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Quando il bullismo è al femminile. Conoscere, intervenire, prevenire

Quando il bullismo è al femminile. Conoscere, intervenire, prevenire

Autore: Emanuela Calandri , Tatiana Begotti ,

Numero di pagine: 120
Bullismo e cyberbullismo

Bullismo e cyberbullismo

Autore: Lucio Barone ,

Numero di pagine: 96

Si intende condurre una riflessione ragionata sui fenomeni del bullismo e del cyberbullismo, evidenziandone alcuni aspetti peculiari tipici dei comportamenti prepotenti e aggressivi in ambito giovanile. Inoltre, vengono proposte “buone prassi” di interventi di prevenzione e di contrasto indicando alcune strategie operative e le conseguenze giuridiche del bullismo.

Contrastare il bullismo, il cyberbullismo e i pericoli della rete

Contrastare il bullismo, il cyberbullismo e i pericoli della rete

Autore: Elena Buccoliero , Marco Maggi ,

Numero di pagine: 340

435.21

Milano al femminile

Milano al femminile

Autore: Luisa Marini , Giovanni Zaccherini ,

INTERVISTE A Giovanna Ambrosoli, Jada Bai, Ippolita Baldini, Cecilia Balestra, Rosanna Bianchi Piccoli, Gentucca Bini, Laura Boella, Laura Boerci, Laura Borghi, Monica Bormetti, Gaia Calimani, Marina Calloni, Irina Casali, Daniela Cattaneo Diaz, Giulia Ciniselli, Domitilla Colombo, Valentina Coniglio, Alessandra Coppa, Elisabetta Corradin, Ginevra Costantini Negri, Lilia D’Alfonso, Carla De Bernardi, Diana De Marchi, Ester Di Giacomo, Claudia Di Palma, Oriella Dorella, Alessandra Faiella, Elisabetta Fontana, Raffaella Gay, Anna Gerometta, Maria Rita Gismondo, Marinella Guatterini, Alina Kalczyñska Scheiwiller, Monica Lodetti, Rosangela Lodigiani, Daniela Mainini, Marta Maria Marangoni, Donatella Massimilla, Ewa Minge, Fabiola Minoletti, Valeria Nardi, Adele Nardulli, Irene Natale, Giulia Niccolai, Gabriella Nobile, Francesca Notari, Cristina Pozzi, Greta Radaelli, Ira Rubini, Danda Santini, Donatella Sciuto, Andrée Ruth Shammah, Monica Silva, Cinzia Sternini, Stefania Tansini, Elisa Tattoni, Francesca Tinelli Di Gorla, Maria Torelli, Manuela Ulivi, Sanae Yokota.

Cosa si nasconde dietro il bullismo

Cosa si nasconde dietro il bullismo

Autore: Fabrizio Spagnol ,

Dopo la morte del Padre assistiamo ora all’ultimo colpo inferto all’autorità: lo sgretolamento del Maestro. È come se non avesse più forza quella legge simbolica attraverso la quale il giovane diventava un po’ alla volta un essere umano responsabile, un adulto, un membro della comunità. A questa situazione sempre più insostenibile, aggravata da una sorta di “ideologia dell’emergenza”, occorre rispondere innanzitutto svelando il clima sociale di prepotenza sempre più invasivo, nel quale bulli e vittime si trovano inconsapevolmente ad agire. Dopo aver preso atto del passaggio dal mondo rigido e istituzionalizzato di Edipo a quello spavaldo e fragile di Narciso, che accentua il carattere speculare della violenza, occorre ridare valore a un terzo dispositivo (Dioniso), in grado di annodare individuazione e socializzazione e di promuovere un apprendimento realmente creativo, attraverso cui i figli potranno affermare, per la gioia dei nuovi padri e delle nuove madri, il mondo che intendono creare.

