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Carl Gustav Jung

Carl Gustav Jung

Autore: Romano Madera ,

Numero di pagine: 160

Màdera rivisita il pensiero di Jung, mettendo al centro della sua rilettura il documento più enigmatico dell’intero lascito junghiano, quel Libro rosso che lo psicanalista svizzero aveva composto in una stagione segnata dal travaglio interiore. Jung aveva lungamente accarezzato quel progetto, infine lo aveva chiuso per sempre in un cassetto, tanto scandalose gli erano apparse quelle meditazioni segrete. Riscoperte recentemente, Màdera le riprende, le rilegge con pazienza e con audacia, e ci regala così una rilettura originalissima e quasi sapienziale di Jung, capace di misurarsi con semplicità e onestà disarmante con gli enigmi tutti umani del sacro, della morte e della rinascita.

Jung innamorato

Jung innamorato

Autore: Lázaro Droznes ,

Numero di pagine: 39

Carl Gustav Jung è stato un grande seduttore di donne di fama leggendaria. Quest’opera teatrale esplora e illustra le relazioni di C.J. Jung con le quattro donne più importanti della sua vita: Emma Rauschenbach, sua moglie, Sabine Spielrein, la sua prima paziente e amante, Toni Wolff, paziente, assistente, amica e amante per 40 anni e infine, negli ultimi anni della sua vita, con la studentessa Marie-Louise von Franz. Jung ha dato un enorme contributo alla psicoanalisi, alla filosofia, alla sociologia e allo studio comparato delle religioni e ha sempre avuto bisogno della compagnia delle donne come muse ispiratrici.

Guida alla lettura del Libro rosso di C.G. Jung

Guida alla lettura del Libro rosso di C.G. Jung

Autore: Bernardo Nante , Fernando Nante ,

Numero di pagine: 401

Il libro indispensabile per comprendere il capolavoro di Jung. Un commento in genere chiosa, espone, chiarisce. Accompagna la lettura dischiudendo ciò che appariva serrato e impenetrabile, interpretando passi così densi da risultare cifrati, stabilendo correlazioni intertestuali con opere prossime o con altre che a stento si sarebbero indovinate affini. Il grande studioso di Jung Bernardo Nante conosce l’arte di prendere per mano il lettore e la mette al servizio del Libro rosso junghiano, per il quale non esistono termini di paragone se non nelle narrazioni profetiche o nei racconti mitici arcaici. Nante ne allestisce l’unica guida integrale, indispensabile per chiunque voglia addentrarsi nel magma di visioni portentose, affidate allo splendore delle tavole dipinte e alla mercurialità della parola scritta. Ogni movimento con cui l’Io sprofonda nelle proprie tenebre per conoscere infine la realtà piena, ogni personaggio che dà voce alla fondamentale polifonia della psiche, ogni immagine che amplifica lo sgomento e la fascinazione del lungo viaggio sono messi qui nella giusta luce. Non quella troppo cruda della ragione critica, che si limita a spiegare, né quella troppo ...

L'arte di C.G. Jung

L'arte di C.G. Jung

Autore: Carl Gustav Jung ,

Numero di pagine: 280

«Sempre, quando mi trovavo in un vicolo cieco, mi mettevo a dipingere o a scolpire una pietra.» C.G. Jung Per Carl Gustav Jung l’arte fu l’amorosa compagna segreta di tutta la vita. Disegnò, dipinse, scolpì, intagliò il legno, progettò architetture con la maestria e la versatilità di un artista rinascimentale. Pochissimi, tuttavia, ne conoscevano il talento fuori del comune, perché egli decise di non rendere pubbliche le sue opere. Il mondo rimase quindi stupefatto quando nel 2009, a quasi cinquant’anni dalla morte, venne dato alle stampe il Libro rosso, l’inedito forse più strabiliante dell’intero Novecento, dove Jung calligrafò la sua potente visione dell’inconscio, illustrandola con tavole degne della migliore tradizione miniaturistica del Medioevo. Da allora, l’artista che non volle mai chiamarsi tale occupa il posto che gli spetta anche nella storia dell’arte, oltre che nel pensiero contemporaneo. Ma molto rimaneva da scoprire. Al desiderio di ammirare finalmente i tesori mai usciti dagli archivi risponde questo libro, curato dall’istituzione che custodisce il lascito junghiano. La sontuosa iconografia, in larga parte inedita, e i saggi che ne...

