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Prima di Piazza Fontana

Prima di Piazza Fontana

Autore: Paolo Morando

Numero di pagine: 384

Una piccola storia ignobile della giustizia italiana, subito cancellata e rimossa. La prova generale della strategia della tensione. A cinquant'anni dai fatti, un libro-inchiesta, degno erede dei lavori di Corrado Stajano e di Camilla Cederna, rivela le verità nascoste di uno dei momenti chiave della storia repubblicana. Milano, 25 aprile 1969: due ordigni scoppiano alla Fiera campionaria e all'Ufficio cambi della Banca Nazionale delle Comunicazioni della Stazione centrale, provocando una ventina di feriti. È il primo atto della campagna di attentati che pochi mesi dopo porterà a Piazza Fontana. L'Ufficio politico della questura, fin dalle prime ore, punta verso gli anarchici. A condurre le indagini sono il commissario Luigi Calabresi e i suoi uomini, gli stessi che si troveranno nel suo ufficio la notte della morte di Giuseppe Pinelli, nome che nell'inchiesta spunterà di continuo, come quello di Pietro Valpreda, che già qui si profila come futuro capro espiatorio. Nel giro di pochi giorni vengono arrestati tre giovani (e altrettanti nelle settimane successive) e una coppia di noti anarchici milanesi, amici dell'editore Giangiacomo Feltrinelli, che pure verrà rinviato a...

Milano

Milano

Autore: Giuseppe De Finetti , Giovanni Cislaghi , Mara De Benedetti , Piergiorgio Marabelli

Numero di pagine: 726
ANNO 2021 LA GIUSTIZIA DECIMA PARTE

ANNO 2021 LA GIUSTIZIA DECIMA PARTE

Autore: ANTONIO GIANGRANDE

Antonio Giangrande, orgoglioso di essere diverso. ODIO OSTENTAZIONE ED IMPOSIZIONE. Si nasce senza volerlo. Si muore senza volerlo. Si vive una vita di prese per il culo. Tu esisti se la tv ti considera. La Tv esiste se tu la guardi. I Fatti son fatti oggettivi naturali e rimangono tali. Le Opinioni sono atti soggettivi cangianti. Le opinioni se sono oggetto di discussione ed approfondimento, diventano testimonianze. Ergo: Fatti. Con me le Opinioni cangianti e contrapposte diventano fatti. Con me la Cronaca diventa Storia. Noi siamo quello che altri hanno voluto che diventassimo. Facciamo in modo che diventiamo quello che noi avremmo (rafforzativo di saremmo) voluto diventare. Rappresentare con verità storica, anche scomoda ai potenti di turno, la realtà contemporanea, rapportandola al passato e proiettandola al futuro. Per non reiterare vecchi errori. Perché la massa dimentica o non conosce. Denuncio i difetti e caldeggio i pregi italici. Perché non abbiamo orgoglio e dignità per migliorarci e perché non sappiamo apprezzare, tutelare e promuovere quello che abbiamo ereditato dai nostri avi. Insomma, siamo bravi a farci del male e qualcuno deve pur essere diverso!

12 dicembre 1969

12 dicembre 1969

Autore: Mirco Dondi

Numero di pagine: 256

Per riallacciare i fili della memoria può essere utile leggere questo libro, che ha per titolo una data iconica: 12 dicembre 1969. Una nitida enunciazione di ciò che non possiamo più far finta di non sapere. Gianni Barbacetto, "il Fatto Quotidiano" Mirco Dondi con il suo 12 dicembre 1969 ha la capacità di ricollocarci in quel tempo e di farci prendere la misura con ciò che di quel tempo è rimasto attaccato al nostro presente, aperto, spesso non risolto. David Bidussa, "Domenica – Il Sole 24 Ore" Milano, Piazza Fontana, sede della Banca Nazionale dell'Agricoltura. Alle 16,37 del 12 dicembre 1969 esplode un ordigno che provoca 17 morti e 88 feriti. È il più grave atto terroristico sino a quel momento compiuto nel nostro Paese. Un giorno che segna un'epoca e apre una fase nuova, piena di misteri che non troveranno mai piena soluzione.

