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Il sangue dei vinti

Il sangue dei vinti

Autore: Giampaolo Pansa ,

Numero di pagine: 392

Che prezzo dovettero pagare i fascisti quando la guerra civile terminò con la loro disfatta? Di quanto sangue si bagnarono i vincitori? L'altra faccia della Resistenza in un libro documentatissimo e sconvolgente.

Quel fascista di Pansa

Quel fascista di Pansa

Autore: Giampaolo Pansa ,

Numero di pagine: 240

Gli italiani della mia generazione (sono nato nell'ottobre 1935 e ho 83 anni) portano sulla gobba una colpa che non gli verrà mai cancellata. È quella di essere stati fascisti. A nostra difesa va detto che era quasi impossibile non esserlo. Certo ci sono state delle minoranze eroiche di oppositori. Ma il regime di Benito Mussolini si è rivelato molto pervasivo, lasciando la sua impronta nell'intera società italiana. Anche il Pansa è stato fascista per un paio di anni, dai sei ai sette, quando frequentava la prima elementare. Il bambino che vedete in copertina mentre fa il saluto romano sono io. Indosso la divisa di figlio della Lupa, il primo gradino dell'organizzazione della gioventù mussoliniana. La fotografia è stata scattata da mio padre Ernesto nel giugno 1943. Nell'autunno di quell'anno sarei diventato un balilla, ma in luglio il regime fascista cadde e non mi fu possibile continuare la mia carriera di militante. Conservo quella piccola foto e ho chiesto alla Rizzoli di metterla nella copertina di questo libro un po' strano. Racconta quanto mi accadde dopo aver pubblicato nel 2003 il mio lavoro più noto: Il sangue dei vinti. Era dedicato alle vendette compiute dai...

Della Libraria Vaticana ragionamenti di Mutio Pansa diuisi in quattro parti. ... Con tre tauole ..

Della Libraria Vaticana ragionamenti di Mutio Pansa diuisi in quattro parti. ... Con tre tauole ..

Autore: Muzio Pansa ,

I gendarmi della memoria

I gendarmi della memoria

Autore: Giampaolo Pansa ,

Numero di pagine: 528

La retorica, le bugie e le omissioni - ma anche le peggiori reazioni fisiche - che hanno osteggiato la rilettura della Resistenza contro ogni negazionismo della Sinistra, fatta da Giampaolo Pansa.

Della Libraria Vaticana ragionamenti di Mutio Pansa diuisi in quattro parti ... Con tre tauole ... All'illustrissimo signor Scipione Gonzagha cardinale di S. Chiesa

Della Libraria Vaticana ragionamenti di Mutio Pansa diuisi in quattro parti ... Con tre tauole ... All'illustrissimo signor Scipione Gonzagha cardinale di S. Chiesa

Autore: Muzio Pansa ,

Numero di pagine: 331
Vita del gran pontefice Innocenzio quarto scritta gia da Paolo Pansa genouese, e da Tomaso Costo corretta e migliorata così di stile, come di lingua, arricchita di postille e di sommario e data in luce. Oue s'ha notizia di molte cose notabili accadute in tempo del suo ponteficato, compresaui anche la Vita di papa Adriano 5. suo nipote. Co'nomi de'pontefici, e cardinali stati nella Liguria, e de' vescoui, & arciuescoui della città di Genoua, e la tauola delle cose notabili

Vita del gran pontefice Innocenzio quarto scritta gia da Paolo Pansa genouese, e da Tomaso Costo corretta e migliorata così di stile, come di lingua, arricchita di postille e di sommario e data in luce. Oue s'ha notizia di molte cose notabili accadute in tempo del suo ponteficato, compresaui anche la Vita di papa Adriano 5. suo nipote. Co'nomi de'pontefici, e cardinali stati nella Liguria, e de' vescoui, & arciuescoui della città di Genoua, e la tauola delle cose notabili

Autore: Paolo Pansa ,

Numero di pagine: 120
Delle glorie di Sisto quinto rime di Mutio Pansa da Ciuita di Penne: con Discorsi in fine del medesimo auttore, che spiegano quanto nell'opera si contiene. ..

