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Il Libro rosso

Il Libro rosso

Autore: Carl Gustav Jung ,

Numero di pagine: 575

Jung lavorò al Libro rosso – incomparabile verbale dei sogni e delle visioni che popolarono il suo «viaggio di esplorazione verso l’altro polo del mondo» – per oltre sedici anni, dal 1913 al 1930, e ancora in tardissima età lo definì una sorta di presagio numinoso, l’opera di fondazione in cui aveva deposto il nucleo vitale e di pensiero della sua futura attività scientifica. Il Libro rosso è, in effetti, il libro segreto di Jung. Segreto soprattutto in quanto riproduzione simbolica di un universo altro, popolato di immagini interiori che provengono da un aldilà mitico, in cui si caricano di una potenza numinosa che le rende a un tempo guaritrici e pericolose: operatori magici di forze psichiche autonome che solo attraverso un corpo a corpo con l’inconscio è possibile neutralizzare e incanalare in un percorso terapeutico. Quella che Jung chiamerà più tardi «immaginazione attiva», è appunto lo strumento inedito di cui egli si servì per suscitare i contenuti archetipici della psiche. Con il suo tesoro di esperienze iniziatiche e meditazioni sapienziali il Libro rosso si situa dunque al centro di una straordinaria sperimentazione che ne fa un unicum nel...

Guida alla lettura del Libro rosso di C.G. Jung

Guida alla lettura del Libro rosso di C.G. Jung

Autore: Bernardo Nante , Fernando Nante ,

Numero di pagine: 401

Il libro indispensabile per comprendere il capolavoro di Jung. Un commento in genere chiosa, espone, chiarisce. Accompagna la lettura dischiudendo ciò che appariva serrato e impenetrabile, interpretando passi così densi da risultare cifrati, stabilendo correlazioni intertestuali con opere prossime o con altre che a stento si sarebbero indovinate affini. Il grande studioso di Jung Bernardo Nante conosce l’arte di prendere per mano il lettore e la mette al servizio del Libro rosso junghiano, per il quale non esistono termini di paragone se non nelle narrazioni profetiche o nei racconti mitici arcaici. Nante ne allestisce l’unica guida integrale, indispensabile per chiunque voglia addentrarsi nel magma di visioni portentose, affidate allo splendore delle tavole dipinte e alla mercurialità della parola scritta. Ogni movimento con cui l’Io sprofonda nelle proprie tenebre per conoscere infine la realtà piena, ogni personaggio che dà voce alla fondamentale polifonia della psiche, ogni immagine che amplifica lo sgomento e la fascinazione del lungo viaggio sono messi qui nella giusta luce. Non quella troppo cruda della ragione critica, che si limita a spiegare, né quella troppo ...

Carl Gustav Jung

Carl Gustav Jung

Autore: Romano Madera ,

Numero di pagine: 160

Màdera rivisita il pensiero di Jung, mettendo al centro della sua rilettura il documento più enigmatico dell’intero lascito junghiano, quel Libro rosso che lo psicanalista svizzero aveva composto in una stagione segnata dal travaglio interiore. Jung aveva lungamente accarezzato quel progetto, infine lo aveva chiuso per sempre in un cassetto, tanto scandalose gli erano apparse quelle meditazioni segrete. Riscoperte recentemente, Màdera le riprende, le rilegge con pazienza e con audacia, e ci regala così una rilettura originalissima e quasi sapienziale di Jung, capace di misurarsi con semplicità e onestà disarmante con gli enigmi tutti umani del sacro, della morte e della rinascita.

Jung e il libro rosso. Il sé e il sacrificio dell'io

Jung e il libro rosso. Il sé e il sacrificio dell'io

Autore: Silvano Tagliagambe , Angelo Malinconico ,

Numero di pagine: 337
Introduzione alla lettura del libro rosso di Jung. Ediz. italiana e inglese

Introduzione alla lettura del libro rosso di Jung. Ediz. italiana e inglese

Autore: Luca V. Fabi , Angelo Gabriele Aiello , Antonio Grassi ,

Numero di pagine: 176
Il lamento dei morti. La psicologia dopo «Il libro rosso» di Jung

