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Postwar

Postwar

Autore: Tony Judt ,

Numero di pagine: 1088

Dall'ora zero, il 1945, la storia che ha portato l'Europa dalle ceneri della guerra alla sua forma attuale. Il capolavoro di uno dei maestri del nostro tempo. «Un libro eccellente. È veramente difficile immaginare come si possa scrivere una storia migliore e più leggibile dell'emergere dell'Europa contemporanea dal dramma del 1945.» Ian Kershaw «Un fantastico lavoro di sintesi, analisi e riflessione.» Timothy Garton Ash Nel 1945 l'Europa è in ginocchio. La guerra ha lasciato ovunque macerie morali e materiali. Milioni di persone vagano per il continente alla ricerca di un luogo sicuro, della salvezza o di un vagheggiato ritorno a casa. Su questo panorama sta per calare una cortina di ferro che la dividerà in blocchi ideologici contrapposti. Oggi, a quasi trent'anni dalla caduta del muro, le 'due Europe' sono soltanto un ricordo. In un continuo confronto tra Est e Ovest, Tony Judt, una delle figure intellettuali più incisive del nostro tempo, riscrive la storia del dopoguerra a partire da un'interpretazione inedita: quell'anno fatale non è stato l'inizio di una nuova epoca, piuttosto l'avvio di una fase di transizione durata per oltre mezzo secolo. Da una parte seguiamo...

Quando i fatti (ci) cambiano

Quando i fatti (ci) cambiano

Autore: Tony Judt ,

Numero di pagine: 440

In un'era di crescente anti-intellettualismo, i saggi di Judt ci ricordano che cosa guadagniamo quando manteniamo standard etici e intellettuali alti, e che cosa perdiamo quando li lasciamo scivolare via. Mark Mazower, “Financial Times” «Quando i fatti cambiano, io cambio opinione. Lei cosa fa?»: questa frase, attribuita a John Maynard Keynes, è posta in esergo a questo libro. Scelta emblematica. In un'epoca che ha visto la progressiva erosione del giornalismo basato sui fatti e ha risentito della mancanza di intellettuali pubblici indipendenti, Judt decise di svolgere un ruolo raro e prezioso, mettendo insieme storia e attualità, Europa e America, e raccontando il mondo com'era un tempo e com'è oggi. La storica Jennifer Homans, vedova di Tony Judt, in questo libro ha raccolto i suoi articoli più importanti scritti negli ultimi quindici anni della sua vita. La voce di Judt nella sfera pubblica amplifica le sue ricerche storiche: l'idea e la realtà dell'Europa; Israele, l'Olocausto e gli ebrei; la superpotenza americana e il mondo dopo l'11 settembre; l'inclusione e la giustizia sociale nel nostro tempo di crescenti disuguaglianze. Tony Judt era convinto che il suo vero...

Lo chalet della memoria. Tessere di un Novecento privato

Lo chalet della memoria. Tessere di un Novecento privato

Autore: Tony Judt ,

Numero di pagine: 220

"'The Memory Chalet' is a memoir unlike any you have ever read before. Each essay charts some experience or remembrance of the past through the sieve of Tony Judt's prodigious mind. His youthful love of a particular London bus route evolves into a reflection on public civility and interwar urban planning. Memories of the 1968 student riots of Paris meander through the divergent sex politics of Europe, before concluding that his generation 'was a revolutionary generation, but missed the revolution.' A series of road trips across America lead not just to an appreciation of American history, but to an eventual acquisition of citizenship. Foods and trains and long-lost smells all compete for Judt's attention; but for us, he has forged his reflections into an elegant arc of analysis. All as simply and beautifully arranged as a Swiss chalet-a reassuring refuge deep in the mountains of memory."--Dust jacket flap.

