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Enciclopedia Anticrisi - SECONDA EDIZIONE - Una guida completa allo sviluppo di creatività, ingegno, coraggio e determinazione

Enciclopedia Anticrisi - SECONDA EDIZIONE - Una guida completa allo sviluppo di creatività, ingegno, coraggio e determinazione

Autore: Yamada Takumi , Danilo Lapegna ,

Il fascino della persuasione

Il fascino della persuasione

Autore: Emanuele Tartaglia ,

Quando parliamo con qualcuno lo influenziamo. E se anche non diciamo nulla, il nostro silenzio lo influenza. La comunicazione cambia la neurochimica dei cervelli, cosa che raramente accettiamo per il timore di passare per manipolatori, ma, consciamente o meno, tutti manipoliamo i pensieri, i sentimenti e le azioni delle persone. Oggi la capacità di comunicare è ritenuta ancora più importante dell’ambizione, dell’educazione, del lavoro e anche delle competenze tecniche.

Costruire un'azienda design-oriented. I 12 principi del design management

Costruire un'azienda design-oriented. I 12 principi del design management

Autore: Bargellini ,

Numero di pagine: 176
Satanismo, sette religiose e manipolazione mentale

Satanismo, sette religiose e manipolazione mentale

Autore: Simone Borile ,

Numero di pagine: 194

Il tema del Satanismo è già stato affrontato dall’Autore, in precedenti pubblicazioni, considerando numerosi approcci interpretativi, ma l’oggetto del presente lavoro è stato sviluppato a partire da un punto di vista prettamente antropologico e in parte clinico. Il linguaggio adottato nella stesura del testo vuole essere di facile comprensione, per fornire al lettore gli strumenti per interpretarlo adeguatamente e, allo stesso tempo, gli elementi base per affrontare lo studio della materia in questione. Si è ritenuto di dare ampio spazio alle dinamiche antropologiche dei fenomeni settari attraverso alcune riflessioni riconducibili al loro aspetto clinico, consentendone quindi una visione più completa. Il testo è suddiviso in capitoli che affrontano vari aspetti del Satanismo di oggi e di ieri, attraverso le sue manifestazioni tangibili e intangibili nella cultura, focalizzando di volta in volta i temi più rilevanti. Dall'indice: Le Sette e la manipolazione mentale - La scelta satanista - Rito e sacrificio - Uccidere per curare - La percezione esterna e la simbologia satanista - Le comunità virtuali - L’adescamento satanico online - Violenze virtuali

Principj del diritto naturale e politico di G.G. Burlamachi ... Traduzione dal francese del C.B.C. Tomo primo [-secondo]

Principj del diritto naturale e politico di G.G. Burlamachi ... Traduzione dal francese del C.B.C. Tomo primo [-secondo]

Numero di pagine: 295
Esercizio del potere e arte della persuasione

Esercizio del potere e arte della persuasione

Autore: Robert Dilenschneider ,

Numero di pagine: 320

Robert Dilenschneider si propone in questo manuale di tattica e strategia di spiegarci come affrontare le nuove regole del gioco della creazione d’immagine e die rapporti di lavoro. Descrive concretamente come esercitare sugli altri la propria influenza, spiega come interagire nella società e offre a ognuno l’opportunità di utilizzare tattiche collaudate di persuasione. Bisogna essere vincenti, ma stando attenti anche alle strategie di difesa e sfruttando l’intelligence, cioè il cumulo di informazioni che è necessario avere sempre presente. Basato sull’esperienza, Esercizio del potere e arte della persuasione insegna i concetti di base e le tecniche pratiche delle pubbliche relazioni, non solo ai manager, ma anche a tutte le persone che tentano invano di gestire i rapporti personali.

Persuasione (Mondadori)

Persuasione (Mondadori)

Autore: Jane Austen ,

Numero di pagine: 368

L'ultimo romanzo completo della Austen, scritto poco prima dell'aggravarsi della malattia che la portò alla morte. Il libro che segna un momento di adesione della scrittrice a temi più decisamente "romantici" e a un rinnovato modo di guardare la natura e i sentimenti umani.