I nemici della Repubblica

I nemici della Repubblica

Autore: Vladimiro Satta

Numero di pagine: 904

Dai primi episodi violenti nel ’68 alle bombe e alla lotta armata, la storia di come l’Italia democratica è riuscita a sconfiggere il terrorismo rosso e nero.

Che cosa sono le BR

Che cosa sono le BR

Autore: Giovanni Fasanella , Alberto Franceschini

Numero di pagine: 256

Facendo tesoro delle inchieste giudiziarie e con la testimonianza diretta di Alberto Franceschini, fondatore delle BR, si può chiarire la storia e individuare la rete del terrorismo rosso, a partire dagli inizi, dai legami con la Resistenza, il Pci, e i personaggi di spicco legati al mondo cattolico, per poi capire che cos'è e cosa è stata la rete clandestina parallela, accertata in documenti e testimonianze. Questo libro ha il merito di riavviare la macchina della verità e i meccanismi della memoria per cercare di comprendere quanto e perché è successo. Senza dietrologie, rimanendo ai fatti e alle parole. Perché il passato ritorna, se vogliamo decifrarlo.

L'eco del boato

L'eco del boato

Autore: Mirco Dondi

Numero di pagine: 456

Le 'stragi nere' iniziano il 12 dicembre 1969 con Piazza Fontana e terminano il 4 agosto 1974 con l'attentato al treno Italicus. Alcuni giorni dopo la bomba di Milano, il settimanale britannico "The Observer" parlerà di 'strategia della tensione', riferendosi non solo alle bombe ma al modo in cui sono stati strumentalizzati attentati e disordini sociali, chiamando in causa la stampa e i politici. La stagione dello stragismo, ignota ai Paesi dell'Europa occidentale, ha minato le istituzioni democratiche e la convivenza sociale dell'Italia, con l'aggravante che in quarant'anni non sono stati condannati né i mandanti né gran parte degli esecutori. Solo in sede storica si è fatto un po' di ordine. Mirco Dondi ricostruisce gli episodi stragisti, soffermandosi in particolare sul loro impatto immediato.

Le fontane di Milano

Le fontane di Milano

Autore: Alessandro Visconti , Ulderico Tegani

Numero di pagine: 160

Il volume riproduce il testo pubblicato nel 1945 a opera della Famiglia Meneghina e firmato da Alessandro Visconti e Ulderico Tegani. I due autori offrono al lettore un percorso attraverso le fontane, quelle realizzate e quelle mai cosruite, di Milano. Riproduzione a richiesta dell'edizione: La Famiglia Meneghina, 1945 (I libri della famiglia meneghina)

Una storia quasi soltanto mia

Una storia quasi soltanto mia

Autore: Licia Pinelli Piero Scaramucci

Numero di pagine: 200

“Ma non raggiungere la verità giudiziaria è una sconfitta dello Stato. È lo Stato che ha perso appunto perché non ha saputo colpire chi ha sbagliato. Perché in un modo o nell’altro, voglio dire direttamente o indirettamente, Pino è stato ucciso. E poi non è una questione di vincere o di perdere: semplicemente uno Stato che non ha il coraggio di riconoscere la verità è uno Stato che ha perduto, uno Stato che non esiste.”Licia PinelliLicia e Pino si conobbero nel 1952 a un corso di esperanto, a Milano. Lei voleva imparare la “lingua universale” che avrebbe facilitato la comprensione tra i popoli e portato la pace; lui voleva prendere il diploma e insegnarlo. Comincia così la loro storia d’amore. Licia, che ha cominciato a lavorare come dattilografa a tredici anni, fa la segretaria e abita in un palazzo popolare in viale Monza. Quando finisce il lavoro fa a piedi il tragitto fino a casa con Pino. Parlano tanto, hanno ideali comuni e amano leggere. Dopo due anni di fidanzamento si sposano, nonostante le diffidenze dei genitori, e conducono una vita bohémien. Pino fa il ferroviere, è anarchico e, dato che con la nascita delle due figlie Licia lo spinge a uscire, ...

