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LA MAFIA DELL'ANTIMAFIA SECONDA PARTE

LA MAFIA DELL'ANTIMAFIA SECONDA PARTE

Autore: ANTONIO GIANGRANDE ,

Numero di pagine: 450

E’ comodo definirsi scrittori da parte di chi non ha arte né parte. I letterati, che non siano poeti, cioè scrittori stringati, si dividono in narratori e saggisti. E’ facile scrivere “C’era una volta….” e parlare di cazzate con nomi di fantasia. In questo modo il successo è assicurato e non hai rompiballe che si sentono diffamati e che ti querelano e che, spesso, sono gli stessi che ti condannano. Meno facile è essere saggisti e scrivere “C’è adesso….” e parlare di cose reali con nomi e cognomi. Impossibile poi è essere saggisti e scrivere delle malefatte dei magistrati e del Potere in generale, che per logica ti perseguitano per farti cessare di scrivere. Devastante è farlo senza essere di sinistra. Quando si parla di veri scrittori ci si ricordi di Dante Alighieri e della fine che fece il primo saggista mondiale. Le vittime, vere o presunte, di soprusi, parlano solo di loro, inascoltati, pretendendo aiuto. Io da vittima non racconto di me e delle mie traversie. Ascoltato e seguito, parlo degli altri, vittime o carnefici, che l’aiuto cercato non lo concederanno mai. “Chi non conosce la verità è uno sciocco, ma chi, conoscendola, la chiama bugia,...

CONTRO TUTTE LE MAFIE SECONDA PARTE

CONTRO TUTTE LE MAFIE SECONDA PARTE

Autore: ANTONIO GIANGRANDE ,

Antonio Giangrande, orgoglioso di essere diverso. Si nasce senza volerlo. Si muore senza volerlo. Si vive una vita di prese per il culo. Noi siamo quello che altri hanno voluto che diventassimo. Facciamo in modo che diventiamo quello che noi avremmo (rafforzativo di saremmo) voluto diventare. Rappresentare con verità storica, anche scomoda ai potenti di turno, la realtà contemporanea, rapportandola al passato e proiettandola al futuro. Per non reiterare vecchi errori. Perché la massa dimentica o non conosce. Denuncio i difetti e caldeggio i pregi italici. Perché non abbiamo orgoglio e dignità per migliorarci e perché non sappiamo apprezzare, tutelare e promuovere quello che abbiamo ereditato dai nostri avi. Insomma, siamo bravi a farci del male e qualcuno deve pur essere diverso!

TARANTO

TARANTO

Autore: Antonio Giangrande ,

Numero di pagine: 768

E’ comodo definirsi scrittori da parte di chi non ha arte né parte. I letterati, che non siano poeti, cioè scrittori stringati, si dividono in narratori e saggisti. E’ facile scrivere “C’era una volta….” e parlare di cazzate con nomi di fantasia. In questo modo il successo è assicurato e non hai rompiballe che si sentono diffamati e che ti querelano e che, spesso, sono gli stessi che ti condannano. Meno facile è essere saggisti e scrivere “C’è adesso….” e parlare di cose reali con nomi e cognomi. Impossibile poi è essere saggisti e scrivere delle malefatte dei magistrati e del Potere in generale, che per logica ti perseguitano per farti cessare di scrivere. Devastante è farlo senza essere di sinistra. Quando si parla di veri scrittori ci si ricordi di Dante Alighieri e della fine che fece il primo saggista mondiale. Le vittime, vere o presunte, di soprusi, parlano solo di loro, inascoltati, pretendendo aiuto. Io da vittima non racconto di me e delle mie traversie. Ascoltato e seguito, parlo degli altri, vittime o carnefici, che l’aiuto cercato non lo concederanno mai. “Chi non conosce la verità è uno sciocco, ma chi, conoscendola, la chiama bugia,...

Per una speranza affamata

Per una speranza affamata

Autore: Alessandro de Filippo ,

Numero di pagine: 284

La costruzione del petrolchimico Anic Gela, a seguito della scoperta del petrolio nel 1956, segna l’inizio del grande sogno industriale per il Sud. Enrico Mattei, attraverso il braccio operativo dell’Ufficio Cinema, chiama a raccolta i nomi più importanti del cinema documentario del tempo (Vittorio De Seta, Joris Ivens, i fratelli Taviani e Valentino Orsini, Gilbert Bovay, Giuseppe Ferrara, Piero Nelli e Massimo Mida) che danno vita a una narrazione nitida e coerente rappresentando la miseria del mondo rurale siciliano e la necessità di avviare un radicale processo di modernizzazione di tutto il Mezzogiorno. A distanza di oltre mezzo secolo, è facile rendersi conto del fallimento di quel sogno, perché studiare il cinema d’impresa ci permette di capire l’evoluzione della nostra storia recente, di quella politica ed conomica, ma anche di quella sociale. Per una speranza affamata prova a fare proprio questo: a mettere ordine tra le immagini, i desideri e le paure della Sicilia di allora e di oggi.

Annuario dei protesti e dissesti di tutta Italia e Tripolitania in ordine alfabetico protesti cambiari, fallimenti, concordati, liquidazioni, contenzioso

Annuario dei protesti e dissesti di tutta Italia e Tripolitania in ordine alfabetico protesti cambiari, fallimenti, concordati, liquidazioni, contenzioso

Sin imagen

Parliamo d'Europa! Le prospettive dell'integrazione dei mercati

Autore: Vittorio Macchitella ,

Numero di pagine: 184
LECCE

LECCE

Autore: Antonio Giangrande ,

E’ comodo definirsi scrittori da parte di chi non ha arte né parte. I letterati, che non siano poeti, cioè scrittori stringati, si dividono in narratori e saggisti. E’ facile scrivere “C’era una volta….” e parlare di cazzate con nomi di fantasia. In questo modo il successo è assicurato e non hai rompiballe che si sentono diffamati e che ti querelano e che, spesso, sono gli stessi che ti condannano. Meno facile è essere saggisti e scrivere “C’è adesso….” e parlare di cose reali con nomi e cognomi. Impossibile poi è essere saggisti e scrivere delle malefatte dei magistrati e del Potere in generale, che per logica ti perseguitano per farti cessare di scrivere. Devastante è farlo senza essere di sinistra. Quando si parla di veri scrittori ci si ricordi di Dante Alighieri e della fine che fece il primo saggista mondiale. Le vittime, vere o presunte, di soprusi, parlano solo di loro, inascoltati, pretendendo aiuto. Io da vittima non racconto di me e delle mie traversie. Ascoltato e seguito, parlo degli altri, vittime o carnefici, che l’aiuto cercato non lo concederanno mai. “Chi non conosce la verità è uno sciocco, ma chi, conoscendola, la chiama bugia,...

Cultura politica e partiti nell'età della Costituente: L'area liberal-democratica. Il mondo cattolico e la democrazia cristana

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