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Umberto Eco

Umberto Eco

Autore: Claudio Paolucci ,

Numero di pagine: 240

Umberto Eco ha raggiunto fama mondiale come romanziere, intellettuale pubblico, esperto di filosofia medievale, semiologo e studioso di letteratura, arte, storia. Ma, prima di tutto questo, è stato un grande maestro, all’università e fuori. Claudio Paolucci del professor Umberto Eco è stato uno degli ultimi allievi e suo collaboratore all’Università di Bologna. Ma, prima di tutto questo, è stato un ragazzo che nel 1997 si presenta al ricevimento docenti per mettere in dubbio alcune idee di "Kant e l’ornitorinco": “Quel professore, che era incidentalmente l’intellettuale italiano più famoso del mondo, passò ore e ore a discutere con un ragazzo di ventiquattro anni con un look che lo disturbava moltissimo”. I pilastri del lavoro di Eco sono stati per decenni l’amore per i dubbi e la fiducia nella negoziazione, l’attitudine a gettare ponti tra idee, persone e istituzioni diverse, l’ironia e il riso come test dell’ordine esistente, ma anche la limpida vocazione alla didattica e alla ricerca. In questo libro, Paolucci tenta una prima ricognizione dell’eredità (filosofica, pubblica, umana e intellettuale) di Umberto Eco, mostrando le strette relazioni...

Persona

Persona

Autore: Claudio Paolucci ,

Numero di pagine: 400

Per la lingua italiana, la persona è l’individuo; per l’etimologia è la maschera; per il teatro è il personaggio; per la linguistica è la categoria in cui si esprime la soggettività. E per la semiotica? La teoria dell’enunciazione dice che l’io della lingua è un messaggero (o nunzio) a cui ognuno di noi affida la propria parola. Basandosi su analisi di testi diversi e non solo verbali (serie tv, film, la canzone Wish you were here dei Pink Floyd), con questo libro Paolucci apre a una visione più ampia. Mette al centro il “si” impersonale anziché la coppia “io/tu”. Fa dialogare in modo originale l’eredità dello strutturalismo con le scienze cognitive. Costruisce una teoria fortemente innovativa, in cui per soggettività si intende la capacità di diventare oggetto delle nostre stesse riflessioni e così di elaborare pensiero strategico e azione efficace. Nell’infanzia si impara a dire “io” e “tu” solo dopo aver sperimentato la fantasia, il gioco di finzione, persino l’inganno. Ed è così che attraverso le maschere della persona si diventa un soggetto.

La frontiera interna. Il problema dell'altro dal fascismo alle migrazioni internazionali

La frontiera interna. Il problema dell'altro dal fascismo alle migrazioni internazionali

Autore: Pierluigi Cervelli ,

Numero di pagine: 235

Nata dallo studio del linguaggio, dei processi segnici e dei sistemi di relazioni, la semiotica ha immediatamente mostrato, e nel tempo consolidato, la sua vocazione intrinseca di metodologia per lo studio della cultura. La Frontiera Interna indaga il modo in cui si costituisce il confine di una cultura ed in cui si strutturano i meccanismi semiotici attraverso cui essa definisce le proprie forme di alterità. Dopo una riflessione iniziale sull’organizzazione semiotica della Roma dei Papi, la riflessione si sviluppa come una comparazione diacronica fra due sistemi semiotici di definizione e interazione con l’alterità: quello in vigore durante il regime fascista e quello che progressivamente si delinea nel recente periodo delle migrazioni internazionali, letto dal punto di vista particolare della relazione con le collettività Rom e Sinti. In questo modo, le strategie discorsive, le procedure di osservazione del corpo e le retoriche dello spazio che definiscono, sin dai primi anni del regime fascista, un nuovo modello di identità culturale e contemporaneamente un “sistema dei reietti” adeguato alla nuova immagine della società che si sta affermando, sono messe a...

