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Il giorno della civetta

Il giorno della civetta

Autore: Leonardo Sciascia ,

Numero di pagine: 137

Pubblicato nel 1961, Il giorno della civetta è l’opera più nota di Leonardo Sciascia, nonché la prima rappresentazione romanzesca della mafia, capace di diradare la nebbia dell’omertà e di illustrare il passaggio di Cosa Nostra dal mondo contadino a quello degli appalti, delle commesse e di altre realtà «cittadine», non più regionali ma nazionali e internazionali.

Leonardo Sciascia: Il giorno della civetta - Una analisi

Leonardo Sciascia: "Il giorno della civetta" - Una analisi

Autore: Davide Bonmassar ,

Numero di pagine: 40

Seminar paper from the year 2002 in the subject Romance Languages - Italian and Sardinian Studies, grade: 2, Dresden Technical University (Romanistik), language: Italian, abstract: Sull' autore "Un critico letterario dei nostri giorni ha dichiarato che non riesce a capire come si possa legare ad un luogo una vita, e l'opera di tutta una vita; da parte nostra non riusciamo a capire come si possa fare critica senza aver capito questo inalienabile ed inesauribile rapporto, in tutte le sue infinite possibilita di moltiplicarsi e rifrangersi, di essere rimosso e nascosto. Nessuno e mai riuscito a rompere del tutto questo rapporto, a sradicarsi completamente da questa condizione; e i siciliani meno di altri" 1. Voglio citare queste parole di Sciascia stesso per ribadire la necessita di collegare l'opera di un autore con la sua biografia. Analizzando Sciascia ed in particolare Il giorno della civetta risulta indispensabile fare riferimento ad alcuni elementi biografici dell'autore per comprendere appieno il contesto "siciliano" dell'opera. Con cio non intendo stendere qui una biografia completa dell'autore, ma semplicemente porre l'attenzione su alcuni avvenimenti collocati tra il 1921...

Sin imagen

"Il Giorno della civetta"

Autore: Centre international d'études pédagogiques (France). Groupe de recherches audio-visuelles ,

Numero di pagine: 61
Il giorno della civetta

Il giorno della civetta

Autore: Leonardo Sciascia ,

Numero di pagine: 137

Set in the 1960s, this book tells the story of of a caribinieri captain investigating the mafia killing of a local building contractor in a small town in western Sicily. It is an attempt to bring to a wide audience an awareness of the problem of the mafia and its hold on Sicily.

Una storia semplice

Una storia semplice

Autore: Leonardo Sciascia ,

Numero di pagine: 66

"Una storia semplice" è una storia complicatissima, un giallo siciliano, con sfondo di mafia e droga. Eppure mai – ed è un vero tour de force – l’autore si trova costretto a nominare sia l’una sia l’altra parola. Tutto comincia con una telefonata alla polizia, con un messaggio troncato, con un apparente suicidio. E subito, come se assistessimo alla crescita accelerata di un fiore, la storia si espande, si dilata, si aggroviglia, senza lasciarci neppure l’opportunità di riflettere. Davanti alla proliferazione dei fatti, non solo noi lettori ma anche l’unico personaggio che nel romanzo ricerca la verità, un brigadiere, siamo chiamati a far agire nel tempo minimo i nostri riflessi – un tempo che può ridursi, come in una memorabile scena del romanzo, a una frazione di secondo. È forse questo l’estremo azzardo concesso a chi vuole «ancora una volta scandagliare scrupolosamente le possibilità che forse ancora restano alla giustizia».

Leonardo Sciascia - Il giorno della civetta

Leonardo Sciascia - Il giorno della civetta

Autore: Elisabetta D'Amato ,

Numero di pagine: 20

Seminar paper from the year 2001 in the subject Romance Languages - Italian and Sardinian Studies, grade: 2,0, Johannes Gutenberg University Mainz (FASK), course: Italienische Literatur des 20. Jahrhunderts, 4 entries in the bibliography, language: Italian, abstract: Introduzione «La verità è nel fondo di un pozzo: lei guarda in un pozzo e vede il sole o la luna; ma se si butta giù non c’è più né sole né luna, c’è la verità”.(1) Quale enigmatico messaggio l’anziano capomafia siciliano vuole suggerire al capitano dei carabinieri, protagonista di questo romanzo di Sciascia, durante l’interrogatorio in caserma? Il capitano Bellodi è un “continentale”(2), proveniente dall’Emilia, si trova in servizio in Sicilia e viene dunque confrontato con una realtà diversa, a lui nuova, complessa di un’isola dalla storia millenaria e con il mistero di numerosi delitti a cui il lettore sarà partecipe. Seguendo il capitano nella sua indagine, il lettore viene coinvolto in due dimensioni di ricerca: primo nell’individuazione dei colpevoli, per la quale è necessario di trovare le prove d’accusa a carico dei personaggi implicati. E secondo la scoperta della cultura e ...