Delle glorie di Sisto quinto rime di Mutio Pansa da Ciuita di Penne: con Discorsi in fine del medesimo auttore, che spiegano quanto nell'opera si contiene. ..

Autore: Muzio Pansa ,

Vita del gran pontefice Innocenzio quarto scritta gia da Paolo Pansa genouese, e da Tomaso Costo corretta e migliorata ... e data in luce. Oue s'ha notizia di molte cose notabili accadute nel tempo del suo pontificato, compresaui anche la Vita di papa Adriano 5. suo nipote. Co'nomi de'pontefici, e cardinali stati nella Liguria, ..

Vita del gran pontefice Innocenzio quarto scritta gia da Paolo Pansa genouese, e da Tomaso Costo corretta e migliorata ... e data in luce. Oue s'ha notizia di molte cose notabili accadute nel tempo del suo pontificato, compresaui anche la Vita di papa Adriano 5. suo nipote. Co'nomi de'pontefici, e cardinali stati nella Liguria, ..

Autore: Paolo Pansa ,

Numero di pagine: 120
I vinti non dimenticano

I vinti non dimenticano

Autore: Giampaolo Pansa ,

Numero di pagine: 454

Con I vinti non dimenticano, ideale prosecuzione e completamento di Il sangue dei vinti, Giampaolo Pansa racconta quello che ancora non aveva detto. L'occupazione jugoslava di Trieste, Gorizia e Fiume. Le stragi in Toscana successive alla Liberazione. La violenta sorte delle donne fasciste. Le uccisioni dei comandanti partigiani e dei politici socialisti che si opponevano all'ingerenza comunista. L'inferno dei lager dove venivano confinati i fascisti da fucilare. Gli orrori degli Alleati e i civili caduti sotto i bombardamenti non sempre necessari degli angloamericani. Lasciando parlare le fonti di una storiografia preziosa ma da sempre omessa, Giampaolo Pansa dà voce alle vittime silenti di quelle violenze, ai vinti dimenticati; e, rivendicando la sua libertà di pensiero, offre ai lettori un altro personale contributo alla storia della guerra civile italiana.

I tre inverni della paura

I tre inverni della paura

Autore: Giampaolo Pansa ,

Numero di pagine: 557

Nevica sangue nei tre inverni della paura. Sono le stagioni più dure della guerra civile italiana e dell'interminabile dopoguerra. Tedeschi, fascisti e partigiani combattono con obiettivi diversi, ma compiono le stesse atrocità. È questo disordine crudele a travolgere Nora Conforti. Diciotto anni, ragazza di famiglia ricca, Nora si rifugia con il padre sulle colline fra Reggio Emilia e Parma. Non immagina che proprio lì incontrerà il primo amore e subito dopo orrori in grado di sconvolgere la sua esistenza. Giampaolo Pansa ci racconta una storia che nasce da lunghi anni di ricerche e narra il duello brutale fra due totalitarismi. Quello fascista che cerca di sopravvivere con l'aiuto dei nazisti. E quello comunista che prolunga ben oltre il 25 aprile una spietata strategia del delitto. Accanto a figure che appartengono alla storia, come Togliatti, De Gasperi, i capi delle bande rosse e nere, il vescovo Socche, si muove la gente comune di quegli anni. Vittime che emergono dalle fosse segrete, fantasmi capaci di turbarci ancora oggi.

La grande bugia

La grande bugia

Autore: Giampaolo Pansa ,

Numero di pagine: 480

Le esperienze, le sorprese, le polemiche di un autore che dopo aver narrato il "sangue dei vinti" ha dovuto fare i conti con i Guardiani del Faro Resistenziale.