Dall’albero al labirinto

Dall’albero al labirinto

Autore: Umberto Eco ,

Numero di pagine: 763

Dall’antichità classica ai giorni nostri si sono susseguite molteplici filosofie del segno e dell’interpretazione, talvolta alternative, talvolta complementari, sensibili per lo più a questioni tra loro molto differenti, specchio dei tempi. L’autore ne ha scritto negli ultimi decenni e qui ne presenta una silloge, aggiornando e riadattando per questa raccolta i testi scritti in occasioni precedenti. Si va da un’ampia ricerca sulle rappresentazioni della nostra conoscenza, esemplificate nei due modelli dell’albero e del labirinto, a studi sulla metafora, sulle tecniche medievali di falsificazione, alla ricerca secolare di una lingua perfetta, fino ad arrivare a una serie di studi su Kant, Peirce e a un confronto polemico col “pensiero debole”. Quello che l’autore ci propone è dunque, certamente, un libro per studiosi, che però può anche invitare il lettore colto ad alcune esplorazioni nella storia della filosofia e della semiotica.

Senso e sensibile

Senso e sensibile

Autore: Paolo Leonardi , Claudio Paolucci ,

Numero di pagine: 218

Questo numero speciale di E/C presenta gli atti del XIX convegno della Società Italiana di Filosofia del Linguaggio, tenutosi presso il Dipartimento di Filosofia e comunicazione dell’Università di Bologna dal 5 al 7 Ottobre 2012. Il titolo del convegno era “Senso e sensibile. Prospettive tra estetica e filosofia del linguaggio” e aveva evidentemente l’obiettivo di ridiscutere in chiave contemporanea e da differenti prospettive un tema classico della riflessione filosofica, e cioè quello dei rapporti tra conoscenza sensibile e linguaggio, tra “estesico” e “logico” e, più in generale, alcuni delle relazioni possibili tra l’estetica e la filosofia del linguaggio.

Annuario del Ministero di grazia e giustizia e dei culti

Annuario del Ministero di grazia e giustizia e dei culti

Autore: Italia : Ministero di grazia e giustizia e dei culti ,

Numero di pagine: 24
Il senso delle soggettività

Il senso delle soggettività

Autore: Dario Mangano , Bianca Terracciano ,

Numero di pagine: 238

In un convegno dedicato alle Soggettività un laboratorio sul silenzio non poteva mancare: nel silenzio verso l’esterno si sviluppa infatti la percezione di sé e il dialogo con se stessi, condizioni per il costituirsi di quello spazio intimo denominato nella nostra cultura “interiorità”. Roland Barthes racconta che gli accadde quando da giovane, affetto da tubercolosi, trascorse dei periodi in sanatorio, dove per l’appunto era prescritta la cura del silenzio: passare alcune ore della giornata, in solitudine, a riposo o leggendo, senza parlare. Cura probabilmente ispirata alle regole monastiche, che ritroviamo in forma mitigata anche nelle prime classi di scuola (almeno, nei ricordi di chi scrive). Il silenzio, dunque, come forma più o meno radicale di ritiro simbolico dal mondo, dalla sua chiacchiera e dal suo esserci, avrebbe detto Heidegger: prove tecniche di meditazione sull’autenticità dell’essere (Isabella Pezzini)

Il metodo semiotico

Il metodo semiotico

Autore: Anna Maria Lorusso , Guido Ferraro , Riccardo Finocchi ,

Numero di pagine: 284

In questo volume, che nasce come esito del XLV convegno dell’Associazione Italiana di Studi Semiotici svoltosi presso l’Università di Cassino nei giorni 6-8 ottobre 2017, è interessante notare come una occasione di riflessione sul metodo semiotico sia diventata più il luogo di una messa in discussione della disciplina che di precisazioni sull’operare della disciplina. Qui non si trova ad esempio più traccia delle antiche diatribe fra “generativi” e “interpretativi”, non si discute di quadrati o passeggiate inferenziali; la semiotica da questo punto di vista sembra aver trovato un equilibrio, optando per un sincretismo di scuole che non posso che apprezzare, nel nome di una maggiore efficacia euristica.

Il possesso della bellezza. Dialogo sui collezionisti d’arte

Il possesso della bellezza. Dialogo sui collezionisti d’arte

Autore: Francesca Molfino , Alessandra Mottola Molfino ,

Numero di pagine: 249

Raccogliere, accumulare oggetti è un’impresa dell’uomo fin dalla preistoria; ma negli ultimi secoli, e ancor più oggi, la smania di possedere la bellezza, gli oggetti d’arte, ha contagiato ogni strato sociale. Le autrici, guidate da due diverse discipline, la psicoanalisi e la storia dell’arte, hanno seguito questo smisurato diffondersi del collezionismo. Gli itinerari paralleli del libro sono: da una parte una raccolta di osservazioni su personaggi, tendenze e ambienti del collezionismo dal Settecento al Novecento; sull’evolversi del gusto, le relative scelte di mercato, di connoisseurship, di allestimenti privati. Dall’altra una ricerca sulle passioni e le strategie del collezionista; su uno dei metodi che le mente trova per affrontare la diversità degli altri e l’imprevedibilità del destino.

