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Fondamenti politico-culturali del progetto di alternativa rivoluzionaria al sistema Eurasia-Islam

Fondamenti politico-culturali del progetto di alternativa rivoluzionaria al sistema Eurasia-Islam

Numero di pagine: 262
La giudeofobia in Russia

La giudeofobia in Russia

Autore: Cesare G. De Michelis ,

Numero di pagine: 223

Presents the text of the "Protocols of the Elders of Zion" (1903) and nine other antisemitic texts - by Yakov Brafman (a Jewish apostate), Mikhail Menshikov, Pavolaki Krushevan, Georgii Butmi, and Aleksei Shmakov, and three anonymous works. The introduction (pp. 13-46) states that the "Protocols" reflects the characteristics of the Russian antisemitic subculture which crystallized in the second half of the 19th century. It combines the perception of the Jews as a mysterious, esoteric people with an earlier Russian belief that the world is ruled by a superior force (i.e. God). The waves of secularism in the second half of the 19th century produced a profane version of this belief, attributing to the Jews (masters of mystery and esotericism) the role of the superior force now ruling the world.

Il bambino nel paese del sole. La storia vera di un ragazzo ebreo in fuga da Hitler nell'Italia di Mussolini

Il bambino nel paese del sole. La storia vera di un ragazzo ebreo in fuga da Hitler nell'Italia di Mussolini

Autore: Eric Lamet ,

Numero di pagine: 350
The Lab's Quarterly 20(2), 2018

The Lab's Quarterly 20(2), 2018

Autore: Andrea Borghini , Luca Corchia ,

Numero di pagine: 176

Saggi Ilaria Iannuzzi, L’ebraismo nella formazione dello spirito capitalistico. Un excursus tra le opere di Werner Sombart; Nicolò Pennucci, Gramsci e Bourdieu sul problema dello Stato. Dalla teoria della dominazione alla sociologia storica; Rossella Rega, Roberta Bracciale, La self-personalization dei leader politici su Twitter. Tra professionalizzazione e intimizzazione; Stefano Sacchetti, Il mondo allo specchio. La seconda modernità nel cinema di Gabriele Salvatores; Giulia Pratelli, La musica come strumento per osservare il mutamento sociale. Dylan, Mozart, Mahler e Toscanini; Luca Corchia, Sugli inizi dell’interpretazione sociologica del rock. Alla ricerca di un nuovo canone estetico. Recensioni Letizia Materassi, Social media e comunicazione della salute, di Alessandro Lovari

Estranei alla democrazia

Estranei alla democrazia

Autore: Francesco Germinario ,

Numero di pagine: 112

Pp. 7-30, "Critica del 'mondialismo', stereotipi antisemiti e cospirazionismo storico nella cultura politica del radicalismo di destra, " appeared previously in "La Rassegna Mensile di Israel" 65 (1999). Pp. 59-89, "Le ciprie di Auschwitz: Aspetti della pubblicistica negazionista in Italia, " deal with the Italian radical right's reception, translation, and publication of works by Holocaust deniers. Holocaust denial became a topic in the discourse of the radical right in Italy only in the 1960s, when the movement became important in Italian political life. Works by Paul Rassinier, Richard Harwood, Richard Verral, and Leon Degrelle were translated during that period. The 1980s saw the publication of Robert Faurisson's works and finally, in the 1990s, Ernst Nolte became the radical right's most important reference. The publication of these works was part of an effort throughout Europe to present Holocaust denial not as an ideological opinion but as a result of objective historical research.

La lingua emigrata

La lingua emigrata

Autore: Sabine E. Koesters Gensini , Maria Francesca Ponzi ,

Numero di pagine: 294

La “lingua emigrata” di cui si tratta in questo libro è la lingua di una parte significativa ma poco nota della comunità linguistica tedesca, gli Jeckes. Con questo termine, dall’etimo incerto, si intendono gli ebrei provenienti dalla Germania nazionalsocialista che, spesso dopo lunghi viaggi e soggiorni temporanei in altri paesi (tra cui anche l’Italia), arrivarono in Palestina durante gli anni Trenta. Si tratta di circa sessantamila persone che hanno portato con sé la lingua e la cultura tedesca dell’epoca di Weimar, con le quali, attraverso gli anni e le generazioni, hanno mantenuto un legame strettissimo. Per lasciare una diretta testimonianza delle proprie esperienze di vita, un ampio gruppo di Jeckes, nonostante comprensibili difficoltà, ha raccontato la sua storia in forma di narrazioni autobiografiche, successivamente raccolte e rese pubblicamente accessibili nel cosiddetto Israelkorpus. In questo libro Anne Betten, Veronica D’Alesio, Sabine E. Koesters Gensini, Simona Leonardi, Barbara Nocerito, Rita Luppi, Maria Francesca Ponzi e Eva Maria Thüne, otto studiose di linguistica (tedesca) appartenenti a diverse generazioni, analizzano queste interviste con...

Alla santa memoria di Pietro Aurelio Mutti patriarca di Venezia Tributo di G. B. C

Alla santa memoria di Pietro Aurelio Mutti patriarca di Venezia Tributo di G. B. C

Autore: G ..... B ..... C ..... ,

Alla santa memoria di sua eccellenza Pietro Aurelio Mutti. patriarca di Venezia, ecc. ecc. tributo di G. B. C

Alla santa memoria di sua eccellenza Pietro Aurelio Mutti. patriarca di Venezia, ecc. ecc. tributo di G. B. C

Numero di pagine: 15
Bollettino delle pubblicazioni italiane ricevute per diritto di stampa

Bollettino delle pubblicazioni italiane ricevute per diritto di stampa

Autore: Biblioteca nazionale centrale di Firenze ,

L’emigrazione intellettuale dall’Italia fascista

L’emigrazione intellettuale dall’Italia fascista

Autore: Patrizia Guarnieri ,

Numero di pagine: 178

Che cosa accadde ai professori espulsi con le leggi razziali del 1938? E ai più numerosi e meno noti studiosi non strutturati che furono sospesi dal servizio? Che cosa fecero gli studenti cui venne negata l’iscrizione all’università o i neolaureati senza più prospettive per il loro futuro? Gli archivi universitari nulla ci dicono in proposito ; quel che si voleva era che gli studiosi e gli studenti dichiarati di ‘razza ebraica’ fossero cancellati e dimenticati. Non pochi decisero di lasciare l’Italia. Quali furono i loro percorsi e le reti di aiuto? Come vennero trattati all’estero? Quanto soffrì la cultura italiana di quelle perdite? Nel dopoguerra, l’università cercò di recuperarle? Gli espatriati che fossero tornati avrebbero potuto portare nuove conoscenze e idee, ma molti non rientrarono. Perché? Focalizzandosi sul caso rilevante di Firenze, si indaga il minimizzato fenomeno dell’emigrazione intellettuale per motivi politici e razziali. Un recente passato su cui occorre sapere e riflettere.

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