Il Libro rosso

Il Libro rosso

Autore: Carl Gustav Jung ,

Numero di pagine: 575

Jung lavorò al Libro rosso – incomparabile verbale dei sogni e delle visioni che popolarono il suo «viaggio di esplorazione verso l’altro polo del mondo» – per oltre sedici anni, dal 1913 al 1930, e ancora in tardissima età lo definì una sorta di presagio numinoso, l’opera di fondazione in cui aveva deposto il nucleo vitale e di pensiero della sua futura attività scientifica. Il Libro rosso è, in effetti, il libro segreto di Jung. Segreto soprattutto in quanto riproduzione simbolica di un universo altro, popolato di immagini interiori che provengono da un aldilà mitico, in cui si caricano di una potenza numinosa che le rende a un tempo guaritrici e pericolose: operatori magici di forze psichiche autonome che solo attraverso un corpo a corpo con l’inconscio è possibile neutralizzare e incanalare in un percorso terapeutico. Quella che Jung chiamerà più tardi «immaginazione attiva», è appunto lo strumento inedito di cui egli si servì per suscitare i contenuti archetipici della psiche. Con il suo tesoro di esperienze iniziatiche e meditazioni sapienziali il Libro rosso si situa dunque al centro di una straordinaria sperimentazione che ne fa un unicum nel...

Tesori dell'inconscio. C. G. Jung e l'arte come terapia

Tesori dell'inconscio. C. G. Jung e l'arte come terapia

Autore: Ruth Ammann , Verena Kast , Ingrid Riedel ,

Numero di pagine: 252
Opere vol. 5

Opere vol. 5

Autore: Carl Gustav Jung ,

Numero di pagine: 595

Scritta di getto nel 1912, «esplosione di tutti i contenuti psichici che non potevano trovar posto nelle strettoie opprimenti della psicologia freudiana e della sua visione del mondo», quest’opera non ha segnato soltanto il distacco di Jung dal suo maestro, ma è diventata per lui una specie di programma di lavoro da svolgere nei decenni successivi. Non a caso verso la fine della sua lunga attività Jung è tornato ad occuparsene, curandone una nuova stesura su cui è stata condotta la presente edizione. Lo spunto del libro è dato dall’esame di «alcuni esempi di immaginazione inconscia creativa»: lo scritto autobiografico di una giovane poetessa americana, indicata come Miss Miller. L’analisi di queste fantasie consente a Jung di cogliere straordinarie somiglianze tra mitologemi di varia origine, studiati con prodigiosa ampiezza di riferimenti culturali. Così facendo, Jung giunge ad ampliare il concetto freudiano di «libido», e ad individuare quei funzionamenti della psiche collettiva che definirà «archetipici».

Opere vol. 9/2

Opere vol. 9/2

Autore: Carl Gustav Jung ,

Numero di pagine: 324

Aion si presenta come un’ampia monografia dedicata all’archetipo del Sé. Centrale è l’idea di eone, che dà il titolo al libro. Eone (in greco aion) significa «era, epoca, tempo indefinito, eternità», ma anche, presso gli gnostici, «mondo» e «dio del mondo». Per seguire le trasformazioni della situazione psichica all’interno dell’eone cristiano, Jung ricorre a tutta una serie di simboli, cristiani, gnostici e alchemici, e in particolare al simbolo del pesce, che fin dall’antichità è stato posto in relazione con Cristo e ha svolto un ruolo centrale nell’astrologia. Se in Psicologia e alchimia Jung aveva già cercato di approfondire il significato dell’archetipo del Sé collegandolo alla tradizionale figura di Cristo, qui dà invece maggiore rilievo alle considerazioni astrologiche. Come prova l’Apocalisse, le speculazioni storiche sul tempo sono sempre state influenzate dalle idee astrologiche. Anche se non esiste prova che il simbolismo del pesce sia derivato dalla figura zodiacale, e nemmeno si possa stabilire una connessione tra la polarità dei Pesci e l’opposizione Cristo-Anticristo, l’eone dei Pesci ha accompagnato per duemila anni...