Raccolta delle decisioni della Ruota fiorentina dal MDCC al MDCCCVIII, disposte per ordine cronologico

Raccolta delle decisioni della Ruota fiorentina dal MDCC al MDCCCVIII, disposte per ordine cronologico

Autore: Florence (Italy). Rota ,

Tesoro del foro toscano, o sia, Raccolta delle decisioni del Supremo consiglio e delle Ruote civili

Tesoro del foro toscano, o sia, Raccolta delle decisioni del Supremo consiglio e delle Ruote civili

Autore: Tuscany (Italy). Supremo consiglio di giustizia ,

Persuasione

Persuasione

Autore: Jane Austen ,

Numero di pagine: 300

Anne Elliot è una giovane graziosa e sensibile che a diciannove anni ha ricevuto l'offerta d'amore di un capitano di marina, ma che per prudenza è stata persuasa a rifiutarlo. Ora, a sette anni di distanza, quell'innamorato ricompare, prima per allontanarla con la freddezza di cui solo l'amore respinto è capace, poi per riconquistarla con lo stesso ardore della gioventù. Con il suo tocco raffinato e gentile, Jane Austen ci conduce in un mondo da minuetto pervaso da un sottile struggimento, tra tazze di tè, concerti e passeggiate nella solitaria campagna inglese. Scritto nel 1817, poco prima della morte, è l'ultimo e forse il più malinconico dei romanzi della Austen. La scrittrice si volge a guardare la vita con gli occhi di una donna matura che ha conosciuto l'amore, lo ha perduto ma che ora non si vergogna più di confessarlo.

Lettera amfibologica e persuasiva di un gesuita ad un cavaliero suo discepolo, colla risposta del medesimo

Lettera amfibologica e persuasiva di un gesuita ad un cavaliero suo discepolo, colla risposta del medesimo

Numero di pagine: 52
Annali della giurisprudenza italiana raccolta generale delle decisioni delle Corti di cassazione e d'appello in materia civile, criminale, commerciale, di diritto pubblico e amministrativo, e di procedura civile e penale

Annali della giurisprudenza italiana raccolta generale delle decisioni delle Corti di cassazione e d'appello in materia civile, criminale, commerciale, di diritto pubblico e amministrativo, e di procedura civile e penale

ESAME DI AVVOCATO

ESAME DI AVVOCATO

Autore: ANTONIO GIANGRANDE ,

In un mondo caposotto (sottosopra od alla rovescia) gli ultimi diventano i primi ed i primi sono gli ultimi. L’Italia è un Paese caposotto. Io, in questo mondo alla rovescia, sono l’ultimo e non subisco tacendo, per questo sono ignorato o perseguitato. I nostri destini in mano ai primi di un mondo sottosopra. Che cazzo di vita è? A proposito degli avvocati, si può dissertare o credere sulla irregolarità degli esami forensi, ma tutti gli avvocati sanno, ed omertosamente tacciono, in che modo, loro, si sono abilitati e ciò nonostante pongono barricate agli aspiranti della professione. Compiti uguali, con contenuto dettato dai commissari d’esame o passato tra i candidati. Compiti mai o mal corretti. Qual è la misura del merito e la differenza tra idonei e non idonei? Tra iella e buona sorte? Noi siamo animali. Siamo diversi dalle altre specie solo perché siamo viziosi e ciò ci aguzza l’ingegno.

Le ricchezze della lingua volgare, di M. Francesco Alunno da Ferrara sopra il Bocaccio, nuouamente ristampate, et con diligenza ricorrette, et molto ampliate dallo istesso autore. Con le dechiarationi, regole, & osseruationi delle uoci, & delle altre particelle; & con le annotationi della uarietà de testi antichi & moderni; & il tutto collocato ai luoghi loro secondo l'ordine dell'alfabeto: insieme col Boccaccio, nel quale sono segnate le carte co i numeri corrispondenti all'Opera, per più commodità de gli studiosi