Nuove esperienze di Giustizia Minorile Unico 2012

Nuove esperienze di Giustizia Minorile Unico 2012

Autore: AA. VV. ,

Numero di pagine: 208

Indice INTERNAZIONALE Effects of a short stay in a detention of a juvenile delinquent Evaluation of the youth custody in Weimar 2004 di Stefan Markus Giebel, Stephanie Ritter Il trattamento dei minori in conflitto con la legge in Montenegro a cura del COSV Riflessioni sulla valenza educativa della mediazione penale minorile di Thierry Bonfanti DOSSIER: BULLISMO... BULLISMI... Introduzione di Marialaura Pollice Adescamento on line, una nuova tutela per i minori di Antonino Piccione La ratifica della Convenzione di Lanzarote per la protezione dei minori: una riforma ordinamentale pervasiva e un passaggio evolutivo giuridico e culturale di Marialaura Pollice La definizione di mobbing, harassment e specificità del bullismo di Raffaele Bracalenti, Attilio Balestrieri Il disagio della civiltà nella scuola: un fenomeno antico che diviene attuale di Raffaele Bracalenti, Attilio Balestrieri Bullismo e scuola di Raffaele Bracalenti, Attilio Balestrieri, Catia-Isabel Santonico Ferrer ESPERIENZE I percorsi dei minori autori di reato: la ricerca nazionale di Maria Stefania Totaro Analisi longitudinale per lo studio della recidiva: il caso dell'Umbria di Alessio Gili Conversazioni in tema di...

Bullismo. Aspetti giuridici, teorie psicologiche e tecniche di intervento

Bullismo. Aspetti giuridici, teorie psicologiche e tecniche di intervento

Autore: Angela Guarino , Riccardo Lancellotti , Grazia Serantoni ,

Numero di pagine: 161

435.1.7

Comprendere il bullismo femminile. Genere, dinamiche relazionali, rappresentazioni

Comprendere il bullismo femminile. Genere, dinamiche relazionali, rappresentazioni

Autore: G. Burgio ,

Numero di pagine: 162
Bullismo e responsabilità

Bullismo e responsabilità

Autore: Alessia Micoli , Carmela Puzzo ,

Numero di pagine: 304

L’opera, con FORMULARIO e GIURISPRUDENZA, affronta la tematica del “bullismo” da due punti di vista, quello psicologico e quello giuridico. Entrambi si fondano su concetti diversi per natura scientifica, ma convergono le analisi sui medesimi soggetti interessati sia attivi che passivi. Il testo è strutturato in due parti: LA PRIMA PARTE è dedicata ALL’ANALISI PSICOLOGICA del fenomeno. In particolare, ci si sofferma sulla personalità dei protagonisti degli atti di bullismo: autore e vittima. Interessante si rivela, senz’altro, la rappresentazione di casi di bullismo realmente accaduti e di cui si è occupata in prima persona una delle autrici nella sua veste di psicologo. La SECONDA PARTE del testo affronta il problema del bullismo sotto L’ASPETTO GIURIDICO. Vi è un’interessante presa dì coscienza del fatto che il legislatore, ad oggi, non ha approntato una disciplina a livello civilistico e penalistico che regoli il fenomeno e gli operatori del diritto, pur in assenza di una normativa specifica, utilizzano le disposizioni vigenti per fornire una qualche forma di tutela alle vittime del bullismo. Il testo si sofferma, altresì, sul CYBER BULLISMO in forte...

Fantasie di bullismo. I racconti di bulli e vittime al test proiettivo dell'abuso infantile

Fantasie di bullismo. I racconti di bulli e vittime al test proiettivo dell'abuso infantile

Autore: Salvatore Castorina ,

Numero di pagine: 144
La violenza indicibile

La violenza indicibile

Autore: Alessandra Salerno , Sebastiana Giuliano ,

Numero di pagine: 247

La donna può esprimere violenza nelle relazioni interpersonali, al pari dell'uomo, anche se in forma diversa. Il libro parla di questa aggressività femminile nelle sue diverse manifestazioni: violenza nelle relazioni di coppia (eterossessuali od omosessuali), stalking, bullismo, violenza nei confronti dei bambini da parte delle madri, pedofilia, mobbing. Un capitolo interessante è dedicato alla rappresentazione della donna violenta nel cinema e nella letteratura.

