Scarica Libri Gratuiti

Scarica libri ed ebooks (I migliori libri in formato PDF, EPUB, etc)

Cerca negli ebook:

Numero totale di libri trovati 40 per la tua ricerca. Scarica gli ebook e divertiti!
L'islam spiegato ai leghisti

L'islam spiegato ai leghisti

Autore: Khaled Fouad Allam ,

Numero di pagine: 182

Le domande, le critiche e le accuse che da sempre la Lega muove all'Islam affrontate una per una da un autore opinionista di fama.

L'Islam spiegato ai miei studenti. Undici lezioni sul diritto islamico

L'Islam spiegato ai miei studenti. Undici lezioni sul diritto islamico

Autore: Nicola Fiorita ,

Numero di pagine: 176
L'Islam spiegato ai nostri figli. E agli adulti che vogliono rispondere alle loro domande

L'Islam spiegato ai nostri figli. E agli adulti che vogliono rispondere alle loro domande

Autore: Tahar Ben Jelloun ,

Numero di pagine: 190

L'11 settembre 2001 il mondo occidentale viene colpito dall'Islam; due aerei crollano sulle torri gemelle, a Manhattan; L'America è sconvolta; i media continuano a ripetere immagini di guerra; la paura di altri attacchi terroristici si diffonde; ogni Arabo diventa sospetto. E' su tale scenario che nasce questa conversazione fra Tahar Ben Jelloun e sua figlia - dieci anni - a disagio con se stessa, con le proprie origini Musulmane, di fronte a una televisione che continua a dire "che i Musulmani sono tutti cattivi". Ben Jelloun spiega, con semplicità ma rifuggendo ogni semplificazione, cos'è l'Islam, qual è la differenza tra Arabo e Musulmano, cos'è il fanatismo, cos'è il terrorismo, quale spazio ha la tolleranza nel mondo Arabo, quali lezioni ha dato all'Occidente - sollecitato dalle domande che gli pongono sua figlia e altri bambini. Una grande lezione di tolleranza, che completa quella del Razzismo spiegato a mia figlia.

È questo l'islam che fa paura

È questo l'islam che fa paura

Autore: Tahar Ben Jelloun ,

Numero di pagine: 218

Si può non temere l’Islam, oggi, dopo le minacce, le parole d’ordine gridate, le stragi? È un timore giustificato? E soprattutto: l’Islam è davvero, per sua natura, violento e antidemocratico come molti lo dipingono sull’onda degli ultimi avvenimenti? La risposta viene da questo libro, in cui Tahar Ben Jelloun dialoga con sua figlia – francese di origini musulmane, come moltissimi nell’Europa odierna. Ben Jelloun non perde tempo, la sua parola è semplice e netta. Descrive lo sdegno dei musulmani moderati di fronte a un fondamentalismo che deturpa la vera fede in Allah. Spiega cosa è l’Isis, come è nato, come è riuscito a far proseliti fra i giovani più fragili e disorientati dalla mancanza di lavoro, dalla miseria morale e materiale. Ma fa anche riflettere sulle responsabilità di noi occidentali, spesso indifferenti ai gravi disagi degli immigrati di prima e seconda generazione che popolano le nostre città. Questo vuole essere un libro di lotta e di resistenza. Fatte con l’arma più affilata di tutte: l’intelligenza.

Famiglia e buon comportamento secondo l’Islam

Famiglia e buon comportamento secondo l’Islam

Autore: Fhad Salem Bahammam ,

Questo testo, opera di Fahd Salem Bahammam, chiarisce il ruolo della famiglia secondo l’Islam e come la religione islamica curi e protegga la coesione e le relazioni familiari. Vengono illustrati i reciproci diritti e doveri tra i membri della famiglia, come pure il ruolo della donna in quanto pilastro fondamentale della famiglia. Vengono esposte diverse questioni relative alla vita coniugale in base all’Islam. Il testo chiarisce la rilevanza nell’Islam del buon comportamento, offrendo esempi dalla vita del Profeta (Allah lo benedica e gli dia la pace), con la sua umiltà, misericordia, equità, bontà e generosità.

