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Bottai e la Mostra dell'Istruzione Artistica del 1939

Bottai e la Mostra dell'Istruzione Artistica del 1939

Autore: AA. VV. ,

Numero di pagine: 194

Il volume si basa sulla ricognizione riguardante la grande Mostra dell'Istruzione Artistica promossa da Bottai nel 1939 e tenutasi nel Palazzo delle Esposizioni di Roma. A pochi mesi dall'entrata in guerra, subito dopo l'emanazione della Carta della Scuola, la cultura italiana si interrogò sul settore degli studi d'arte, coinvolgendo i nomi prestigiosi di Bottai, Argan, Maccari, Spirito, Volpicelli, Ojetti, Della Volpe, gravitanti, al contempo, intorno alla rivista Primato.

Bottai e la Mostra dell'Istruzione Tecnica del 1936-'37

Bottai e la Mostra dell'Istruzione Tecnica del 1936-'37

Autore: AA. VV. ,

Numero di pagine: 144

Il libro si basa su di una ricerca riguardante Bottai e la mostra da lui promossa nel 1936, tesa alla valorizzazione del sapere tecnico e scientifico nella scuola italiana di allora. Il 16 dicembre 1936 si aprì a Roma, presso il Palazzo delle Esposizioni di via Nazionale, la Prima Mostra Nazionale dell'Istruzione Tecnica, destinata a protrarsi sino al 28 febbraio del '37. Giuseppe Bottai era stato appena nominato ministro dell'Educazione Nazionale ( dal 22 novembre 1936 ) ma in realtà già da tempo, nelle vesti di Governatore di Roma, si era andato interessando di mostre ed architetture, soprattutto relativamente alle questioni urbanistiche capitoline e nell'ambito dei preparativi per l'E 42; il giovane ministro promosse dunque tempestivamente, all'atto del suo insediamento, quell'avvenimento, destinato ad inscriversi in un più ampio progetto culturale.

Giuseppe Bottai

Giuseppe Bottai

Autore: Giordano Bruno Guerri ,

Numero di pagine: 400

Giuseppe Bottai fu, se non «l'uomo migliore del Regime», certo uno dei migliori: fascista della prima ora, colto, intelligente, onesto, sempre critico della piega ottusamente autoritaria presa dal «mussolinismo». In questa ormai classica biografia, pubblicata per la prima volta nel 1976 e poi più volte rivista e aggiornata, Giordano Bruno Guerri ci presenta un ritratto completo del politico, dell'intellettuale e dell'uomo Bottai, frutto di anni di studio approfondito. La sua ricerca storiografica si dimostra ancora più preziosa perché per la prima volta è riuscita a liberare dai luoghi comuni la figura di Bottai, attivissimo organizzatore culturale e sensibile pensatore, incapace tuttavia di opporsi chiaramente alle iniquità del sistema e all'atrocità delle leggi razziali. Ma soprattutto Guerri offre un'analisi più corretta del fenomeno fascista, visto come un momento negativo, eppure forse inevitabile, della storia italiana.

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Giuseppe Bottai e la carta della scuola. Una riforma mai realizzata

Autore: Daniela Pasqualini ,

Numero di pagine: 144
I Palazzi delle Esedre

I Palazzi delle Esedre

Autore: Marcello Villani ,

Numero di pagine: 180

Il volume costituisce il primo organico studio relativo a due tra i più rappresentativi edifici dell’EUR: i Palazzi delle Esedre, opera degli architetti Giovanni Muzio, Mario Paniconi e Giulio Pediconi. La ricerca archivistica, che ha portato alla luce una documentazione in larga parte inedita (corrispondenza, delibere, contratti, elaborati grafici progettuali, disegni esecutivi, verbali di cantiere) conservata prevalentemente presso l’Archivio Centrale dello Stato di Roma e gli Archivi Storici dell’I.N.A. e dell’I.N.P.S., ha permesso di ricostruire l’effettiva successione cronologica delle varie fasi, dall’incarico ai tre architetti (1938), selezionati non attraverso una procedura concorsuale ma per incarico diretto, alla conclusione dei lavori nel dopoguerra. L’analisi dei caratteri architettonici (impostazione compositiva, vincoli funzionali, articolazione distributiva, rapporti proporzionali, soluzioni strutturali, diversificazione dei materiali) ha costituito la solida base per la lettura iconologica dei palazzi, che ha condotto ad isolare un quadro di riferimento ancorato alla tradizione architettonica nazionale, interpretata alla luce della posizione...

Italian Fascism and Anti-Fascism

Italian Fascism and Anti-Fascism

Autore: Stanislao G. Pugliese ,

Numero di pagine: 250

When the historical significance of fascism and anti-fascism is still being debated in Italy and across Europe, this comprehensive anthology offers an unusually wide-ranging collection of Italian-language documents. It effectively in describes and depicts a wide range of voices--political, literary, and popular--that illuminate Italy's social, political, and cultural history. The contributors unveil previously unavailable documents, including letters from women to Mussolini, and antifascist graffiti from a Nazi prison in Rome.