Immanenza: una mappa

Immanenza: una mappa

Autore: Riccardo Panattoni , Rocco Ronchi ,

Numero di pagine: 210

Immanenza: una mappa è un libro a più voci costruito intorno al tema dell’immanenza. Ogni voce individua un percorso concettuale ed è scandita dai nomi dei filosofi della tradizione che meglio la illustrano. Il libro non racconta una storia, ma offre il criterio per un movimento rizomatico. Esso esplora le conseguenze dell’opzione per l’immanenza nei vari ambiti della filosofia: che cosa diventa la politica, come si configura un’estetica e così un’ontologia, un’antropologia, una teologia, un’etologia. Un volume corale che intende fare il punto su un concetto chiave della filosofia contemporanea (italiana, in particolare) suscitando anche un’eco nel dibattito culturale.

La società della fiducia

La società della fiducia

Autore: Antonio Sgobba ,

Numero di pagine: 264

Da secoli la fiducia nell’autorità e nel prossimo è un decisivo collante sociale e il funzionamento dellasocietà si basa sul fidarsi l’un l’altro degli esseri umani: guardiamo con sospetto il politico (disonesto?), il banchiere (ladro?) e lo scienziato (ciarlatano?), ma alla fine votiamo, investiamo, prendiamo le medicine. Ma nell’epoca dell’infodemia, della pseudoscienza social e delle fake news, com’è possibile fidarsi? E di chi? Con la rabbia prima e il distanziamento sociale poi,anche il prossimo è un untore, un estraneo di cui diffidare. Antonio Sgobba ricostruisce la storia e la filosofia della fiducia nel passato e ne descrive il mutamento, per capire cosa ne sarà in futuro: come combineremo legittimo sospetto e autorità? Di chi ci potremo fidare per distinguere informazioni accurate e bufale? Torneremo mai ad aver fiducia nel prossimo?

Storia dell’idea di tempo

Storia dell’idea di tempo

Autore: Henri Bergson ,

Henri Bergson concepiva l’insegnamento come un tutt’uno con l’elaborazione delle sue opere. Il corso tenuto al Collège de France nel 1902-1903, per la prima volta tradotto interamente in italiano, era dedicato al concetto di tempo nella storia della filosofia. In queste straordinarie lezioni Bergson si confronta con Platone, Aristotele, Plotino, Galileo, Descartes, Spinoza, Leibniz, Newton e Kant. Nel cuore della metafisica occidentale il filosofo francese intravede una fondamentale negazione del tempo, impropriamente considerato come imitazione e riduzione di un’originaria eternità, inattingibile nell’immediato e esperibile solo per il tramite di un apparato simbolico. Alla luce di questa paradossale “falsa partenza” del pensiero occidentale, Bergson indica nella storia della metafisica la costante riproposizione dei suoi errori fondativi; ma vi intravede anche l’inesorabile cammino concettuale che, progressivamente, riconduce il tempo alla sua natura psicologica, quella della durata.

Il destino impresso

Il destino impresso

Autore: Bruno Surace ,

Numero di pagine: 450

Esiste un nesso fra i film che guardiamo e il modo in cui diamo senso a noi stessi e al nostro abitare il mondo? In che modo le storie sul grande schermo ci aiutano a rifuggire l’horror vacui? Se il cinema veicola un’idea di destino, se guardando i film ci rimane un destino impresso, si possono pensare dei metodi per capire come effettivamente si attua un procedimento tanto delicato ed essenziale? Attraverso una metodologia sfaccettata, che integra semiotica, film philosophy e storia del cinema, questo volume prova a rispondere a simili domande, accompagnandoci in un vertiginoso viaggio attraverso centinaia di film, dal cinema delle origini a quello contemporaneo, dal cinema d’autore al b-movie, dal cartone animato al documentario, delineando le basi per una teoria della destinalità nel cinema.