Portami rispetto

Portami rispetto

Autore: Vins Gallico ,

Numero di pagine: 588

Questa non è una terra normale. In Calabria la paura ha avvolto qualsiasi emozione. E' un tiranno che non ha bisogno neppure di nascondersi. Magari tra di noi c'è ancora qualche eroe, ma non sarà lui a risolvere la situazione.

Breve storia del romanzo poliziesco

Breve storia del romanzo poliziesco

Autore: Leonardo Sciascia ,

Numero di pagine: 30

Per Leonardo Sciascia nel romanzo poliziesco c’è qualcosa di metafisico: «L’incorruttibilità e infallibilità dell’investigatore, la sua quasi ascetica vita, il fatto che non rappresenta la legge ufficiale ma la legge in assoluto, la sua capacità di leggere il delitto nel cuore umano oltre che nelle cose, ne fanno un eletto». Non è un caso allora che lo scrittore siciliano faccia partire questa breve ma affascinante storia del «giallo» dalla Bibbia con il primo detective privato, che identifica nel profeta Daniele. Da lui discendono tutti gli investigatori che sono venuti in seguito, dal Dupin di Edgar Allan Poe all’avvocato Perry Mason di Erle Stanley Gardner, passando per Sherlock Holmes di Arthur Con Doyle e Hercule Poirot di Agatha Christie. Sciascia analizza sottilmente regole del gioco e meccanismi narrativi, portandoci dai «gialli d’azione» degli americani duri e malinconici come Samuel Spade di Dashiell Hammett al commissario Maigret della polizia parigina. All’elenco mancherebbe solo Sciascia stesso che da Il giorno della civetta a Il contesto coltivò il genere come l’amato Gadda: a modo suo.

Desiderio

Desiderio

Autore: Giorgio Montefoschi ,

“Il vero protagonista del libro è il desiderio allo stato puro, irragionevole e cieco, senza età e senza amore. Desiderio tra un uomo e una donna che saranno amanti sempre e comunque, anche nelle vite in cui si reincarneranno. Matteo e Livia sono due personaggi che rimangono nell’anima, con un languore, una scia di dolorosa malinconia, come la Micol di Bassani, come certi amanti di Moravia. Come capita con i classici, che diventano esperienze nella vita del lettore. Livia è un sogno sfuggente che appare e scompare, seduttiva come seduttivo è Matteo nella sua fedeltà assoluta e cieca al desiderio di Livia, per cui è pronto a mettere tutto in discussione, anche la stessa Livia che non è all’altezza della sua passione. Nei tre tempi del romanzo risalta la permanenza del desiderio contro l’impermanenza della vita ‘ufficiale’: non che quest’ultima sia falsa e l’altra vera. Ma la vita ufficiale cambia e passa, il desiderio, immutato, rimane identico a sé... Hai scritto un romanzo bellissimo.” E. S.

Il mare colore del vino

Il mare colore del vino

Autore: Leonardo Sciascia ,

Numero di pagine: 148

Così Sciascia volle presentare questo bellissimo libro di racconti, scritti fra il 1959 e il 1972: «... mi pare di aver messo assieme una specie di sommario della mia attività fino ad ora e da cui vien fuori (e non posso nascondere che ne sono in un certo modo soddisfatto, dentro la mia più generale e continua insoddisfazione) che in questi anni ho continuato per la mia strada, senza guardare né a destra né a sinistra (e cioè guardando a destra e a sinistra), senza incertezze, senza dubbi, senza crisi (e cioè con molte incertezze, con molti dubbi, con profonde crisi); e che tra il primo e l’ultimo di questi racconti si stabilisce come una circolarità: una circolarità che non è quella del cane che si morde la coda». Resta da dire che il tempo trascorso non ha per nulla intaccato, e anzi esalta, la felicità e l’efficacia delle storie qui riunite come in un breve compendio delle molte voci narrative di Sciascia: scoprirle (o riscoprirle) oggi significa anche lasciarsi sorprendere dalla loro sconcertante, amara lucidità.

Morte dell'inquisitore

Morte dell'inquisitore

Autore: Leonardo Sciascia ,

Numero di pagine: 117

"Morte dell’inquisitore" (1964) occupa un luogo del tutto a parte nell’opera di Leonardo Sciascia. La ragione ne fu data dall’autore stesso: «è un libro non finito, che non finirò mai, che sono sempre tentato di riscrivere e che non riscrivo aspettando di scoprire ancora qualcosa». Un libro, dunque, fondato su un mistero non del tutto svelato, forse non del tutto svelabile. E inoltre il libro dove Sciascia ha disegnato la figura di un suo antenato ideale, l’eretico Diego La Matina («personaggio che non doveva più lasciarmi»). Il tema dell’Inquisizione, infine, rimane (e rimarrà sempre) quanto mai delicato, perché – come scrisse Sciascia stesso con memorabile efficacia – «appena si dà di tocco all’Inquisizione, molti galantuomini si sentono chiamare per nome, cognome e numero di tessera del partito cui sono iscritti». Parole che ci fanno intendere, come meglio non si potrebbe, l’attualità immediata che questo libro ha per noi e confermano un’altra annotazione di Sciascia: «Mi sono interessato all’Inquisizione poiché questa è lungi dal non esistere più nel mondo».