Opere vol. 3

Opere vol. 3

Autore: Carl Gustav Jung ,

Numero di pagine: 327

Sono raccolti in questo terzo volume delle Opere gli scritti che nell’arco di cinquant’anni Jung ha dedicato alla natura, ai contenuti psicologici e alle possibilità terapeutiche delle malattie mentali, e più in particolare detta «dementia praecox», che Bleuler nel 1911 propose di chiamare «schizofrenia». Il lungo saggio Psicologia della dementia praecox (1907) contiene molti dei motivi essenziali della psichiatria moderna ed è stato lo scritto che segnalò le ricerche di Jung all’attenzione (e alle perplessità) della scienza ufficiale. Apprezzato anche da Freud, il saggio aprì tra i due un periodo di stretta collaborazione, anche se quella di Jung non fu mai un’adesione incondizionata al metodo psicoanalitico. Da questi scritti, osserva Luigi Aurigemma, nasce l’immagine di una psichiatria che esige una preparazione storica e una cultura vastissime e solidissime, che sole possono, spesso, permettere di penetrare nei segreti del delirio e di alleviare così il malato dal peso che essi comportano. Tra i saggi qui raccolti ricondiamo: Il contenuto della psicosi (1908/1914), Importanza dell’inconscio in psicopatologia (1914), Malattia mentale e psiche (1928) e La...

Opere vol. 17

Opere vol. 17

Autore: Carl Gustav Jung ,

Numero di pagine: 235

Questi scritti, dedicati al problema dell’educazione e maturati lungo l’arco di un trentacinquennio, offrono ampia testimonianza del graduale distacco di Jung dalla teoria freudiana della sessualità infantile e seguono passo passo l’elaborazione dei capisaldi teorici della psicologia analitica. Il primo saggio della raccolta, Conflitti dell’anima infantile (1910), è infatti ideato come un parallelo al caso del «piccolo Hans» e presenta le fobie e le curiosità in materia sessuale emerse in Anna, una bambina di quattro anni, figlia di un padre «edotto in psicoanalisi» ed educata senza ipocrisie. Dall’analisi rigorosamente freudiana delle conversazioni e dei sogni della «piccola Anna» Jung passerà poi ad orizzonti più ampi e a un pensiero più autonomo e originale nei confronti del maestro. Egli scoprirà anche nelle fantasie infantili la forza ammaliante degli archetipi, nonché la presenza della tendenza inconscia – nella psiche individuale – a elaborare in maniera archetipica i dati della realtà, al punto da trasformare individui di per sé innocui o addirittura insignificanti in dèi e dee, terribili agli occhi dei loro figli: «Dietro ogni singolo padre ...

Opere

Opere

Autore: Carl Gustav Jung ,

Numero di pagine: 279

Gli scritti raccolti nel primo volume delle Opere di C.G.Jung risalgono agli anni 1900-05. Sono gli anni del Burghölzli, l’ospedale per malattie mentali diretto da Bleuler, in cui Jung svolse un’intensa attività psichiatrica, fondata sulla ricerca di una comprensione dall’interno della personalità squilibrata. Questi scritti dimostrano quanto sia inesatto il rimprovero, talora mosso a Jung, di scarsa fedeltà ai dati sperimentali. A partire dalla sua tesi di laurea sulla Psicologia e patologia dei cosiddetti fenomeni occulti, Jung si dimostra «osservatore e terapeuta in un senso originalissimo, ancorato saldamente a un metodo empirico accogliente qualsiasi acca-dimento psichico con una disponibilità e un rispetto totali e mai prigioniero d’una funzione pùramente descrittiva». Tra i saggi qui raccolti ricordiamo: Psicologia e patologia dei cosiddetti fenomeni occulti (1902), Simulazione di malattia mentale (1903) e La diagnostica psicologica del fatto (1905).

Opere vol. 8

Opere vol. 8

Autore: Carl Gustav Jung ,

Numero di pagine: 611

Gli scritti raccolti in questo ottavo volume delle Opere sono tutti posteriori alla rottura scientifica con Freud, ed esprimono quindi, sia pure a diversi livelli di elaborazione, il pensiero proprio di Jung, contenendo riflessioni essenziali per la teoria e la pratica analitica. Alcuni saggi (da Energetica psichica del 1928 alle Riflessioni teoriche sulla natura della psiche del 1954) cercano di figurare un modello della psiche fondato sul concetto di «libido» intesa in senso lato come energia psichica. Altri (sulla psicologia del sogno o sulla «funzione trascendente») definiscono le modalità di emergenza della spinta all’individuazione; altri ancora discutono i ritmi vitali dell'esperienza psichica, e i presentimenti inconsci della morte, individuali e collettivi. Infine i due testi sulla sincronicità costituiscono un tentativo di elevare alla dignità di ricerca scientifica certi fenomeni di correlazione psicofisica altrimenti non spiegabili dalla scienza causalistica. Il volume accoglie dunque i grandi testi teorici della piena maturità di Jung, quasi il cuore di un’opera di valore e dimensioni eccezionali. Tra i saggi qui raccolti ricordiamo: Istinto e inconscio...