Poco o niente

Poco o niente

Autore: Giampaolo Pansa ,

Numero di pagine: 326

La grande paura del Duemila è di ritornare poveri, di andare incontro a un futuro difficile, di non sapere quale sarà il destino dei figli. Mentre la grande crisi economica di questi anni ha drammaticamente messo a nudo la fragilità del nostro benessere, in questo testo Giampaolo Pansa tenta di rispondere a una domanda cruciale: torneremo poveri come erano i nostri genitori e nonni? Intrecciando racconti familiari e indagini storiche, Pansa mostra il volto autentico e spesso feroce dell'Italia fra l'Ottocento e il Novecento: pochi ricchi decidevano tutto, la miseria era ovunque, le donne venivano costrette a partorire un figlio dopo l'altro, le città erano un inferno in preda al colera e alla malaria, i bordelli prosperavano e il sesso nascosto trionfava. Poco o niente è il ritratto di questo mondo di povertà e fatica, ma è soprattutto un monito a trarre dal nostro recente passato gli insegnamenti indispensabili per affrontare con impegno e coraggio il futuro pieno di incognite che ci attende.

Tipi sinistri

Tipi sinistri

Autore: Giampaolo Pansa ,

Numero di pagine: 395

Esiste ancora la sinistra in Italia? Sembra di sì, ed è difficile dire se sia un bene o un male. Dopo avere a lungo osservato e raccontato la politica italiana nel corso della sua carriera giornalistica, in Tipi sinistri Giampaolo Pansa traccia un ritratto ironico e sferzante dei capi e capetti che hanno causato la rovina della sinistra italiana, e colloca i big rossi in una sequenza di gironi infernali che spiega molte delle loro disgrazie: tra Sconfitti e Invincibili, Bolliti e Rinati, Superstiti e Isterici, Pansa costruisce un racconto documentato e divertente della lunga serie di vizi, progetti falliti, pregiudizi e vendette che hannocondotto il progressismo italiano a una crisi senza precedenti. E grazie alla sua analisi beffarda e irrispettosa, non solo smaschera l'inettitudine delle "eccellenze" rosse e rossicce, ma ci offre anche un'illuminante via di fuga per liberarci dalle disgrazie del sinistrismo italico.

L'Italia non c'è più

L'Italia non c'è più

Autore: Giampaolo Pansa ,

Numero di pagine: 336

Dal febbraio 1943, quando il Duce sfilò a Casale Monferrato, fino alla stagione di Mani pulite: testimone diretto di diverse Repubbliche ed epoche storiche fondamentali per l'Italia, Giampaolo Pansa tira le somme di un passato guardato con nostalgia per tracciare la direzione preoccupante che sta imboccando, o ha già imboccato, il nostro Paese. Il secondo Novecento raccontato da un cronista che ha assistito a grandi e piccole rivoluzioni, dal fascismo alla guerra civile, dal Vajont a Piazza Fontana, insieme a figure e personalità fondamentali della cultura e del giornalismo italiano, come Tobagi e Bocca.

L'Italia si è rotta

L'Italia si è rotta

Autore: Giampaolo Pansa ,

Numero di pagine: 256

"Il nostro è un Paese perduto. Travolto dalla cattiva politica, da partiti e governi incompetenti e corrotti dalla brama di potere. Sempre più diviso tra ricchi e poveri. Guastato dalle ruberie di personaggi pubblici e privati e dall'inosservanza delle leggi da parte di molti. In questi ultimi anni mi sono sempre più spesso domandato: che cosa ci accadrà domani? I miei ultimi lavori guardavano al passato, questo si spinge nel futuro." Con queste parole dolenti Pansa avrebbe iniziato questo libro rimasto incompiuto e nel quale descrive con ferocia l'Italia sottosopra che intravvedeva. Un Paese dove i vecchi sono le prime vittime degli effetti nefasti della crisi politico-economica. Insieme agli italiani onesti e alle donne, vittime di mariti e compagni violenti. Il Narratore è un giornalista settantenne che vive a Roma e racconta la deriva dell'Italia a cominciare dal 2020, anno bisestile e maledetto. Tra grandi bufere invernali, estati torride e una crisi economica senza uguali, l'Italia appare un territorio abbandonato a se stesso. Dove buona parte dei politici sono degli irresponsabili che urlano proclami irrealistici. Dove il degrado sociale e civile lascia gli anziani in...

