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Vittorio De Sica

Vittorio De Sica

Autore: Anna Masecchia ,

Numero di pagine: 260

Il giovane italiano di Gli uomini, che mascalzoni... (1932), il simpatico maresciallo della serie dei Pane, amore (1953-1958), l’eroe per caso del Generale Della Rovere (1959) o il conte decaduto di Dracula cerca sangue di vergine... e morì di sete!!! (1974): sono solo alcuni dei moltissimi personaggi interpretati da Vittorio De Sica nella sua lunga e fortunata carriera d’attore. Ricostruire le fasi di questa carriera significa attraversare cinquant’anni di storia del cinema italiano, seguirne i mutamenti interni più significativi, leggendoli in parallelo con l’evoluzione di uno stile di recitazione che si è mosso tra la tradizione teatrale italiana e l’innovazione delle teorie novecentesche dell’attore, tra lo spettacolo di rivista e quello cinematografico, tra la recitazione e l’impegno nella regia. Significa anche, però, fare un viaggio nella storia culturale italiana, e ripensare alla rappresentazione di un carattere nazionale con il quale è difficile, ancora oggi, fare i conti.

Cesare Andrea Bixio. L'attività musicale di Bixio per l'industria cinematografica (1920-1945)

Cesare Andrea Bixio. L'attività musicale di Bixio per l'industria cinematografica (1920-1945)

Autore: Valerio Venturi ,

Numero di pagine: 137
L'arte di Eduardo. Le forme e i linguaggi

L'arte di Eduardo. Le forme e i linguaggi

Autore: a cura di Roberto De Gaetano e Bruno Roberti ,

L’arte di Eduardo non è un’arte tra le altre, è qualcosa di più. È una delle immagini in rilievo che nel Novecento ha raccontato la ricerca impossibile, ma irrinunciabile, dell’umanità dell’umano che la grande arte non ha smesso e non smetterà di compiere, e ha radicato questa ricerca nello spazio-tempo di una nazione, l’Italia, e a partire da una città, Napoli, che sui confini permeabili dell’umano e del non-umano, della vita e della morte, ha costruito impareggiabili “monumenti” estetici.

SPETTACOLOPOLI

SPETTACOLOPOLI

Autore: Antonio Giangrande ,

E’ comodo definirsi scrittori da parte di chi non ha arte né parte. I letterati, che non siano poeti, cioè scrittori stringati, si dividono in narratori e saggisti. E’ facile scrivere “C’era una volta….” e parlare di cazzate con nomi di fantasia. In questo modo il successo è assicurato e non hai rompiballe che si sentono diffamati e che ti querelano e che, spesso, sono gli stessi che ti condannano. Meno facile è essere saggisti e scrivere “C’è adesso….” e parlare di cose reali con nomi e cognomi. Impossibile poi è essere saggisti e scrivere delle malefatte dei magistrati e del Potere in generale, che per logica ti perseguitano per farti cessare di scrivere. Devastante è farlo senza essere di sinistra. Quando si parla di veri scrittori ci si ricordi di Dante Alighieri e della fine che fece il primo saggista mondiale. Le vittime, vere o presunte, di soprusi, parlano solo di loro, inascoltati, pretendendo aiuto. Io da vittima non racconto di me e delle mie traversie. Ascoltato e seguito, parlo degli altri, vittime o carnefici, che l’aiuto cercato non lo concederanno mai. “Chi non conosce la verità è uno sciocco, ma chi, conoscendola, la chiama bugia,...

La Scena giornale di musica, coreografia, drammatica e varieta red. Vinc. E. dal Torso

La Scena giornale di musica, coreografia, drammatica e varieta red. Vinc. E. dal Torso

Autore: Vincenzo E ..... Dal Torso ,

Di figlio in padre

Di figlio in padre

Autore: Manuel De Sica ,

Numero di pagine: 240

“Dal 1968 al 1974 io e papà siamo andati al cinema quasi tutte le sere. In più ascoltavamo sempre la musica come elemento distensivo per il suo animo. Nei suoi occhi, coglievo la gioia di ascoltare musica magica, mediatrice del nostro rinnovato rapporto, di quel nuovo, amoroso contatto che durò dal primo lavoro realizzato insieme fino al giorno della sua scomparsa.”