Opere vol. 16

Opere vol. 16

Autore: Carl Gustav Jung ,

Numero di pagine: 403

Jung ha condensato in questo volume cinquant’anni di pratica psicoterapeutica: «Il mio contributo alla conoscenza della psiche si basa sull’esperienza pratica che ho dell’uomo: è stato infatti lo sforzo compiuto come medico e come psicologo per capire le sofferenze psichiche da un lato a condurmi a tutte le mie successive conoscenze e conclusioni; dall’altro a convincermi a ricontrollare e a modificare le mie intuizioni alla luce dell’esperienza diretta». La psicoterapia junghiana non privilegia la biografia personale del paziente, ma allarga la sua indagine all’ambiente, al peso della storia, all’incidenza dei miti e degli archetipi. Il linguaggio del sogno, il simbolismo dell'incesto, la psicologia della traslazione sono i tre grandi temi della riflessione junghiana, che interpreta l’attività psicoterapeutica come un’arte umanistica, fatta di intuizione, vastissime conoscenze culturali, esperienza e totale impegno etico. Tra i saggi raccolti in questo volume ricordiamo: Scopi della psicoterapia (1931), Che cos’è la psicoterapia (1935), Psicoterapia e concezione del mondo (1943), Questioni fondamentali di psicoterapia (1945) e La psicologia della...

Opere vol. 11

Opere vol. 11

Autore: Carl Gustav Jung ,

Numero di pagine: 681

Nella prospettiva di Jung i dati religiosi vanno considerati come la manifestazione storica infinitamente varia di un autonomo livello di realtà; autonomo in quanto, pur rivelandosi attraverso la vita, esso non è il frutto della sublimazione di una realtà biologica, come Freud pretendeva, ma è parte costitutiva e irriducibile della condizione umana. I dati religiosi vanno perciò compresi come la formulazione psicologica di esperienze interiori che hanno sempre, all’origine, i caratteri della rivelazione individuale, anche se subiscono poi il travaglio secolare dei tentativi di rielaborazione culturale tendenti a renderle assimilabili ai più; e che possono sempre riemergere nei materiali onirici o visionari individuali, in quanto essi hanno radice nel fondo archetipico comune. Psicologia e religione (1938/1940), il Saggio d’interpretazione psicologica del dogma della Trinità (1942/1948), Il simbolo della trasformazione nella messa (1942/1954) e gli altri scritti sulla religione in Occidente sono costruiti in questa prospettiva, che l’immensa dottrina di Jung sostanzia e conferma. A questi saggi seguono quelli da Jung dedicati alla religione in Oriente: i commenti...

Opere vol. 14

Opere vol. 14

Autore: Carl Gustav Jung ,

Numero di pagine: 684

In quest’opera, summa del pensiero junghiano sull’alchimia, Jung si propone di approfondire la problematica dell’«Arte regia» trattandone l’aspetto centrale, ossia l’unione e il superamento degli opposti. Come indica il loro motto Solve et coagula, gli alchimisti ritengono che «l’essenza della loro arte stia, da un lato, nella separazione e nella soluzione e, dall’altro, nella combinazione e nella coagulazione». Per essi si tratta quindi di una condizione iniziale in cui si combattono tra loro forze e tendenze contrapposte e, insieme, di un procedimento che dovrebbe essere in grado di ricondurre nuovamente a unità gli elementi e le proprietà a loro ostili, che in precedenza erano stati separati. Nel pensiero junghiano la Coniunctio rappresenta evidentemente un’immagine archetipica umana che – raffigurata come «nozze mistiche» o chimiche – esprime la più intima nostalgia dell’uomo, abbia essa carattere erotico, religioso o anche tecnico-chimico. Si tende dunque a unire ciò che è separato e, attraverso quest’unione, il singolo perviene a qualità superiori, raggiunge cioè la totalità e l’individuazione. Il processo esteriore – si tratti di...