Il mio viaggio tra i vinti

Il mio viaggio tra i vinti

Autore: Giampaolo Pansa ,

Numero di pagine: 336

Gli storici patentati sostengono che i vinti della guerra civile italiana sono soltanto neri, i fascisti della Repubblica sociale. Invece il punto di vista che ho maturato negli anni è del tutto nuovo. Come spiego in questo viaggio, compiuto insieme a Adele Grisendi, tra gli sconfitti dobbiamo collocare anche i bianchi e soprattutto i rossi. Hanno perso la vita ribelli delle formazioni non soggette all'egemonia del Pci, uccisi da sicari che credevano compagni di lotta e non carnefici. Lo stesso è accaduto ad antifascisti cattolici e a socialisti che rifiutavano di sottomettersi ai comunisti. E non accettavano che la Resistenza diventasse l'alibi per imporre una dittatura rossa al posto di quella nera. Due volte vinti sono i partigiani delle Garibaldi riparati in paesi dell'Est, per sfuggire alla giustizia italiana del dopoguerra. Molti di loro finirono rinchiusi in gulag disumani come Goli Otok, l'Isola Calva, dove il maresciallo Tito torturava i suoi ex compagni colpevoli di essere rimasti fedeli a Stalin. E infine ci sono le vinte. Madri, figlie, sorelle, mogli colpevoli di avere un famigliare fedele a Mussolini e alla sua Repubblica. Accusate a torto di essere spie dei...

Il rompiscatole

Il rompiscatole

Autore: Giampaolo Pansa ,

Numero di pagine: 400

"Tutto ciò che resterà della mia vita è quello che ho scritto." Qualcuno l'ha detto pensando a se stesso, però sono parole che si adattano anche a me. Ho sempre voluto scrivere. Alla fine della scuola media, andavo per i tredici anni, mio padre Ernesto mi regalò una macchina Underwood di seconda mano, dicendo: "Vedi un po' se la sai usare". Mia madre Giovanna mi mandò a una scuola di dattilografia. Ma dopo un paio di lezioni, chi la dirigeva le spiegò: "Giampaolo ha imparato subito quanto gli serve. Non butti via i suoi soldi". Ho cominciato a scrivere nell'estate del 1948 e da allora non ho più smesso. Nell'ottobre 2015 di anni ne ho compiuti ottanta. E ho deciso che potevo permettermi questo libro. Non oso definirlo un'autobiografia, parola pomposa. Allora dirò che è il racconto personale di un vecchio ragazzo destinato a fare il giornalista. Non venivo da una famiglia di intellettuali. Mio padre era operaio del telegrafo. Mia madre aveva cominciato a lavorare a dieci anni ed era stata così brava da aprire un negozio di mode. La mia nonna paterna, Caterina, era analfabeta. Rimasta vedova con sei bambini da crescere, aveva vissuto nella miseria più nera. Troverete qui ...

La Repubblica di Barbapapà

La Repubblica di Barbapapà

Autore: Giampaolo Pansa ,

Numero di pagine: 324

"Barbapapà è il soprannome che la redazione di 'Repubblica' aveva dato a Eugenio Scalfari, il fondatore e il primo direttore. Ho lavorato accanto a lui per quattordici anni, più altri diciassette all''Espresso'. E oggi qualche amico mi domanda sorpreso: 'Perché hai voluto scrivere da canaglia la storia del trionfo di Barbapapà e di quanto è accaduto dopo?'. Rispondo che l'ho fatto per non sottostare alla regola plumbea che tutela i grandi giornali. Fortezze sempre ben difese, capaci di incutere un timore riverenziale che induce a cautele cortigiane e narrazioni felpate. Con un po' di presunzione, sono convinto che nessun altro fosse pronto a costruire un racconto fondato su un'infinità di ricordi personali e con l'aiuto di un diario tenuto per decenni. Tuttavia questo non è un libro riservato ai soli addetti ai lavori. L'importanza acquisita da 'Repubblica' nell'ultimo trentennio fa del quotidiano guidato da Scalfari e oggi da Ezio Mauro un testimone unico dell'Italia odierna. Uno specchio autorevole, e in molti casi autoritario, che rimanda a un potere invisibile, ma concreto. Lo detiene il gruppo raccolto attorno a una testata in grado di influenzare partiti, governi,...

