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Fenomenologia di Grand Theft Auto

Fenomenologia di Grand Theft Auto

Autore: Matteo Bittanti

Grand Theft Auto è più di un videogioco: la popolare saga di Rockstar Games ha conquistato l’immaginario collettivo grazie a una magistrale riscrittura in chiave interattiva del crime movie e della narrativa pulp. Con cinque episodi all’attivo e oltre duecentocinquanta milioni di copie vendute negli ultimi vent’anni, Grand Theft Auto ha trasceso la sfera dell’intrattenimento. I vari capitoli – ambientati nelle repliche virtuali di metropoli come Los Angeles, New York e Miami – sollevano infatti questioni cruciali in merito alla rappresentazione della violenza, alla simulazione degli spazi urbani e alle politiche di gender. Fenomenologia di Grand Theft Auto esamina gli aspetti sociali, culturali e artistici della serie grazie al contributo di studiosi internazionali. Unica nel suo genere, questa antologia di saggi porta in primo piano la complessità del testo videoludico e delle pratiche di consumo a esso associate.

Super Mario

Super Mario

Autore: Paolo Branca

Numero di pagine: 74

Nome di cinque lettere, origini italiane, lavoro modesto: Mario, o meglio Super Mario, è il personaggio di una fortunata serie di videogiochi targati Nintendo che dalla sua nascita, nel 1981, non ha mai smesso di divertire e far parlare di sé. Mario è un vero e proprio simbolo, della Nintendo - certo - che molto gli deve, ma soprattutto della generazione dei trentenni (e non solo loro) di oggi. Chi non ha mai visto o giocato con Mario in una delle sue molteplici avventure? Magari quando era ancora un semplice sprite pixellato dall'enorme naso e dalla tuta rossa che saltellava brandendo un martello per liberare la sua amata dalle grinfie di un temibile scimmione. Oppure in una delle sue avventure 3D, ricche di movimento ed effetti speciali, dove Mario è accompagnato da fantastici compagni nelle esplorazioni di sconfinati mondi. Questo ebook racconta i primi 25 anni di Mario, dalla sua prima comparsa contro Donkey Kong alla consacrazione in Mario Bros., dal momento in cui diventa Super all'annuncio di Nintendo Wii nel 2005, quando ormai Mario era un'icona indiscussa e conosciuta in tutto il mondo. Che piaccia o meno Mario ha segnato un epoca e non è mai scaduto nel banale,...

ECDL. Guida alla patente europea del computer. Syllabus 4.0. Modulo 7: reti informatiche

ECDL. Guida alla patente europea del computer. Syllabus 4.0. Modulo 7: reti informatiche

Autore: Saverio Rubini

Numero di pagine: 110
Matteo Renzi dal pop al flop

Matteo Renzi dal pop al flop

Autore: Giandomenico Crapis

Renzi è arrivato come un uragano sulla politica e sulla comunicazione italiana, facendo a sinistra l’operazione che aveva fatto Silvio Berlusconi vent’anni prima sull’altro versante: quella cioè di imprimere alla prima (la politica) una fortissima torsione in direzione della seconda (la comunicazione), fino a farne il nucleo essenziale delle sue strategie. In questo saggio si disegna il percorso politico-comunicativo di Renzi dagli esordi fino all’ultima stagione, per capire le ragioni non solo della sua rapida ascesa ma anche del suo progressivo logoramento fino alla sconfitta del 4 marzo 2018. L’ipotesi del volume, corroborata dall’analisi di numeri e dati, è che l’ascesa e il declino del leader del Pd si siano costruiti interamente, per la prima volta nel centrosinistra, dentro il circuito mediatico e in particolare dentro i formati del piccolo schermo, rappresentando un caso assolutamente interessante per lo studio delle relazioni tra i media, la tv e la politica e delle loro ricadute in termini di consenso.

Herman Melville

Herman Melville

Autore: Paolo Parisi Presicce

Numero di pagine: 364

L’autore del mitico Moby Dick sapeva più di quel che sapeva, e lo diceva in forma di racconto, come imparò affabulando durante i primi viaggi per nave. A volte taceva immobile, perso nella luce di un’estraneità soave e disarmante, altre era preso da un movimento continuo, come quando si lanciava al galoppo nel Berkshire o, come racconta il genero, cambiava continuamente di posto sul traghetto, al limite di una nevrosi gentile. Herman Melville incarnò il proprio tempo (1819-1891) tra viaggi e scenari esotici, svolte del destino, incontri magici, coincidenze, amicizie misteriose – celebre quella con lo scrittore Nathaniel Hawthorne – perdite e distacchi, difficoltà psichiche, audaci e ostinati progetti letterari e ripetuti fallimenti, fino al riconoscimento postumo, che ha segnato la sua definitiva consacrazione tra i classici. Tutto questo viene qui raccontato in una biografia dettagliata, rispettosa delle fonti e del metodo storiografico, ma capace di ripercorrere con sguardo partecipe e qualche libertà interpretativa la vita straordinaria e mutevole di un gigante della letteratura che segnò la via all’epos americano, attraversando con impenetrabile innocenza un...