L'Europa nel vortice

L'Europa nel vortice

Autore: Ian Kershaw ,

Numero di pagine: 800

Come ha fatto l'Europa a lasciarsi alle spalle le macerie di due guerre mondiali e a costruire la più duratura pace della sua storia? Dopo il successo di All'inferno e ritorno, Ian Kershaw, uno dei maggiori storici contemporanei, prosegue il suo viaggio nella storia del nostro continente nel '900. Un affresco vivido che ricostruisce il mondo in cui viviamo e le sue origini. Un libro che ci fa scoprire cosa vuole dire essere 'europei'. Dopo gli orrori della prima metà del XX secolo, gli anni compresi tra il 1950 e il 2017 sono stati un periodo di pace e di relativa prosperità per gran parte dell'Europa. Una seconda rivoluzione industriale ha trasformato il continente grazie a un incredibile miglioramento tecnico e produttivo. La catastrofica era della 'guerra civile europea' e dei due conflitti mondiali è sembrata così svanire in un passato lontano e ormai dimenticato. Eppure stiamo parlando di un continente nel vortice perché diviso in due dalla Cortina di Ferro, sempre sotto la minaccia di una distruttiva guerra nucleare. Gli europei, padroni del mondo da diversi secoli, hanno sperimentato cosa significhi non essere più signori del proprio destino e dipendere da due...

Il continente selvaggio

Il continente selvaggio

Autore: Keith Lowe ,

Numero di pagine: 518

Un racconto vivido, agghiacciante, delle vendette sanguinose, delle rappresaglie, delle feroci pulizie etniche che tennero in pugno l'Europa subito dopo la seconda guerra mondiale. Un quadro poco conosciuto e terrificante di un continente nel vuoto assoluto della legge, nel caos e nella violenza senza limiti. Un libro eccellente. Ian Kershaw La distruzione in Europa dopo il secondo conflitto mondiale abbraccia la fisicità delle case, dei ponti, delle strade, ogni aspetto sociale, politico, morale. Lowe indaga lo spazio sospeso tra la fine del conflitto e l'inizio della ricostruzione. Sono pagine appassionanti. Umberto Gentiloni, "La Stampa" Un libro mai banale e documentatissimo, che ci aiuta a ricordare in quale abisso di orrore era scivolata la 'civilissima' Europa. Vittorio Emanuele Parsi, "Il Sole 24 Ore" Un volume di straordinario interesse che getta una nuova luce su fenomeni troppo spesso visti solo in un contesto nazionale: si pensi al tema della vendetta, alle migrazioni forzate dei popoli, alla pulizia etnica. Un grande affresco dell'Europa dopo il conflitto, che si legge d'un fiato. Anna Foa, "Avvenire" Keith Lowe descrive i mille volti della violenza, da quella...

Il piano Marshall

Il piano Marshall

Autore: Ben Steil ,

Quando, il 5 giugno 1947, il segretario di Stato George C. Marshall annunciò in un discorso all’Università di Harvard l’ambizioso progetto di ricostruzione dell’Europa che avrebbe preso il suo nome, fu subito chiaro che quella mossa era un punto di svolta nella politica americana verso il continente europeo e per gli equilibri internazionali. Alla fine della seconda guerra mondiale, crollato il progetto di Roosevelt di un «mondo unico» che comprendesse anche l’Urss, si fece avanti con il presidente Truman l’idea di un mondo diviso in due schieramenti. Il conflitto aveva lasciato un’Europa al collasso e sotto la minaccia dell’Unione Sovietica di Stalin: di fronte all’instabilità del Vecchio continente e alla politica di espansione della sfera d’influenza sovietica, gli Usa decisero di fare dell’Europa occidentale il baluardo contro il comunismo. Ma per risanare un’Europa devastata economicamente e socialmente occorreva una nuova strategia che legasse sicurezza economica e militare, promuovendo la ricostruzione con fondi americani di un’Europa integrata e capitalista, supportata sul piano militare da una solida alleanza dei paesi occidentali. Con un...

