Scarica Libri Gratuiti

Scarica libri ed ebooks (I migliori libri in formato PDF, EPUB, etc)

Cerca negli ebook:

Numero totale di libri trovati 40 per la tua ricerca. Scarica gli ebook e divertiti!
Storia sacra e profana nei volgarizzamenti medioevali

Storia sacra e profana nei volgarizzamenti medioevali

Autore: Michele Colombo , Paolo Pellegrini , Simone Pregnolato ,

Numero di pagine: 397

This volume discusses medieval volgarizzamenti of historical, religious, and profane writings. All fourteen studies presented here recognise the fact that in the late Middle Ages, these texts were an important meeting point for elitist and popular culture which mutually stimulated each other. At the same time, different worlds of knowledge came together as history, mythology, hagiography, and biblical narration were considered to form one entity.

Nuovi media e lessicografia storica

Nuovi media e lessicografia storica

Autore: Wolfgang Schweickard ,

Numero di pagine: 216

In the last few years, the headlong development of electronic data carriers and electronic data transmission has occasioned changes in historical lexicography that mark the onset of a new epoch. The volume contains articles by authors specializing in Italian Studies, French Studies, and German Studies on the establishment and use of databases on the internet and on CD-ROM, editorial principles and problems in the preparation of textual base material, and case studies on the significance of the new media for ongoing projects in the historical lexicography of Italian.

Orlando innamorato

Orlando innamorato

Autore: Matteo Maria Boiardo , Andrea Canova ,

Numero di pagine: 1000

Il Boiardo tutto trasforma e rifoggia, e a tutto dà l'impronta sua propria. E dalla sua stessa fantasia trasse tanto, quanto assolutamente nessun altro poeta italiano, all'infuori di Dante. Pio Rajna Poche opere letterarie hanno avuto la forza rivoluzionaria del capolavoro di Matteo Maria Boiardo, noto dal Cinquecento come Orlando innamorato, ma il cui titolo originale più probabile è L'inamoramento de Orlando. Nell'immaginario cavalleresco fa il suo clamoroso ingresso l'amore, che sconvolge il cuore del casto Orlando spingendolo sulle tracce dell'affascinante Angelica, mentre anche altri guerrieri cristiani e saraceni inseguono invano la dama. È l'inizio di una storia nuova, che cambierà per sempre le regole del romanzo cavalleresco. La sorprendente narrazione di Boiardo è nutrita da una ricchissima quantità di influssi che mescolano generi e modelli diversi, dalle letterature classiche al Medioevo più favoloso, in un susseguirsi di invenzioni che aprono la strada al romanzo moderno. Il seguito sarà raccontato da Ludovico Ariosto nell'Orlando furioso.

La Guerra di Troia in Ottava Rima

La Guerra di Troia in Ottava Rima

Autore: Alfonso D’Agostino ,

Numero di pagine: 480

A partire dalla metà del Trecento, una gran parte dei temi narrativi della grande letteratura europea, ma anche molti materiali folclorici, storici e religiosi, furono tradotti in versi nelle ottave canterine. Tra i cantari antichi, databili cioè entro il XIV secolo, la Guerra di Troia è un esempio del tutto singolare, per le sue ampie dimensioni e per la sua dipendenza da fonti scritte. Quasi un poema, pur nelle vesti di un cantare, essa è prova del grande impatto che ebbero, non solo presso il pubblico dei mercanti, ma anche presso uditorî piú vasti, materie fortunatissime come quella troiana, che a partire dal Roman de Troie di Benoît de Sainte-Maure (XII secolo) si sono spinte dal centro alla periferia della letteratura romanza medievale.

Pisa crocevia di uomini, lingue e culture, l'età medievale

Pisa crocevia di uomini, lingue e culture, l'età medievale

Autore: Lucia Battaglia Ricci , Roberta Cella ,

Numero di pagine: 468
Identità e diversità nella lingua e nella letteratura italiana

Identità e diversità nella lingua e nella letteratura italiana

Autore: Associazione internazionale per gli studi di lingua e letteratura italiana. Congresso , Associazione internazionale per gli studi di lingua e letteratura italiana ,

Numero di pagine: 2214
I poeti della scuola siciliana: Poeti siculo-toscani

I poeti della scuola siciliana: Poeti siculo-toscani

Autore: Roberto Antonelli , Costanzo Di Girolamo , Rosario Coluccia , Centro di studi filologici e linguistici siciliani ,

Numero di pagine: 1253
Limina. Lingua italiana minima d'accesso alla Facoltà di Lingue e Letterature Straniere

Limina. Lingua italiana minima d'accesso alla Facoltà di Lingue e Letterature Straniere

Autore: Roberta Cella ,

Numero di pagine: 165
Prospettive nello studio del lessico italiano

Prospettive nello studio del lessico italiano

Autore: Società internazionale di linguistica e filologia italiana. Convegno ,

Numero di pagine: 685
Italia ed Europa nella linguistica del Rinascimento: L'Italia e il mondo romanzo