Il revisionista

Il revisionista

Autore: Giampaolo Pansa ,

Numero di pagine: 464

"Siete voi giovani che dovete tirare i sassi nei vetri. Così, quando i vetri si rompono, noi vecchi ci rendiamo conto che era il momento di cambiarli. Per ringraziarti, mio caro spaccavetri, ti darò una borsa di studio." Così, nel maggio 1959, Ferruccio Parri si rivolgeva a un giovane di ventitré anni, non ancora laureato: quel giovane era Giampaolo Pansa. In questo libro il giornalista racconta la sua avventura umana e intellettuale, nata nel segno della nonna, Caterina Zaffiro vedova Pansa, che con il suo fastidio per comunisti, democristiani e fascisti è stata, senza saperlo, un esempio di revisionismo anarchico imposto dalla povertà. Dalle stregonerie di nonna Caterina si passa all'infanzia nella guerra civile. Giampaolo aveva otto anni, e con la memoria dei bambini ha fotografato quel tempo: i partigiani fucilati, i fascisti ammazzati, ma anche le ragazze che ballavano nude ai festini dei tedeschi e poi alle baldorie degli americani. Il destino di Pansa si compie quando, dopo le mille pagine della tesi sulla guerra partigiana tra Genova e il Po, viene assunto alla "Stampa". Decenni di lavoro nei grandi giornali, di incontri con i big politici e i direttori famosi, che...

La destra siamo noi

La destra siamo noi

Autore: Giampaolo Pansa ,

Numero di pagine: 416

Giorgio Almirante e Junio Valerio Borghese, Mario Scelba e Matteo Salvini, Amintore Fanfani e Giorgio Ambrosoli, ma anche Giovanni Guareschi e Indro Montanelli. Sono tante, spesso tra loro contraddittorie, le figure che hanno fatto la destra italiana negli ultimi decenni: allora perché negare che essa abbia lo stesso diritto di esistere che la sinistra riserva soltanto a se stessa? Il realismo sfacciato di Pansa ribalta in questo libro il luogo comune che considera la destra una piccola parrocchia di pochi fanatici e di bombaroli neri, facendo vivere vicende e personaggi di una parte politica spesso negata ma che ha giocato un ruolo cruciale nella storia recente del Paese. Perché, che lo si voglia o no, "la destra è necessaria alla sinistra, quanto la sinistra alla destra. In una democraziaparlamentare non soltanto possono convivere, ma devono farlo. Perché entrambe sono indispensabili a garantire la libertà di una nazione".

I cari estinti

I cari estinti

Autore: Giampaolo Pansa ,

Numero di pagine: 483

Il pio Rumor, l'irriducibile Fanfani, l'enigmatico Moro, l'eterno Andreotti, l'aggressivo De Mita, il monacale Berlinguer, l'ardimentoso Craxi, il tenace Almirante, l'ambizioso Spadolini. Giampaolo Pansa rimette sulla scena alcuni dei protagonisti che dal 1948 al 1989 hanno guidato l'Italia, ripercorrendo il loro tempo: il caos delle correnti, l'alterigia dei ras locali, il cancro della mafia, le bombe del terrorismo, il sequestro Moro, la loggia P2, la guerra tra comunisti e socialisti. Un vasto affresco dedicato all'Italia che non c'è più, una rievocazione accurata e personale di un'epoca storica dibattuta e controversa che continua a influenzare la politica di oggi.