La questione dell’animale

La questione dell’animale

Autore: Thierry Gontier

Numero di pagine: 168

La filosofia moderna è caratterizzata dalla nascita di un nuovo tipo di discorso sulla natura degli animali, differente da quelli tradizionali antichi e moderni. Tale discorso non può essere compreso semplicemente come il frutto della nuova scienza. Esso contiene un’antropologia zoologica e implica una nuova defi nizione dell’uomo e della sua relazione all’animalità. Gli studi qui raggruppati su Montaigne, Charron, Descartes e gli agostiniani cartesiani mirano ad interrogare gli effetti antropologici, metafisici ed etici del discorso moderno sugli animali. Il presente lavoro persegue una duplice finalità: offrire una rivalutazione della modernità libera dagli schemi riduttivi antropocentrici e proporre una visione dell’animalità diversa dai modelli concettuali postmoderni.

Viaggi in Rete. Dal nuovo marketing turistico ai viaggi nei mondi virtuali

Viaggi in Rete. Dal nuovo marketing turistico ai viaggi nei mondi virtuali

Autore: AA. VV.

Numero di pagine: 258

1365.1.11

Genocidi animali

Genocidi animali

Autore: Alessandro dal Lago , Massimo Filippi , Antonio Volpe

Lo sfruttamento istituzionalizzato e il massacro industriale degli animali hanno reso la questione animale un’urgenza politica inderogabile. Attraverso un dialogo tra il noto sociologo Alessandro Dal Lago e due teorici e militanti antispecisti, Massimo Filippi e Antonio Volpe, questo volume si domanda se sia possibile arrestare le lame taglienti delle norme dicotomiche in cui siamo immersi, senza impegnarsi in una radicale decostruzione dell’umano e senza riconoscere che gli animali sono al contempo il centro e il “prodotto” principale dei meccanismi di animalizzazione che investono anche la stragrande maggioranza dei membri della specie Homo sapiens. Se gli animali vivono, sentono e desiderano, come può essere inquadrata la loro incessante messa a morte se non nei termini di un genocidio legalizzato?

Briciole di bellezza

Briciole di bellezza

Autore: Filippo Cannizzo

“È una storia d’amore. La storia d’amore per il Bel Paese. Questo è un viaggio attraverso la fragilità della bellezza dell’Italia, fra difficoltà e possibili soluzioni, alla ricerca di una speranza per il futuro”. Con queste parole, l’autore introduce un saggio animato dalla volontà di non rassegnarsi di fronte ai molti problemi che avviluppano la penisola. Il volume, in cui lo stile scientifico si fonde al racconto, si propone di indicare una strada possibile da percorrere per dare un futuro al Bel Paese, la via tracciata dalla bellezza della penisola italiana. Bellezza intesa come un elemento vivo, diffuso, presente in Italia. Bellezza come condivisione, cura dell’arte e della cultura, sostenibilità ambientale. Bellezza come possibilità di progresso, di crescita e di lavoro per il paese. Perciò, per ciascuna delle questioni affrontate nello sviluppo della narrazione (dissesto idrogeologico, scuola, università, lavoro, trasporti, violenza contro le donne, sanità, paesaggio) vengono proposte delle possibili soluzioni, concrete e suffragate da studi specifici sui singoli temi. Questo libro è una dichiarazione d’amore per l’Italia, uno stimolo a non...

Nel centro del quadro

Nel centro del quadro

Autore: Bruno Di Marino

Immergersi nell’opera d’arte è un procedimento tipico dell’analisi estetica, ma costituisce oggi una condizione usuale della fruizione dei nuovi media: dall’installazione multimediale e interattiva alla realtà aumentata fino alla realtà virtuale. Questo saggio, suddiviso in una quindicina di paragrafi circa, tenta di tracciare da diverse prospettive (storica, filosofica, iconologica, sociologica) le linee principali di una teoria dell’immersività e, al tempo stesso, di rileggere alcuni momenti della storia dell’arte mostrando come il coinvolgimento dello spettatore – fisico, sensoriale ed emotivo – sia sempre stato al centro dell’esperienza estetica, ben prima che i futuristi lanciassero, nel loro Manifesto tecnico della pittura del 1910, l’idea di porre “lo spettatore nel centro del quadro”.

