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M. Il figlio del secolo

M. Il figlio del secolo

Autore: Antonio Scurati ,

Numero di pagine: 840

La saggistica ha dissezionato ogni aspetto della sua vita, nessuno però aveva mai trattato la parabola di Mussolini e del fascismo come se si trattasse di un romanzo. Un romanzo – e questo è il punto cruciale – in cui d’inventato non c’è nulla. Lui è come una bestia: sente il tempo che viene. Lo fiuta. E quel che fiuta è un’Italia sfinita, stanca della casta politica, della democrazia in agonia, dei moderati inetti e complici. Allora lui si mette a capo degli irregolari, dei delinquenti, degli incendiari e anche dei “puri”, i più fessi e i più feroci. Lui in un rapporto di Pubblica Sicurezza del 1919 è descritto come “intelligente, di forte costituzione, benché sifilitico, sensuale, emotivo, audace, facile alle pronte simpatie e antipatie, ambiziosissimo, al fondo sentimentale”. Lui è Benito Mussolini, ex leader socialista cacciato dal partito, agitatore politico indefesso, direttore di un piccolo giornale di opposizione. Sarebbe un personaggio da romanzo se non fosse l’uomo che più d’ogni altro ha marchiato a sangue il corpo dell’Italia. Non è inventato nulla del dramma di cui qui si compie il primo atto fatale, tra il 1919 e il 1925: nulla di...

Mussolini segreto

Mussolini segreto

Autore: Claretta Petacci , Mauro Suttora ,

Numero di pagine: 517

A settant'anni dalla loro stesura e dopo una serie di vicissitudini travagliate che ne hanno in passato ostacolato la pubblicazione, i diari di Claretta Petacci raggiungono finalmente il pubblico italiano. E rivelano ben più di quanto ci si potrebbe aspettare dalla donna nota a molti solo come l'ultima e più famosa amante di Mussolini. Claretta Petacci si dimostra infatti testimone d'eccezione dell'Italia fascista: nei suoi scritti registra con minuzia e attenzione ogni mossa, ogni parola, ogni preoccupazione del Duce. Il lettore scopre così, accanto a resoconti di pomeriggi d'amore a Palazzo Venezia o sulla spiaggia di Castel Porziano, le considerazioni di Mussolini a proposito di Hitler, i suoi discorsi contro gli ebrei, i francesi, gli spagnoli e gli inglesi, le sue critiche al papa e ai Savoia. Nel corso degli anni narrati in questi diari, che vanno dal 1932 al 1938, in Italia e in Europa maturavano eventi gravissimi: la nascita dell'Asse fra il nostro Paese e la Germania, la promulgazione delle leggi razziali, l'annessione nazista dell'Austria. Di questi e di molti altri episodi Mussolini discute con Clara, non solo amante, ma anche confidente e consigliera. E forse, come...

Mussolini

Mussolini

Autore: Denis Mack Smith ,

Numero di pagine: 688

Questa è una biografia politica di Benito Mussolini, non una storia dell'Italia fascista. Mussolini non nacque grande, né la grandezza gli fu imposta dal corso degli eventi. La strada che lo portò fuori dall'oscurità dovette aprirsela con la sua ambizione, traendo il massimo partito dalle occasioni che la fortuna pose sul suo cammino. Morendo, nel 1945, lasciò il suo Paese distrutto dalla sconfitta militare e dalla guerra civile; per sua stessa ammissione, era divenuto l'uomo più odiato d'Italia.

I carristi di Mussolini

I carristi di Mussolini

Autore: Paolo Crippa ,

Numero di pagine: 221

Il Gruppo Corazzato “M” "Leonessa" della G.N.R. costituì un unicum tra le Forze Armate della Repubblica Sociale Italiana. Infatti, fu il più consistente e operativo dei pochi reparti dotati di mezzi corazzati, anche di circostanza, operando soprattutto nella lotta antipartigiana. Ma il "Leonessa" discendeva direttamente dall'omonimo Gruppo Carri che, prima dell’Armistizio, faceva parte della 1ª Divisione Corazzata "M" della M.V.S.N., costituita da personale fedele al Duce, rinominata dopo il 25 luglio 136ª Divisione Corazzata "Centauro II". Dopo la resa italiana, tutto il materiale della Divisione fu incamerato dai tedeschi, inclusi i Panzer III, i Panzer IV e gli Stug.III del “Leonessa”. Ma parte degli effettivi della Divisione rifiutarono di combattere contro gli ex-alleati e, rimesse le "M" rosse e la camicia nera si misero in cerca di armi e carri armati nelle caserme italiane ormai vuote, per continuare la guerra accanto ai tedeschi.

