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Bianco e nero - Giovannino Guareschi a Parma 1929-1938

Bianco e nero - Giovannino Guareschi a Parma 1929-1938

Autore: Giovannino Guareschi ,

Numero di pagine: 600

Michelaccio era il nome di battaglia con cui Guareschi si firmava sulla "Gazzetta di Parma" e sugli altri periodici locali dove, a cavallo tra gli anni Venti e i Trenta, pubblicò i suoi primi pezzi giornalistici. Questo volume raccoglie quelle "cronache di Michelaccio" in cui il giovane cronista riportava avvenimenti - veri e verosimili - accaduti nella sua città. Tra ironiche chiose sulla vita di provincia, eventi mondani, resoconti stralunati di fatti reali o presunti e splendide illustrazioni di suo pugno, il reporter Guareschi rivela in nuce l'umorismo e le "scintille" che avrebbero fatto di lui uno scrittore amato da milioni di lettori.

Quel cristiano di Guareschi

Quel cristiano di Guareschi

Autore: Paolo Gulisano ,

Numero di pagine: 144

Guareschi è stato un grande scrittore cattolico, direi il più grande (anche se a lungo sottovalutato o incompreso) scrittore cattolico italiano del Novecento. Paolo Gulisano spiega molto bene, in queste pagine, come e perché Guareschi vada annoverato tra i migliori narratori cattolici, sulla scia di Manzoni e non solo. La singolarità della grandezza di Guareschi sta nel fatto che la sua profonda sensibilità religiosa, perfino la sua perfetta ortodossia, non venivano da studi di teologia – che Guareschi mai ha seguito – né da frequentazioni clericali, che non risulta abbia avuto e che anzi credo abbia accuratamente evitato. Tutto quel che sapeva, e che poi ha trasmesso, Guareschi l'ha respirato misteriosamente qui nella Bassa. Tutta la sua teologia è stata l'inginocchiarsi di fronte al quadretto miracoloso della "Madonna dei Prati" e lo stare in silenzio ad ascoltare un crocifisso. Credo che per capire il cristiano Guareschi si debba venire qui, vedere questo santuario, osservare i suoi ex voto, fissare quel quadretto (dalla prefazione di Michele Brambilla).

Guareschi, buona la prima!

Guareschi, buona la prima!

Autore: Ezio Aldoni , Andrea Setti ,

«Peppone è ignorante? Certo, ma è un uomo di buon senso! E quando don Camillo gongola nel sottolineare gli strafalcioni del sindaco comunista, ecco che il Cristo interviene con magistrali parole a ricordare che più che l'ortografia valgono le idee. Peppone ha idee storte? Certamente, ma ne ha anche di diritte e sagaci e intelligenti». Giovannino Guareschi «Un giorno i miei racconti saranno un vanto per Brescello e per la terra d’Emilia». Lui lo sapeva che sarebbe finita così. Aveva già la misura precisa dell’enorme fortuna capitata a un paesello come tanti, sopravvissuto alle angherie della guerra e proteso verso un benessere da conquistare, se possibile, alla svelta. Giovannino Guareschi aveva previsto che i benefici delle riprese dei film tratti dai racconti di Peppone e don Camillo avrebbero fatto di Brescello una piccola “capitale” del cinema italiano. Oggi, a mezzo secolo dalla morte del papà dei due celebri personaggi, viene svelato il rapporto che egli ebbe con il paese della Bassa e suoi abitanti, con la troupe e la produzione Cineriz, con la politica e la cultura degli anni Cinquanta. Aneddoti, testimonianze, cronache e interviste inedite, immagini dal...