La guerra sporca dei partigiani e dei fascisti

La guerra sporca dei partigiani e dei fascisti

Autore: Giampaolo Pansa ,

Numero di pagine: 456

'Milioni di persone senza difese nella morsa di due fazioni senza pietà, i partigiani e i fascisti. Nella fase conclusiva del secondo conflitto mondiale, tanti italiani si trovarono scaraventati dentro l'inferno della guerra civile. E scoprirono che non esisteva differenza fra le parti che si scannavano. I partigiani e i fascisti si muovevano nello stesso modo. Alimentando una tempesta di orrori, rappresaglie, esecuzioni, torture, stupri, devastazioni. La guerra sporca descrive il lato oscuro degli anni fra il 1943 e il 1945. Ho voluto narrarlo sfidando quanti strilleranno che il virus del revisionismo mi ha dato alla testa. Eppure che partigiani e fascisti si assomigliassero era una certezza già presente nei racconti di chi aveva vissuto da spettatore inerme un massacro mai visto in casa nostra. Ma questa realtà doveva restare nascosta. La Resistenza era diventata una religione intoccabile." G.P.

L'Italiaccia senza pace

L'Italiaccia senza pace

Autore: Giampaolo Pansa ,

Numero di pagine: 350

Delitti politici rimasti senza colpevoli. Pugno di ferro sui fascisti sconfitti. Reduci di Salò che si vendicano. Fanatismi barbarici. Partiti divisi dall'odio. Il potere crescente delle donne, imposto anche nelle storie di sesso. Misteri ed enigmi che diventano incubi. Il primo dopoguerra italiano è stato tutto questo. Un inferno durato tre anni, sino alle elezioni del 18 aprile 1948 e all'attentato a Palmiro Togliatti subito dopo il trionfo di Alcide De Gasperi sul Fronte popolare rosso. Da allora sono trascorsi tanti anni e quasi nessuno rammenta quel tempo feroce. Ma Giampaolo Pansa l'ha vissuto con lo sguardo attento di un ragazzino curioso. E non l'ha dimenticato. Lui ha una tesi: l'Italia di questo 2015 è ancora figlia del primo dopoguerra, dei vizi e delle faziosità che lo inquinavano. Allora i comunisti sognavano di fare un colpo di Stato. Adesso i reduci del Pci rimasti sulla piazza hanno scoperto degli alleati imprevisti: i movimenti che vogliono il nostro distacco dall'Europa. Gli italiani di oggi sono più in frantumi degli italiani di allora. I partiti soffrono di un discredito che nel dopoguerra affiorava già, ma non li paralizzava. Purtroppo non abbiamo un De...

Eia eia alalà

Eia eia alalà

Autore: Giampaolo Pansa ,

Numero di pagine: 378

Nell'Italia del Duemila può presentarsi l'avventura autoritaria di un nuovo Benito Mussolini? Anche oggi siamo un Paese strozzato da una crisi pesante, con una casta di partiti imbelli e un possibile conflitto tra ceti diversi. Sono queste assonanze con gli anni Venti del Novecento che hanno spinto Giampaolo Pansa a scrivere Eia eia alalà, un antico grido di vittoria riesumato dallo squadrismo fascista. Il racconto inizia con la lotta di classe esplosa tra il 1919 e il 1922, guidata dai socialisti e sconfitta dall'inevitabile reazione della borghesia; prosegue con la marcia su Roma e il violento affermarsi della dittatura fascista;arriva fino alla Seconda guerra mondiale e al dramma dello sterminio ebraico nell'indifferenza collettiva.Tra narrazione e ricostruzione storica, il risultato? il ritratto duro, tagliente e senza sconti di un'Italia che assomiglia non poco a quella di oggi: distratta, egoista e forse pronta ad accettare nuove tragedie.