Sesto potere

Sesto potere

Autore: Zygmunt Bauman , David Lyon ,

Numero di pagine: 190

Bauman e Lyon mettono in evidenza le logiche della sorveglianza divenute strutturali della nostra società, i modi in cui esse si infiltrano, i processi di trasformazione delle persone in entità bisognose di cogliere ogni occasione di visibilità, contribuendo così alla spontanea profilazione di sé. Stefano Rodotà Siamo costantemente registrati, controllati, catalogati. E il paradosso è che siamo proprio noi a fornire il più grande volume di informazioni personali, caricando contenuti sui social network, usando la carta di credito, facendo ricerche on line. «Oggi i professionisti del controllo, molto diversi dai sorveglianti vecchio stile, si dedicano a dare la caccia agli schemi estremamente volatili dei desideri e dei comportamenti ispirati da quei desideri.» La collaborazione volontaria, anzi entusiastica, dei sorvegliati è la loro grande risorsa.

Novecento. Il secolo degli intellettuali e della politica

Novecento. Il secolo degli intellettuali e della politica

Autore: Tony Judt , Timothy Snyder ,

Numero di pagine: 413

Entrambi, io e Judt, sapevamo che il XX secolo poteva essere capito appieno solo da coloro che sono diventati storici perché hanno vissuto quel secolo e condiviso le sue passioni fondamentali: cioè la convinzione che la politica sia stata la chiave di volta sia delle nostre verità che dei nostri miti. Eric J. Hobsbawm Un bellissimo viaggio dentro il Novecento. Un libro originale come il suo autore, storico tra i più brillanti e riconosciuti, mai acquietato fino in fondo. Ebreo ma estraneo a quella comunità. Per un periodo sionista ma poi critico del sogno realizzato. Marxista riluttante e poi liberale dissidente. Professore blasonato ma anche studioso ribelle. L'indole da irregolare attraversa anche le conversazioni di Novecento. Come a dirci che solo un'inquieta estraneità permette uno sguardo più libero sul secolo breve. (Simonetta Fiori, "la Repubblica").

Annali della Fondazione Ugo La Malfa XXVI-2011

Annali della Fondazione Ugo La Malfa XXVI-2011

Autore: AA. VV. ,

Numero di pagine: 336

La Fondazione pubblica dal 1985 una rivista di storia politica, gli Annali, che si occupa di ricerche e studi che riguardano l'opera e l'attività di Ugo La Malfa e la storia del movimento democratico italiano. La rivista ospita inoltre studi sulla storia italiana contemporanea e sulla costruzione dell'unità europea, nonché il resoconto dell'attività svolta dalla Fondazione.

Utopia e tirannide

Utopia e tirannide

Autore: Michele Battini ,

Numero di pagine: 316

Resiste nel senso comune un sillogismo dato per scontato: l’utopia conduce inevitabilmente alla tirannia. I sogni perseguiti nelle rivoluzioni moderne – dal 1789 in poi – avrebbero partorito solo mostri, regimi autoritari, tirannici, totalitari. Dall’epoca della guerra fredda sino al trionfo attuale del pensiero neoliberale, al miraggio della giustizia sociale si è addebitato il peccato mortale dell’intrusione dello Stato nella sfera dell’autonomia personale, e nella legislazione sociale si è vista la minaccia più grave per la libertà. L’illusione di realizzare la giustizia sociale attraverso la legge sarebbe stata la colpa fondamentale degli illuministi, degli utopisti, dei socialisti. I maggiori giuristi, economisti, storici, filosofi neoliberali – Mises, Talmon, Aron, Hayek, Berlin, Furet – lo hanno ripetuto per decenni e hanno invocato come proprio maestro uno dei più grandi studiosi dell’utilitarismo, del liberalismo britannico e del socialismo europeo, Élie Halévy. Michele Battini ha scavato nei suoi archivi, conservati a Parigi, e ha riportato alla luce testi inediti o dimenticati, scoprendo che il maestro non la pensava così e che, sino alla...

La ricerca antropologica in Romania

La ricerca antropologica in Romania

Autore: Cristina Papa , Giovanni Pizza , Filippo M. Zerilli ,

Numero di pagine: 314

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