Opere vol. 4

Opere vol. 4

Autore: Carl Gustav Jung ,

Numero di pagine: 403

I saggi raccolti in questo volume documentano l’evoluzione della posizione di Jung nei confronti della psicoanalisi, lungo l’arco di quasi mezzo secolo. Si va dall’adesione aperta degli inizi al delinearsi delle prime riserve, che divengono esplicite con le conferenze americane del 1912. Qui la critica junghiana investe alcuni capisaldi delle teorie freudiane, quali la concezione della sessualità infantile come perverso-polimorta, la definizione sessuale della libido, l’etiologia edipica della nevrosi, e in generale ogni troppo rigido causalismo. Negli anni seguenti Jung approfondisce le ragioni del suo distacco, e insieme delinea il disegno della psicologia analitica, in particolare nei suoi fondamenti tipologici e nella struttura dell’inconscio. Tra i saggi qui raccolti ricordiamo: La teoria freudiana dell’isteria (1908), L’analisi dei sogni (1909), Aspetti generali della psicoanalisi (1913) e Il contrasto tra Freud e Jung (1929).

Opere vol. 15

Opere vol. 15

Autore: Carl Gustav Jung ,

Numero di pagine: 359

Il volume ci presenta lo psichiatra zurighese nella veste di docente e divulgatore dei principi basilari del suo pensiero teorico. Il più ampio dei contributi – Fondamenti della psicologia analitica (1935) – riproduce infatti la trascrizione stenografica delle lezioni tenute da Jung nella londinese Tavistock Clinic, di fronte a un pubblico di circa duecento psichiatri e psicologi. Vi si parla di funzioni psichiche, di tipi psicologici, di struttura della coscienza, di inconscio personale e collettivo, di archetipi, con argomentazioni che anticipano alcune conquiste teoriche della ricerca psicologica successiva: «Rilevando che corpo e mente reagiscono come un’entità unica, Jung fu il primo clinico a riconoscere l’importanza dei fenomeni fisiologici che accompagnano le emozioni, – osserva E. A. Bennet nella sua prefazione alla prima edizione inglese – oggi comunemente noti come fenomeni psicosomatici». Le argomentazioni di Jung sono peraltro arricchite dagli interventi dei partecipanti, che interrogano e discutono. Analoga struttura presenta La vita simbolica, trascrizione di un seminario tenuto nel 1939 alla Guild of Pastoral Psychology di Londra. Vi si presentano i ...

Opere vol. 2/1

Opere vol. 2/1

Autore: Carl Gustav Jung ,

Numero di pagine: 243

A partire dal 1904 Jung pose mano alla stesura dei risultati ottenuti nei suoi esperimenti sull’associazione verbale. Il saggio fondamentale perché introduce il tema, e che riporta in particolare le ricerche relative agli individui normali, è lo scritto contenuto in questo primo tomo del volume 2. L’indagine di Jung definisce e classifica i meccanismi quanto mai complessi dell’associazione verbale quali si osservano nel funzionamento della psiche «oscillante nell’arco della normalità»; meccanismi che rivelano a che punto l’associazione non sia affatto il campo di una «selvaggia casualità», ma si formi piuttosto su basi oggettive e causali, che è possibile e indispensabile indagare. L’opera getta così una luce illuminante su tutta la futura ricerca junghiana e sulla solidità dell’aggancio di tale ricerca ai fatti. Anche nell’odierna psicoterapia il metodo comprovato in queste pagine mantiene la sua efficacia applicativa.

Opere vol. 10/1

Opere vol. 10/1

Autore: Carl Gustav Jung ,

Numero di pagine: 468

Nel suo costante e attento interrogarsi sui fenomeni collettivi che hanno caratterizzato il Novecento cosi ricco di fermenti innovativi e di radicali rivolgimenti, Jung non mancò di portare la propria testimonianza di analista. Nel disagio della «civiltà in transizione» egli scorse un riflesso e un’amplificazione del malessere psichico dell’uomo moderno, divenuto preda di un razionalismo esasperato e sostanzialmente sterile, in nome del quale tenta di tacitare le sue radici più profonde che lo mettono in sintonia con la natura e con gli altri esseri viventi. Relegando nell’inconscio le sue componenti irrazionali ed emotive l’uomo contemporaneo lavora alla propria infelicità, perché accresce a dismisura il loro potere rendendole incontrollabili e distruttive, anziché lasciarsene gradatamente trasformare. Negli scritti del periodo fra le due guerre (dal 1918 al 1939) Jung si sofferma sui fenomeni più salienti di tale momento storico: dai primi segnali dell’emancipazione della donna o dell’evoluzione dei costumi sessuali, agli eventi luttuosi del primo conflitto mondiale e alla massificazione dell’individuo nelle dittature europee. Conclude questo tomo una...