La dirompente illusione

La dirompente illusione

Autore: Alberto Tovaglieri

Numero di pagine: 514

Pur sovrastata da ideologie e rituali politici ormai quasi incomprensibili, l’esigenza di creare un legame diretto tra lotta politica e realtà esistenziale è stata l’elemento davvero innovativo del Sessantotto. L’originalità del libro consiste nel ricostruire le vicende di quest’utopia mediante un nuovo modo d’utilizzare il cinema. Come appassionato di cinema, l’autore ha avvertito un’istintiva insofferenza per la tendenza a estrapolare dai film i riferimenti a fatti e modelli socioculturali d’immediata rilevanza storica, ignorando o trascurando gli aspetti più coinvolgenti ed emozionanti per lo spettatore. Attraverso l’analisi approfondita di sei film di forte valenza artistica, il libro vuole mostrare la straordinaria capacità del cinema di cogliere il duplice effetto della “irruzione della vita quotidiana nella lotta politica”: non solo il dirompente impulso conferito alla mobilitazione collettiva, ma anche la pericolosa illusione che la lotta politica possa risolvere i problemi esistenziali degli individui.

Il «lodo Moro»

Il «lodo Moro»

Autore: Valentine Lomellini

Numero di pagine: 240

Dalla 'prigione del popolo' dove era stato rinchiuso dalle Brigate rosse nel 1978, Aldo Moro chiedeva di trattare per la sua liberazione, svelando che questa era una prassi abituale per i terroristi palestinesi arrestati in Italia. Da allora, per «lodo Moro» si intende l'accordo che consentiva ai palestinesi di utilizzare il territorio italiano come base per armi e guerriglieri in cambio della garanzia di preservare la penisola dagli attentati. Il «lodo» non fu certo solo riferibile alla figura di Moro: esso coinvolse i principali esponenti della DC e del PSI (da Rumor a Taviani, da Andreotti a Craxi), alcuni magistrati e persino la Presidenza della Repubblica. Ma il «lodo» quale sicurezza garantiva? Quella legata all'incolumità dei cittadini dagli attentati o quella dello Stato, assicurando approvvigionamenti energetici in tempo di shock petrolifero e stabilità sul fronte sud del Mediterraneo? La classe dirigente italiana si trovò a fare i conti con questo dilemma in una delle fasi più difficili della storia repubblicana. Lungi dall'essere una vicenda riservata ai servizi segreti, il «lodo» fu una politica dello Stato italiano. Ed è con questo fatto storico che il...

L'ergastolano

L'ergastolano

Autore: Paolo Morando

Numero di pagine: 304

Cinquant'anni fa, vicino a Gorizia esplodeva un'auto uccidendo tre carabinieri. Il colpevole di quella che fu chiamata la 'strage di Peteano' è Vincenzo Vinciguerra, unico reo confesso di tutta la strategia della tensione, condannato all'ergastolo. Ma è veramente tutto chiarito o esistono ancora delle verità nascoste che meritano di essere raccontate? La sera del 31 maggio 1972 una telefonata anonima ai carabinieri di Gorizia segnalò la presenza, a Peteano di una Fiat 500 abbandonata a bordo strada. All'apertura del cofano esplose una bomba, uccidendo i tre carabinieri che la stavano controllando e ferendone un quarto. Di tutte le stragi fasciste, questa è la più singolare per la presenza di un reo confesso: Vincenzo Vinciguerra di Ordine Nuovo.La sua 'assunzione di responsabilità' arrivò solo nel 1984, dopo indagini svolte prima in direzione di Lotta Continua, poi verso un gruppo di goriziani, assolti dopo oltre un anno di carcere. In seguito si scoprì che alti ufficiali dell'Arma (ma la polizia non fu da meno) protessero i neofascisti che avevano ucciso tre loro commilitoni. Anche il segretario del Msi, Giorgio Almirante, fu rinviato a giudizio per favoreggiamento e...