Il lamento dei morti. La psicologia dopo «Il libro rosso» di Jung

Autore: James Hillman , Sonu Shamdasani ,

Numero di pagine: 205
L'arte di C.G. Jung

L'arte di C.G. Jung

Autore: Carl Gustav Jung ,

Numero di pagine: 280

«Sempre, quando mi trovavo in un vicolo cieco, mi mettevo a dipingere o a scolpire una pietra.» C.G. Jung Per Carl Gustav Jung l’arte fu l’amorosa compagna segreta di tutta la vita. Disegnò, dipinse, scolpì, intagliò il legno, progettò architetture con la maestria e la versatilità di un artista rinascimentale. Pochissimi, tuttavia, ne conoscevano il talento fuori del comune, perché egli decise di non rendere pubbliche le sue opere. Il mondo rimase quindi stupefatto quando nel 2009, a quasi cinquant’anni dalla morte, venne dato alle stampe il Libro rosso, l’inedito forse più strabiliante dell’intero Novecento, dove Jung calligrafò la sua potente visione dell’inconscio, illustrandola con tavole degne della migliore tradizione miniaturistica del Medioevo. Da allora, l’artista che non volle mai chiamarsi tale occupa il posto che gli spetta anche nella storia dell’arte, oltre che nel pensiero contemporaneo. Ma molto rimaneva da scoprire. Al desiderio di ammirare finalmente i tesori mai usciti dagli archivi risponde questo libro, curato dall’istituzione che custodisce il lascito junghiano. La sontuosa iconografia, in larga parte inedita, e i saggi che ne...

Opere complete

Opere complete

Autore: Carl Gustav Jung ,

Numero di pagine: 9178

L’edizione Bollati Boringhieri delle Opere di Carl Gustav Jung, l’unica completa e annotata realizzata in Italia, è ora disponibile in edizione digitale completa. L’edizione digitale completa delle Opere di Jung comprende i volumi 1-18. (I volumi degli Indici, i Seminari e Il Libro rosso non sono inclusi). I 18 volumi delle Opere (9525 pagine totali) in un unico e-book, con oltre 10.000 tra note link intertestuali. La pubblicazione delle Opere di C.G. Jung ebbe inizio nel 1969 con i Tipi psicologici e si concluse nel 2007 con gli Indici analitici. Il piano dell’edizione italiana delle Opere di C.G. Jung è conforme a quello dell’edizione in lingua inglese, Collected Works of C.G. Jung, iniziata nel 1953 dalla Bollingen Foundation e affidata per gli Stati Uniti alla casa editrice Princeton University Press e per l’Inghilterra alla Routledge and Kegan Paul, e a quello dell’edizione in lingua tedesca, Gesammelte Werke von C.G. Jung, iniziata nel 1958 dall’editore Rascher di Zurigo, cui è succeduto l’editore Walter di Olten. L’edizione delle Opere di Carl Gustav Jung – che Paolo Boringhieri affidò alla direzione di Luigi Aurigemma e a cui collaborarono 35...

La sincronicità

La sincronicità

Autore: Carl Gustav Jung ,

Numero di pagine: 120

«Il principio filosofico che sta alla base della nostra concezione della regolarità delle leggi di natura è la causalità. Se il rapporto tra causa ed effetto dimostra di aver solo validità statistica e soltanto una verità relativa (...) ciò significa che il legame tra eventi è in certe circostanze di natura diversa da quella causale ed esige un diverso principio interpretativo». «A differenza della causalità, la sincronicità si dimostra un fenomeno connesso principalmente con processi che si svolgono nell'inconscio. Alla psiche inconscia spazio e tempo sembrano relativi, ossia la conoscenza si trova in un continuum spaziotemporale in cui lo spazio non è più spazio e il tempo non è più tempo. Se quindi l'inconscio sviluppa e mantiene un certo potenziale alla coscienza, nasce la possibilità di percepire e "conoscere" eventi paralleli».

Il codice dell'anima

Il codice dell'anima

Autore: James Hillman ,

Numero di pagine: 409

Esiste qualcosa, in ciascuno di noi, che ci induce a essere in un certo modo, a fare certe scelte, a prendere certe vie – anche se talvolta simili passaggi possono sembrare casuali o irragionevoli? Se esiste, è il daimon, il «demone» che ciascuno di noi riceve come compagno prima della nascita, secondo il mito di Er raccontato da Platone. Se esiste, è ciò che si nasconde dietro parole come «vocazione», «chiamata», «carattere». Se esiste, è la chiave per leggere il «codice dell’anima», quella sorta di linguaggio cifrato che ci spinge ad agire ma che non sempre capiamo. Dopo anni di indagini sulla psiche, che hanno fatto di lui l’autore di saggi memorabili come "Il mito dell’analisi" e "Re-visione della psicologia", James Hillman ha voluto darci con questo libro le prove circostanziate dell’esistenza e dei modi di operare del daimon. E ha scelto una via inusuale ed efficacissima, quella cioè di impiegare come esempi non oscuri casi clinici ma il destino di personaggi che ogni lettore conosce: da Judy Garland a John Lennon e Tina Turner, da Truman Capote a Quentin Tarantino e Woody Allen, da Hannah Arendt a Richard Nixon e Henry Kissinger, da Hitler ai serial ...