La Repubblichina

La Repubblichina

Autore: Giampaolo Pansa ,

Numero di pagine: 240

L'ho vista anch'io una rapatura delle donne fasciste, catturate nei giorni conclusivi della guerra civile. Era la fine di aprile del 1945 e andavo per i dieci anni. Oggi sono un vecchio signore curioso, ma già allora ero un ragazzino che si sentiva padrone della sua piccola città. Nell'attesa che riaprissero le scuole elementari, dove frequentavo la quinta poiché ero avanti di un anno, trascorrevo il tempo libero nella modisteria di mia madre Giovanna e nelle strade del centro. Conclusa la guerra e finiti i bombardamenti degli Alleati, non esistevano altri pericoli in città. In questo modo mi sono trovato di fronte a vicende che non pensavo di scoprire. Una fu la tosatura delle prigioniere repubblichine, avvenuta non in piazza del Cavallo come racconto in questo libro, bensì in una piazza secondaria, davanti a una caserma in sfacelo, diventata un rifugio di senzatetto e di prostitute malandate. Tra le donne sottoposte a quel supplizio, una era molto giovane e bella. La sua figura è sempre rimasta nella mia memoria, tanto da ispirarmi il personaggio centrale di questo libro: Teresa Bianchi, detta Tere. Una maestra elementare sui vent'anni, tanto appassionata della propria...

Vecchi, folli e ribelli

Vecchi, folli e ribelli

Autore: Giampaolo Pansa ,

Numero di pagine: 380

Vecchi, folli e ribelli racconta, racconta senza piagnistei un protagonista dell'Italia di oggi: gli anziani. Al contrario di quanto si crede, non è un mondo di deboli, con il solo traguardo di andare al Creatore. Prima di tutto, il gusto per la vita non li ha abbandonati. Rifiutano di arrendersi e di considerare la vecchiaia una malattia incurabile. Contano molto in un Paese come il nostro dove il loro numero cresce di continuo. Nelle scelte politiche risultano decisivi, lo si è visto in Gran Bretagna nel referendum se uscire o no dall'Europa. Il mercato li coccola poiché decretano il successo o la sfortuna di un prodotto. Eppure di loro non si discute mai. Il motivo l'ho compreso quando ho compiuto gli ottant'anni. La vecchiaia impaurisce persino chi ne è ancora distante. E quasi nessuno vuole occuparsene. Ho provato a farlo con questo libro per me insolito e in parte autobiografico. Descrive la terza età nella sua forza, ma anche nei problemi che l'affliggono: la solitudine, la paura della povertà, il terrore di ammalarsi, l'angoscia di essere rapinati persino dalla propria banca, sino al rebus del rapporto tra maschi e femmine. L'amore è un test infallibile di vitalità ...

Diplomi imperiali di privilegj accordati ai militari raccolti e comentati da Clemente Cardinali

Diplomi imperiali di privilegj accordati ai militari raccolti e comentati da Clemente Cardinali

Autore: Clemente Cardinali ,

Numero di pagine: 355
Uccidete il comandante bianco

Uccidete il comandante bianco

Autore: Giampaolo Pansa ,

Numero di pagine: 294

La storia che leggerete è anche un racconto della giovinezza vissuta dalla generazione che si trovò immersa nel mattatoio della seconda guerra mondiale. Il comandante bianco era uno di loro: Aldo Gastaldi, classe 1921, nome di battaglia Bisagno. Per ricostruire le sue vicende, e quelle dei commissari politici comunisti che lo avversavano, ho usato fonti molto diverse, a cominciare dalle memorie di chi è salito in montagna con lui nell'autunno del 1943, quando aveva appena ventidue anni. Ma mi sono avvalso anche di molti passaggi ideati da me. Ecco il ritratto di un giovane altruista, coraggioso, un cattolico che non aveva paura di morire, convinto che il suo destino fosse nelle mani di Dio. Non essere comunista lo rendeva diverso dai dirigenti rossi, la maggioranza nelle file dell'antifascismo armato. Eppure Bisagno guidava la divisione partigiana più forte della Liguria: la Cichero, una formazione delle Garibaldi. Ritenuto troppo legato alla Curia genovese e ai democristiani ancora clandestini, era destinato a entrare in contrasto con i quadri del Pci che puntavano a conquistare il potere in Italia. Lo scontro emerse con asprezza negli ultimi mesi della Resistenza. Il 21...

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