Piazza Fontana

Piazza Fontana

Autore: Francesco Barilli , Matteo Fenoglio

Numero di pagine: 192

Milano, 12 dicembre 1969. A metà pomeriggio la Banca Nazionale dell’Agricoltura in Piazza Fontana è ancora affollata per le contrattazioni del mercato agricolo e del bestiame, che per tradizione si tengono di venerdì. Alle 16 e 37, nel salone principale dell’edificio, esplode una bomba collocata per provocare il più alto numero di vittime: al piano terra, sotto il tavolo che si trova al centro della stanza, di fronte agli sportelli. Il bilancio finale è di 17 morti e decine di feriti. L’esplosione segna l’inizio della strategia della tensione e apre il sipario sui dieci anni più controversi e bui della più recente storia italiana. La ricostruzione dei fatti a fumetti.

Linus. Dicembre 2016

Linus. Dicembre 2016

Autore: AA.VV.

Numero di pagine: 124

BOMBA O NON BOMBA, ARRIVEREMO A LUCCA Nel paese delle Luccaviglie di Raffaele Alberto Ventura Ce l’hai tu quella bottiglia di amarone?” Intervista a Francesco Guccini e Milo Manara Scusi, per Piazza Fontana? di Ivan Carozzi NATALINUS Babbo Natale – finalmente! – risponde di Saverio Raimondo Buon Natale da cani di Fabio Fanelli Casetta dolce casetta di Ivan Carozzi Letteratura delle nevi di Valerio Millefoglie Paese che vai, motosega che trovi di Gaja Lombardi Cenciarelli Come si contano le renne di Ivan Carozzi REGALINUS a cura di Giorgio Cappozzo Dalla parte dei canditi di Alessandro Gori (Lo Sgargabonzi) Christmas with the yours di Stefano Andreoli e Giulio Lowerome (Spinoza.it) La barba del sapere di Federico Lai “Flai” Il Salvanatale Beghelli di Nicole Balassone Il sismografo senza olio di palma di Alessandro Antonelli 10 idee ben incartate per il lettore che resiste di Francesco Lena SCRITTI Donald Trump ha ucciso Babbo Natale di Marina Viola Il giorno del Ringraziamento di Lorenza Pieri L’accendiamo? di Ivan Carozzi Milanesiana di Maurizio Milani Mamma e papà Intervista a Joyce Farmer di Valerio Stivè Il cantiere dell’amore di Antonio Pascale Uno spettro Un ...

L'Italia degli anni di piombo - 1965-1978

L'Italia degli anni di piombo - 1965-1978

Autore: Indro Montanelli , Mario Cervi

Numero di pagine: 368

Tra il 1965 e il 1978 un vento di tensione percorre il mondo: le Guardie rosse di Mao, il colpo di Stato dei colonnelli in Grecia, la Guerra dei sei giorni e quella del Vietnam, l'assassinio di Martin Luther King, il Watergate, il "maggio francese". In Italia le manifestazioni alla Cattolica di Milano innescano una spirale di violenze che va dalle contestazioni studentesche al cosiddetto "autunno caldo" dei grandi rinnovi contrattuali. La marea delle rivendicazioni sociali sale sempre più impetuosa, mentre un governo troppo debole la osserva inerme. Ad annunciare la lunga notte della Repubblica arriva, il 12 dicembre 1969, la bomba di piazza Fontana. Gli opposti terrorismi e la "strategia della tensione" fanno dell'odio il fil rouge di questo periodo. L'attentato di piazza della Loggia e l'Italicus, il Piano Solo e lo scandalo nel Sid, Ordine nuovo e le Brigate rosse: la nazione - devastata anche da disastri come il terremoto del Belice - vive un crescendo di orrore che culmina con il sequestro e l'omicidio di Aldo Moro. Montanelli - gambizzato dalle Br nel '77 - e Cervi tracciano la storia del momento più buio nel nostro dopoguerra. E cercano, al di là dei semplici giudizi, di ...