Dalla violenza sui minori alla violenza dei minori

Dalla violenza sui minori alla violenza dei minori

Autore: Caterina Grillone ,

Numero di pagine: 244

Il bullismo è molto più diffuso di quanto si creda. È un fenomeno che consiste in una serie di prepotenze, umiliazioni, torture psicologiche che uno o più ragazzi infliggono ad altri ragazzi. Parlare di bullismo per dei bimbi tanto piccoli può parere inappropriato, ma succede che un certo malessere, spesso di origine familiare, si manifesti già in età precocissima sotto forma di prepotenze, soprusi, o rabbia incontrollata. Se non si interviene già in questa fase, il rischio è che il malessere psicologico si consolidi diventando vero e proprio bullismo con l’andare degli anni.

Il ragazzo dai capelli rosa.

Il ragazzo dai capelli rosa.

Autore: Davide Viola ,

Numero di pagine: 150

La prevenzione psicoeducativa dell'omofobia e del bullismo omofobico rappresenta una delle sfide più urgenti e al tempo stesso più difficili degli ultimi tempi. Vi sono coinvolti psicologi, insegnanti, educatori, operatori sociali, strutture sanitarie: si tratta di un tema di enorme importanza sociale che, considerati i continui episodi talvolta con risvolti drammatici di omofobia e bullismo omofobico, deve investire sempre di più il campo di intervento di diversi operatori della salute e della società. Questo volume presenta riflessioni scientifiche, indicazioni metodologiche e schede tecniche da utilizzare con gli adolescenti in ambito scolastico e formativo. Partendo dalla storia di Teo, il ragazzo dai capelli rosa, i ragazzi saranno invitati a riflettere sull’omosessualità - nello specifico sui rapporti tra omosessualità e la legge, la religione, la violenza, i genitori, il processo di coming out, i pregiudizi, il matrimonio, lo sport, le terapie riparative, l’attivismo politico - con la speranza che inizieranno a rifiutare una grande piaga della nostra umanità: l'omofobia.

CULTUROPOLI PRIMA PARTE

CULTUROPOLI PRIMA PARTE

Autore: Antonio Giangrande ,

E’ comodo definirsi scrittori da parte di chi non ha arte né parte. I letterati, che non siano poeti, cioè scrittori stringati, si dividono in narratori e saggisti. E’ facile scrivere “C’era una volta….” e parlare di cazzate con nomi di fantasia. In questo modo il successo è assicurato e non hai rompiballe che si sentono diffamati e che ti querelano e che, spesso, sono gli stessi che ti condannano. Meno facile è essere saggisti e scrivere “C’è adesso….” e parlare di cose reali con nomi e cognomi. Impossibile poi è essere saggisti e scrivere delle malefatte dei magistrati e del Potere in generale, che per logica ti perseguitano per farti cessare di scrivere. Devastante è farlo senza essere di sinistra. Quando si parla di veri scrittori ci si ricordi di Dante Alighieri e della fine che fece il primo saggista mondiale. Le vittime, vere o presunte, di soprusi, parlano solo di loro, inascoltati, pretendendo aiuto. Io da vittima non racconto di me e delle mie traversie. Ascoltato e seguito, parlo degli altri, vittime o carnefici, che l’aiuto cercato non lo concederanno mai. “Chi non conosce la verità è uno sciocco, ma chi, conoscendola, la chiama bugia,...