Mussolini: Il duce: 1. Gli anni del consenso, 1929-1936. 2. Lo Stato totalitario, 1936-1940

Mussolini: Il duce: 1. Gli anni del consenso, 1929-1936. 2. Lo Stato totalitario, 1936-1940

Autore: Renzo De Felice ,

IL MALPAESE - Voci dall'Italia che (r)esiste

IL MALPAESE - Voci dall'Italia che (r)esiste

Autore: IL MALPAESE ,

Nel mal Paese si muore, in un carcere, con otto costole rotte e due buchi in testa, ufficialmente per un infarto oppure picchiati dopo un fermo di polizia: si muore perché chi è stato affidato allo Stato puo’ anche morire per mano dello Stato, come Federico, Marcello, Stefano e la lista, purtroppo, non si ferma qui. Nel mal Paese si muore perché lo Stato non ti mette in condizioni di vivere dignitosamente e ti cerca soltanto tramite Equitalia oppure l’Agenzia delle Entrate. Si muore perché l’abbandono dello Stato porta alcuni cittadini a vedere nella morte l’ultima speranza. Nel mal Paese si muore in una fabbrica dove si lavorava per tre euro l’ora. Si muore perché non esistono piu’ i diritti per i lavoratori ed i governi, invece che diffondere i diritti a tutti, preferiscono toglierli anche a chi ha ancora la fortuna di avere qualcuno. Nel mal Paese si vede ancora lo straniero come il nemico, l’italiano medio non è razzista ma... c’è sempre un “ma”. Alcuni partiti fanno la guerra all’immigrazione ma non dicono che gli immigrati lavorano, producono e sono indispensabili per il futuro di questo Paese. Nel mal Paese c’è ancora un fortissimo...

Storie su Mussolini che non ti hanno mai raccontato

Storie su Mussolini che non ti hanno mai raccontato

Autore: Marco Lucchetti ,

Numero di pagine: 363

Cosa si puo dire di Benito Mussolini che non sia gia stato detto? È possibile raccontare la sua parabola politica, dagli esordi come socialista e anarchico alla sua trasformazione in accanito interventista, dalla costituzione dei Fasci di combattimento alla tragica evoluzione in dittatore e all’epilogo in piazzale Loreto? Marco Lucchetti – esperto di storia militare – analizza, attraverso 101 episodi più o meno noti della vita del duce, non soltanto la sua vicenda personale, ma anche le radicali trasformazioni subite dall’Italia durante il Ventennio. Attraverso le contraddizioni e le scelte dell’uomo e del politico Mussolini, si potranno così ripercorrere le scelte, i compromessi, gli errori di cui il fascismo si fece portatore. E, al tempo stesso, scoprire quali legami Mussolini seppe stringere con gli altri leader stranieri – da Churchill a Franco al fatale sodalizio con Hitler – e quale era la sua strategia per restituire un ruolo di primo piano all’Italia. Ma nel libro troveranno spazio anche gli aspetti più intimi e segreti della sua esistenza: gli amori, i vizi, le debolezze, le ambizioni e i sogni dell’uomo di Predappio. E ancora, i suoi complessi...