Caduti e memoria nella lotta politica. Le morti violente della stagione dei movimenti

Caduti e memoria nella lotta politica. Le morti violente della stagione dei movimenti

Autore: Pierluigi Zavaroni

Numero di pagine: 194

222.3.2

La Repubblica delle stragi impunite

La Repubblica delle stragi impunite

Autore: Ferdinando Imposimato

Numero di pagine: 384

I documenti inediti dei fatti di sangue che hanno sconvolto il nostro paese La storia recente dell’Italia è attraversata da una lunga linea rossa, che va dalla bomba di piazza Fontana alle morti di Falcone e Borsellino. Terribili eccidi di persone innocenti, sacrificate a trame segrete e oscure ragioni di Stato. Stragi ancora impunite, che hanno avvelenato il clima politico e sociale del nostro Paese e aumentato la sfiducia del popolo italiano verso le istituzioni. Ferdinando Imposimato – giudice da sempre in prima linea, che durante la sua carriera ha indagato su alcune delle pagine più drammatiche della parabola repubblicana – ricostruisce, con documenti inediti e una originale visione d’insieme, i fatti di sangue orditi da terroristi di destra e di sinistra, servizi segreti deviati, bande armate. Un’analisi lucida ed efficace, che non può non sollevare degli angoscianti interrogativi: quale ruolo ha avuto la politica nella stagione delle stragi di Stato? Perché alcuni uomini delle istituzioni hanno favorito quelle menti criminali? Quale collegamento esisteva tra la strategia della tensione e Gladio, tra gli americani e gli attentati che hanno drammaticamente...

Non dimenticare, non odiare

Non dimenticare, non odiare

Autore: Eugenio Occorsio

Vittorio Occorsio, classe 1929, famiglia napoletana, era sostituto procuratore della Repubblica a Roma. Un magistrato di riconosciuta imparzialità e di grande coraggio. È stato ucciso sotto casa a colpi di mitra la mattina del 10 luglio 1976 da un commando di Ordine Nuovo, formazione di estrema destra dalle ramificazioni inquietanti, che lui aveva processato e fatto mettere fuori legge per ricostituzione del partito fascista due anni prima. L’esecutore del delitto è stato Pier Luigi Concutelli, mai pentito, condannato all’ergastolo. Ma la natura di questa «eliminazione» non è ancora chiara. Occorsio indagava in contemporanea sui terroristi neri, sulle logge deviate, sulle responsabilità dei servizi nella strategia della tensione, sulla criminalità comune che con i neofascisti aveva tanti elementi da spartire. Pochi anni prima aveva scoperto le trame oscure del Sifar, e aveva istruito il primo processo su piazza Fontana lasciando l’indicazione di approfondire una serie di personaggi dell’estrema destra infiltrati nei circoli anarchici. È passato quasi mezzo secolo. Concutelli, vecchio e malato, nel 2009 è stato liberato provocando l’indignazione di Vittorio...

Il cuore e la spada

Il cuore e la spada

Autore: Bruno Vespa

Numero di pagine: 864

Nel centocinquantenario dell'unità d'Italia, Bruno Vespa ripercorre quasi due secoli di vita italiana componendo un originale affresco in cui gli uomini e le donne che hanno fatto (e stanno facendo) il nostro paese escono dal Pantheon della storia per raccontare le loro vicende politiche e private.