Ritratto di Zavattini scrittore

Ritratto di Zavattini scrittore

Autore: Gualtiero De Santi ,

Numero di pagine: 592

Uno contò sino al miliardo. L’ispettore lo baciò sulle gote. Un altro, che fuori faceva il ragioniere, disse a bruciapelo: «Un miliardo di miliardi». Ma prima ancora ci fossimo stancati di stupirci l’alunno più giovane saltò su: «Un miliardo di miliardi di miliardi di miliardi di miliardi». La maestra piangeva commossa e orgogliosa, quando dall’ultimo banco uno scolaro con due baffoni alla carabiniera insinuò: «Più uno». Fu uno scroscio di applausi e io stesso gli appuntai sul petto la medaglia di vermeil. Udii uno che diceva: «Pensare che se avessi detto: più due, avrei vinto io». (Co)stringere in una parola il genio di Zavattini è, prima che impossibile, ingiusto; oltrepassare il pregiudizio, secondo cui l’uomo di cinema ha offuscato quello di lettere, è un debito alla precisione. Cesare Zavattini (Luzzara 1902 - Roma 1989), protagonista della cultura letteraria e cinematografica del Novecento, è scrittore originalissimo e, forse anche per questo, ancora in attesa di un risarcimento critico. Ha sempre cercato le parole per farne prodigi e miracoli: parole che consentissero di rinvenire le radici e di «riudire rimbombi dell’infanzia», ma anche di...

GOVERNOPOLI PRIMA PARTE

GOVERNOPOLI PRIMA PARTE

Autore: Antonio Giangrande ,

Numero di pagine: 580

E’ comodo definirsi scrittori da parte di chi non ha arte né parte. I letterati, che non siano poeti, cioè scrittori stringati, si dividono in narratori e saggisti. E’ facile scrivere “C’era una volta….” e parlare di cazzate con nomi di fantasia. In questo modo il successo è assicurato e non hai rompiballe che si sentono diffamati e che ti querelano e che, spesso, sono gli stessi che ti condannano. Meno facile è essere saggisti e scrivere “C’è adesso….” e parlare di cose reali con nomi e cognomi. Impossibile poi è essere saggisti e scrivere delle malefatte dei magistrati e del Potere in generale, che per logica ti perseguitano per farti cessare di scrivere. Devastante è farlo senza essere di sinistra. Quando si parla di veri scrittori ci si ricordi di Dante Alighieri e della fine che fece il primo saggista mondiale. Le vittime, vere o presunte, di soprusi, parlano solo di loro, inascoltati, pretendendo aiuto. Io da vittima non racconto di me e delle mie traversie. Ascoltato e seguito, parlo degli altri, vittime o carnefici, che l’aiuto cercato non lo concederanno mai. “Chi non conosce la verità è uno sciocco, ma chi, conoscendola, la chiama bugia,...

