civile”». Ma anche a ribadire, si vorrebbe aggiungere, la fedeltà a un metodo in cui alla pertinacia del detective si accompagna l’urgenza di verità, all’erudizione dell’enciclopedista la fabula, alla volontà di ribadire la ragione della Memoria «il senso e il senno dell’oggi». Non a caso la raccolta si apre sull’interrogativo «Come si può essere siciliani?», e prosegue poi con splendide ‘inquisizioni’ che hanno al centro la Sicilia e insieme la letteratura, il cinema, la pittura, la fotografia: come quella sulla Biblioteca Lucchesiana di Girgenti, emblema dell’avversione alla «lue dei libri», dove Pirandello, nel 1889, trovò cinque preti e tre...

Leonardo Sciascia: Il giorno della civetta - Una analisi

Leonardo Sciascia: "Il giorno della civetta" - Una analisi

Autore: Davide Bonmassar ,

Numero di pagine: 40

Seminar paper from the year 2002 in the subject Romance Languages - Italian and Sardinian Studies, grade: 2, Dresden Technical University (Romanistik), language: Italian, abstract: Sull' autore "Un critico letterario dei nostri giorni ha dichiarato che non riesce a capire come si possa legare ad un luogo una vita, e l'opera di tutta una vita; da parte nostra non riusciamo a capire come si possa fare critica senza aver capito questo inalienabile ed inesauribile rapporto, in tutte le sue infinite possibilita di moltiplicarsi e rifrangersi, di essere rimosso e nascosto. Nessuno e mai riuscito a rompere del tutto questo rapporto, a sradicarsi completamente da questa condizione; e i siciliani meno di altri" 1. Voglio citare queste parole di Sciascia stesso per ribadire la necessita di collegare l'opera di un autore con la sua biografia. Analizzando Sciascia ed in particolare Il giorno della civetta risulta indispensabile fare riferimento ad alcuni elementi biografici dell'autore per comprendere appieno il contesto "siciliano" dell'opera. Con cio non intendo stendere qui una biografia completa dell'autore, ma semplicemente porre l'attenzione su alcuni avvenimenti collocati tra il 1921...

Candido

Candido

Autore: Leonardo Sciascia ,

Numero di pagine: 137

Per Candido Munafò, giovane mite, testardo e riflessivo, «le cose sono sempre semplici». E sarà appunto il suo desiderio di nominare le cose con il loro nome a procurargli le varie disavventure della sua vita, il cui racconto si articola in una serie di capitoletti che rimandano al "Candide" di Voltaire. La forma del conte philosophique, particolarmente congeniale a Sciascia, gli permette di assumere la giusta distanza – e dà un passo leggero, aereo a questo libro, che è forse anche il più intimo e segreto fra tutti i suoi romanzi.

Todo modo

Todo modo

Autore: Leonardo Sciascia ,

Numero di pagine: 121

Se dovessimo indicare una forma romanzesca capace di rivelare come si compone e come si manifesta quell’impasto vischioso del potere che la politica italiana ha avuto per lunghi anni il funesto privilegio di produrre, basterebbe rimandare alle asciutte pagine di "Todo modo", alla scansione crudele dei suoi episodi, che solcano una materia informe, torbida e sinistra, quale nessun altro romanziere italiano aveva saputo affrontare. Non meraviglia dunque che questo libro, pubblicato nel 1974, possa essere letto come una guida alla storia italiana dei decenni successivi.

Il mare colore del vino

Il mare colore del vino

Autore: Leonardo Sciascia ,

Numero di pagine: 148

Così Sciascia volle presentare questo bellissimo libro di racconti, scritti fra il 1959 e il 1972: «... mi pare di aver messo assieme una specie di sommario della mia attività fino ad ora e da cui vien fuori (e non posso nascondere che ne sono in un certo modo soddisfatto, dentro la mia più generale e continua insoddisfazione) che in questi anni ho continuato per la mia strada, senza guardare né a destra né a sinistra (e cioè guardando a destra e a sinistra), senza incertezze, senza dubbi, senza crisi (e cioè con molte incertezze, con molti dubbi, con profonde crisi); e che tra il primo e l’ultimo di questi racconti si stabilisce come una circolarità: una circolarità che non è quella del cane che si morde la coda». Resta da dire che il tempo trascorso non ha per nulla intaccato, e anzi esalta, la felicità e l’efficacia delle storie qui riunite come in un breve compendio delle molte voci narrative di Sciascia: scoprirle (o riscoprirle) oggi significa anche lasciarsi sorprendere dalla loro sconcertante, amara lucidità.