L'angelo caduto. Lucifero e il problema del male. Gli «Ostacoli» sulla via dell'evoluzione

L'angelo caduto. Lucifero e il problema del male. Gli «Ostacoli» sulla via dell'evoluzione

Autore: Paola Giovetti ,

Numero di pagine: 176
Opere vol. 11

Opere vol. 11

Autore: Carl Gustav Jung ,

Numero di pagine: 681

Nella prospettiva di Jung i dati religiosi vanno considerati come la manifestazione storica infinitamente varia di un autonomo livello di realtà; autonomo in quanto, pur rivelandosi attraverso la vita, esso non è il frutto della sublimazione di una realtà biologica, come Freud pretendeva, ma è parte costitutiva e irriducibile della condizione umana. I dati religiosi vanno perciò compresi come la formulazione psicologica di esperienze interiori che hanno sempre, all’origine, i caratteri della rivelazione individuale, anche se subiscono poi il travaglio secolare dei tentativi di rielaborazione culturale tendenti a renderle assimilabili ai più; e che possono sempre riemergere nei materiali onirici o visionari individuali, in quanto essi hanno radice nel fondo archetipico comune. Psicologia e religione (1938/1940), il Saggio d’interpretazione psicologica del dogma della Trinità (1942/1948), Il simbolo della trasformazione nella messa (1942/1954) e gli altri scritti sulla religione in Occidente sono costruiti in questa prospettiva, che l’immensa dottrina di Jung sostanzia e conferma. A questi saggi seguono quelli da Jung dedicati alla religione in Oriente: i commenti...

L'io e l'inconscio

L'io e l'inconscio

Autore: Carl Gustav Jung ,

Numero di pagine: 176

Pubblicato nel 1928, L’Io e l’inconscio è il primo tentativo compiuto da C. G. Jung di esporre in modo sistematico l’insieme di ipotesi sulla natura, struttura e dinamica della vita cui aveva dato il nome di «psicologia analitica». Tappa fondamentale nel suo percorso di avanzamento teorico, è qui che Jung articola definitivamente i concetti di inconscio «personale» e «collettivo», in queste pagine sono introdotti i concetti chiave di Animus e Anima, prendono forma le definizioni di archetipo e Ombra. Con questo libro Jung avvia il lungo dibattimento speculativo sull’individuazione che avrà come approdo finale la rivelazione dell’inconscio.

Tesori dell'inconscio. C. G. Jung e l'arte come terapia

Tesori dell'inconscio. C. G. Jung e l'arte come terapia

Autore: Ruth Ammann , Verena Kast , Ingrid Riedel ,

Numero di pagine: 252
Opere

Opere

Autore: Carl Gustav Jung ,

Numero di pagine: 279

Gli scritti raccolti nel primo volume delle Opere di C.G.Jung risalgono agli anni 1900-05. Sono gli anni del Burghölzli, l’ospedale per malattie mentali diretto da Bleuler, in cui Jung svolse un’intensa attività psichiatrica, fondata sulla ricerca di una comprensione dall’interno della personalità squilibrata. Questi scritti dimostrano quanto sia inesatto il rimprovero, talora mosso a Jung, di scarsa fedeltà ai dati sperimentali. A partire dalla sua tesi di laurea sulla Psicologia e patologia dei cosiddetti fenomeni occulti, Jung si dimostra «osservatore e terapeuta in un senso originalissimo, ancorato saldamente a un metodo empirico accogliente qualsiasi acca-dimento psichico con una disponibilità e un rispetto totali e mai prigioniero d’una funzione pùramente descrittiva». Tra i saggi qui raccolti ricordiamo: Psicologia e patologia dei cosiddetti fenomeni occulti (1902), Simulazione di malattia mentale (1903) e La diagnostica psicologica del fatto (1905).

Anima

Anima

Autore: James Hillman ,

Numero di pagine: 245

Apriamo questo libro: sulla sinistra troveremo 439 estratti da testi di Jung intorno all’Anima, sulla destra una sequenza di testi di Hillman che rispondono a Jung, ampliando il suo pensiero e talvolta contrapponendosi ad esso. È un gioco affascinante di canto e controcanto su una «nozione personificata» che è la «metafora radicale» della psicologia. Per Hillman, "Anima" è in certo modo il libro segreto, quello che innerva tutta la sua ricerca: «Guardandomi indietro, mi sembra che "Anima" sia stata alla base di tutto il mio lavoro». Ciò di cui si parla in questo libro è la fonte stessa della vita della psiche: «Il richiamo dell’anima è convincente; è una seduzione che porta alla fede psicologica, una fede nelle immagini e nel pensiero del cuore, che porta a un’animazione del mondo. Anima crea attaccamenti e legami. Ci fa innamorare. Non possiamo più rimanere osservatori distaccati che scrutano attraverso la lente». La prima edizione di "Anima" è del 1985, ma una versione più breve era apparsa su «Spring 1973» e «Spring 1974».