Il razzismo spiegato a mia figlia

Il razzismo spiegato a mia figlia

Autore: Tahar Ben Jelloun ,

Numero di pagine: 294

“ Un bambino è curioso. Fa molte domande e si aspetta risposte precise e convincenti.Non bariamo con le domande di un bambino. Mentre mi accompagnava a una protestacontro un disegno di legge sull’immigrazione, mia figlia mi ha chiesto del razzismo.Abbiamo parlato molto. I bambini sono in una posizione migliore di chiunque altro per capire che non nasciamo razzisti ma a volte lo diventiamo. Questo libro, che cerca di rispondere alle domande di mia figlia, è per i bambini che non hanno ancora pregiudizi e vogliono capire meglio la realtà. Per quanto riguarda gli adulti che lo leggeranno, spero che li aiuti a rispondere alle domande, più imbarazzanti di quanto pensano, dei propri figli.” Tahar Ben Jelloun

Il terrorismo spiegato ai nostri figli

Il terrorismo spiegato ai nostri figli

Autore: Tahar Ben Jelloun ,

Numero di pagine: 192

Gli attacchi terroristici che negli ultimi anni hanno portato la paura in Occidente (e non solo) ci obbligano a convivere con una violenza spesso difficile da comprendere. Le televisioni e i giornali ci inondano di immagini traumatiche, la morte è diventata una notizia quotidiana, distribuita alla cieca tra gente comune: allo stadio, nei teatri, al bar, in aeroporto. Un’intera generazione sta crescendo con il timore di non essere al sicuro, e con molte domande che non trovano risposta. Come aiutare i nostri figli a liberarsi dalla paura? Come spiegare loro le ragioni di quello che sta accadendo, tra religione, storia, interessi economici e politici? Quasi vent’anni dopo lo straordinario successo mondiale di Il razzismo spiegato a mia figlia, Tahar Ben Jelloun torna al cuore dell’attualità e, riflettendo sulla natura del terrorismo, ci regala un libro illuminante sull’importanza delle parole, sulla responsabilità di educare, sul rapporto non negoziabile con la verità.

Io musulmano in Italia. Quale Islam in Europa?

Io musulmano in Italia. Quale Islam in Europa?

Autore: Hossein Fayaz Torshizi ,

Numero di pagine: 112

“Io mussulmano in Italia – Quale Islam in Europa?” di Hossein Fayaz fu pubblicato dallo stesso autore (Fayaz Editore) nel 2004. Il libro ha avuto una distribuzione nazionale, e in un momento difficile contribuì al dialogo tra le comunità cristiane e mussulmane in Italia. Visto il continuo interesse dei lettori, è l’attualità dell’argomento, l’autore ha aggiornato il testo. Il volume è preciso e tollerante. Il filo conduttore è il rispetto tra cristiani e musulmani, nella reciprocità. “Per tutti i musulmani che vivono in Europa, praticanti e non, questo è il momento dell’impegno civile e religioso e della convivenza pacifica con i non credenti o credenti in altre fedi religiose. Il fine primario è costruire una società laica e progredita, dove si possa vivere in pace e pregare Dio liberamente, ciascuno nella propria fede. Questo Islam europeo darà un contributo importante al progresso della democrazia e alla pace nel mondo islamico, permettendo a tutti di vivere meglio. Lo scontro frontale e le stragi sono la morte della ragione, della civiltà e della cultura; sono l’appropriazione indebita di un Islam pacifico e tollerante che i nostri padri hanno...

Giustiziopoli prima parte

Giustiziopoli prima parte

Autore: Antonio Giangrande ,

E’ comodo definirsi scrittori da parte di chi non ha arte né parte. I letterati, che non siano poeti, cioè scrittori stringati, si dividono in narratori e saggisti. E’ facile scrivere “C’era una volta….” e parlare di cazzate con nomi di fantasia. In questo modo il successo è assicurato e non hai rompiballe che si sentono diffamati e che ti querelano e che, spesso, sono gli stessi che ti condannano. Meno facile è essere saggisti e scrivere “C’è adesso….” e parlare di cose reali con nomi e cognomi. Impossibile poi è essere saggisti e scrivere delle malefatte dei magistrati e del Potere in generale, che per logica ti perseguitano per farti cessare di scrivere. Devastante è farlo senza essere di sinistra. Quando si parla di veri scrittori ci si ricordi di Dante Alighieri e della fine che fece il primo saggista mondiale. Le vittime, vere o presunte, di soprusi, parlano solo di loro, inascoltati, pretendendo aiuto. Io da vittima non racconto di me e delle mie traversie. Ascoltato e seguito, parlo degli altri, vittime o carnefici, che l’aiuto cercato non lo concederanno mai. “Chi non conosce la verità è uno sciocco, ma chi, conoscendola, la chiama bugia,...