Museo nazionale Emigrazione Italiana

Museo nazionale Emigrazione Italiana

Autore: Aa.Vv. ,

Numero di pagine: 494

I musei sono luoghi in cui si possono conoscere storie e cose capaci di suscitare emozioni: ogni museo ha la sua storia e la sua ragion d'essere. Il Museo nazionale della Emigrazione Italiana nasce con l'obiettivo di rappresentare un contributo alla comprensione del fenomeno dell'emigrazione, con particolare attenzione al periodo che va dalla fine dell'Ottocento sino ai giorni nostri, posizionandosi come momento centrale per la lettura di un fenomeno portante nella storia politica, economica e sociale del nostro paese. Gli studi sull'emigrazione italiana rappresentano, nel quadro della storiografia sull'Italia post-unitaria, un tema di particolare interesse, che si è arricchito, nel corso degli ultimi anni, di importanti e significativi contributi che hanno consentito di approfondire le motivazione delle peregrinazioni dei nostri emigranti. Tante sono le realtà esistenti sul territorio nazionale per raccontare con diverse chiavi di lettura il fenomeno, nel suo complesso, di volta in volta analizzandone le specificità. Proprio alla luce di queste numerose esperienze si è sentita la necessità di fornire una visione quanto più esaustiva e completa del fenomeno migratorio grazie ...

L'Architettura dellaltra modernità

L'Architettura dell"altra" modernità

Autore: Aa.Vv. ,

Numero di pagine: 770

La storiografia ha guardato alla produzione architettonica del Novecento con differenti apporti critici, ma denominatore comune è stato il perenne riferimento al Movimento Moderno, ritenuto il parametro unico e il termine di paragone per qualunque "giudizio di valore". Ne è conseguito che, superficialmente etichettata quale manifestazione accademica o tardo Eclettica, gran parte dell'operosità degli architetti della prima metà del Novecento è stata a lungo emarginata dalle trattazioni di Storia dell'architettura contemporanea. È il ripetersi di giudizi categorici e condizionanti l'ambiente culturale non nuovi nella Storia, spesso riferibili ad un'impostazione accademica che meraviglia trovare ancora influente nella critica del secondo Novecento. Modernità, Accademismo, tardo Eclettismo, "Altra" Modernità nella prima metà del XX secolo: è quanto emerge dalle relazioni al XXVI Congresso di Storia dell'Architettura, a testimoniare la varietà di un ambito culturale che attende ancora dei chiarimenti. Testi di: DomenicaMaria Teresa Abbate, Fabio Armillotta, Paolo Belardi, Sandro Benedetti, Simona Benedetti, Giovanni Bianchi, Fabio Bianconi, Fedora Boco, Alessia Bonci, Simone ...

Italiamerica

Italiamerica

Autore: Emanuela Scarpellini , Jeffrey Schnapp ,

Numero di pagine: 235

Dopo il primo volume dedicato all'editoria, il viaggio nel "continente ibrido" ItaliAmerica continua con una raccolta di saggi che esplora il mondo dei media e della cultura pop lungo l'arco del Novecento, alla ricerca delle icone che hanno segnato l'immaginario comune. I cinque interventi, firmati da studiosi e docenti universitari, mettono in luce una rete di reciproche suggestioni in cui Italia e America si incontrano e si influenzano, rivoluzionando la prospettiva che rappresenta il Belpaese come colonia culturale statunitense. Gli stretti rapporti e i continui rimandi tra Hollywood e Cinecittà; il ruolo della RAI, di Mike Bongiorno e dei servizi informativi americani nella diffusione dello stile di vita a stelle e strisce; l'innesto del jazz e del rock and roll su un panorama tradizionalmente dominato dalla musica melodica; il percorso del punk, che dagli Stati Uniti arriva in Italia tramite la mediazione inglese; il tentativo di esportare nella patria del calcio uno sport come il baseball: questi i momenti simbolici di un incontro e di uno scambio interculturale i cui effetti sono tuttora visibili.