Nero su nero

Nero su nero

Autore: Leonardo Sciascia ,

Numero di pagine: 271

Molto si parlò di questo libro, quando apparve nel 1979. Ma allora notando soprattutto ciò che Sciascia vi dice della realtà pubblica che lo circondava: l’Italia come paese «senza verità», dal caso del bandito Giuliano all’affare Moro, la cui ombra si stende sulle ultime pagine di "Nero su nero". Leggendolo oggi, affiora però con altrettanta evidenza la sua altra faccia, più segreta: quella del libro dove Sciascia ha consegnato, con scrupolosa precisione, pagine essenziali sul suo modo di intendere lo scrivere e la letteratura, che proprio qui viene mirabilmente definita quale «sistema di “oggetti eterni” ... che variamente, alternativamente, imprevedibilmente splendono, si eclissano, tornano a splendere e ad eclissarsi – e così via – alla luce della verità». (Parole che vanno lette accostandole ad altre, significativamente fra parentesi, dove si dice che la letteratura «è la più assoluta forma che la verità possa assumere»). Si direbbe dunque che, in questo momento, ciò che per Sciascia era più personale e nascosto venisse naturalmente a mescolarsi con i fatti della cronaca. Così nacque "Nero su nero", accumulandosi per dieci anni torbidi, fra il...

Morte dell'inquisitore

Morte dell'inquisitore

Autore: Leonardo Sciascia ,

Numero di pagine: 117

"Morte dell’inquisitore" (1964) occupa un luogo del tutto a parte nell’opera di Leonardo Sciascia. La ragione ne fu data dall’autore stesso: «è un libro non finito, che non finirò mai, che sono sempre tentato di riscrivere e che non riscrivo aspettando di scoprire ancora qualcosa». Un libro, dunque, fondato su un mistero non del tutto svelato, forse non del tutto svelabile. E inoltre il libro dove Sciascia ha disegnato la figura di un suo antenato ideale, l’eretico Diego La Matina («personaggio che non doveva più lasciarmi»). Il tema dell’Inquisizione, infine, rimane (e rimarrà sempre) quanto mai delicato, perché – come scrisse Sciascia stesso con memorabile efficacia – «appena si dà di tocco all’Inquisizione, molti galantuomini si sentono chiamare per nome, cognome e numero di tessera del partito cui sono iscritti». Parole che ci fanno intendere, come meglio non si potrebbe, l’attualità immediata che questo libro ha per noi e confermano un’altra annotazione di Sciascia: «Mi sono interessato all’Inquisizione poiché questa è lungi dal non esistere più nel mondo».

Il contesto

Il contesto

Autore: Leonardo Sciascia ,

Numero di pagine: 133

Racconta Sciascia che cominciò a scrivere questo romanzo come un «divertimento» – e presto gli si trasformò fra le mani in qualcosa di terribilmente serio. In un paese non nominato eppure a noi tutti familiare, una successione di assassinii e di funerali ufficiali scandisce la vita pubblica. Con assoluta chiarezza, ma su un fondo tenebroso, si disegna in questa storia la fisionomia di un anonimo protagonista, quel potere che – nelle parole di Sciascia – «sempre più digrada nella impenetrabile forma di una concatenazione che approssimativamente possiamo dire mafiosa». "Il contesto" apparve nel 1971 (ma fu scritto prima dell’omicidio Scaglione, tenne a precisare Sciascia) e venne accolto dalla critica con malcelato imbarazzo. Oggi riconosciamo in esso il primo rendiconto sobrio e veritiero di un’Italia da cui pare che nessuno sappia come uscire.

Dalle parti degli infedeli

Dalle parti degli infedeli

Autore: Leonardo Sciascia ,

Numero di pagine: 73

Era convinzione profonda e ben fondata di Sciascia che fra i caratteri peculiari della sua terra vi fosse una certa «refrattarietà dei siciliani alla religione cristiana», paradossalmente confermata dalla profusione delle forme di culto religioso. Tesi non popolare perché duramente vera. E capitò a Sciascia di imbattersi, per quella «casualità» in cui alla fine riconosciamo «il solo ordine possibile», in una vicenda – realmente accaduta a un vescovo – che sembrava riproporre in una sequenza di eventi qualcosa di molto affine al giro di pensieri che l’autore era andato a lungo maturando. Si trattava della storia di monsignor Ficarra, vescovo di Patti, che finì in contrasto col Vaticano per la sua scarsa malleabilità politica e anche per l’audacia di certe sue tesi sulla religiosità (e irreligiosità) siciliana. Come sempre in Sciascia, una storia realmente accaduta viene attraversata da una luce che permette di riconoscere con nettezza il dettaglio significativo e trasforma il tutto in un apologo, per dirci sulla Sicilia – e sulle sue oscurità – qualcosa che invano cercheremmo altrove. "Dalle parti degli infedeli" apparve per la prima volta nel 1979.