L’Albergo dei Poveri

L’Albergo dei Poveri

Autore: Tahar Ben Jelloun ,

Numero di pagine: 310

È possibile dare una svolta alla propria vita? Uno scrittore marocchino, sposato a una donna che non ama, spera di averne l’occasione andando a Napoli, dove è stato invitato per scrivere un libro sulla città. E gli basta arrivarci, a Napoli, per capire che tutto è possibile. Gli basta approdare all’Albergo dei Poveri, spettrale ex ricovero per gli indigenti, e incontrare un’anziana signora che vive sottoterra, insieme ai ratti e a una piccola corte dei miracoli. Ascoltandola, lo scrittore apprende mille storie della città e dei suoi abitanti, e finisce per raccontare la propria: è alla ricerca della donna che ama, sebbene non l’abbia mai vista... Questa donna esiste davvero o è una creatura fantastica? E le storie della signora sono accadute sul serio?

L’hammam

L’hammam

Autore: Tahar Ben Jelloun ,

Numero di pagine: 60

Un pianista marocchino, ricco e famoso in tutta Europa, vive a Parigi con una moglie che lo ama e lo sostiene. Eppure non è felice. Vive nell’ossessione di sentirsi sporco. Nonostante continue docce e bagni caldi sente cattivi odori emanati dal proprio corpo. La donna lo tranquillizza, il medico gli dice che è solo una sua fantasia. Ma per “guarire” dovrà recuperare le proprie radici, i luoghi dell’infanzia e le abitudini dimenticate. Torna così in uno dei vecchi hammam che frequentava da ragazzo, dove incontra il vecchio Bilal, un massaggiatore-filosofo che conosce il bene e il male, e Haj Ben Brahim, un uomo colto e religioso. Qui, tra libri usati come talismani e un’antica saggezza che somiglia alla stregoneria, troverà in se stesso la chiave per ricominciare a vivere.

L’amicizia e l’ombra del tradimento

L’amicizia e l’ombra del tradimento

Autore: Tahar Ben Jelloun ,

Numero di pagine: 103

“ L’amicizia è una religione senza Dio né Giudizio finale. E non c’è neppure il diavolo. Una religione che non è estranea all’amore. Ma un amore dove la guerra e l’odio sono proscritti, dove il silenzio è possibile.” L’amicizia, occasionale o fedele, è un sentimento che non tollera alcuna mancanza. È un atto di fede totale nell’altro, al punto che il suo tradimento è vissuto come una forma silenziosa di assassinio. Tahar Ben Jelloun esplora questo giardino segreto, le sue meraviglie e le sue ferite, e per farlo racconta di sé: dall’infanzia ad oggi, dalla scuola coranica al premio Goncourt, il viaggio di uno scrittore nella memoria di un sentimento raro e prezioso.

Lo scrivano

Lo scrivano

Autore: Tahar Ben Jelloun ,

Un bambino fragile, che sogna la vita e guarda con occhi colmi di meraviglia il mondo intorno a sé, cresce con il dono della fantasia, sensibile ai sentimenti e alle emozioni. Con la stessa intensità, sente i luoghi che attraversa: Fès, la sua città natale, la bianca Tétouan chiusa fra le montagne; Tangeri e Casablanca, le città della vita adulta, porte socchiuse verso l’Europa, e infine Parigi, dove arriverà da studente, innamorato timido alle prese con donne sfuggenti, per iniziare una nuova vita. Il romanzo più autobiografico di Tahar Ben Jelloun, la storia di una vita si accende tra immagini perdute e il sogno di una vita da scrittore.

Il libro del buio

Il libro del buio

Autore: Tahar Ben Jelloun ,

Numero di pagine: 254

“La notte ci vestiva. In un altro mondo, si sarebbe detto che era piena di attenzioni per noi. Nessunissima luce. Mai il benché minimo filo di luce. Ma i nostri occhi, pur avendo perso lo sguardo, si erano adattati. Vedevamo nelle tenebre, o credevamo di vedere.” Il 10 luglio 1971 un commando militare irrompe nella residenza estiva del re a Skhirate, in Marocco. Ma il colpo di stato fallisce. I soldati che hanno preso parte alla missione vengono rinchiusi in una prigione sotterranea, sepolti nelle tenebre per diciott’anni. Parte così, da una delle pagine più tragiche della storia del Marocco, Il libro del buio. Da un atto di denuncia, da una testimonianza politica e civile. Ma, pagina dopo pagina, la scrittura diviene specchio e scandaglio dell’esistenza umana, fino a scoprire, dopo la discesa negli inferi della disperazione, il germe della purezza assoluta.