L'altra modernità nella cultura architettonica del XX Secolo

L'altra modernità nella cultura architettonica del XX Secolo

Autore: Aa.Vv. ,

Numero di pagine: 212

Vi sono più modi di intendere la modernità ed è già stato scritto come il "ripensare la modernità" abbia portato a sviluppare il concetto che nella cultura dominante nell'Occidente del XX secolo non ne esiste una unica. Già il Congresso del 2007 aveva fatto il punto sullo stato degli studi e sul vasto panorama del patrimonio architettonico esistente. Nuove ricerche sul tema prendono ora corpo in due volumi curati da Maria Luisa Neri, il primo, e da Laura Marcucci, il secondo. Due parti solo apparentemente autonome, ma in realtà interattive, caratterizzano questo primo volume. La prima parte concentra l'attenzione sul ruolo svolto dalle riviste d'architettura nel dibattito e nella divulgazione del sapere architettonico internazionale. La seconda è l'esemplificazione di consuetudini e comportamenti professionali emblematici di esperienze tutte vissute all'interno di un mondo di idee legate alla ricerca di una modernità altra e di modi di procedere nella prassi operativa tipici di gran parte della società italiana. MARIA LUISA NERI, professore ordinario di Storia dell'Architettura Contemporanea presso la Scuola di Architettura e Design Eduardo Vittoria dell'Università...

La Chiesa di Mussolini

La Chiesa di Mussolini

Autore: Giovanni Sale ,

Numero di pagine: 304

“Pregare, se non aiuta certamente non nuoce": così Benito Mussolini riassumeva il suo rapporto volutamente ambiguo con il cattolicesimo. Ateo convinto, si era conquistato il favore degli squadristi grazie alla sua veemente retorica anticlericale, ma una volta salito al potere nel 1922 non esitò a cambiare rotta pur di assicurarsi il sostegno e la legittimazione delle gerarchie vaticane. Concesse agevolazioni non richieste, intavolò delicate trattative diplomatiche per risolvere la questione romana, mitigò cinquant’anni di legislazione separatista, arrivò a fingersi rispettoso delle tradizioni portando all’altare donna Rachele: un’avveduta politica della “mano tesa” che aveva il duplice obiettivo di guadagnare credibilità nazionale e internazionale e di rassicurare il diffidente elettorato cattolico. Ma allo stesso tempo il Duce esautorava il Partito popolare di don Sturzo e soddisfaceva le istanze dei fascisti della prima ora incoraggiando le aggressioni al clero locale e alle cooperative bianche (atti di violenza che in pubblico condannava). Intanto, il Papa si barcamenava in una strategia prudente e attendista che, nell’intento di assicurarsi maggiori...

Governopoli prima parte

Governopoli prima parte

Autore: Antonio Giangrande ,

E’ comodo definirsi scrittori da parte di chi non ha arte né parte. I letterati, che non siano poeti, cioè scrittori stringati, si dividono in narratori e saggisti. E’ facile scrivere “C’era una volta….” e parlare di cazzate con nomi di fantasia. In questo modo il successo è assicurato e non hai rompiballe che si sentono diffamati e che ti querelano e che, spesso, sono gli stessi che ti condannano. Meno facile è essere saggisti e scrivere “C’è adesso….” e parlare di cose reali con nomi e cognomi. Impossibile poi è essere saggisti e scrivere delle malefatte dei magistrati e del Potere in generale, che per logica ti perseguitano per farti cessare di scrivere. Devastante è farlo senza essere di sinistra. Quando si parla di veri scrittori ci si ricordi di Dante Alighieri e della fine che fece il primo saggista mondiale. Le vittime, vere o presunte, di soprusi, parlano solo di loro, inascoltati, pretendendo aiuto. Io da vittima non racconto di me e delle mie traversie. Ascoltato e seguito, parlo degli altri, vittime o carnefici, che l’aiuto cercato non lo concederanno mai. “Chi non conosce la verità è uno sciocco, ma chi, conoscendola, la chiama bugia,...

Dalle armi alle arti

Dalle armi alle arti

Autore: Alessandra Vittorini ,

Numero di pagine: 130

Questa pubblicazione documenta la prima fase del percorso che porterà, nel 2006, alla realizzazione del nuovo MAXXI, su progetto di Zaha Hadid. Aprono il volume alcune elaborazioni e ricerche svolte in occasione del concorso, integrate da successivi approfondimenti storiografici e documentarii e da un saggio critico sulle trasformazioni urbane recenti. Il progetto e i lavori di recupero svolti nel 2003 sull’edificio della ex caserma che ospiterà le attività del MAXXI fino al 2006, sono ampiamente illustrati nella parte centrale. Seguono un breve accenno alle vicende direttamente legate alla realizzazione del MAXXI, dal progetto al cantiere, documenti e materiali di supporto.