Clubspotting 2.0

Clubspotting 2.0

Autore: Paolo Davoli

Numero di pagine: 159

Club culture is a perimeter at which the creation of desires and the need for satisfaction exists. This book presents an overview of street and club culture.

David Fincher

David Fincher

Autore: AA. VV.

Ha senso parlare di autori nel cinema odierno, in un momento storico in cui la serialità è norma e il consumo dei prodotti audiovisivi non è più esclusivo della sala cinematografica? Può apparire obsoleto il termine “autore”, ma, al contrario, si vuole dimostrare che è ancora possibile utilizzare tale definizione per alcuni registi contemporanei. È il caso di David Fincher, che cela la propria autorialità in una polisemia che ricorre sia nella forma sia nei contenuti, combinando un’estetica originale di sguardo e di senso. La filmografia del regista americano è in grado di interpretare una società fluida attraverso una poetica che reinventa il mondo stesso, restituendo una visione ancora più realistica del reale. In un rispecchiamento metaforico, la polisemia del cinema fincheriano è (re)interpretata nella pluralità dei saggi che compongono il presente volume, fornendo nuovi significati allo spettatore curioso e attento.

Musica a pelle

Musica a pelle

Autore: Francesco Spampinato

Numero di pagine: 198

Ascoltare una musica come qualcosa che tocca e si lascia toccare, che suscita in noi la memoria di gesti ed evoca vissuti intersensoriali è il frutto dell’incontro fra strategie compositive e reazioni immaginative degli ascoltatori. In Musica a pelle si esplora l’immaginario musicale attraverso pagine della storia della musica che sembrano evocare in modo privilegiato metafore di esperienze corporee: i miti di Ermes e Medusa, la poetica acquatica di Debussy, la leggerezza dei Miroirs di Ravel, la voce graffiante di Janis Joplin, l’immaginario gestuale dei Pink Floyd... Oltre alla psicologia della musica, alla semiotica musicale e alla filosofia del linguaggio, questo libro fa ampi riferimenti alla Globalità dei Linguaggi, disciplina fondata su un’estetica semio-psico-fisiologica, intenta a scoprire il senso profondo dei comportamenti umani.

Erotismo Eversione Merce

Erotismo Eversione Merce

Autore: AA. VV.

“Nessun potere ha avuto infatti tanta possibilità e capacità di creare modelli umani e di imporli come questo che non ha volto e nome. Nel campo del sesso, per esempio, il modello che tale potere crea e impone consiste in una moderata libertà sessuale che includa il consumo di tutto il superfluo considerato necessario a una coppia moderna. Venuti in possesso della libertà sessuale per concessione, e non per essersela guadagnata, i giovani – borghesi, e soprattutto proletari e sottoproletari – se tali distinzioni sono ancora possibili – l’hanno ben presto e fatalmente trasformata in obbligo. L’obbligo di adoperare la libertà concessa: anzi, d’approfittare fino in fondo della libertà concessa, per non parere degli ‘incapaci’ o dei ‘diversi’: il più tremendo degli obblighi. L’ansia conformistica di essere sessualmente liberi trasforma i giovani in miseri erotomani nevrotici, eternamente insoddisfatti (appunto perché la loro libertà sessuale è ricevuta, non conquistata) e perciò infelici.” Pier Paolo Pasolini

L'arte di leggere la vita

L'arte di leggere la vita

Autore: Alfred Adler , Klarerl Macht

L’opera presenta integralmente e organicamente l’autobiografia di una paziente con nevrosi ossessiva e l’interpretazione che di essa, brano dopo brano, ne dà Adler. Egli, così facendo, illustra il lavoro artistico che paziente e analista compiono per ricostruire la formazione dello stile di vita, l’esordio e l’evoluzione della malattia, tracciando nel contempo una felice sintesi della sua teoria. La scelta della forma morbosa presentata non è casuale, perché è quella che meglio si presta a esemplificare la logica privata presente anche in tutte le altre nevrosi e psicosi. Le dinamiche interpersonali del rapporto analitico sono ampiamente trattate nella postfazione, puntuale e di ampio respiro, di Gian Giacomo Rovera che, così, ci aggiorna sullo stato dell’arte delle analisi e delle psicoterapie adleriane.