Le ricchezze della lingua volgare, di M. Francesco Alunno da Ferrara sopra il Bocaccio, nuouamente ristampate, et con diligenza ricorrette, et molto ampliate dallo istesso autore. Con le dechiarationi, regole, & osseruationi delle uoci, & delle altre particelle; & con le annotationi della uarietà de testi antichi & moderni; & il tutto collocato ai luoghi loro secondo l'ordine dell'alfabeto: insieme col Boccaccio, nel quale sono segnate le carte co i numeri corrispondenti all'Opera, per più commodità de gli studiosi

Autore: Francesco Alunno ,

Numero di pagine: 204
SARAH SCAZZI IL DELITTO DI AVETRANA

SARAH SCAZZI IL DELITTO DI AVETRANA

Autore: Antonio Giangrande ,

E’ comodo definirsi scrittori da parte di chi non ha arte né parte. I letterati, che non siano poeti, cioè scrittori stringati, si dividono in narratori e saggisti. E’ facile scrivere “C’era una volta….” e parlare di cazzate con nomi di fantasia. In questo modo il successo è assicurato e non hai rompiballe che si sentono diffamati e che ti querelano e che, spesso, sono gli stessi che ti condannano. Meno facile è essere saggisti e scrivere “C’è adesso….” e parlare di cose reali con nomi e cognomi. Impossibile poi è essere saggisti e scrivere delle malefatte dei magistrati e del Potere in generale, che per logica ti perseguitano per farti cessare di scrivere. Devastante è farlo senza essere di sinistra. Quando si parla di veri scrittori ci si ricordi di Dante Alighieri e della fine che fece il primo saggista mondiale. Le vittime, vere o presunte, di soprusi, parlano solo di loro, inascoltati, pretendendo aiuto. Io da vittima non racconto di me e delle mie traversie. Ascoltato e seguito, parlo degli altri, vittime o carnefici, che l’aiuto cercato non lo concederanno mai. “Chi non conosce la verità è uno sciocco, ma chi, conoscendola, la chiama bugia,...

UGUAGLIANZIOPOLI L'ITALIA DELLE DISUGUAGLIANZE

UGUAGLIANZIOPOLI L'ITALIA DELLE DISUGUAGLIANZE

Autore: Antonio Giangrande ,

E’ comodo definirsi scrittori da parte di chi non ha arte né parte. I letterati, che non siano poeti, cioè scrittori stringati, si dividono in narratori e saggisti. E’ facile scrivere “C’era una volta….” e parlare di cazzate con nomi di fantasia. In questo modo il successo è assicurato e non hai rompiballe che si sentono diffamati e che ti querelano e che, spesso, sono gli stessi che ti condannano. Meno facile è essere saggisti e scrivere “C’è adesso….” e parlare di cose reali con nomi e cognomi. Impossibile poi è essere saggisti e scrivere delle malefatte dei magistrati e del Potere in generale, che per logica ti perseguitano per farti cessare di scrivere. Devastante è farlo senza essere di sinistra. Quando si parla di veri scrittori ci si ricordi di Dante Alighieri e della fine che fece il primo saggista mondiale. Le vittime, vere o presunte, di soprusi, parlano solo di loro, inascoltati, pretendendo aiuto. Io da vittima non racconto di me e delle mie traversie. Ascoltato e seguito, parlo degli altri, vittime o carnefici, che l’aiuto cercato non lo concederanno mai. “Chi non conosce la verità è uno sciocco, ma chi, conoscendola, la chiama bugia,...

Dalla Polis greca all'E-democracy

Dalla Polis greca all'E-democracy

Autore: Ida Libera Valicenti ,

Numero di pagine: 98

La comunicazione politica nasce e si sviluppa laddove esiste un embrione di organizzazione sociale di natura democratica. Per tale ragione, le sue origini sono rinvenibili nelle prime formalizzazioni del dibattito civico della polis greca del V secolo a. C. Nell’agorà ateniese, i pensatori greci attribuiscono alla dialettica un ruolo fondamentale nella determinazione dei rapporti di forza nella società. Internet, oggi, si pone come il nuovo medium della comunicazione politica, il foro civico della società contemporanea e lascia presagire un ritorno agli ideali di democrazia della kòinonia greca, capace di realizzare il cosmopolitismo attraverso una nuova forma di individualismo che vede il soggetto protagonista attivo del dibattito pubblico. L’e democracy promuove un’informazione orizzontale che simboleggia la ripresa della sovranità da parte del popolo, fagocitata dalla democrazia rappresentativa dello Stato moderno.