Figli della notte

Figli della notte

Autore: Giovanni Bianconi

Numero di pagine: 256

Come spiegare gli anni di piombo ai ragazzi di oggi? Come spiegare che in quegli anni si poteva morire ammazzati per strada perché appartenenti allo schieramento politico avverso, o perché considerati simboli di uno Stato che si voleva abbattere, o peggio perché nel posto sbagliato al momento sbagliato? Questo libro sceglie la prospettiva di quelli che allora erano bambini e ragazzi. Racconta di figlie che hanno asciugato per strada il sangue del padre poliziotto, o che hanno potuto conoscerlo solo attraverso il video registrato dai suoi aguzzini; racconta la quotidianità di un magistrato che condivideva col figlio l'amore per i fumetti e il calcio, e quella di un ragazzino che aiutava il padre a tenere la contabilità in un quaderno, distrutto come la sua esistenza nell'esplosione di piazza Fontana. In questo racconto corale e intimo, al di qua di ogni verità giudiziaria o lacerazione ideologica, ritroviamo tutti il senso vissuto e unitario di quella guerra civile che ha cambiato il Paese per sempre.

Rivista di Politica annata 2013

Rivista di Politica annata 2013

Autore: AA.VV.

Trimestrale di studi, analisi e commenti diretta da Alessandro Campi La politica appare ai giorni nostri sempre più screditata e impotente. Le si imputa di aver accumulato troppi fallimenti, di non aver realizzato le sue tante promesse e di aver alimentato, al solo scopo di perpetuare i suoi privilegi, pericolose e mortali illusioni. La si considera, con riferimento alle nuove sfide che la storia le ha posto dinnanzi, sempre più incapace di assolvere le sue finalità peculiari (in primis quella di garantire una pacifica e ordinata convivenza tra gli uomini). Si ritiene che le menzogne e gli inganni ai quali è abitualmente ricorsa abbiano infine tolto valore alle sue originarie e legittime ragioni. L’accusa che le si muove è che le sue “parole” – peraltro spesso reticenti, sommarie e meramente propagandistiche – corrispondano sempre meno alle sue “azioni” concrete, il che ovviamente non può che accrescere la diffidenza e i pregiudizi nei suoi confronti. Il significato più autentico della politica, la sua ragion d’essere più profonda, era un tempo la libertà – individuale e collettiva. I motivi che la rendevano una pratica necessaria per l’esistenza di...

Licia

Licia

Autore: Marco Severini

Numero di pagine: 136

Questo lavoro si basa su un’intervista esclusiva e l’utilizzo di fonti edite e inedite: ripercorre la lunga vicenda e la coraggiosa battaglia di una donna, Licia Rognini Pinelli, che da mezzo secolo cerca di ottenere verità e giustizia. Nel 1969, all’inizio dei cosiddetti “anni di piombo”, Licia ha perso il marito, uomo simbolo dell’anarchismo milanese, e da allora lotta, insieme alle due figlie, per conoscere le ragioni della sua morte.

ANNO 2019 IL TERRITORIO

ANNO 2019 IL TERRITORIO

Autore: ANTONIO GIANGRANDE

Noi siamo quello che altri hanno voluto che diventassimo. Facciamo in modo che diventiamo quello che noi avremmo (rafforzativo di saremmo) voluto diventare.

Ludovico Quaroni e la didattica dell'architettura nella Facoltà di Roma tra gli anni '60 e ‘70

Ludovico Quaroni e la didattica dell'architettura nella Facoltà di Roma tra gli anni '60 e ‘70