Il falso specchio. La crisi del reale da Videodrome a Westworld

Il falso specchio. La crisi del reale da Videodrome a Westworld

Autore: Edoardo Ferrini

Numero di pagine: 174

Cosa accomuna il percorso esistenziale di Truman Burbank e di Dom Cobb, protagonisti rispettivamente di The Truman Show e Inception? E che rapporti ci sono tra le ambientazioni di un film come Videodrome e di una serie come Westworld? Si tratta del paradossale “ritorno” (nostòs in greco, da cui la parola “nostalgia”) a una realtà mai conosciuta veramente, la quale, più che riscoperta, ha invece bisogno di essere catarticamente rifondata e ricostituita. Quei personaggi non sono sospesi tra il reale e il surreale, bensì vivono in universi simulacrali prodotti dai nuovi ambienti mediali. Il cinema li rappresenta e li disegna, la filosofia cerca di comprenderli. E noi spettatori dove ci collochiamo in questa crisi del reale? Se la realtà può essere programmata o falsificata, il cinema può continuare ad esserne lo specchio? Il libro cerca di ragionare su questi quesiti attraverso l’analisi di alcuni casi tra grande e piccolo schermo.

Le nuove sfide antropologiche

Le nuove sfide antropologiche

Autore: AA. VV.

Le nuove sfide antropologiche: tra memoria e visione del futuro” è il tema del convegno internazionale che l’Università Europea di Roma ha organizzato l’11 e il 12 dicembre 2019 nel Pontificio Istituto Notre Dame di Gerusalemme, nell’ambito delle attività di Formazione Integrale. Hanno preso parte ai lavori: l’Università Europea di Roma, l’Ateneo Pontificio Regina Apostolorum, la Bar-Ilan University, la The Hebrew University of Jerusalem, l’Università degli Studi dell’Aquila, la Tel Aviv University, il Pontificio Istituto di archeologia cristiana e The Shrine of the Book (Il Santuario del Libro dell’Israel Museum).

Il desiderio di essere come gli altri

Il desiderio di essere come gli altri

Autore: Luciano Di Gregorio

Il desiderio di essere gli uni uguali agli altri quale espressione del conformismo presente nella nostra società ci suggerisce che, a fianco di percorsi di effettiva resilienza, sia in atto un planetario e spontaneo addomesticamento delle persone alle aspettative della comunità di appartenenza. Si tratta di un’operazione che serve a padroneggiare l’incertezza globale e a contrastare l’orrore che si prova nell’essere senza fondamenti e privi di un’identità rocciosa. Tutto tende a essere omologato a uno standard considerato normale, dove normale sta per “comportamento sociale adottato dalla maggioranza delle persone”. Succede così che, senza che sia stato decretato da nessuno né che ci sia stata una coercizione a condividere idee e stili di vita, modelli di identità sessuale e di genere, si produca una certa omologazione dei singoli individui tra loro e tutti insieme alla norma sociale. Cambiano e si standardizzano persino le forme di linguaggio, come se ci fosse un suggeritore sociale forte a indicare un’unica direzione da seguire, verso cui la maggioranza delle persone si dirige prontamente per sentirsi parte di un gruppo sociale dominante.

La resistenza oltre le armi

La resistenza oltre le armi

Autore: Andrea Caira , Arianna Cavigioli

Nel dedalo di viuzze sarajevesi, dove ogni incrocio sembra sibilare gli echi della Storia e di popoli passati, la città ha scoperto nella forza di una penna un’arma indistruttibile. Ha trovato, nella luce di una candela che illumina il palco di qualche teatro improvvisato, l’inossidabile desiderio di sopravvivere e la spasmodica ricerca di normalità. Il grigiume del conflitto fratricida che ha visto la capitale della Bosnia-Erzegovina protagonista dell’assedio più lungo della Storia Contemporanea viene combattuto anche con armi non convenzionali: i proiettili della cultura. La resistenza oltre le armi. Sarajevo 1992-1996 vuole raccontarne il raggio e la potenza d’azione, che nei cinema, nei teatri, nelle radio, nelle redazioni giornalistiche e negli spazi espositivi hanno contribuito a redimere, almeno spiritualmente, migliaia di cittadini. I racconti dei protagonisti, ricchi di una commovente durezza, si scagliano contro quel monolitico silenzio internazionale che per troppo tempo li ha ignorati. A Sarajevo in quei terribili giorni l’arte si è spogliata della sua natura ricreativa, per divenire espediente aggregativo e arma di resistenza.