SPETTACOLOPOLI

SPETTACOLOPOLI

Autore: Antonio Giangrande ,

E’ comodo definirsi scrittori da parte di chi non ha arte né parte. I letterati, che non siano poeti, cioè scrittori stringati, si dividono in narratori e saggisti. E’ facile scrivere “C’era una volta….” e parlare di cazzate con nomi di fantasia. In questo modo il successo è assicurato e non hai rompiballe che si sentono diffamati e che ti querelano e che, spesso, sono gli stessi che ti condannano. Meno facile è essere saggisti e scrivere “C’è adesso….” e parlare di cose reali con nomi e cognomi. Impossibile poi è essere saggisti e scrivere delle malefatte dei magistrati e del Potere in generale, che per logica ti perseguitano per farti cessare di scrivere. Devastante è farlo senza essere di sinistra. Quando si parla di veri scrittori ci si ricordi di Dante Alighieri e della fine che fece il primo saggista mondiale. Le vittime, vere o presunte, di soprusi, parlano solo di loro, inascoltati, pretendendo aiuto. Io da vittima non racconto di me e delle mie traversie. Ascoltato e seguito, parlo degli altri, vittime o carnefici, che l’aiuto cercato non lo concederanno mai. “Chi non conosce la verità è uno sciocco, ma chi, conoscendola, la chiama bugia,...

ABUSOPOLI PRIMA PARTE

ABUSOPOLI PRIMA PARTE

Autore: Antonio Giangrande ,

Numero di pagine: 578

E’ comodo definirsi scrittori da parte di chi non ha arte né parte. I letterati, che non siano poeti, cioè scrittori stringati, si dividono in narratori e saggisti. E’ facile scrivere “C’era una volta….” e parlare di cazzate con nomi di fantasia. In questo modo il successo è assicurato e non hai rompiballe che si sentono diffamati e che ti querelano e che, spesso, sono gli stessi che ti condannano. Meno facile è essere saggisti e scrivere “C’è adesso….” e parlare di cose reali con nomi e cognomi. Impossibile poi è essere saggisti e scrivere delle malefatte dei magistrati e del Potere in generale, che per logica ti perseguitano per farti cessare di scrivere. Devastante è farlo senza essere di sinistra. Quando si parla di veri scrittori ci si ricordi di Dante Alighieri e della fine che fece il primo saggista mondiale. Le vittime, vere o presunte, di soprusi, parlano solo di loro, inascoltati, pretendendo aiuto. Io da vittima non racconto di me e delle mie traversie. Ascoltato e seguito, parlo degli altri, vittime o carnefici, che l’aiuto cercato non lo concederanno mai. “Chi non conosce la verità è uno sciocco, ma chi, conoscendola, la chiama bugia,...

Educare al femminismo

Educare al femminismo

Autore: Iria Marañón ,

Numero di pagine: 312

Come formare persone libere, sicure di sé e rispettose degli altri a prescindere dal sesso «Chi non si muove non può rendersi conto delle proprie catene». Rosa Luxemburg Perché le bambine a partire dai sei anni si sentono meno intelligenti dei bambini? E perché i ragazzi sottostimano le capacità delle loro compagne di università? La colpa è degli stereotipi. I giochi e i riferimenti culturali mostrano alle bambine e ai bambini come devono comportarsi: il colore rosa, le bambole, le pentoline e le principesse da un lato; l’azzurro, le macchinine, il calcio e i supereroi dall’altro. Per non parlare delle circostanze in cui pretendiamo che le bambine siano sottomesse, tranquille e obbedienti e quelle in cui un maschio non può piangere, ma deve essere forte e coraggioso. Non sarebbe meglio che tutti fossero liberi di sentire, esprimersi e agire? Per costruire una società più giusta e ugualitaria dobbiamo insegnare ai nostri figli a essere solidali e felici, a pensare al di là delle convenzioni e dei modelli proposti dalla televisione, il cinema, la letteratura e i social. Per tutto questo è necessario educare al femminismo, sia i bambini che le bambine. Strutturato...