USUROPOLI E FALLIMENTOPOLI

USUROPOLI E FALLIMENTOPOLI

Autore: Antonio Giangrande ,

E’ comodo definirsi scrittori da parte di chi non ha arte né parte. I letterati, che non siano poeti, cioè scrittori stringati, si dividono in narratori e saggisti. E’ facile scrivere “C’era una volta….” e parlare di cazzate con nomi di fantasia. In questo modo il successo è assicurato e non hai rompiballe che si sentono diffamati e che ti querelano e che, spesso, sono gli stessi che ti condannano. Meno facile è essere saggisti e scrivere “C’è adesso….” e parlare di cose reali con nomi e cognomi. Impossibile poi è essere saggisti e scrivere delle malefatte dei magistrati e del Potere in generale, che per logica ti perseguitano per farti cessare di scrivere. Devastante è farlo senza essere di sinistra. Quando si parla di veri scrittori ci si ricordi di Dante Alighieri e della fine che fece il primo saggista mondiale. Le vittime, vere o presunte, di soprusi, parlano solo di loro, inascoltati, pretendendo aiuto. Io da vittima non racconto di me e delle mie traversie. Ascoltato e seguito, parlo degli altri, vittime o carnefici, che l’aiuto cercato non lo concederanno mai. “Chi non conosce la verità è uno sciocco, ma chi, conoscendola, la chiama bugia,...

CASTOPOLI

CASTOPOLI

Autore: Antonio Giangrande ,

E’ comodo definirsi scrittori da parte di chi non ha arte né parte. I letterati, che non siano poeti, cioè scrittori stringati, si dividono in narratori e saggisti. E’ facile scrivere “C’era una volta….” e parlare di cazzate con nomi di fantasia. In questo modo il successo è assicurato e non hai rompiballe che si sentono diffamati e che ti querelano e che, spesso, sono gli stessi che ti condannano. Meno facile è essere saggisti e scrivere “C’è adesso….” e parlare di cose reali con nomi e cognomi. Impossibile poi è essere saggisti e scrivere delle malefatte dei magistrati e del Potere in generale, che per logica ti perseguitano per farti cessare di scrivere. Devastante è farlo senza essere di sinistra. Quando si parla di veri scrittori ci si ricordi di Dante Alighieri e della fine che fece il primo saggista mondiale. Le vittime, vere o presunte, di soprusi, parlano solo di loro, inascoltati, pretendendo aiuto. Io da vittima non racconto di me e delle mie traversie. Ascoltato e seguito, parlo degli altri, vittime o carnefici, che l’aiuto cercato non lo concederanno mai. “Chi non conosce la verità è uno sciocco, ma chi, conoscendola, la chiama bugia,...

GIUSTIZIOPOLI SECONDA PARTE

GIUSTIZIOPOLI SECONDA PARTE

Autore: Antonio Giangrande ,

Numero di pagine: 576

E’ comodo definirsi scrittori da parte di chi non ha arte né parte. I letterati, che non siano poeti, cioè scrittori stringati, si dividono in narratori e saggisti. E’ facile scrivere “C’era una volta….” e parlare di cazzate con nomi di fantasia. In questo modo il successo è assicurato e non hai rompiballe che si sentono diffamati e che ti querelano e che, spesso, sono gli stessi che ti condannano. Meno facile è essere saggisti e scrivere “C’è adesso….” e parlare di cose reali con nomi e cognomi. Impossibile poi è essere saggisti e scrivere delle malefatte dei magistrati e del Potere in generale, che per logica ti perseguitano per farti cessare di scrivere. Devastante è farlo senza essere di sinistra. Quando si parla di veri scrittori ci si ricordi di Dante Alighieri e della fine che fece il primo saggista mondiale. Le vittime, vere o presunte, di soprusi, parlano solo di loro, inascoltati, pretendendo aiuto. Io da vittima non racconto di me e delle mie traversie. Ascoltato e seguito, parlo degli altri, vittime o carnefici, che l’aiuto cercato non lo concederanno mai. “Chi non conosce la verità è uno sciocco, ma chi, conoscendola, la chiama bugia,...