I baffi di Guareschi

I baffi di Guareschi

Autore: Torelli Giorgio ,

Numero di pagine: 174

L'intento di Giorgio Torelli è quello di raccontare "usi, costumi, ingegno e solitudine" di Giovannino Guareschi, e per fare questo l'autore fa ricorso ai propri ricordi personali (conobbe e frequentò assiduamente l'autore di Don Camillo), ma anche a quelli dei figli Alberto e Carlotta, che hanno reso disponibile molto del materiale per la realizzazione di questo libro. L'opera è costruita come un album di ricordi, episodi, aneddoti, in cui testo e disegni (molti dello stesso Guareschi) contribuiscono a dipingere con verità quel mondo così ricco di umanità e per questo sempre di moda.

La famiglia Guareschi #1 1939-1952

La famiglia Guareschi #1 1939-1952

Autore: Carlotta Guareschi ,

Numero di pagine: 1500

"Perché io vi parlo sempre di me e della gente di casa mia? Per parlarvi di voi e della gente di casa vostra. Per consolare me e voi della nostra vita banale di onesta gente comune. Per sorridere assieme dei nostri piccoli guai quotidiani. Per cercar di togliere a questi piccoli guai (piccoli anche se sono grossi) quel cupo color di tragedia che spesso essi assumono quando vengano tenuti celati nel chiuso del nostro animo. Ecco: se io ho un cruccio, me ne libero confidandolo al «Corrierino». E quelli, fra i ventiquattro lettori del «Corrierino», che hanno un cruccio del genere nascosto nel cuore, trovandolo raccontato per filo e per segno nelle colonne del «Corrierino», si sentono come liberati da quel cruccio. Infatti quel cruccio da problema strettamente personale diventa un problema di categoria, e allora è tutt'altra cosa."

Giovannino Guareschi. Un umorista nel lager

Giovannino Guareschi. Un umorista nel lager

Autore: Guido Conti ,

Numero di pagine: 592

'Non muoio neanche se mi ammazzano' scrive Giovannino Guareschi nel suo Diario clandestino, piccolo grande capolavoro composto nei lager nazisti e testo emblematico per comprendere la sensibilità e l'ironia di un autore che non rinunciò a regalare un sorriso neanche durante gli anni di prigionia. Sopravvissuto ai campi di concentramento, Guareschi è stato protagonista di una vita da romanzo che, come racconta con passione e partecipazione Guido Conti in questo volume, lo ha portato a essere vignettista satirico, fotografo, sceneggiatore, polemista politico, autore di saghe indimenticabili come quella di Don Camillo e Peppone, fino a diventare un protagonista assoluto della cultura italiana del Novecento. Quella di Guareschi è la storia di un uomo libero, capace di reagire anche alle sofferenze vissute con quello sguardo insieme ironico e commovente con cui ha raccontato in modo irripetibile la storia e i cambiamenti del nostro Paese.

La famiglia Guareschi #2 1953-1968

La famiglia Guareschi #2 1953-1968

Autore: Giovannino Guareschi ,

Numero di pagine: 1600

«Incominciamo come una favola» disse la Pasionaria. «C'erano una volta un bambino e una bambina che vivevano coi genitori in una casetta in mezzo ai campi. Il padre andava a lavorare in una città lontana e la madre rimaneva in casa a preparare la cacciatora di pollo per la famiglia. Il padre dei due bambini aveva due grossi baffi neri come il carbone. Ma una volta il brav'uomo rimase parecchio tempo lontano da casa e, quando tornò, la madre diede un grido. I baffi del marito non erano più neri ma candidi. "Ohimè, povero Giovannino!" Esclamò la moglie "Come sei diventato vecchio!" Ma l'uomo sorrise e rispose: "È Natale e la neve, cadendo dal cielo, ha coperto i miei baffi col suo bianco velo". E, così dicendo, scosse il naso e la neve cadde e apparvero i baffi neri come prima. E sui baffi luccicavano i palloncini variopinti e i fili d'argento e d'oro e le candeline dell'albero di Natale. La madre e i bambini pieni di gioia incominciarono a saltellare allegramente attorno al Baffo Natale e quella fu la più bella festa della loro Vita. Tanti auguri di felicità e distinti saluti.»