Quali valori tra i giovani

Quali valori tra i giovani

Autore: Caterina Lo Presti , Cristina Morrocchi , Mirella Pezzini ,

Numero di pagine: 240
SCUOLOPOLI

SCUOLOPOLI

Autore: Antonio Giangrande ,

E’ comodo definirsi scrittori da parte di chi non ha arte né parte. I letterati, che non siano poeti, cioè scrittori stringati, si dividono in narratori e saggisti. E’ facile scrivere “C’era una volta….” e parlare di cazzate con nomi di fantasia. In questo modo il successo è assicurato e non hai rompiballe che si sentono diffamati e che ti querelano e che, spesso, sono gli stessi che ti condannano. Meno facile è essere saggisti e scrivere “C’è adesso….” e parlare di cose reali con nomi e cognomi. Impossibile poi è essere saggisti e scrivere delle malefatte dei magistrati e del Potere in generale, che per logica ti perseguitano per farti cessare di scrivere. Devastante è farlo senza essere di sinistra. Quando si parla di veri scrittori ci si ricordi di Dante Alighieri e della fine che fece il primo saggista mondiale. Le vittime, vere o presunte, di soprusi, parlano solo di loro, inascoltati, pretendendo aiuto. Io da vittima non racconto di me e delle mie traversie. Ascoltato e seguito, parlo degli altri, vittime o carnefici, che l’aiuto cercato non lo concederanno mai. “Chi non conosce la verità è uno sciocco, ma chi, conoscendola, la chiama bugia,...

IL DELITTO DI AVETRANA. SARAH SCAZZI. LA CONDANNA E L'APPELLO

IL DELITTO DI AVETRANA. SARAH SCAZZI. LA CONDANNA E L'APPELLO

Autore: ANTONIO GIANGRANDE ,

E’ comodo definirsi scrittori da parte di chi non ha arte né parte. I letterati, che non siano poeti, cioè scrittori stringati, si dividono in narratori e saggisti. E’ facile scrivere “C’era una volta….” e parlare di cazzate con nomi di fantasia. In questo modo il successo è assicurato e non hai rompiballe che si sentono diffamati e che ti querelano e che, spesso, sono gli stessi che ti condannano. Meno facile è essere saggisti e scrivere “C’è adesso….” e parlare di cose reali con nomi e cognomi. Impossibile poi è essere saggisti e scrivere delle malefatte dei magistrati e del Potere in generale, che per logica ti perseguitano per farti cessare di scrivere. Devastante è farlo senza essere di sinistra. Quando si parla di veri scrittori ci si ricordi di Dante Alighieri e della fine che fece il primo saggista mondiale. Le vittime, vere o presunte, di soprusi, parlano solo di loro, inascoltati, pretendendo aiuto. Io da vittima non racconto di me e delle mie traversie. Ascoltato e seguito, parlo degli altri, vittime o carnefici, che l’aiuto cercato non lo concederanno mai. “Chi non conosce la verità è uno sciocco, ma chi, conoscendola, la chiama bugia,...

Il bullismo femminile

Il bullismo femminile

Autore: Luca Bernardo ,

Numero di pagine: 200

Quello femminile è un bullismo sottile, tagliente, subdolo: raramente arriva allo scontro fisico, ma mira piuttosto all'emarginazione, al ricatto, all'esclusione sociale della vittima. È una tortura psicologica che, se non individuata e fermata, porta ad esaurimento nervoso, disturbi psicologici e alimentari, a volte anche ad autolesionismo. Ancora più difficile è l'individuazione del malessere interiore che sta alla base di tutto ciò.