Porte aperte

Porte aperte

Autore: Leonardo Sciascia ,

Numero di pagine: 109

A Palermo, verso la fine degli Anni Trenta, «un crimine atroce e folle, di cui è protagonista un personaggio vinto quanto quelli di Verga e sgradevole quanto quelli di Pirandello». La macchina giudiziaria si muove – e sin dall’inizio aleggia sul processo l’ombra della condanna a morte. In Italia «si dorme con le porte aperte»: era questa una delle più sinistre massime del regime, che molto teneva a sottolineare, in mancanza della libertà, il proprio culto dell’ordine. Ma, trasportata a Palermo, «città irredimibile», quella massima assume subito altri significati. Qui «aperte sicuramente restavano le porte della follia». E, controparte della follia, qui regna una vischiosità di rapporti che inficia ogni gesto, ogni parola. Eppure, proprio qui si profila un personaggio che rappresenta l’opposto: il «piccolo giudice» che, trovatosi fra le mani quel delicato processo dove le autorità tenevano ad applicare la pena di morte, quale prova della loro fermezza morale, testardamente si oppone, soltanto perché ha un’idea netta e precisa della Legge. In queste pagine, che vibrano di un occulto furore, Sciascia ci fa avvicinare ancora una volta, e più che mai, al...

A ciascuno il suo

A ciascuno il suo

Autore: Leonardo Sciascia ,

Numero di pagine: 151

Il romanzo dell’oscura, crudele Sicilia. Il dramma di un investigatore lucido che, quanto più indagava, tanto più «nell’equivoco, nell’ambiguità, moralmente e sensualmente si sentiva coinvolto».

La metamorfosi dell'artista

La metamorfosi dell'artista

Autore: Carmelo Spalanca ,

Numero di pagine: 178

"L'oscillazione di Sciascia fra invenzione narrativa e riflessione critica è un aspetto rimasto in ombra nell'ambito della vasta bibliografia sull'autore. Obiettivo del volume è appunto quello di illustrare la metamorfosi dell'artista, del momento che per lui la leteratura ha valore soltanto se razionalizza gli elementi più significativi della realtà. Scrittore di pensiero, come afferma Vincenzo Consolo, Sciascia si propone di proiettare nella sfera dell'arte le riflessioni sull'uomo e la natura, sotto l'egida di illustri modelli italiani ed europei attraverso cui procedere sicuro nel gran mare della cultura; da qui comincia la sua 'avventura' d'intellettuale capace di dominare 'tous les livres'. Senza pesi di erudizione, i libri degli altri si trasferiscono nella pagina sciasciana - esempio emblematico di riscrittura - sollecitando spesso il suo estro creativo"--Publisher's description, p. [4] of cover.

L'affaire Moro

L'affaire Moro

Autore: Leonardo Sciascia ,

Numero di pagine: 197

Scritto a caldo nel 1978, questo libro non ha che guadagnato con gli anni. Mentre, in una nobile gara di codardia, i politici italiani, nonché i giornalisti, si affannavano a dichiarare che le lettere di Moro dalla prigionia erano opera di un pazzo o comunque prive di valore perché risultanti da una costrizione, Sciascia si azzardò a leggerle, con l’acume e lo scrupolo che sempre aveva verso qualsiasi documento. Riuscì in tal modo, sulla base di quelle lettere, a ricostruire una intelaiatura di pensieri, di correlazioni, di fatti che sono, fino a oggi, ciò che più ci ha permesso di capire, o di avvicinarci a capire, un episodio orribile della nostra storia. Presentando il libro nella sua ultima edizione (1983), Sciascia scriveva opportunamente «questo libro potrebbe anche esser letto come “opera letteraria”. Ma l’autore – come membro della Commissione parlamentare d’inchiesta sulla “affaire” – ha continuato a viverlo come “opera di verità” e perciò lo si ripubblica (non più col rischio delle polemiche, ma del silenzio) con l’aggiunta della relazione di minoranza (di assoluta minoranza) presentata in Commissione e al Parlamento. Una relazione che...

Ultimi ebook e autori ricercati