Italia ed Europa nella linguistica del Rinascimento: L'Italia e il mondo romanzo

Autore: Mirko Tavoni ,

Numero di pagine: 641
Capitoli di storia della punteggiatura italiana

Capitoli di storia della punteggiatura italiana

Autore: A. Ferrari , L. Lala , F. Pecorari , R. Stojmenova ,

Numero di pagine: 528
L'ABRUZZO

L'ABRUZZO

Autore: Antonio Giangrande ,

E’ comodo definirsi scrittori da parte di chi non ha arte né parte. I letterati, che non siano poeti, cioè scrittori stringati, si dividono in narratori e saggisti. E’ facile scrivere “C’era una volta….” e parlare di cazzate con nomi di fantasia. In questo modo il successo è assicurato e non hai rompiballe che si sentono diffamati e che ti querelano e che, spesso, sono gli stessi che ti condannano. Meno facile è essere saggisti e scrivere “C’è adesso….” e parlare di cose reali con nomi e cognomi. Impossibile poi è essere saggisti e scrivere delle malefatte dei magistrati e del Potere in generale, che per logica ti perseguitano per farti cessare di scrivere. Devastante è farlo senza essere di sinistra. Quando si parla di veri scrittori ci si ricordi di Dante Alighieri e della fine che fece il primo saggista mondiale. Le vittime, vere o presunte, di soprusi, parlano solo di loro, inascoltati, pretendendo aiuto. Io da vittima non racconto di me e delle mie traversie. Ascoltato e seguito, parlo degli altri, vittime o carnefici, che l’aiuto cercato non lo concederanno mai. “Chi non conosce la verità è uno sciocco, ma chi, conoscendola, la chiama bugia,...

Segni e simboli di Roberta Buttini

Segni e simboli di Roberta Buttini

Autore: Roberta Buttini ,

Numero di pagine: 82

Roberta Buttini è nata a Villafranca in Lunigiana (MS) nel 1940. Probabilmente questa sua origine ha influenzato il suo interesse per l'antropologia e le attività umane arcaiche. Un interesse che trova modo di esprimersi compiutamente nelle arti figurative. Negli anni '60, il suo lavoro si esprime attraverso il linguaggio tradizionale della pittura, ancora legata agli insegnamenti accademici; dal '70, con una pittura rigorosa e precisa affronta le tematiche della condizione umana, evidenziandone i vincoli determinati dalla cultura tecnologica. Successivamente orienta la sua ricerca sulla evoluzione umana e sulle conquiste ad essa collegate, la sua arte che si fa più concettuale, si avvale di oggetti, manufatti, fotografie e molteplici materiali per avventurarsi nella sperimentazione polimaterica e assemblaggio “artigianale” di reperti. Nel corso degli anni '70, la scoperta di uno straordinario frammento litico risveglia in lei l'interesse per l'antropologia: pur non rinnegando il suo trascorso in campo concettuale, la sua arte sembra farsi più vicina e più partecipante alle vicende umane legate alla materia e alle occorrenze primarie della specie: nascono alfabeti...

Quando hanno aperto la cella

Quando hanno aperto la cella

Autore: Manconi Luigi , Calderone Valentina ,

Numero di pagine: 262

NUOVA EDIZIONE AGGIORNATA. In Italia in carcere si muore. Alcuni sono suicidi, altri no. E si può morire nel reparto detentivo di un ospedale, come Stefano Cucchi; per strada, come Federico Aldrovandi; legati mani e piedi a un letto di contenzione, come Franco Mastrogiovanni. Si può morire anche durante un arresto, una manifestazione di piazza, un trattamento sanitario obbligatorio. «Quando hanno aperto la cella» porta alla luce le storie di persone che sono entrate in prigione, in caserma o in un reparto psichiatrico e ne sono uscite senza vita. Ricostruisce vicende processuali tormentate, in cui la tenacia di familiari e avvocati si è scontrata con opacità, omertà e, a volte, coperture istituzionali. Racconta di uno Stato che si ricorda di recludere, sorvegliare e punire, ma spesso dimentica di tutelare e rispettare gli individui che gli sono affidati.

GIUSTIZIOPOLI SECONDA PARTE

GIUSTIZIOPOLI SECONDA PARTE

Autore: Antonio Giangrande ,

Numero di pagine: 576

E’ comodo definirsi scrittori da parte di chi non ha arte né parte. I letterati, che non siano poeti, cioè scrittori stringati, si dividono in narratori e saggisti. E’ facile scrivere “C’era una volta….” e parlare di cazzate con nomi di fantasia. In questo modo il successo è assicurato e non hai rompiballe che si sentono diffamati e che ti querelano e che, spesso, sono gli stessi che ti condannano. Meno facile è essere saggisti e scrivere “C’è adesso….” e parlare di cose reali con nomi e cognomi. Impossibile poi è essere saggisti e scrivere delle malefatte dei magistrati e del Potere in generale, che per logica ti perseguitano per farti cessare di scrivere. Devastante è farlo senza essere di sinistra. Quando si parla di veri scrittori ci si ricordi di Dante Alighieri e della fine che fece il primo saggista mondiale. Le vittime, vere o presunte, di soprusi, parlano solo di loro, inascoltati, pretendendo aiuto. Io da vittima non racconto di me e delle mie traversie. Ascoltato e seguito, parlo degli altri, vittime o carnefici, che l’aiuto cercato non lo concederanno mai. “Chi non conosce la verità è uno sciocco, ma chi, conoscendola, la chiama bugia,...