GOVERNOPOLI SECONDA PARTE

GOVERNOPOLI SECONDA PARTE

Autore: ANTONIO GIANGRANDE ,

Numero di pagine: 590

E’ comodo definirsi scrittori da parte di chi non ha arte né parte. I letterati, che non siano poeti, cioè scrittori stringati, si dividono in narratori e saggisti. E’ facile scrivere “C’era una volta….” e parlare di cazzate con nomi di fantasia. In questo modo il successo è assicurato e non hai rompiballe che si sentono diffamati e che ti querelano e che, spesso, sono gli stessi che ti condannano. Meno facile è essere saggisti e scrivere “C’è adesso….” e parlare di cose reali con nomi e cognomi. Impossibile poi è essere saggisti e scrivere delle malefatte dei magistrati e del Potere in generale, che per logica ti perseguitano per farti cessare di scrivere. Devastante è farlo senza essere di sinistra. Quando si parla di veri scrittori ci si ricordi di Dante Alighieri e della fine che fece il primo saggista mondiale. Le vittime, vere o presunte, di soprusi, parlano solo di loro, inascoltati, pretendendo aiuto. Io da vittima non racconto di me e delle mie traversie. Ascoltato e seguito, parlo degli altri, vittime o carnefici, che l’aiuto cercato non lo concederanno mai. “Chi non conosce la verità è uno sciocco, ma chi, conoscendola, la chiama bugia,...

UGUAGLIANZIOPOLI L'ITALIA DELLE DISUGUAGLIANZE

UGUAGLIANZIOPOLI L'ITALIA DELLE DISUGUAGLIANZE

Autore: Antonio Giangrande ,

E’ comodo definirsi scrittori da parte di chi non ha arte né parte. I letterati, che non siano poeti, cioè scrittori stringati, si dividono in narratori e saggisti. E’ facile scrivere “C’era una volta….” e parlare di cazzate con nomi di fantasia. In questo modo il successo è assicurato e non hai rompiballe che si sentono diffamati e che ti querelano e che, spesso, sono gli stessi che ti condannano. Meno facile è essere saggisti e scrivere “C’è adesso….” e parlare di cose reali con nomi e cognomi. Impossibile poi è essere saggisti e scrivere delle malefatte dei magistrati e del Potere in generale, che per logica ti perseguitano per farti cessare di scrivere. Devastante è farlo senza essere di sinistra. Quando si parla di veri scrittori ci si ricordi di Dante Alighieri e della fine che fece il primo saggista mondiale. Le vittime, vere o presunte, di soprusi, parlano solo di loro, inascoltati, pretendendo aiuto. Io da vittima non racconto di me e delle mie traversie. Ascoltato e seguito, parlo degli altri, vittime o carnefici, che l’aiuto cercato non lo concederanno mai. “Chi non conosce la verità è uno sciocco, ma chi, conoscendola, la chiama bugia,...

ITALIOPOLITANIA PRIMA PARTE

ITALIOPOLITANIA PRIMA PARTE

Autore: Antonio Giangrande ,

E’ comodo definirsi scrittori da parte di chi non ha arte né parte. I letterati, che non siano poeti, cioè scrittori stringati, si dividono in narratori e saggisti. E’ facile scrivere “C’era una volta….” e parlare di cazzate con nomi di fantasia. In questo modo il successo è assicurato e non hai rompiballe che si sentono diffamati e che ti querelano e che, spesso, sono gli stessi che ti condannano. Meno facile è essere saggisti e scrivere “C’è adesso….” e parlare di cose reali con nomi e cognomi. Impossibile poi è essere saggisti e scrivere delle malefatte dei magistrati e del Potere in generale, che per logica ti perseguitano per farti cessare di scrivere. Devastante è farlo senza essere di sinistra. Quando si parla di veri scrittori ci si ricordi di Dante Alighieri e della fine che fece il primo saggista mondiale. Le vittime, vere o presunte, di soprusi, parlano solo di loro, inascoltati, pretendendo aiuto. Io da vittima non racconto di me e delle mie traversie. Ascoltato e seguito, parlo degli altri, vittime o carnefici, che l’aiuto cercato non lo concederanno mai. “Chi non conosce la verità è uno sciocco, ma chi, conoscendola, la chiama bugia,...

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