Opere vol. 3

Opere vol. 3

Autore: Carl Gustav Jung ,

Numero di pagine: 327

Sono raccolti in questo terzo volume delle Opere gli scritti che nell’arco di cinquant’anni Jung ha dedicato alla natura, ai contenuti psicologici e alle possibilità terapeutiche delle malattie mentali, e più in particolare detta «dementia praecox», che Bleuler nel 1911 propose di chiamare «schizofrenia». Il lungo saggio Psicologia della dementia praecox (1907) contiene molti dei motivi essenziali della psichiatria moderna ed è stato lo scritto che segnalò le ricerche di Jung all’attenzione (e alle perplessità) della scienza ufficiale. Apprezzato anche da Freud, il saggio aprì tra i due un periodo di stretta collaborazione, anche se quella di Jung non fu mai un’adesione incondizionata al metodo psicoanalitico. Da questi scritti, osserva Luigi Aurigemma, nasce l’immagine di una psichiatria che esige una preparazione storica e una cultura vastissime e solidissime, che sole possono, spesso, permettere di penetrare nei segreti del delirio e di alleviare così il malato dal peso che essi comportano. Tra i saggi qui raccolti ricondiamo: Il contenuto della psicosi (1908/1914), Importanza dell’inconscio in psicopatologia (1914), Malattia mentale e psiche (1928) e La...

Scrivere la vita

Scrivere la vita

Autore: Helen Epstein ,

In Scrivere la vita, raccolta di testi brevi all’incrocio tra saggistica e memorie, Helen Epstein reinterpreta, nello stile chiaro e diretto che la contraddistingue, il proprio vissuto di giornalista, scrittrice di memorie, figlia di sopravvissuti all’Olocausto e analizzanda. Da New York a Gerusalemme, da Praga a Boston, l’autrice si immerge con il lettore nel flusso dei ricordi e delle esperienze. Con accuratezza giornalistica e agilità narrativa, ripercorre il proprio percorso professionale, cominciato per caso a Praga, durante l’invasione sovietica dell’agosto 1968, e maturato in Israele e negli Stati Uniti, paese in cui la famiglia Epstein aveva già trovato rifugio vent’anni prima. Saranno proprio le complesse vicende familiari a spingere l’autrice verso il genere memorialistico, con la pubblicazione di Figli dell’Olocausto e Di madre in figlia; tra questi eventi spicca la morte della madre, ultima di una genealogia di donne la cui storia viene ricostruita attraverso indagini minuziose e il prezioso aiuto di altre persone. In questa ricerca necessaria e dolorosa, leggere memorie scritte da altri, come il Libro rosso di Jung e le opere di molte scrittrici, si...

Opere vol. 12

Opere vol. 12

Autore: Carl Gustav Jung ,

Numero di pagine: 554

Verso la fine degli anni venti Jung scopre singolari affinità tra antichi simboli cinesi e i sogni dei suoi pazienti: comincia così a studiare i testi degli alchimisti. Dopo quindici anni di lavoro pubblica questo volume, che rimane fra le sue opere più affascinanti. La tradizione alchimistica e la pratica analitica hanno in comune il tentativo di creare una realtà nuova e superiore: da una parte l’oro, la pietra filosofale, dall’altra la «presa di coscienza» della psicologia moderna. L’alchimia è espressione di una pulsione a trasformare la materia prima dell’esperienza in conoscenza: vuole portare alla luce il lato divino che dorme nell’oscurità degli istinti, ed è quindi una psicologia che non dice il suo nome, qualcosa di affine alla moderna psicoterapia. Jung allarga la sua indagine alla saggezza orientale e a esperienze culturali che, pur appartenendo a epoche e a luoghi lontanissimi, hanno una radice comune, mostrando come le scoperte scientifiche possano essere in realtà il ritrovamento di antichissime e universali esperienze che, appunto per questo, egli definisce «archetipiche».