Opere vol. 10/2

Opere vol. 10/2

Autore: Carl Gustav Jung ,

Numero di pagine: 372

«Non che l’uomo contemporaneo sia capace di maggiori malvagità dell’uomo antico o di quello primitivo – sostiene l’autore nello scritto Presente e futuro (1956). – Soltanto che egli possiede oggi mezzi incomparabilmente più potenti per affermare la sua cattiveria. Se la sua coscienza si è ampliata e differenziata, la sua costituzione morale è rimasta arretrata. Questo è il grande problema del giorno». Siamo negli anni della guerra fredda, dei blocchi contrapposti, dove pareva che una linea netta stesse a separare i «buoni» dai «cattivi», considerati dalla parte avversa alla stregua di «incarnazioni del demonio». Il discorso di Jung, anche nei riguardi di questi temi, tende come sempre a sbriciolare certezze granitiche, a far risaltare provocatoriamente l’«altro» lato della questione, auspicando nei suoi lettori quel cambiamento di atteggiamento mentale che si pone quale unica «arma» efficace in vista della pace nel mondo, come egli afferma nello scritto inviato nel 1948 aII’Unesco. Negli altri scritti che completano il volume, immediatamente posteriori alla guerra, Dopo la catastrofe (1945) e La lotta con l’Ombra (1946), Jung traccia infine una...

Opere vol. 7

Opere vol. 7

Autore: Carl Gustav Jung ,

Numero di pagine: 362

I due testi che compongono il nucleo centrale di questo volume vogliono esporre gli aspetti fondamentali della tecnica e della teoria che caratterizzano la psicologia analitica. Frutto di una trentennale evoluzione, il primo dei due saggi, Psicologia dell’inconscio, permette una sostanziosa informazione dei capisaldi teorici del metodo junghiano: dalla discussione delle dottrine di Freud e di Adler alla distinzione tra inconscio personale e collettivo, cui si collega la teoria degli archetipi, e alla proposta di una lettura simbolica dei materiali onirici. Concetti centrali, illustrati dall’esposizione di casi clinici al fine di chiarire la lettura. Non meno complessa l’elaborazione del secondo saggio, L’io e l’inconscio, nel quale quegli stessi capisaldi vengono esposti in una forma più organica: l’ampliamento del concetto freudiano di inconscio, la concezione del sogno, l’ipotesi di un «processo di individuazione». Il volume comprende inoltre gli scritti da cui prendono le mosse questi saggi e due brevi minute, tutti composti tra il 1912 e il 1916, che forniscono una utile chiave di comprensione per seguire l’elaborazione del pensiero junghiano nel corso degli ...

Opere vol. 9/1

Opere vol. 9/1

Autore: Carl Gustav Jung ,

Numero di pagine: 539

L’opera di Jung si presenta come un intreccio di esperienze analitiche concrete e di una cultura profonda ed estesissima. Per lui l’osservazione dei meccanismi psichici individuali consente di analizzare i segreti della creazione artistica o la dinamica dei fenomeni storici; d’altronde, per orientarsi nei labirinto degli accadimenti individuali occorre studiare i fenomeni e i comportamenti collettivi. I testi qui raccolti, tra cui Gli archetipi dell’inconscio collettivo, Sull’archetipo, Fenomenologia dello spirito della fiaba e Coscienza, incoscio e individuazione, sono stati pubblicati tra il 1934 e il 1955, e appartengono dunque alla piena maturità di Jung. È noto come i concetti di «archetipo» e di «inconscio collettivo» occupino un posto centrale nella sua riflessione, che ha esercitato su di essi un continuo sforzo di approfondimento, anche per rispondere a incomprensioni e fraintendimenti. Associando come sempre l’esperienza clinica alle ricerche scientifiche e umanistiche, Jung opera qui un vero rovesciamento della dimensione psichica, vista non più come l’appendice personale dell’organizzazione biologica, ma come l’aspetto significante degli...