#Luminol

#Luminol

Autore: Mafe De Baggis ,

Numero di pagine: 200

«Non l’ho caduta io» dice il bambino guardando i cocci della tazza, «il cane gli ha rubato il compito», dice il genitore all’insegnante, «avrei potuto fare lo scrittore ma si pubblicano solo tra amici», dice l’insegnante al collega. Quel bambino, quel genitore, quell’insegnante oggi, in Italia, sono maggioranza. E tutti noi siamo ansiosissimi di dare la colpa ora ai politici, ora ai social media, senza mai, mai, mai essere sfiorati dall’idea di avere un minimo di responsabilità. Questo libro usa Internet come specchio rivelatore di una società che non riesce a rinunciare a un alibi quando ne vede passare uno: la colpa è sempre di qualcuno o di qualcos’altro. Usa una metafora poliziesca perché siamo davvero sulla scena di un crimine, il nostro futuro. Tutti vittime, non tutti colpevoli: scendi dalla ruota del criceto, smettila di dare la colpa agli altri. Puoi finalmente iniziare da questo libro e nella peggiore delle ipotesi avrai qualcosa d’altro da incolpare.

Cosmogenesi dell’esperienza

Cosmogenesi dell’esperienza

Autore: Giulio Piatti ,

Numero di pagine: 320

In Materia e memoria (1896), Henri Bergson pone all’origine della percezione umana un campo a-centrato di immagini “in sé”; più di cinquant’anni dopo Gilles Deleuze inizia a elaborare la nozione di piano di immanenza quale condizione virtuale di ogni stato di cose. Da Bergson a Deleuze – e attraverso una serie di illustri mediatori – emerge così un’eterogenea riflessione intorno a quel dispositivo che Sartre ha battezzato “campo trascendentale impersonale”. Il presente saggio si propone di ricostruire la genesi di tale istanza, mostrandone al contempo alcune decisive implicazioni: dalla riscrittura in senso immanentista del motivo trascendentale kantiano sino alla conseguente riabilitazione della speculazione metafisica e cosmologica. Dalle riflessioni di Bergson e Deleuze emerge una linea minoritaria nel panorama filosofico novecentesco, in grado di concepire un cosmo “univoco” abitato da una molteplicità di relazioni non più profilate a partire da uno sguardo umano.

Alcuni problemi di filosofia

Alcuni problemi di filosofia

Autore: William James ,

Pubblicato postumo, Alcuni problemi di filosofia rappresenta il tentativo di William James di far convergere i temi della propria riflessione in un sistema filosofico integrato. Adottando un approccio pragmatista, le grandi questioni metafisiche dell’essere, della realtà e dell’esperienza percettiva e quella più generale del pluralismo, si combinano in un mosaico il cui disegno complessivo ha i contorni di una filosofia pratica che comprende il piano dell’azione, la dimensione etica e quella esistenziale.

Verso il concreto

Verso il concreto

Autore: Jean Wahl ,

Con Vers le concret (1932) Jean Wahl si inserisce, non senza ironia, in quel dibattito sul “concreto” che aveva saputo catturare, nel primo dopoguerra, l’attenzione di molti intellettuali francesi, portando sulla scena tre filosofi atipici, legati al “vecchio” Bergson (William James, Alfred North Whitehead e Gabriel Marcel). Nelle pagine del saggio emerge una linea filosofica votata a un empirismo immanentista, capace di connettere speculazione metafisica, senso del reale, indagine filosofica, scientifica e persino estetico- poetica: Verso il concreto anticipa così tanto le future direzioni di ricerca dell’autore quanto i più recenti dibattiti intorno al realismo, al naturalismo e alla metafisica.

Le avventure intellettuali di Umberto Eco

Le avventure intellettuali di Umberto Eco

Autore: Stefano Traini ,

È possibile ricostruire il pensiero di un personaggio poliedrico e camaleontico come Umberto Eco? Stefano Traini, uno dei suoi allievi che oggi insegna Semiotica, ci prova in questo libro: parte dalla tesi di laurea di Eco sul pensiero estetico in Tommaso d’Aquino, prosegue con i suoi studi sulle avanguardie e sulla cultura di massa con i quali si è affermato negli anni sessanta e arriva alla teoria semiotica nella quale Eco affronta con metodo scientifico lo studio dei segni, dei codici, dell’interpretazione. Ripercorre quindi i romanzi che lo hanno reso celebre in tutto il mondo e ricostruisce le sue riflessioni sui media e le comunicazioni di massa, laboratorio privilegiato in cui Eco ha affinato il suo sguardo critico sulla società e ha messo a punto gli strumenti dell’analisi semiotica. Conclude con alcune note sulla morte, molto presente in tutti i suoi romanzi e oggetto di riflessioni anche ironiche in certi scritti occasionali. Così, pagina dopo pagina, ci scorre davanti la vita intellettuale di un uomo straordinario, che con la sua diffidenza granitica e la sua proverbiale ironia ci ha insegnato un metodo nuovo per osservare il mondo e interpretarne i segni.