Opere vol. 9/2

Opere vol. 9/2

Autore: Carl Gustav Jung ,

Numero di pagine: 324

Aion si presenta come un’ampia monografia dedicata all’archetipo del Sé. Centrale è l’idea di eone, che dà il titolo al libro. Eone (in greco aion) significa «era, epoca, tempo indefinito, eternità», ma anche, presso gli gnostici, «mondo» e «dio del mondo». Per seguire le trasformazioni della situazione psichica all’interno dell’eone cristiano, Jung ricorre a tutta una serie di simboli, cristiani, gnostici e alchemici, e in particolare al simbolo del pesce, che fin dall’antichità è stato posto in relazione con Cristo e ha svolto un ruolo centrale nell’astrologia. Se in Psicologia e alchimia Jung aveva già cercato di approfondire il significato dell’archetipo del Sé collegandolo alla tradizionale figura di Cristo, qui dà invece maggiore rilievo alle considerazioni astrologiche. Come prova l’Apocalisse, le speculazioni storiche sul tempo sono sempre state influenzate dalle idee astrologiche. Anche se non esiste prova che il simbolismo del pesce sia derivato dalla figura zodiacale, e nemmeno si possa stabilire una connessione tra la polarità dei Pesci e l’opposizione Cristo-Anticristo, l’eone dei Pesci ha accompagnato per duemila anni...

Bion e la psicoanalisi contemporanea

Bion e la psicoanalisi contemporanea

Autore: AA. VV. ,

L’interesse per Wilfred R. Bion è sempre più vivo. Eppure non c’è granché su Memoria del futuro, il suo ultimo libro. A Londra, anzi, qualcuno lo prese per un segno di senilità. Al contrario, a una lettura attenta si rivela come l’ultima sfida che egli lanciò all’establishment psicoanalitico. Forse solo oggi ne possiamo cogliere davvero il senso. I tre volumi che compongono Memoria del futuro si presentano come un godibile racconto in forma drammaturgica di un lungo sogno ininterrotto. Bion vi affronta questioni teoriche chiave e dà ancora una volta prova della sua diabolica capacità di spiazzare i lettori; “diabolica” perché in questa tenace attitudine c’è qualcosa di sulfureo, di provocatorio, una qualità che la psicoanalisi non dovrebbe mai perdere. Ma ciò cui soprattutto egli provoca è ad avere il coraggio di dar vita a idee nuove, anche se all’inizio – per citare Grotstein – possono disturbare un poco l’Universo. Bion e la psicoanalisi contemporanea, frutto del lavoro di alcuni studiosi illustri e internazionalmente riconosciuti, colma dunque un vuoto importante. Per questo si rivolge a tutti gli psicoanalisti, psicoterapeuti e studiosi di...

Opere vol. 7

Opere vol. 7

Autore: Carl Gustav Jung ,

Numero di pagine: 362

I due testi che compongono il nucleo centrale di questo volume vogliono esporre gli aspetti fondamentali della tecnica e della teoria che caratterizzano la psicologia analitica. Frutto di una trentennale evoluzione, il primo dei due saggi, Psicologia dell’inconscio, permette una sostanziosa informazione dei capisaldi teorici del metodo junghiano: dalla discussione delle dottrine di Freud e di Adler alla distinzione tra inconscio personale e collettivo, cui si collega la teoria degli archetipi, e alla proposta di una lettura simbolica dei materiali onirici. Concetti centrali, illustrati dall’esposizione di casi clinici al fine di chiarire la lettura. Non meno complessa l’elaborazione del secondo saggio, L’io e l’inconscio, nel quale quegli stessi capisaldi vengono esposti in una forma più organica: l’ampliamento del concetto freudiano di inconscio, la concezione del sogno, l’ipotesi di un «processo di individuazione». Il volume comprende inoltre gli scritti da cui prendono le mosse questi saggi e due brevi minute, tutti composti tra il 1912 e il 1916, che forniscono una utile chiave di comprensione per seguire l’elaborazione del pensiero junghiano nel corso degli ...

Opere vol. 5

Opere vol. 5

Autore: Carl Gustav Jung ,

Numero di pagine: 595

Scritta di getto nel 1912, «esplosione di tutti i contenuti psichici che non potevano trovar posto nelle strettoie opprimenti della psicologia freudiana e della sua visione del mondo», quest’opera non ha segnato soltanto il distacco di Jung dal suo maestro, ma è diventata per lui una specie di programma di lavoro da svolgere nei decenni successivi. Non a caso verso la fine della sua lunga attività Jung è tornato ad occuparsene, curandone una nuova stesura su cui è stata condotta la presente edizione. Lo spunto del libro è dato dall’esame di «alcuni esempi di immaginazione inconscia creativa»: lo scritto autobiografico di una giovane poetessa americana, indicata come Miss Miller. L’analisi di queste fantasie consente a Jung di cogliere straordinarie somiglianze tra mitologemi di varia origine, studiati con prodigiosa ampiezza di riferimenti culturali. Così facendo, Jung giunge ad ampliare il concetto freudiano di «libido», e ad individuare quei funzionamenti della psiche collettiva che definirà «archetipici».