Arte sovietica alla Biennale di Venezia (1924-1962)

Arte sovietica alla Biennale di Venezia (1924-1962)

Autore: Matteo Bertelé

Fin dalla sua prima apparizione all’Esposizione internazionale di Venezia, il padiglione sovietico ha costituito una delle mostre più attese e dibattute da critica e pubblico della Biennale. Il presente studio ne prende in esame la travagliata storia nel periodo compreso tra il brillante debutto nel 1924, a ridosso della morte di Lenin, e il 1962, anno terminale di una pioneristica stagione espositiva, avviata negli anni del disgelo promosso da Chruščëv. Tra queste due date, una serie di animate partecipazioni e pianificate assenze, dettate dall’imperscrutabile politica sovietica, sullo sfondo del fascismo prima, e dell’emergere della Guerra fredda dopo. Il saggio ripercorre le alterne vicende e la ricezione critica della partecipazione dell’URSS all’Esposizione d’arte della Biennale, nel contesto delle relazioni culturali con l’Italia da una parte, e delle politiche espositive promosse da Mosca dall’altra, mettendone in luce il ruolo di strumento di diplomazia internazionale, di persuasione ideologica e di testimonianza artistica.

Non ci sono demoni

Non ci sono demoni

Autore: Mattia Cravero

Auschwitz, 21 o 22 luglio 1944. Un laboratorio. Due uomini parlano di chimica in tedesco, si chiedono entrambi se quello che hanno davanti è un uomo. Così Primo Levi racconta, nel suo libro più famoso, il suo esame con il Doktor Pannwitz. E per dire l’orrore, affinché gli altri possano comprendere, nell’intreccio di testimonianza e racconto evoca due figure mitiche, due antichi demoni: la Sfinge di Edipo e il Minosse di Dante. Ma non ci sono demoni: “gli assassini di milioni di innocenti sono gente come noi, hanno il nostro viso, ci rassomigliano. Non hanno sangue diverso dal nostro, ma hanno infilato, consapevolmente o no, una strada rischiosa, la strada dell’ossequio e del consenso, che è senza ritorno”. Questo lavoro sonda il rapporto di Levi con i classici e ne scopre il talento di scrittore e ri-scrittore, maestro nell’appropriarsi di archetipi e modelli altrui, adoperandoli come dispositivo narrativo e intertestuale non soltanto nella testimonianza ma anche nella sua intera opera.

Primavera rumorosa

Primavera rumorosa

Autore: AA. VV.

Nel lontano 1962 Rachel Carson denunciava per la prima volta i pericoli dell’eccessivo e sregolato sfruttamento dell’ambiente nel suo lungimirante Primavera silenziosa. Oggi più che mai l’urgenza di una consapevolezza ecologica informa la ricerca umanistica e scientifica a livello globale. Partita dagli studi letterari, l’ecocritica è stata recentemente declinata in un numero sempre maggiore di settori del sapere. In questo volume gli autori propongono originali riflessioni sul rapporto tra cultura, storia e ambiente in un’ottica multidisciplinare. Per indagare cosa ci possa dire di nuovo l’ecocritica sul mondo in cui viviamo, sulle sue rappresentazioni e sul rapporto che con esso intessiamo, il libro rilegge in chiave ambientalista figure come lo scrittore britannico W. Somerset Maugham, lo scienziato ottocentesco Quirico Filopanti, ammirato da Garibaldi, il disaster movie americano, la chanson engagée in Francia, la didattica in Italia e in Europa, nonché l’attuale e la possibile futura giurisprudenza in materia.

Religioni & Media

Religioni & Media

Autore: AA. VV.

Con l’impegno a essere più preparati a confrontarci con le credenze altrui e avere più strumenti per capire il nostro rapporto con le “realtà religiose”, questo libro, nella sua prima parte, si rivolge a non specialisti per provare a suggerire come non sia affatto facile parlare “non religiosamente” di religione. Non è facile e tuttavia è urgente. Sono così offerte rapide ricognizioni sul concetto stesso di “religione” e su quello di “sacro”, sulla possibilità di uno studio laico e scientifico. Nella seconda parte del libro, a partire da casi di studio, si è cercato di approfondire il rapporto tra media e religioni andando oltre al solo reperimento di temi e immaginari religiosi presenti nei mezzi di comunicazione. Dal momento che questi ultimi sono produttori in se stessi di immaginario, dal momento che l’esperienza che facciamo dei nuovi media – pervasivi, avvolgenti e ontofanici come non mai – è per molti aspetti sempre più religiosa, diventa forse opportuno provare a leggere la contemporaneità non col passato, ma al contrario sforzarsi di vedere tutto con uno sguardo nuovo. Ed è quindi evidente come il tema “religioni e media” ci spinga...