ROMA ED IL LAZIO

ROMA ED IL LAZIO

Autore: Antonio Giangrande ,

E’ comodo definirsi scrittori da parte di chi non ha arte né parte. I letterati, che non siano poeti, cioè scrittori stringati, si dividono in narratori e saggisti. E’ facile scrivere “C’era una volta….” e parlare di cazzate con nomi di fantasia. In questo modo il successo è assicurato e non hai rompiballe che si sentono diffamati e che ti querelano e che, spesso, sono gli stessi che ti condannano. Meno facile è essere saggisti e scrivere “C’è adesso….” e parlare di cose reali con nomi e cognomi. Impossibile poi è essere saggisti e scrivere delle malefatte dei magistrati e del Potere in generale, che per logica ti perseguitano per farti cessare di scrivere. Devastante è farlo senza essere di sinistra. Quando si parla di veri scrittori ci si ricordi di Dante Alighieri e della fine che fece il primo saggista mondiale. Le vittime, vere o presunte, di soprusi, parlano solo di loro, inascoltati, pretendendo aiuto. Io da vittima non racconto di me e delle mie traversie. Ascoltato e seguito, parlo degli altri, vittime o carnefici, che l’aiuto cercato non lo concederanno mai. “Chi non conosce la verità è uno sciocco, ma chi, conoscendola, la chiama bugia,...

Storia dell'italiano scritto

Storia dell'italiano scritto

Autore: Giuseppe Antonelli , Matteo Motolese , Lorenzo Tomasin ,

Numero di pagine: 500
Codice di procedura penale. Rassegna di giurisprudenza e di dottrina. Aggiornamento 2003-2007

Codice di procedura penale. Rassegna di giurisprudenza e di dottrina. Aggiornamento 2003-2007

Autore: Italy ,

Numero di pagine: 954
La luce e l’ombra

La luce e l’ombra

Autore: Roberta Falbo ,

Numero di pagine: 336

Questa è una storia di spade e magia, di uomini e donne che combattono per le loro vite in un tempo e in un luogo sconosciuto, che può diventare ogni tempo e ogni luogo dove si è combattuto per vivere liberi. Viaggerete con otto compagni sulle tracce del nemico, tornato dal passato, che minaccia la pace delle loro terre. Viaggerete con chi è alla ricerca del proprio posto nel mondo: sono partiti dal mare, dalla pianura e dalle foreste verso le impervie montagne del Nord e troveranno ciò che non sanno neppure di cercare solo alla fine di una lunga strada. Alla fine di un viaggio, che è quello dell’anima, comprenderanno che specchiandosi nel cuore degli altri si può trovare la forza per andare avanti e attraverso le insidie del nemico conosceranno la morte, l’ombra scura di ciò che temono di più, la guerra e poi... l’amore, la vita e l’amicizia. Tutti coloro che intraprendono il viaggio sapranno, infine, che il nemico è soltanto la proiezione della sofferenza e delle paure nascoste dentro ognuno di noi. Buon viaggio.

IL DELITTO DI AVETRANA. SARAH SCAZZI. LA CONDANNA E L'APPELLO

IL DELITTO DI AVETRANA. SARAH SCAZZI. LA CONDANNA E L'APPELLO

Autore: ANTONIO GIANGRANDE ,

E’ comodo definirsi scrittori da parte di chi non ha arte né parte. I letterati, che non siano poeti, cioè scrittori stringati, si dividono in narratori e saggisti. E’ facile scrivere “C’era una volta….” e parlare di cazzate con nomi di fantasia. In questo modo il successo è assicurato e non hai rompiballe che si sentono diffamati e che ti querelano e che, spesso, sono gli stessi che ti condannano. Meno facile è essere saggisti e scrivere “C’è adesso….” e parlare di cose reali con nomi e cognomi. Impossibile poi è essere saggisti e scrivere delle malefatte dei magistrati e del Potere in generale, che per logica ti perseguitano per farti cessare di scrivere. Devastante è farlo senza essere di sinistra. Quando si parla di veri scrittori ci si ricordi di Dante Alighieri e della fine che fece il primo saggista mondiale. Le vittime, vere o presunte, di soprusi, parlano solo di loro, inascoltati, pretendendo aiuto. Io da vittima non racconto di me e delle mie traversie. Ascoltato e seguito, parlo degli altri, vittime o carnefici, che l’aiuto cercato non lo concederanno mai. “Chi non conosce la verità è uno sciocco, ma chi, conoscendola, la chiama bugia,...

Ultimi ebook e autori ricercati