Opere vol. 8

Opere vol. 8

Autore: Carl Gustav Jung ,

Numero di pagine: 611

Gli scritti raccolti in questo ottavo volume delle Opere sono tutti posteriori alla rottura scientifica con Freud, ed esprimono quindi, sia pure a diversi livelli di elaborazione, il pensiero proprio di Jung, contenendo riflessioni essenziali per la teoria e la pratica analitica. Alcuni saggi (da Energetica psichica del 1928 alle Riflessioni teoriche sulla natura della psiche del 1954) cercano di figurare un modello della psiche fondato sul concetto di «libido» intesa in senso lato come energia psichica. Altri (sulla psicologia del sogno o sulla «funzione trascendente») definiscono le modalità di emergenza della spinta all’individuazione; altri ancora discutono i ritmi vitali dell'esperienza psichica, e i presentimenti inconsci della morte, individuali e collettivi. Infine i due testi sulla sincronicità costituiscono un tentativo di elevare alla dignità di ricerca scientifica certi fenomeni di correlazione psicofisica altrimenti non spiegabili dalla scienza causalistica. Il volume accoglie dunque i grandi testi teorici della piena maturità di Jung, quasi il cuore di un’opera di valore e dimensioni eccezionali. Tra i saggi qui raccolti ricordiamo: Istinto e inconscio...

Opere vol. 6

Opere vol. 6

Autore: Carl Gustav Jung ,

Numero di pagine: 626

«Nel corso della mia pratica professionale di medico di malattie nervose mi ha da tempo colpito il fatto che, accanto alle molte diversità individuali della psicologia umana, esistono anche differenze di tipi: più specialmente mi hanno colpito due tipi, che ho denominati introverso ed estroverso». Tipi psicologici è forse l’opera più famosa di Jung. Non descrive soltanto quella polarità caratteriale alla quale può essere ricondotta ogni altra diversità del comportamento umano, ma si presenta come un trattato di psicologia junghiana, prodigo di informazioni, di casi clinici, di una cultura sterminata. Dunque un libro di grande respiro, che è anche una storia del pensiero umano, in cui Jung ricostruisce i conflitti sorti dal realizzarsi dei due caratteri fondamentali: Tertulliano e Origene, i nominalisti e i realisti medievali, Platone e Aristotele, Abelardo e Schiller, Spitteler e Goethe, Nietzsche con la sua distinzione tra «dionisiaco» e «apollineo». Qui Jung dispiega tutto il suo fascino di evocatore di miti, personaggi, civiltà scomparse.

Risposta a Giobbe

Risposta a Giobbe

Autore: Carl Gustav Jung ,

Numero di pagine: 202

«Questo non è un libro “scientifico”, ma un confronto personale con le concezioni del Cristianesimo tradizionale, conseguente allo scandalo sollevato dal nuovo dogma mariano. Sono considerazioni di un medico e di un profano in teologia che, avendo dovuto rispondere a molte domande in materia religiosa, si è visto costretto a riproporsi il significato delle idee religiose dal suo particolare punto di vista extraconfessionale». «Erano domande suggerite dagli eventi contemporanei: menzogna, ingiustizia, schiavismo e genocidio hanno non soltanto sommerso gran parte dell’Europa, ma regnano ancora su vaste zone del globo. Che ne dice un Dio benevolo e onnipotente? Ecco l’interrogazione disperata, mille volte ripetuta, che forma l’oggetto di questa pubblicazione».

Opere vol. 10/2

Opere vol. 10/2

Autore: Carl Gustav Jung ,

Numero di pagine: 372

«Non che l’uomo contemporaneo sia capace di maggiori malvagità dell’uomo antico o di quello primitivo – sostiene l’autore nello scritto Presente e futuro (1956). – Soltanto che egli possiede oggi mezzi incomparabilmente più potenti per affermare la sua cattiveria. Se la sua coscienza si è ampliata e differenziata, la sua costituzione morale è rimasta arretrata. Questo è il grande problema del giorno». Siamo negli anni della guerra fredda, dei blocchi contrapposti, dove pareva che una linea netta stesse a separare i «buoni» dai «cattivi», considerati dalla parte avversa alla stregua di «incarnazioni del demonio». Il discorso di Jung, anche nei riguardi di questi temi, tende come sempre a sbriciolare certezze granitiche, a far risaltare provocatoriamente l’«altro» lato della questione, auspicando nei suoi lettori quel cambiamento di atteggiamento mentale che si pone quale unica «arma» efficace in vista della pace nel mondo, come egli afferma nello scritto inviato nel 1948 aII’Unesco. Negli altri scritti che completano il volume, immediatamente posteriori alla guerra, Dopo la catastrofe (1945) e La lotta con l’Ombra (1946), Jung traccia infine una...