Hard Core: istruzioni per l’uso

Hard Core: istruzioni per l’uso

Autore: Pietro Adamo

La pornografia continua a impattare sulla società occidentale con forza inusitata. È dalla fine degli anni ’60, quando è diventata di massa, che tocca, influenza e persino modifica i comportamenti sessuali, le relazioni di genere, l’immaginario erotico nel suo complesso. Per questi motivi se ne sono interessati miriadi di studiosi, producendo una bibliografia immensa. Pietro Adamo, uno dei veterani italiani dei “Porn Studies”, polemizza con lo stile di tali saggi, del tutto ignari delle pratiche sociali e culturali che fanno della pornografia un genere popolare di grande consumo. Leggendo l’hard core all’incrocio tra l’istanza di emancipazione sessuale dalla morale tradizionale che lo ha ispirato, sin dai suoi esordi a inizio ’500, e la sua inerente sessuopolitica, tarata sull’occhio maschile e orientata alla subordinazione femminile, Adamo scende negli inferi del porno “vero”, discutendo tendenze e scuole, assetti produttivi e autori, presenza e assenza della donna, passando dai primi filmini in Super8 ai successi sul grande schermo, dall’avvento della videocassetta all’affermazione dell’hard in rete, scavando nelle sue motivazioni, nelle sue...

Inondare le strade di biciclette

Inondare le strade di biciclette

Autore: Pedro Kanof

Numero di pagine: 102

Il libro comprende un’analisi rigorosa, espressa in un linguaggio semplice e chiaro, ma nello stesso tempo approfondito. L’obiettivo è attrarre un pubblico sempre più vasto alla mobilità su bici, proponendo una soluzione tecnica innovativa, indispensabile per allargarne l’uso e migliorare la vivibilità delle città.

Di chi è la colpa?

Di chi è la colpa?

Autore: Sergio Premoli

Il sentimento della colpa, insieme a quello della gioia e del dolore, è il sentimento più radicato nell’esperienza umana, da sempre. Grazie alla psicoanalisi siamo in grado di conoscere l’origine del senso di colpa e le ragioni del bisogno di punizione verso se stessi (espiazione) e verso gli altri (capro espiatorio). La psicoanalisi ci offre anche la possibilità di optare per un passaggio da una morale della colpa a un’etica del danno, grazie alla distinzione tra giudizio di fatto (responsabilità) e giudizio di merito (colpevolezza) e alla convenienza di sostituire all’angoscia sterile del senso di colpa il dispiacere per il danno causato dai nostri errori e la possibilità di ripararlo. Anche il concetto di perdono riceve una nuova valenza e se ne può valutare la convenienza nella risoluzione dei conflitti relazionali, specie in quelli di coppia. Sul piano sociale, è così possibile passare da una concezione retributiva a una concezione riparativa della giustizia, dove la pena non è più intesa come l’espiazione di una colpa ma come l’offerta di una possibilità di riparazione di un danno.

Comunità, spazio, monumento

Comunità, spazio, monumento

Autore: Emanuele Rinaldo Meschini

Lo sviluppo di progetti di rigenerazione urbana ha aperto la strada a nuovi quesiti che riguardano la rappresentazione dello spazio pubblico e l’emergere delle sue nuove comunità. Questo nuovo approccio organico ai temi della città si è dimostrato essere un fertile campo di sperimentazione per una serie di interventi artistici sempre più attenti alla dimensione del sociale. In Italia sono diversi gli artisti che, a partire da una pratica relazionale, hanno iniziato a cimentarsi con queste nuove urgenze ridefinendo le modalità d’intervento nella sfera urbana e civile attraverso l’introduzione nel campo artistico di soft skills quali ascolto, mediazione e comunicazione. Da un punto di vista critico artistico la corrente che ha maggiormente rappresentato questa modalità è stata la socially engaged art e il testo, pertanto, si propone di rintracciare differenze e analogie nelle pratiche italiane a partire dagli anni 2000, soprattutto, rispetto alle prime operazioni statunitensi di inizio anni ’90.

Le istituzioni scolastiche italiane in Etiopia

Le istituzioni scolastiche italiane in Etiopia

Autore: Nevio Dalle Fabbriche , Simona Stefanelli

Questo volume presenta le principali vicende che hanno contrassegnato la vita delle scuole italiane, statali e private, in Etiopia e della collettività italiana residente, dal secondo dopoguerra fino alla soglia degli anni Duemila. Quindici anni dopo la fine della lacerante occupazione dell’Etiopia, l’apertura di scuole italiane nel Paese rappresenta un importante tentativo di costruire strutture educative e culturali, aperte anche ai giovani etiopici, aventi la finalità di favorire una emancipazione sociale e culturale degli italiani residenti e dei tanti ragazzi frutto dell’unione di italiani con donne etiopiche. La vicenda narrata è articolata e complessa in ragione del particolare contesto sociale in cui si svolge, della rilevante influenza che su di essa hanno le relazioni politico diplomatiche tra i due paesi, dell’alternarsi di ben tre regimi politici nell’arco di pochi decenni: ordinamento statale imperiale fino al 1974, ordinamento di tipo comunista fino al 1991, ordinamento democratico federale dal 1995.