Giovannino Guareschi - Diario del Novecento

Giovannino Guareschi - Diario del Novecento

Autore: Luciano Simonelli ,

Numero di pagine: 11

Roncole Verdi di Busseto (Parma), agosto 1984: In quella lontana e afosa estate ebbi il privilegio di trascorrere vari giorni nello studio del pap di Don Camillo e Peppone con la possibilit di consultare tutti i suoi manoscritti. In queste note ecco il ricordo di una straordinaria esperienza di ricerca per chi ama la letteratura ed uno straordinario autore come Giovannino Guareschi.Nell'arco di circa trenta anni ho avuto il piacere d'incontrare direttamente o ""indirettamente"" molti protagonisti del mondo culturale del Novecento, di conversare a lungo con loro, di compiere delle ricerche fra i loro scritti inediti e di raccontare di incontri, di ricerche e di scoperte in vari articoli. Testi che oggi riaffiorano come le pagine sparse di un mio personale diario da condividere con chi non desidera perdere la memoria di personaggi inimitabili.Roncole Verdi di Busseto (Parma), August 1984: how I discovered some inhedits by Giovannino Guareschi

Le opere di Giovannino Guareschi

Le opere di Giovannino Guareschi

Autore: Giovannino Guareschi ,

Numero di pagine: 100

Per la prima volta le opere di Giovannino Guareschi in digitale! In occasione del 105esimo anniversario della nascita di Giovannino Guareschi, arriva la serie collezionabile in ebook di tutte le sue opere per appassionare nuove generazioni di lettori. Trentuno titoli per scoprire il mondo e i personaggi ideati da uno dei più grandi autori della letteratura italiana contemporanea: da Don Camillo al mondo Candido. 'Le opere di Giovannino Guareschi' è un album esclusivo e gratuito che illustra l'intero piano dell'opera, e contiene una serie di curiosità scritte da Alberto e Carlotta Guareschi e una biografia ad opera di Giovanni Lugaresi, giornalista e presidente del Club dei Ventitrè. L'inedita prefazione 'Io e Giovannino' è stata scritta da MAURIZIO DE GIOVANNI.

Lo zibaldino

Lo zibaldino

Autore: Giovannino Guareschi ,

Numero di pagine: 384

Arrivò il cestino pieno di frutta e Margherita allungò la mano verso una pesca, ma la Pasionaria ritrasse di scatto il cestello. Albertino tentò di intervenire a favore di sua madre, ma la Pasionaria scosse il capo e andò a nascondere il cestello nella credenza Guareschi Questo libro, come dice Guareschi nella prefazione, è "un gran fritto misto di roba che l'autore ha scribacchiato un po' dappertutto tra il 1938 e il 1948", è appunto 'il Guareschi tipo famiglia', quello che ha tutto il suo mondo racchiuso fra le pareti domestiche. Si tratta di semplici cronache familiari, inframezzate da riflessioni e "storie strampalate" che a volte fanno ridere, a volte riflettere. In queste pagine la forte vena umoristica e l'acuto spirito di osservazione di Guareschi gli permettono di scherzare con affettuosa attenzione sui lati ridicoli della vita di famiglia.

Il grande diario

Il grande diario

Autore: Giovannino Guareschi ,

Numero di pagine: 656

Ho riscoperto la stessa emozione che, tanti anni fa, mi aveva imposto Se questo è un uomo di Primo Levi. Giampaolo Pansa All'indomani dell'8 settembre 1943 il trentacinquenne tenente d'Artiglieria Giovannino Guareschi viene catturato dai tedeschi e - avendo rifiutato di continuare a combattere nei ranghi del Reich - viene spedito in un campo di concentramento nazista. Ritornerà a casa solo due anni più tardi. Durante quella lunga prigionia lo scrittore annotò con scrupolo tutto ciò che gli accadeva: in pagine indimenticabili, di altissimo valore letterario e umano, ritroviamo la cronaca della vita quotidiana nei diversi Lager in cui Giovannino Guareschi trascorse la sua prigionia, con notazioni sull'ambiente, le condizioni di vita dei prigionieri, i suoi pensieri e i sogni. Nella prosa pacata ed essenziale di uno dei maggiori autori della letteratura italiana, Il grande diario ci offre una preziosa testimonianza della notte più lunga e più buia mai attraversata dall'Europa.