Psicologia dell'inconscio

Psicologia dell'inconscio

Autore: Carl Gustav Jung ,

Numero di pagine: 208

Pubblicato per la prima volta nel 1916 e più volte rielaborato, considerato da Jung un'«opera divulgativa» e scritto in un linguaggio semplice e quasi privo di tecnicismi, Psicologia dell'inconscio delinea i primi accenni della teoria dei tipi psicologici e le prime formulazioni dei concetti essenziali della psicologia analitica: inconscio personale e collettivo, animus e anima, l'ombra e gli archetipi. Smarcandosi dalle dottrine di Adler e Freud, che volevano come principi attivi nella psiche rispettivamente Eros e volontà di potenza, Jung ne nega qui il valore primario ed esclusivo accogliendo una definizione soggettiva della psiche. Alla luce di questo nuovo punto di vista è l'esperienza vitale delle generazioni che ci hanno preceduto in millenni di evoluzione della specie ad acquistare valore. Sarà il trionfo del concetto di inconscio collettivo.

Opere vol. 18

Opere vol. 18

Autore: Carl Gustav Jung ,

Numero di pagine: 519

È questo l’ultimo volume dell’edizione italiana degli scritti di Jung. Si tratta di contributi perlopiù brevi e incisivi, in parte riscoperti dopo la morte dell’autore e raggruppati per temi, i quali costituiscono – afferma Luigi Aurigemma nella Premessa – «come un rapido sorvolo della sua complessiva produzione; vario e tuttavia coerente, in quanto animato da una fondamentale unità d’ispirazione». Questi testi infatti «illustrano, affrontandola dalle più disparate angolazioni, la concezione propria a Jung della vita umana, cui è specifica la ricerca di un senso e di un fine da lui individuati nel continuo allargamento della conoscenza e coscienza di sé». Il lettore avrà modo di trovarvi l’eco degli interessi giovanili di Jung per l’occultismo e la parapsicologia, dei suoi contributi più specificamente psichiatrici e psicologici degli anni successivi e delle speculazioni filosofiche ed etico-religiose degli ultimi anni. Scoprirà lo Jung giovane e attento recensore dei testi scientifici dei suoi maestri (Bleuler, Freud ecc.) alla ricerca appassionata della «sua» via personale, lo Jung della maturità, stimato prefatore di ricerche e studi di discepoli ...

Tipi psicologici

Tipi psicologici

Autore: Carl Gustav Jung ,

Numero di pagine: 606

«L’ipotesi che esista una sola psicologia o un solo principio psicologico fondamentale costituisce un’intollerabile tirannia», così Jung a proposito di questa che forse è la sua opera più famosa. Con Tipi psicologici si abbandona la pretesa, ancora radicata in Freud, di concepire la psicologia come scienza esatta, e si riconosce la presenza ineliminabile di un fattore soggettivo. Qui Jung integra la scoperta dell’inconscio con la definizione e la descrizione degli otto tipi psicologici principali. Tipi psicologici è anche un trattato di psicologia, ricco di casi clinici, e una storia del pensiero umano, in cui Jung ricostruisce i conflitti sorti dalla presenza dei due caratteri fondamentali, «apollineo» e «dionisiaco», che hanno dominato lo spirito nella filosofia e nelle arti da Platone a Goethe, da Aristotele a Nietzsche. Qui Jung dispiega tutto il suo fascino di evocatore di miti, personaggi, civiltà scomparse.

Psicologia e poesia

Psicologia e poesia

Autore: Carl Gustav Jung ,

Numero di pagine: 96

«Tra psicologia analitica e arte poetica, malgrado la loro incommensurabilità, esistono indubbiamente dei rapporti molto stretti, che (...) poggiano sul fatto che l'esercizio dell'arte è un'attività psicologica, o un'attività umana dovuta a motivi psicologici, e come tale è e dev'essere sottoposta all'analisi psicologica. L'arte nella sua essenza non è una scienza, e la scienza nella sua essenza non è un'arte; perciò questi due dominii spirituali hanno un loro proprio territorio riservato. Se noi quindi vogliamo parlare dei rapporti tra psicologia e arte, dobbiamo occuparci solamente di quella parte dell'arte che può, senza soprusi, essere sottoposta a un simile esame».