L'incantesimo delle civette

L'incantesimo delle civette

Autore: Amedeo La Mattina ,

Numero di pagine: 176

Estate 1967. In un annoiato paese siciliano arriva la troupe del Giorno della civetta, il film tratto dal romanzo di Leonardo Sciascia. I protagonisti, Franco Nero e Claudia Cardinale, cambieranno per sempre la vita del quattordicenne Luca che s’innamora perdutamente della splendida attrice. Quattrocento colpi, cento passi... Tenerezza, malinconia, gusto dell’avventura in un incantevole romanzo di formazione. Nell’estate del 1967 le Civette invadono Partinico. In questo paesone siciliano tormentato dallo scirocco vive Luca, un ragazzo di quattordici anni che odia i libri, la scuola e lo studio. Le sue uniche passioni, in una realtà senza stimoli, sogni e illusioni, sono il flipper e il calcio giocato in un campo spelacchiato conteso dai Mezzocuore, giovani semi-umani e malfamati guidati dal mostruoso Saverio, chiamato Maciste. Contro questi selvaggi si battono Luca e la banda dei Signorini del quartiere bene capitanati dal carismatico e affascinante Sasà. Sembra un’estate come tante, lineare e rassicurante, ma improvvisamente arriva la troupe di Damiano Damiani a girare un film con un cast stellare: Il giorno della civetta. Ci sono Franco Nero e, soprattutto, la perla...

Sin imagen

Il vocabolario italiano-tedesco di "Il giorno della civetta" di Leonardo Sciascia

Autore: Vilma Steiner ,

Numero di pagine: 17
La congiura dei loquaci

La congiura dei loquaci

Autore: Gaetano Savatteri ,

Numero di pagine: 192

Una comunità in cui l’omertà è regola aurea improvvisamente comincia a parlare, ad accusare. Che gioco sociale c’è dietro, che concetto di giustizia?

Occhio di capra

Occhio di capra

Autore: Leonardo Sciascia ,

Numero di pagine: 149

«Forse è a questa storia minima che io debbo l’attenzione che ho sempre avuto per la grande» scriveva Sciascia a proposito di questo libro. Pubblicato nel 1984 e qui riproposto con l’aggiunta di altre voci, che Sciascia aveva accumulato negli ultimi anni, "Occhio di capra" è forse la più agile e acuta introduzione alla civiltà siciliana che possiamo leggere. Il fondo è il più ricco e misterioso: la lingua. E Sciascia la indaga amorosamente, riconoscendo nei più bizzarri modi di dire la concrezione di interi racconti, di oscure intuizioni metafisiche, di temi favolistici. Così è nato questo libro, che Sciascia intendeva anche come omaggio, derivante quasi da un eccesso di conoscenza («Ho detto che mi pare di conoscere il paese anche nei suoi silenzi»), a Racalmuto, a quell’«isola nell’isola» dove «si ama più tacere che parlare» e perciò «quando si parla si sa essere precisi, affilati, acuti ed arguti».

La scuola cattolica

La scuola cattolica

Autore: Edoardo Albinati ,

Numero di pagine: 1290

VINCITORE DELLA SETTANTESIMA EDIZIONE DEL PREMIO STREGA. EDIZIONE SPECIALE DIGITALE CHE CONTIENE LA VERSIONE INTEGRALE DELL'ULTIMO QUADERNO DI COSMO CHE COSTITUISCE LA PARTE NONA DI QUESTO ROMANZO. Roma, anni Settanta: un quartiere residenziale, una scuola privata. Sembra che nulla di significativo possa accadere, eppure, per ragioni misteriose, in poco tempo quel rifugio di persone rispettabili viene attraversato da una ventata di follia senza precedenti; appena lasciato il liceo, alcuni ex alunni si scoprono autori di uno dei più clamorosi crimini dell'epoca, il Delitto del Circeo. Edoardo Albinati era un loro compagno di scuola e per quarant'anni ha custodito i segreti di quella "mala educación". Ora li racconta guardandoli come si guarda in fondo a un pozzo dove oscilla, misteriosa e deforme, la propria immagine. Da questo spunto prende vita un romanzo poderoso, che sbalordisce per l'ampiezza dei temi e la varietà di avventure grandi o minuscole: dalle canzoncine goliardiche ai pensieri più vertiginosi, dalla ricostruzione puntuale di pezzi della storia e della società italiana, alle confessioni che ognuno di noi potrebbe fare qualora gli si chiedesse: "Cosa desideravi...