Vittorio De Sica

Vittorio De Sica

Autore: Giancarlo Governi ,

Numero di pagine: 192

“Sono nato a Sora, il 7 luglio 1901, dunque sono ciociaro, anzi cafone.” Così si presentava Vittorio De Sica, padre del neorealismo e tra i più celebrati registi e interpreti cinematografici in Italia e nel mondo. Dalla giovinezza trascorsa in “una tragica e aristocratica povertà” alla gavetta nei teatri di prosa e all’approdo al mondo del cinema, queste pagine ricche di aneddoti e gustosi retroscena ripercorrono la vita e la carriera di un personaggio straordinario i cui film hanno segnato un’epoca. Figura geniale e contraddittoria, dedita ai vizi quanto agli affetti familiari, la storia di De Sica si intreccia con icone del calibro di Luchino Visconti, Totò, Gina Lollobrigida, Sophia Loren, Alberto Sordi. Ma è dal sodalizio con Cesare Zavattini che nel dopoguerra nascono i capolavori che lo consacrano nel pantheon dei grandi registi: Sciuscià, Ladri di biciclette, Miracolo a Milano, Umberto D. raccontano magistralmente gli albori dell’Italia democratica dal punto di vista dei deboli, di coloro che sono tagliati fuori dal cosiddetto “miracolo economico”. E, finita inesorabilmente la stagione del neorealismo, sa reinventarsi mettendo la sua sensibilità...

SENTIERI DI CELLULOIDE n.10

SENTIERI DI CELLULOIDE n.10

Autore: Joe Denti ,

Numero di pagine: 100

Tutto Totò, il grandissimo Totò, & Dintorni ovvero tutti gli altri attori e attrici che hanno condiviso le sue esilaranti interpretazioni in tanti film. Ed allora ecco che in questo Decimo eBook di «Sentieri di Celluloide», oltre che del principe Antonio De Curtis, Joe Denti racconta anche di Aldo Fabrizi, Mario Castellani, Peppino De Filippo, Nino Taranto, Macario, Carlo Croccolo, Giacomo Furia, Carlo Campanini, Pietro De Vico, Luigi Pavese, Aroldo Tieri, Aldo Giuffrè, Ida Barzizza, Silvana Pampanini, Dolores Palumbo, Tina Pica. Qui c’è come il romanzo della bella commedia all’italiana. Con questo eBook davvero speciale prosegue la Storia del Cinema raccontata da un grande esperto fuori dal coro come Joe Denti che unisce la profonda conoscenza della Settima Arte con una capacità divulgativa fuori dal comune. Senza alcuna pomposa astruseria di chi “fa il critico” ma con la passione avvolgente e coinvolgente di chi tifa per il Cinema, è curioso, ama, tutto quanto è Cinema: storie di film, attori, aneddoti spesso inediti, tutto, davvero tutto.

L'uomo che vende un occhio. Un soggetto per il film «Il boom» di Vittorio De Sica

L'uomo che vende un occhio. Un soggetto per il film «Il boom» di Vittorio De Sica

Autore: Cesare Zavattini ,

Numero di pagine: 81
Il cinema neorealista italiano

Il cinema neorealista italiano

Autore: Gian Piero Brunetta ,

Numero di pagine: 326

«Negli anni inaugurati da Roma città aperta, il pubblico è al tempo stesso destinatario e protagonista e lo schermo diventa proiezione dell’anima collettiva. La gente va al cinema per ritrovare le speranze che la guerra ha disperso, per sentir parlare dei propri problemi, per vedere dei personaggi con i quali si identifica in tutto. Il cinema del dopoguerra attraversa, in modo più o meno inconsapevole, la storia del paese. Per merito di Rossellini e De Sica, ma anche di De Santis, Visconti, Germi, Lattuada, Soldati, Castellani, Zampa e di titoli che in vario modo rientrano nel campo di tensioni del neorealismo, si assiste a una bruciante scoperta dell’Italia, con tutti i suoi problemi e la sua voglia di ripartire da zero.» Di fatto, il cinema italiano del dopoguerra riparte da zero e ridisegna interamente l’organizzazione dell’industria culturale. Nel giro di poco la risorta Cinecittà stravincerà la lotta impari con il cinema americano, affiancando i capolavori del neorealismo a grandi successi di botteghino come le coproduzioni alla Quo vadis?, i film di Totò, le pellicole di Sofia Loren e Gina Lollobrigida.

Il giardino dei Finzi Contini. Un viaggio tra storia, cinema e letteratura

Il giardino dei Finzi Contini. Un viaggio tra storia, cinema e letteratura

Autore: Gerry Guida ,

Numero di pagine: 212

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