Opere vol. 2/2

Opere vol. 2/2

Autore: Carl Gustav Jung ,

Numero di pagine: 479

Sulla strada aperta dal saggio sull’associazione verbale pubblicato nel primo tomo del secondo volume delle Opere, Jung proseguì con numerosi lavori, raccolti in questo secondo tomo, che per molti aspetti formano un contrappunto alla dottrina freudiana su un terreno a cui oggi si torna a dedicare molta attenzione, quello dell’oggettività e quindi del valore scientifico delle interpretazioni psicologiche. Il campo in cui l’esemplificazione del duplice metodo ha suscitato particolare eco è quello delle applicazioni alla criminologia. Alle pagine dedicate alla puntigliosa misurazione sperimentale, si alternano le narrazioni di casi clinici: ne nasce una testimonianza, fondamentale per gli studiosi del pensiero di Jung, della convinzione da cui egli prese le mosse, cioè della necessaria stretta unione tra discorso teorico e verificazione concreta. Tra i saggi qui raccolti ricordiamo: Psicoanalisi ed esperimenti associativi (1906), Associazione, sogno e sintomo isterico (1906), Il metodo associativo (1909), La costellazione familiare (1909) e Sulla dottrina dei complessi (1911).

Il simbolismo della messa

Il simbolismo della messa

Autore: Carl Gustav Jung ,

Numero di pagine: 168

Sulla messa, rito capitale del cristianesimo e tra i più densi di sacralità delle religioni universali, non si contano gli studi teologici e le indagini antropologiche. Jung ha una conoscenza di prima mano degli uni e delle altre, ma in questo saggio del 1942 vi attinge con finalità diverse sia da quelle dottrinali, che appartengono al dominio della fede, sia da quelle descrittive, che rischiano di fare «appassire» il tenore spirituale del loro oggetto. L’interpretazione dei singoli momenti liturgici dell’evento cristiano e la ricerca di molteplici analogie culturali – dal rito azteco del «mangiare il dio» allo sbiancamento della vittima sacrificale presso i bantù – sono orientate qui a ciò che più interessa alla psicologica analitica: comprendere la verità psichica che si esprime nel «simbolo essenziale della messa». La vitalità e l’efficacia del suo mistero trovano infatti alimento nella pulsione archetipica alla trasformazione, ossia in «condizioni psichiche profondamente radicate nell’anima umana».

La saggezza orientale

La saggezza orientale

Autore: Carl Gustav Jung ,

Numero di pagine: 236

Negli ultimi trent’anni della sua vita Carl Gustav Jung ha concentrato la sua attenzione sull’osservazione psicologica dei fenomeni religiosi. È religiosa, afferma Jung, ogni esperienza di pienezza e di totalità che «afferri» l’individuo per farlo procedere lungo il tragitto dell’individuazione. In questo cammino spirituale le religioni orientali si rivelano maestre nel guidare verso un «processo d’iniziazione». Nell’evidenziare le singolari affinità tra le simbologie religiose dell’Oriente e le produzioni psicologiche (sogni, visioni, creazioni artistiche) dell’uomo occidentale, Jung non si allontana mai da un profondo senso di concretezza storica, mettendo in guardia il lettore da «ogni imitazione semplificatrice e scimmiottatura orientalizzante, quale che ne sia la motivazione».

Opere vol. 9/1

Opere vol. 9/1

Autore: Carl Gustav Jung ,

Numero di pagine: 539

L’opera di Jung si presenta come un intreccio di esperienze analitiche concrete e di una cultura profonda ed estesissima. Per lui l’osservazione dei meccanismi psichici individuali consente di analizzare i segreti della creazione artistica o la dinamica dei fenomeni storici; d’altronde, per orientarsi nei labirinto degli accadimenti individuali occorre studiare i fenomeni e i comportamenti collettivi. I testi qui raccolti, tra cui Gli archetipi dell’inconscio collettivo, Sull’archetipo, Fenomenologia dello spirito della fiaba e Coscienza, incoscio e individuazione, sono stati pubblicati tra il 1934 e il 1955, e appartengono dunque alla piena maturità di Jung. È noto come i concetti di «archetipo» e di «inconscio collettivo» occupino un posto centrale nella sua riflessione, che ha esercitato su di essi un continuo sforzo di approfondimento, anche per rispondere a incomprensioni e fraintendimenti. Associando come sempre l’esperienza clinica alle ricerche scientifiche e umanistiche, Jung opera qui un vero rovesciamento della dimensione psichica, vista non più come l’appendice personale dell’organizzazione biologica, ma come l’aspetto significante degli...

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