Autore: Antonio Riondino

Numero di pagine: 574

Questo libro è l'esito, criticamente rivisto e aggiornato, della ricerca sviluppata tra il 1994 ed il 1997 all'interno del Dottorato di Ricerca dalle Facoltà consorziate di Palermo, Bari, Napoli, Reggio Calabria. Esso si configura come un segmento del più generale campo tematico relativo allo studio della didattica del progetto di architettura in Italia ed è incentrato sull'insegnamento di Ludovico Quaroni nei corsi di Composizione Architettonica della Facoltà di Architettura di Roma, fra il 1963 e il 1973. Gli anni presi in considerazione sono quelli che vedono concentrate le questioni teoriche e metodologiche più cogenti del dibattito architettonico e urbanistico di questo periodo. Il tentativo di trovare strumenti di risoluzione di una “crisi” culturale che sta frammentando la disciplina architettonica all'interno di nuove forme interdisciplinari, coinciderà con la necessità di ribaltare il tradizionale ruolo del progetto e dell'azione stessa dell'architetto. Un ribaltamento dal quale deriveranno inediti scenari di ricerca destinati a segnare, da lí in poi, una nuova stagione didattica caratterizzata da metodi compositivi fondati su nuove scale, su nuovi fenomeni...

ANNO 2017 QUARTA PARTE

ANNO 2017 QUARTA PARTE

Autore: ANTONIO GIANGRANDE

Numero di pagine: 500

E’ comodo definirsi scrittori da parte di chi non ha arte né parte. I letterati, che non siano poeti, cioè scrittori stringati, si dividono in narratori e saggisti. E’ facile scrivere “C’era una volta….” e parlare di cazzate con nomi di fantasia. In questo modo il successo è assicurato e non hai rompiballe che si sentono diffamati e che ti querelano e che, spesso, sono gli stessi che ti condannano. Meno facile è essere saggisti e scrivere “C’è adesso….” e parlare di cose reali con nomi e cognomi. Impossibile poi è essere saggisti e scrivere delle malefatte dei magistrati e del Potere in generale, che per logica ti perseguitano per farti cessare di scrivere. Devastante è farlo senza essere di sinistra. Quando si parla di veri scrittori ci si ricordi di Dante Alighieri e della fine che fece il primo saggista mondiale. Le vittime, vere o presunte, di soprusi, parlano solo di loro, inascoltati, pretendendo aiuto. Io da vittima non racconto di me e delle mie traversie. Ascoltato e seguito, parlo degli altri, vittime o carnefici, che l’aiuto cercato non lo concederanno mai. “Chi non conosce la verità è uno sciocco, ma chi, conoscendola, la chiama bugia,...

Milano e Lombardia

Milano e Lombardia

Autore: Luigi Farrauto , Mauro Garofalo , Giacomo Bassi

Numero di pagine: 480

Nel paese che vanta il maggior numero di siti UNESCO al mondo, la Lombardia è la regione che ne ha di più: la sua mirabile stratificazione culturale, le tante tracce del passato miste a un presente che guarda al futuro ne fanno una destinazione tutt'altro che secondaria. In questa guida: storia e cultura; enogastronomia; ambiente; itinerario cicloturistico lungo il Po.

Dietro tutte le trame

Dietro tutte le trame

Autore: Giovanni Tamburino

Vi è un protagonista che ha attraversato per mezzo secolo le vicende eversive italiane. Lo troviamo a fianco del presidente degli Stati Uniti e seduto al tavolo da poker con Buscetta, nella fondazione di una massoneria universale e tra i congiurati della Rosa dei Venti, vicino a Junio Valerio Borghese e in rapporti con vertici militari, della diplomazia e degli affari. È il principe palermitano Gianfranco Alliata di Montereale, uscito indenne dalle vicende penali che lo videro coinvolto a partire da quando il suo nome risuonò tra i mandanti della prima strage della Repubblica, l’eccidio di Portella della Ginestra, essendo stato il suo accusatore avvelenato per tempo in una cella dell’Ucciardone. Un’esistenza rimasta nell’ombra, su cui fa luce il saggio di Giovanni Tamburino, il magistrato che nel 1974 a Padova condusse l’inchiesta contro la struttura eversiva di stampo neofascista denominata Rosa dei Venti. Il volume attinge a una ricca documentazione inedita, custodita nell’Archivio storico della Camera, ad atti giudiziari, a fondi archivistici finora inesplorati (su cui si basa, tra l’altro, la ricostruzione della biografia di Alliata e delle figure da lui...

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