Il matrimonio di piacere

Il matrimonio di piacere

Autore: Tahar Ben Jelloun ,

Numero di pagine: 240

Nell’Islam, a un uomo in viaggio per lunghi periodi è permesso contrarre un matrimonio di durata definita, per evitare la tentazione di frequentare prostitute. Si chiama “matrimonio di piacere”. È a queste condizioni che Amir, un ricco commerciante di Fès sposa temporaneamente Nabou, una ragazza di etnia fulana di Dakar, città in cui si ferma ogni anno per procurarsi la merce. Ecco però che Amir si scopre innamorato di Nabou e le propone di andare a Fès con lui. La donna accetta, diventa la sua seconda moglie e gli dà presto due gemelli. Uno bianco, l’altro nero. Da quel momento deve affrontare la gelosia terribile della prima moglie di Amir, bianca, e il razzismo quotidiano dei suoi concittadini. Un romanzo sull’amore e le sue conseguenze, una storia che arriva dritta ai nostri sentimenti più intimi, a quelli che non sappiamo confessare.

Leader e masse

Leader e masse

Autore: Francesco Alberoni ,

Numero di pagine: 176

“Nella storia e nella tradizione popolare i movimenti collettivi politici e religiosi, le rivolte, le rivoluzioni sono ricordati col nome di un capo che trascina le masse. Fermandoci solo all’epoca più recente, ci vengono immediatamente in mente Napoleone, Garibaldi, Marx e Lenin, Mussolini, Hitler, Stalin, Mao Tse–tung, Fidel Castro, e poi le folle immense dei loro seguaci, le masse. È una immagine corretta, ma insufficiente per capire i meccanismi collettivi che stanno alla base della storia. Per comprenderli occorre guardare più in profondità, e domandarci cosa sono i movimenti collettivi che, ad un certo punto, ci si presentano nella forma di leader e masse. È questo il viaggio che vi propongo di compiere con me in questo libretto. E penso che scopriremo molte cose nascoste, molti segreti, solo se avremo la pazienza di guardare con attenzione i fatti e di farci le domande giuste.” - Francesco Alberoni

La specchio delle falene

La specchio delle falene

Autore: Tahar Ben Jelloun ,

A Tangeri, per vent’anni, cinque uomini si ritrovano ogni mattina al caffè per parlare dei loro problemi e commentare quello che accade nel mondo. In passato hanno amato tutti la stessa donna, Zina, una delle ragazze più belle della città. E tutti l’hanno ferita, forse senza saperlo. Concepita in una notte segnata dalla maledizione, colpita dal destino e condannata per sempre, Zina è stata una bambina, e poi una donna, sempre in disparte perché accusata di portare sventura. Per difendersi, Zina ha fatto della crudeltà il suo modo di essere nel mondo, vendicandosi degli uomini affascinati dal suo aspetto. Così quando Zina ricompare nella vita dei suoi amanti è sempre bella, ma è tornata per sedurre e per distruggere.

Insonnia

Insonnia

Autore: Tahar Ben Jelloun ,

Uno sceneggiatore di Tangeri che soffre gravemente di insonnia scopre che per poter finalmente dormire deve uccidere qualcuno. Incomincia da sua madre. Sembra assurdo, anzi è assurdo – è sempre stato un uomo onesto, rispettoso, gentile – ma solo uccidendo, come in un gioco surreale, guadagna dei punti-sonno. Per minimizzare il problema, decide di limitarsi a persone già in fin di vita; la sfida è riuscire a essere lì, al loro capezzale, un attimo prima che spirino da sé. Il protagonista dà così il via a imprese rocambolesche per infilarsi nelle camere di ospedale: si finge infermiere, figlio, parente... è disposto a tutto, pur di essere lì al momento giusto. Quando però si trova a uccidere un vecchio torturatore del regime di Hassan II, il “gioco” ai suoi occhi acquista un nuovo significato: sa di aver fatto giustizia e quella morte gli procura mesi di pace notturna. Più è rilevante la vittima, più ne guadagna il suo sonno. Lo sceneggiatore, capace di commettere crimini dalla perfezione cinematografica, prende dunque a misurarsi con prede sempre più grosse, in una spirale inquietante di bisogno e violenza. Riuscirà a vincere una volta per tutte...