CULTUROPOLI PRIMA PARTE

CULTUROPOLI PRIMA PARTE

Autore: Antonio Giangrande ,

E’ comodo definirsi scrittori da parte di chi non ha arte né parte. I letterati, che non siano poeti, cioè scrittori stringati, si dividono in narratori e saggisti. E’ facile scrivere “C’era una volta….” e parlare di cazzate con nomi di fantasia. In questo modo il successo è assicurato e non hai rompiballe che si sentono diffamati e che ti querelano e che, spesso, sono gli stessi che ti condannano. Meno facile è essere saggisti e scrivere “C’è adesso….” e parlare di cose reali con nomi e cognomi. Impossibile poi è essere saggisti e scrivere delle malefatte dei magistrati e del Potere in generale, che per logica ti perseguitano per farti cessare di scrivere. Devastante è farlo senza essere di sinistra. Quando si parla di veri scrittori ci si ricordi di Dante Alighieri e della fine che fece il primo saggista mondiale. Le vittime, vere o presunte, di soprusi, parlano solo di loro, inascoltati, pretendendo aiuto. Io da vittima non racconto di me e delle mie traversie. Ascoltato e seguito, parlo degli altri, vittime o carnefici, che l’aiuto cercato non lo concederanno mai. “Chi non conosce la verità è uno sciocco, ma chi, conoscendola, la chiama bugia,...

L'anno di Don Camillo

L'anno di Don Camillo

Autore: Giovannino Guareschi ,

Numero di pagine: 608

'L'anno di don Camillo' raccoglie quaranta episodi scelti tra le centinaia e centinaia pubblicati da Guareschi su riviste e finora mai apparsi in un volume. In queste pagine ritroviamo i personaggi di sempre: il simpatico Don Camillo, l'irruente Peppone, il Brusco, lo Smilzo... Ed è un po' come ritrovarsi con vecchi amici che hanno ancora tante storie da raccontare. E noi li stiamo a sentire.

La scoperta di Milano

La scoperta di Milano

Autore: Giovannino Guareschi ,

Numero di pagine: 288

Guareschi partì per Milano ed entrò in una casa editrice. Essendo entrato in una casa editrice, divenne scrittore ed ecco questo libro. Ma, dirà qualcuno, sarà il libro di uno che si intende di tutto ma in niente eccelle. Quel qualcuno sbaglia. Il presente volume è opera di uno scrittore vero che conosce la tecnica della lingua, dell'umorismo, del sentimento; che applica alla perfezione l'arte degli effetti e dei contrasti; che è padrone perfino delle regole della fantasia (la quale, sino a oggi, non aveva regole), e le applica matematicamente, abbellendo e trasformando la realtà proprio nel momento e nel punto preciso in cui essa va abbellita e trasformata. Giovanni Mosca

Don Camillo

Don Camillo

Autore: Giovannino Guareschi ,

Numero di pagine: 350

Don Camillo è il primo libro della serie Mondo piccolo (che comprende altri sei titoli): qui impariamo a conoscere il mondo della Bassa, irruente e sanguigno, e i due protagonisti, il parroco don Camillo - a volte intemperante nella sua missione pastorale - e il sindaco comunista Peppone, pronto a ignorare - nei casi di coscienza - le direttive di partito. Fra rivalità e dispetti continui, dichiarazioni di guerra e proclami di ultimatum mai eseguiti, don Camillo e Peppone ci insegnano, oggi come ieri, che il rispetto, la simpatia e l'amicizia non hanno nulla a che fare con il colore della bandiera o della tonaca. Quello che conta è l'umanità delle persone.

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