LA CAMPANIA

LA CAMPANIA

Autore: Antonio Giangrande ,

Numero di pagine: 824

E’ comodo definirsi scrittori da parte di chi non ha arte né parte. I letterati, che non siano poeti, cioè scrittori stringati, si dividono in narratori e saggisti. E’ facile scrivere “C’era una volta….” e parlare di cazzate con nomi di fantasia. In questo modo il successo è assicurato e non hai rompiballe che si sentono diffamati e che ti querelano e che, spesso, sono gli stessi che ti condannano. Meno facile è essere saggisti e scrivere “C’è adesso….” e parlare di cose reali con nomi e cognomi. Impossibile poi è essere saggisti e scrivere delle malefatte dei magistrati e del Potere in generale, che per logica ti perseguitano per farti cessare di scrivere. Devastante è farlo senza essere di sinistra. Quando si parla di veri scrittori ci si ricordi di Dante Alighieri e della fine che fece il primo saggista mondiale. Le vittime, vere o presunte, di soprusi, parlano solo di loro, inascoltati, pretendendo aiuto. Io da vittima non racconto di me e delle mie traversie. Ascoltato e seguito, parlo degli altri, vittime o carnefici, che l’aiuto cercato non lo concederanno mai. “Chi non conosce la verità è uno sciocco, ma chi, conoscendola, la chiama bugia,...

SCUOLOPOLI

SCUOLOPOLI

Autore: Antonio Giangrande ,

E’ comodo definirsi scrittori da parte di chi non ha arte né parte. I letterati, che non siano poeti, cioè scrittori stringati, si dividono in narratori e saggisti. E’ facile scrivere “C’era una volta….” e parlare di cazzate con nomi di fantasia. In questo modo il successo è assicurato e non hai rompiballe che si sentono diffamati e che ti querelano e che, spesso, sono gli stessi che ti condannano. Meno facile è essere saggisti e scrivere “C’è adesso….” e parlare di cose reali con nomi e cognomi. Impossibile poi è essere saggisti e scrivere delle malefatte dei magistrati e del Potere in generale, che per logica ti perseguitano per farti cessare di scrivere. Devastante è farlo senza essere di sinistra. Quando si parla di veri scrittori ci si ricordi di Dante Alighieri e della fine che fece il primo saggista mondiale. Le vittime, vere o presunte, di soprusi, parlano solo di loro, inascoltati, pretendendo aiuto. Io da vittima non racconto di me e delle mie traversie. Ascoltato e seguito, parlo degli altri, vittime o carnefici, che l’aiuto cercato non lo concederanno mai. “Chi non conosce la verità è uno sciocco, ma chi, conoscendola, la chiama bugia,...

CONCORSOPOLI ED ESAMOPOLI

CONCORSOPOLI ED ESAMOPOLI

Autore: Antonio Giangrande ,

E’ comodo definirsi scrittori da parte di chi non ha arte né parte. I letterati, che non siano poeti, cioè scrittori stringati, si dividono in narratori e saggisti. E’ facile scrivere “C’era una volta….” e parlare di cazzate con nomi di fantasia. In questo modo il successo è assicurato e non hai rompiballe che si sentono diffamati e che ti querelano e che, spesso, sono gli stessi che ti condannano. Meno facile è essere saggisti e scrivere “C’è adesso….” e parlare di cose reali con nomi e cognomi. Impossibile poi è essere saggisti e scrivere delle malefatte dei magistrati e del Potere in generale, che per logica ti perseguitano per farti cessare di scrivere. Devastante è farlo senza essere di sinistra. Quando si parla di veri scrittori ci si ricordi di Dante Alighieri e della fine che fece il primo saggista mondiale. Le vittime, vere o presunte, di soprusi, parlano solo di loro, inascoltati, pretendendo aiuto. Io da vittima non racconto di me e delle mie traversie. Ascoltato e seguito, parlo degli altri, vittime o carnefici, che l’aiuto cercato non lo concederanno mai. “Chi non conosce la verità è uno sciocco, ma chi, conoscendola, la chiama bugia,...