Malagiustiziopoli seconda parte

Malagiustiziopoli seconda parte

Autore: Antonio Giangrande ,

E’ comodo definirsi scrittori da parte di chi non ha arte né parte. I letterati, che non siano poeti, cioè scrittori stringati, si dividono in narratori e saggisti. E’ facile scrivere “C’era una volta….” e parlare di cazzate con nomi di fantasia. In questo modo il successo è assicurato e non hai rompiballe che si sentono diffamati e che ti querelano e che, spesso, sono gli stessi che ti condannano. Meno facile è essere saggisti e scrivere “C’è adesso….” e parlare di cose reali con nomi e cognomi. Impossibile poi è essere saggisti e scrivere delle malefatte dei magistrati e del Potere in generale, che per logica ti perseguitano per farti cessare di scrivere. Devastante è farlo senza essere di sinistra. Quando si parla di veri scrittori ci si ricordi di Dante Alighieri e della fine che fece il primo saggista mondiale. Le vittime, vere o presunte, di soprusi, parlano solo di loro, inascoltati, pretendendo aiuto. Io da vittima non racconto di me e delle mie traversie. Ascoltato e seguito, parlo degli altri, vittime o carnefici, che l’aiuto cercato non lo concederanno mai. “Chi non conosce la verità è uno sciocco, ma chi, conoscendola, la chiama bugia,...

Le pareti della solitudine

Le pareti della solitudine

Autore: Tahar Ben Jelloun ,

Numero di pagine: 112

Arrivato a Parigi negli anni ’70, Ben Jelloun ha lavorato come psicologo in un centro per le malattie psicosomatiche: qui ha incontrato e ascoltato per anni un centinaio di pazienti nordafricani, entrando così in quel mondo emotivo segreto che gli immigrati custodiscono, spesso ignorati dal resto della società. Cosa sognano? Cosa soffrono? Come sopportano la mancanza, la solitudine, il desiderio, le privazioni fisiche? Per Ben Jelloun nessun approccio scientifico o saggistico può davvero raccontare la verità di queste esperienze, solo la letteratura può tentare di farlo. Così nasce Momo, il protagonista di questo romanzo, un immigrato nordafricano “inventato” dall’autore per farsi portatore di una lucida denuncia del razzismo, in un’opera letteraria dal grande respiro poetico.

Mediopoli Prima Parte

Mediopoli Prima Parte

Autore: Antonio Giangrande ,

E’ comodo definirsi scrittori da parte di chi non ha arte né parte. I letterati, che non siano poeti, cioè scrittori stringati, si dividono in narratori e saggisti. E’ facile scrivere “C’era una volta….” e parlare di cazzate con nomi di fantasia. In questo modo il successo è assicurato e non hai rompiballe che si sentono diffamati e che ti querelano e che, spesso, sono gli stessi che ti condannano. Meno facile è essere saggisti e scrivere “C’è adesso….” e parlare di cose reali con nomi e cognomi. Impossibile poi è essere saggisti e scrivere delle malefatte dei magistrati e del Potere in generale, che per logica ti perseguitano per farti cessare di scrivere. Devastante è farlo senza essere di sinistra. Quando si parla di veri scrittori ci si ricordi di Dante Alighieri e della fine che fece il primo saggista mondiale. Le vittime, vere o presunte, di soprusi, parlano solo di loro, inascoltati, pretendendo aiuto. Io da vittima non racconto di me e delle mie traversie. Ascoltato e seguito, parlo degli altri, vittime o carnefici, che l’aiuto cercato non lo concederanno mai. “Chi non conosce la verità è uno sciocco, ma chi, conoscendola, la chiama bugia,...

La punizione

La punizione

Autore: Tahar Ben Jelloun ,

Numero di pagine: 138

Marocco, marzo 1965: novantaquattro studenti, colpevoli di aver manifestato pacificamente nelle strade a Casablanca e Rabat, vengono puniti dal governo del re Hassan II. La forma di prigionia loro imposta è subdola, ma non per questo meno violenta: una mattina tutti i ragazzi ricevono nelle loro case un obbligo di comparizione in caserma per prestare servizio militare e da quel giorno ha inizio una reclusione che durerà per diciannove mesi. I ragazzi vengono mandati in luoghi isolati, lontani dalle loro famiglie e da chiunque potrebbe aiutarli, sono continuamente sottoposti a maltrattamenti e umiliazioni, obbligati a compiere esercizi militari gratuiti e pericolosi, sono denutriti, vessati e sfruttati quasi fino alla morte, senza mai ricevere alcuna spiegazione, senza mai riuscire a sapere la ragione del destino loro imposto. Tra i novantaquattro studenti sottoposti a questa barbarie c’era anche Tahar Ben Jelloun, che per riconquistare la sua piena libertà, come molti altri, dovrà in realtà aspettare diversi anni: il colpo di stato del 1971. Per poter tornare con la mente a quei ricordi c’è voluto molto di più: cinquant’anni per riuscire a raccontare la storia di quei ...

Ultimi ebook e autori ricercati