Strutturalismo e interpretazione

Strutturalismo e interpretazione

Autore: Claudio Paolucci ,

Numero di pagine: 544

La semiotica si è definita in questi anni attorno ad alcune nozioni chiave quali quelle di valore, testo, struttura, differenza, interpretazione, enunciazione, abduzione, enciclopedia, espressione e contenuto, e lo ha fatto attraverso una serie di prese di posizione che l’hanno mano a mano allontanata dalla sua originaria vocazione filosofica, per avvicinarla da un lato alle scienze cognitive e dall’altro alle scienze sociali. Tuttavia, un’altra “storia” era possibile. Nella convinzione che quelle nozioni fossero passibili anche di letture diverse, questo libro vuole riaffermare la natura filosofica della semiotica, tornando a riflettere su tutte le nozioni chiave attorno a cui si è costruita la disciplina, denunciando una serie di dimenticanze della teoria “maggiore” e reinterpretando in modo originale l’approccio strutturalista. In questo modo, una riflessione di tipo filosofico pare capace di ritrovare al di là, o al di qua, delle forme consolidate, un’immagine “non-standard” della semiotica, in grado di proporre dei modelli di analisi che possono rivelarsi preziosi proprio nel confronto con le scienze cognitive e le scienze sociali. Da qui la...

L’architettura dei Carmelitani Scalzi in età barocca

L’architettura dei Carmelitani Scalzi in età barocca

Autore: Saverio Sturm ,

Numero di pagine: 420

N. 27 della collana “Roma. Storia, cultura, immagine” diretta da Marcello Fagiolo La vicenda evolutiva delle fondazioni secentesche dei Carmelitani Scalzi entro i confini dello Stato Pontificio ne inquadra il primo fertile ciclo insediativo fuori dal mondo iberico d’origine, rappresentando, per l’intensità del fenomeno, una sorta di reviviscenza in area romana dell’eroica epopea vissuta tra il 1562 e il 1582 da Teresa d’Avila e Giovanni della Croce. L’esplorazione della genesi e formazione di questi complessi porta alla luce, al di là degli specifici processi esecutivi, significati aggiuntivi collegati allo sviluppo dei contesti di inserimento e alle particolari condizioni sinergiche – ovvero conflittuali – in ragione dei cangianti equilibri tra le alleanze o le inimicizie di attori e detentori di interessi diversi, già identificati dalla storiografia come protagonisti essenziali delle dinamiche urbane e della loro rilettura esegetica. Una miriade di alleati, comprimari, cardinali protettori, vescovi promotori, ammiratori devoti, eredi di nobili casate o principi designati di corone europee si confrontano e si fronteggiano in queste pagine con altrettanto...

Testo e Processo. Pratica di analisi e teoria di una semiotica processuale

Testo e Processo. Pratica di analisi e teoria di una semiotica processuale

Autore: Daniele Barbieri ,

Numero di pagine: 248

È possibile pensare il principio strutturale come qualcosa che dà forma non tanto al sistema, come sarebbe secondo la tradizione semiotica, quanto al processo di formazione del senso. Una prospettiva di questo genere costringe a una riformulazione dei concetti di base della semiotica, una rifondazione in cui comunicazione e conoscenza perdono la loro tradizionale centralità. Si può piuttosto porre l’accento sui fenomeni compartecipativi, e sulla loro complessa interrelazione con quelli cognitivi. Ne risulta una metodologia di analisi di fenomeni e di testi che, pur partendo dalle conquiste della semiotica generativa, si apre alla comprensione delle loro componenti tensive e ritmiche. Questo libro propone un percorso dalla teoria semiotica fondamentale alle applicazioni analitiche a vari tipi di testualità, dalla musica alla parola all’immagine all’interattività.

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