L’Orca e la regina

L’Orca e la regina

Autore: AA. VV.

L’opera narrativa di Stefano D’Arrigo – il colossale epos tardonovecentesco di Horcynus Orca e lo smilzo, reticente Cima delle nobildonne – ha intrattenuto un rapporto ambiguo con il canone della letteratura contemporanea. L’insieme degli scritti raccolti in questo volume affronta da varie prospettive (antropologiche, socioculturali, traduttologiche) lo scrittore di Alì, nell’intenzione di mostrare quanto il suo lavoro di artista orgogliosamente autosegregato – o “culo di pietra”, secondo una sua colorita definizione – intersecasse i dibattiti culturali più vivi del secondo Novecento, tuffandosi nella materia traumatica del secolo, ovvero il combinato di guerra totale e tecnica invasiva. La nomea di romanziere bizzarro e inavvicinabile che per molto tempo ha accompagnato D’Arrigo, già a più riprese revocata in dubbio dall’ultimo ventennio di studi, qui si conferma una volta per tutte frutto di un equivoco. Di cui l’appendice iconografica e bibliografica – con immagini mai raccolte prima in volume – esibisce la dinamica di formazione, tra letture frettolose e pregiudiziali ideologiche e estetiche legate alla stagione che vide uscire l’Orca....

Decolonizzare il museo

Decolonizzare il museo

Autore: Giulia Grechi

Il museo è lo specchio colossale in cui l’Europa si è costruita e rappresentata, anche attraverso il riflesso dell’immagine di altre culture: culture esposte mentre se ne costruiva, parallelamente, l’invisibilizzazione. Museo, nazionalismo e colonialismo parlano la stessa lingua. Oggi il colonialismo cambia forme e modalità di espressione, ma la sua potenza non si è ancora esaurita. Sopravvive anche nei musei contemporanei, in particolare nei musei etnografici, e in tanti altri ambiti del vivere sociale, perché oltre la messa a fuoco museale che questo libro propone, la questione riguarda tutto quello che c’è intorno, a perdita d’occhio. Una colonialità eclatante e millimetrica, pubblica e domestica, che abbiamo interiorizzato nel nostro ordinario, e che abbiamo la necessità di comprendere e trasgredire in tutti i luoghi in cui si esprime. Il museo può diventare un luogo cruciale: a partire da un’analisi riflessiva e critica delle sue radici coloniali, può trasformarsi in un vero e proprio laboratorio di pratiche di decolonizzazione. Il libro propone alcune tracce possibili di questo processo, attraverso la rimediazione delle arti contemporanee.

L’Accademia Nazionale d’Arte Drammatica (1935-1941)

L’Accademia Nazionale d’Arte Drammatica (1935-1941)

Autore: Chiara Pasanisi

L’Archivio Storico dell’Accademia Nazionale d’Arte Drammatica custodisce un ingente patrimonio documentario che consente di indagare le forme, i modelli e l’organizzazione del sistema pedagogico che la Scuola promosse a partire dalla riforma sollecitata da Silvio d’Amico. Il periodo qui documentato è compreso tra il 1935, anno di nascita della Scuola, e il 1941, anno del discioglimento della Compagnia dell’Accademia, in cui debuttarono gli allievi attori e registi diplomatisi nei primi corsi. I loro nomi, nella maggior parte dei casi, non sono noti. In modo particolare, si è impresso nella memoria, e negli studi storiografici, quello di Orazio Costa (1911-1999), così come Ave Ninchi (1915-1997) occupa un posto di primo piano nell’immaginario collettivo. La ricostruzione e l’analisi di alcune delle esperienze con cui si misurarono gli allievi e le allieve della neo-nata Accademia – i saggi, i viaggi di istruzione in Europa, le prime tournée – delineano una microstoria. Singole esperienze di formazione, nascenti percorsi artistici finora poco conosciuti e spettacoli di “sperimentazione” inscenati in un piccolo teatrino, riuscirono a influenzare i...