Opere vol. 13

Opere vol. 13

Autore: Carl Gustav Jung ,

Numero di pagine: 462

Nell'antichità gli alchimisti furono sempre considerati con sospetto. Se il potere civile li mise fuorilegge, quello religioso li bollò con la scomunica. Non v'è da stupirsi quindi che i cultori di tale disciplina siano stati costretti da sempre a usare un linguaggio cifrato che li condannò all'incomprensione da parte dell'opinione pubblica. Jung, che studiò per circa un trentennio i testi alchemici, rivoluziona qui la prospettiva da cui osservare i contenuti di quest'Arte. Il linguaggio alchemico gli appare non tanto semiotico (un linguaggio cifrato), quanto simbolico, nel senso che neppure gli alchimisti erano consapevoli dei contenuti che, dal profondo della loro psiche, venivano ad affiorare nei loro testi. Nei saggi che compongono il volume, incentrati sia su personaggi di alchimisti famosi (Le visioni di Zosimo, 1938/1954; Paracelso come medico, 1941 e Paracelso come fenomeno spirituale, 1942) sia su simboli specifici delI'Opus alchemico (Lo spirito Mercurio, 1943/1948 e L'albero filosofico, 1945/1954) sia sui principi dell'alchimia cinese (Commento al «Segreto del fiore d'oro», 1929/1957), l'interesse di Jung si rivolge alle espressioni simboliche dell'alchimia, in...

Opere vol. 6

Opere vol. 6

Autore: Carl Gustav Jung ,

Numero di pagine: 626

«Nel corso della mia pratica professionale di medico di malattie nervose mi ha da tempo colpito il fatto che, accanto alle molte diversità individuali della psicologia umana, esistono anche differenze di tipi: più specialmente mi hanno colpito due tipi, che ho denominati introverso ed estroverso». Tipi psicologici è forse l’opera più famosa di Jung. Non descrive soltanto quella polarità caratteriale alla quale può essere ricondotta ogni altra diversità del comportamento umano, ma si presenta come un trattato di psicologia junghiana, prodigo di informazioni, di casi clinici, di una cultura sterminata. Dunque un libro di grande respiro, che è anche una storia del pensiero umano, in cui Jung ricostruisce i conflitti sorti dal realizzarsi dei due caratteri fondamentali: Tertulliano e Origene, i nominalisti e i realisti medievali, Platone e Aristotele, Abelardo e Schiller, Spitteler e Goethe, Nietzsche con la sua distinzione tra «dionisiaco» e «apollineo». Qui Jung dispiega tutto il suo fascino di evocatore di miti, personaggi, civiltà scomparse.

Il Meraviglioso: Locarnese e Gambarogno, Centovalli e Onsernone, Verzasca, Valmaggia

Il Meraviglioso: Locarnese e Gambarogno, Centovalli e Onsernone, Verzasca, Valmaggia

Autore: Domenico Bonini ,

Numero di pagine: 240
Opere complete

Opere complete

Autore: Carl Gustav Jung ,

Numero di pagine: 9178

L’edizione Bollati Boringhieri delle Opere di Carl Gustav Jung, l’unica completa e annotata realizzata in Italia, è ora disponibile in edizione digitale completa. L’edizione digitale completa delle Opere di Jung comprende i volumi 1-18. (I volumi degli Indici, i Seminari e Il Libro rosso non sono inclusi). I 18 volumi delle Opere (9525 pagine totali) in un unico e-book, con oltre 10.000 tra note link intertestuali. La pubblicazione delle Opere di C.G. Jung ebbe inizio nel 1969 con i Tipi psicologici e si concluse nel 2007 con gli Indici analitici. Il piano dell’edizione italiana delle Opere di C.G. Jung è conforme a quello dell’edizione in lingua inglese, Collected Works of C.G. Jung, iniziata nel 1953 dalla Bollingen Foundation e affidata per gli Stati Uniti alla casa editrice Princeton University Press e per l’Inghilterra alla Routledge and Kegan Paul, e a quello dell’edizione in lingua tedesca, Gesammelte Werke von C.G. Jung, iniziata nel 1958 dall’editore Rascher di Zurigo, cui è succeduto l’editore Walter di Olten. L’edizione delle Opere di Carl Gustav Jung – che Paolo Boringhieri affidò alla direzione di Luigi Aurigemma e a cui collaborarono 35...

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