La casa nel bosco

La casa nel bosco

Autore: Francesco Carofiglio , Gianrico Carofiglio ,

Numero di pagine: 178

È tutto accaduto, più o meno. È l'incipit di un grande romanzo e peccato sia stato già scritto da Kurt Vonnegut, perché sarebbe l'attacco ideale per questa storia. Anzi, per queste storie. I due protagonisti - e autori - sono fratelli ma non si frequentano molto, forse nemmeno si sopportano molto. Vite diverse, caratteri diversi e forse anche qualche lontano rancore, lasciati covare sotto la cenere per troppo tempo. Adesso però gli tocca stare insieme, almeno per qualche ora: devono dare un'ultima occhiata alla casa di villeggiatura della loro infanzia - la casa nel bosco - prima di consegnare le chiavi al nuovo proprietario. Sembra solo un adempimento banale anche se un po' triste e invece diventa l'occasione, inattesa e sorprendente, per un viaggio nella memoria, per una riconciliazione, per un inventario buffo e struggente di oggetti, luoghi, odori, storie e soprattutto sapori. In una sequenza di dialoghi fulminanti, comici e commoventi, Gianrico e Francesco Carofiglio (rigorosamente disposti in ordine di anzianità) percorrono il crinale sottile che divide affetto e rivalità, divertimento e malinconia, nostalgia e disincanto. Un memoir a quattro mani che racconta di...

Visioni di Sardegna

Visioni di Sardegna

Autore: Maria Paola Dettori ,

Numero di pagine: 98

Terra di “parenti poveri” per quanto riguardava la pittura, la Sardegna seppe esprimere all’inizio del XX secolo, nel giro di pochi anni, una scuola di straordinari incisori; l’esordio vincente fu come xilografi, ma alcuni di essi raggiunsero presto l’eccellenza anche nelle altre tecniche. Ci fu allora chi attribuì questo fatto a innate tendenze di razza, chi lo lesse come evolversi del tradizionale intaglio dei pastori, chi più lucidamente, come Stanis Dessy, uno dei più grandi tra loro, ricostruì i momenti iniziali della xilografia in Sardegna legandoli alla stessa circostanza che portò alla sua diffusione anche altrove in Italia, cioè al debutto del gruppo della rivista spezzina “L’Eroica”, cui due sardi – Giuseppe Biasi e, in misura minore, Mario Mossa Demurtas – parteciparono quasi sin dal principio. Privi di una tradizione artistica consolidata i sardi raggiunsero perciò la vetta in una branca dell’arte che in quel momento nel nostro paese doveva anch’essa, in qualche modo, ripartire da zero: affacciatisi solo allora a quel mondo, là dove le condizioni di partenza erano uguali per tutti essi non esitarono a cogliere l’occasione, seppero...

Stili del razionalismo

Stili del razionalismo

Autore: Federica Dal Falco ,

Numero di pagine: 548

..lo studio riguarda gli aspetti materici e tecnici di un gruppo di architetture del Razionalismo costruite in Italia tra gli anni ’30 e ’40 del secolo scorso. Il risultato è una sottile e puntigliosa analisi di quattordici tra le più importanti opere dell’epoca: una “galleria” che fornisce una chiave di interpretazione. Il legame inscindibile fra la loro specificità “stilistica” e la specificità delle soluzioni tecniche sperimentate, è il valore aggiunto di quella straordinaria stagione che la cultura architettonica è riuscita ad esprimere fra le due guerre... Stili del razionalismo è un libro che ci porta nel cuore della matericità dell’architettura e sollecita lo studioso ad investigare tutti quei processi che riguardano il recupero, il riuso, il restauro, ma anche la possibilità di inventare nuove ibridazioni... Infine mi sembra opportuno segnalare l’intelligente scelta di fornire una doppia lettura delle opere: accanto all’approfondita e puntuale analisi “oggettiva” condotta dall’autrice, vi è, un contributo ad una lettura “altra”: critica e libera nell’interpretazione... (dalla prefazione di Tonino Paris) Scritti di: Gloria Arditi,...

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