Nero su nero

Nero su nero

Autore: Leonardo Sciascia ,

Numero di pagine: 271

Molto si parlò di questo libro, quando apparve nel 1979. Ma allora notando soprattutto ciò che Sciascia vi dice della realtà pubblica che lo circondava: l’Italia come paese «senza verità», dal caso del bandito Giuliano all’affare Moro, la cui ombra si stende sulle ultime pagine di "Nero su nero". Leggendolo oggi, affiora però con altrettanta evidenza la sua altra faccia, più segreta: quella del libro dove Sciascia ha consegnato, con scrupolosa precisione, pagine essenziali sul suo modo di intendere lo scrivere e la letteratura, che proprio qui viene mirabilmente definita quale «sistema di “oggetti eterni” ... che variamente, alternativamente, imprevedibilmente splendono, si eclissano, tornano a splendere e ad eclissarsi – e così via – alla luce della verità». (Parole che vanno lette accostandole ad altre, significativamente fra parentesi, dove si dice che la letteratura «è la più assoluta forma che la verità possa assumere»). Si direbbe dunque che, in questo momento, ciò che per Sciascia era più personale e nascosto venisse naturalmente a mescolarsi con i fatti della cronaca. Così nacque "Nero su nero", accumulandosi per dieci anni torbidi, fra il...

Leonardo Sciascia e i comunisti

Leonardo Sciascia e i comunisti

Autore: Emanuele Macaluso ,

Numero di pagine: 151

Il rapporto di Leonardo Sciascia con la politica è centrale in tutta la sua opera di scrittore e polemista. E su questo rapporto si sono dette tante cose: comunista o no? Anticomunista o meno? La polemica nei suoi confronti si è fatta rovente nel momento in cui scelse di candidarsi nelle liste del Pci alle elezioni comunali di Palermo nel 1976 e, in senso opposto, quando nel 1978 si dimise dal Consiglio comunale. Polemiche rinnovate quando nel 1979 Sciascia fu eletto deputato nazionale ed europeo nelle liste del Partito radicale. La sua opera letteraria ha suscitato scontri politici: basti pensare alle reazioni di esponenti democristiani e cattolici quando in libreria arrivò Totomodo. Ma non c’è libro o articolo di Leonardo Sciascia che non abbia provocato discussioni sin da quando nel 1960 pubblicò Il Giorno della Civetta raccontando, non solo all’Italia ma al mondo, cos’era la mafia (parola allora impronunciabile) e cos’era la società in cui operava e dove trovava consensi e anche contrasti di minoranze politiche, sindacali e di isolati servitori dello stato. Negli anni ottanta quando sul “Corriere della Sera” scrive l’articolo I professionisti...

Sciascia l'eretico

Sciascia l'eretico

Autore: Felice Cavallaro ,

Si è sempre battuto da «eretico» per far prevalere la ragione e il diritto in un Paese che ha spesso preferito le scorciatoie e i gattopardismi. Leonardo Sciascia con le sue invettive e ossessioni ha anticipato temi cruciali della vita pubblica, nodi rimasti drammaticamente irrisolti, dalla lotta alla mafia alla corruzione, dagli errori della macchina della giustizia a quelli dello Stato, dal caso Moro al travaglio di Enzo Tortora, passando da forti intese a grandi contese, da Calvino a Guttuso. Con qualche rimpianto, come nel caso di Pier Paolo Pasolini e del «ritorno delle lucciole». Una vita controcorrente, quella dello scrittore siciliano, sempre tesa tra profezia letteraria e drammatica realtà, lungo l’asse fra Palermo e Roma, Milano e Parigi, fra case editrici e commissioni di Montecitorio, o a caccia di stampe antiche sul Lungosenna e di documenti negli archivi dell’Inquisizione spagnola: una storia che Felice Cavallaro ricostruisce in un racconto originale e ricco di aneddoti con lo sguardo privilegiato di chi lo ha conosciuto da vicino. A trent’anni dalla scomparsa dello scrittore di Racalmuto, un viaggio affascinante tra umori, amicizie e battaglie, tra vita...

Il consiglio d'Egitto

Il consiglio d'Egitto

Autore: Leonardo Sciascia ,

Numero di pagine: 185

Palermo, 1783: The barons pursue feuds and petty plotting. Their wives indulge in forbidden French novels. And the porcine abbot Vella, eager to curry favour with Naples, 'invents' an ancient Arabic chronicle, The Council of Egypt, that rewrites Sicilian history.

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