SPORTOPOLI

SPORTOPOLI

Autore: Antonio Giangrande ,

E’ comodo definirsi scrittori da parte di chi non ha arte né parte. I letterati, che non siano poeti, cioè scrittori stringati, si dividono in narratori e saggisti. E’ facile scrivere “C’era una volta….” e parlare di cazzate con nomi di fantasia. In questo modo il successo è assicurato e non hai rompiballe che si sentono diffamati e che ti querelano e che, spesso, sono gli stessi che ti condannano. Meno facile è essere saggisti e scrivere “C’è adesso….” e parlare di cose reali con nomi e cognomi. Impossibile poi è essere saggisti e scrivere delle malefatte dei magistrati e del Potere in generale, che per logica ti perseguitano per farti cessare di scrivere. Devastante è farlo senza essere di sinistra. Quando si parla di veri scrittori ci si ricordi di Dante Alighieri e della fine che fece il primo saggista mondiale. Le vittime, vere o presunte, di soprusi, parlano solo di loro, inascoltati, pretendendo aiuto. Io da vittima non racconto di me e delle mie traversie. Ascoltato e seguito, parlo degli altri, vittime o carnefici, che l’aiuto cercato non lo concederanno mai. “Chi non conosce la verità è uno sciocco, ma chi, conoscendola, la chiama bugia,...

LECCE

LECCE

Autore: Antonio Giangrande ,

E’ comodo definirsi scrittori da parte di chi non ha arte né parte. I letterati, che non siano poeti, cioè scrittori stringati, si dividono in narratori e saggisti. E’ facile scrivere “C’era una volta….” e parlare di cazzate con nomi di fantasia. In questo modo il successo è assicurato e non hai rompiballe che si sentono diffamati e che ti querelano e che, spesso, sono gli stessi che ti condannano. Meno facile è essere saggisti e scrivere “C’è adesso….” e parlare di cose reali con nomi e cognomi. Impossibile poi è essere saggisti e scrivere delle malefatte dei magistrati e del Potere in generale, che per logica ti perseguitano per farti cessare di scrivere. Devastante è farlo senza essere di sinistra. Quando si parla di veri scrittori ci si ricordi di Dante Alighieri e della fine che fece il primo saggista mondiale. Le vittime, vere o presunte, di soprusi, parlano solo di loro, inascoltati, pretendendo aiuto. Io da vittima non racconto di me e delle mie traversie. Ascoltato e seguito, parlo degli altri, vittime o carnefici, che l’aiuto cercato non lo concederanno mai. “Chi non conosce la verità è uno sciocco, ma chi, conoscendola, la chiama bugia,...

Le guide di Roma tra medioevo e novecento

Le guide di Roma tra medioevo e novecento

Autore: Massimo Pazienti ,

Numero di pagine: 160

Questo è un racconto sulle guide di Roma. Racconto che parte da rotoli di pergamena scritti in latino oltre dieci secoli fa e che si conclude con volumetti rossi stampati nelle principali lingue europee tra metà '800 e primi del '900. Dai “Mirabilia urbis”, le descrizioni più fantastiche che reali destinate ai viaggiatori medievali, ai “Baedeker”, le guide pubblicate in Germania per i viaggiatori stranieri dell'epoca moderna. Le guide di Roma, dopo l'invenzione della stampa, erano dei veri e propri libri che nei casi migliori potremmo definire “letteratura popolare”: testi destinati a soddisfare le curiosità anche dei viaggiatori che ignoravano del tutto la “letteratura colta”. Nelle sfaccettature delle guide si rispecchiavano i modi di visitare la città, l'immagine che voleva darne il sistema di potere che la governava, la cultura dei visitatori, le stesse modificazioni di Roma nel tempo. Il racconto è animato da nostalgia per le guide che volevano far conoscere Roma, e non soltanto informare (come avviene oggi) sulle cose da vedere. Per le guide che andavano lette e studiate, e non soltanto sfogliate.

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