Identità in parata

Identità in parata

Autore: Nicolò Pezzolo

Cosa significa oggi fare attivismo LGBT in Italia? Il lavoro di Nicolò Pezzolo tenta di rispondere a questa domanda analizzando la costruzione del discorso politico all’interno del Circolo di cultura omosessuale Mario Mieli, celebre associazione LGBT radicata da lungo tempo sul territorio romano, e osservando il processo di soggettivazione dei singoli attivisti dell’associazione tra identità collettiva e vissuto quotidiano. Servendosi del metodo più conforme al lavoro antropologico, l’etnografia, l’autore cerca di narrare, grazie alla lunga esperienza sul campo, la vita sociale e politica delle e degli attivist* queer con cui ha condiviso parte della sua vita dal dicembre 2015 al giugno 2017. Il presente volume offre quindi una prospettiva inedita sull’attivismo LGBT a Roma e in Italia, il risultato è un’etnografia articolata che ha come oggetto il modo in cui una minoranza cerca di negoziare il suo spazio e di produrre un suo discorso.

Capriole

Capriole

Autore: Alessio Pagliarulo

Bisogna imparare a masticare, solo così si può ridar vita. Anche a Baudelaire. E questo scritto è innanzitutto un tentativo di critica artistica. Non resta che combattere, senza nemici. Non resta che andare. Tutto è là. Qui si odono le corrispondenze, a una profondità ove è l’indescrivibile della vita a far le regole. Superamento delle dualità, delle dialettiche, del risentimento. Caducità dell’infinito, o meglio, infinito della caducità. Vertigine, “silencio”, choc. Capriole.

Studi sul qui

Studi sul qui

Autore: AA. VV.

Questo libro è la presentazione di una pratica, che dà conto di un’esperienza di lavoro e di ricerca concreta, vissuta personalmente dagli autori. Non si tratta di un contributo teorico, non è una rassegna bibliografica e non lo vuole essere. Il libro nasce dall’esperienza della residenza di ricerca realizzata a Jovençan, in Valle d’Aosta, tra 3 e il 7 settembre 2019, durante la quale un gruppo composto da artisti e ricercatori ha lavorato alla costruzione di una mappatura profonda del luogo e della comunità. Gli stessi partecipanti alla “residenza” hanno rielaborato le loro esperienze nei contributi. Il volume fi ssa lo stato di avanzamento di un progetto ancora in corso e di un processo aperto a attività e esperienze future. È il racconto della “Stagione 1” del progetto “Studi sul Qui”, destinato, nelle intenzioni degli autori, a proseguire ed evolvere. www.studisulqui.it

XX settembre 1870: “Roma tutta appartiene agli italiani”

XX settembre 1870: “Roma tutta appartiene agli italiani”

Autore: AA. VV.

La presa di Roma fu il risultato tanto di una complessa politica internazionale quanto di un’aspirazione italiana lunga sette secoli. Il volume, frutto di una sinergia interdisciplinare, si sviluppa lungo questo doppio binario che caratterizzò l’evoluzione della città eterna, alla ricerca di una sintesi tra il suo ruolo universalistico, civile e religioso, e quello di moderna capitale di un Regno. Partendo dalle dinamiche europee e dal conflitto franco-prussiano, vengono quindi affrontate le operazioni che consentirono l’ingresso delle truppe italiane a Roma. Si affrontano poi le lunghe e complesse vicende giuridiche per la definizione della capitale, prendendo in esame alcune lotte politiche interne. Ampio spazio viene inoltre dedicato alla costruzione di una nuova identità nazionale, attraverso le feste civili e la nascita dell’industria culturale italiana.

Incarcerazioni di massa

Incarcerazioni di massa

Autore: Baz Dreisinger

Partendo dall’Africa per concludersi in Europa, Incarcerazioni di massa è un’odissea attraverso le carceri del mondo raccontata in prima persona. Professoressa, giornalista e fondatrice della Prison-to-College Pipeline, la Dreisinger volge lo sguardo alle storie di uomini e donne incarcerati e a coloro che li imprigionano, dando così vita a un intenso e scioccante punto di vista su un mondo il cui accesso è di solito negato e alla riconsiderazione di una delle esportazioni globali di più vasta portata d’America: il moderno complesso carcerario. Dal servire come facilitatore della giustizia riparativa in una famigerata prigione sudafricana al lavorare con i sopravvissuti al genocidio in Ruanda, all’idea di creare una classe di scrittura creativa in una sovraffollata prigione ugandese e al coordinamento di un laboratorio teatrale per le donne detenute in Thailandia, la Dreisinger esamina il mondo dietro alle sbarre con empatia e razionalità. Incarcerazioni di massa è un viaggio che trova il suo culmine in una lezione sul passato, presente e futuro della giustizia.

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