Griffa!

Griffa!

Autore: Aa.Vv. ,

Numero di pagine: 114

Con prefazione di Enrico Crispolti Nell'ambito di una rilettura filologica del Futurismo, nei suoi sviluppi temporali e nel progressivo ampliamento degli interessi, acquista un valore significativo la riproposizione di una rivista futurista del 1920 pressoché sconosciuta. "Griffa!", dal nome di battaglia di fazioni perugine dal Duecento al Quattrocento, fu un periodico dei futuristi umbri che uscì ben presto dalla provincia per assumere un ruolo nazionale, sia per le firme che vi scrissero, sia per le redazioni romana e milanese e le altre corrispondenze, sia per la diffusione in molte città del centro-nord. Diretto da Gerardo Dottori e Alberto Presenzini Mattoli, uscì per quasi l'intero arco del 1920 in dodici numeri. Voleva svegliare l'ambiente culturale dell' Umbria, che viveva una lunga stagione di letargo, ma finì per essere una delle voci autorevoli degli sviluppi del Futurismo a livello nazionale, ospitando testi di Marinetti, Bottai ed altri esponenti del Movimento ed occupandosi di arte, musica, letteratura e costume. Il volume riproduce in fac-simile l'intera collezione della rivista, conservata in raccolte incomplete in poche biblioteche pubbliche. L'Associazione...

La valorizzazione dei beni culturali. Modelli giuridici di gestione integrata

La valorizzazione dei beni culturali. Modelli giuridici di gestione integrata

Autore: P. Bilancia ,

Numero di pagine: 288

Recoge : I. Il quadro costituzionale e legislativo del i beni culturali. -- II. I possibili modelli di gestione dei beni culturali alla luce della nuova formulazione del 'odice de Beni Culturali e del paesaggio. -- III. Aspetti fiscali e contabili della valorizzazione dei beni culturali.

Le Borgate del fascismo

Le Borgate del fascismo

Autore: Luciano Villani ,

Numero di pagine: 380

Storia urbana, politica e sociale della periferia romana. Le borgate nate in epoca fascista rappresentano una pagina fondamentale della storia di Roma contemporanea. Additate come i luoghi più malfamati della città, specchio dei suoi contrasti socio-economici e urbanistici, in esse può riassumersi il modo disordinato in cui la capitale è cresciuta e si è sviluppata. Avamposti dell’espansione edilizia del secondo dopoguerra, le borgate hanno costituito il luogo d’approdo per migliaia di famiglie dalle molteplici provenienze. Argomento fino a oggi poco dissodato, il processo di popolamento della periferia romana è affrontato in questo libro per mezzo di nuove fonti archivistiche, con cui è stato possibile verificare ipotesi di studio di recente acquisizione. Sullo sfondo, la storia del più importante Istituto di case popolari italiano svoltasi durante il ventennio, un periodo nel quale l’ente, fiancheggiatore delle politiche urbanistiche e abitative del fascismo per la capitale e, seppur a fasi alterne, organo edilizio del Governatorato, fu impegnato nella costruzione di intere parti di città e in quella di un vasto esperimento pedagogico di educazione fascista nei...

Arte e Critica in Italia nella prima metà del Novecento

Arte e Critica in Italia nella prima metà del Novecento

Autore: Aa.Vv. ,

Numero di pagine: 166

Si raccolgono qui la maggior parte dei contributi presentati in occasione di un incontro su "Arte e critica in Italia nella prima metà del Novecento" tenuto nel maggio del 2006 presso il Dipartimento di Storia delle Arti e dello Spettacolo dell'Università di Firenze. Gli interventi, che spaziano dalla polemica fra Croce e Gentile sulle arti decorative agli studi sul Barocco, dai dibattiti sull'arte degenerata nel corso degli anni Trenta all'attività critica di letterati e artisti come Corrado Pavolini e Baccio Maria Bacci, fino al rapporto con l'Italia di artisti stranieri quali Maxime Dethomas, rappresentano il frutto del lavoro di giovani e giovanissimi studiosi di diversa formazione, e di diversa maturità, accomunati da una analoga aspirazione a unire la puntualità filologica della ricerca all'apertura dell'approccio critico. Giovanna De Lorenzi Professore associato di Storia dell'arte contemporanea presso l'Università di Firenze, si occupa di storia dell'arte e della critica fra Otto e Novecento.

Albino Manca. L'officina di uno scultore dal mito di Roma al sogno americano

Albino Manca. L'officina di uno scultore dal mito di Roma al sogno americano

Autore: AA. VV. ,

Numero di pagine: 210

Dovendo introdurre la figura artistica di Albino Manca viene spontaneo pronunciare la locuzione latina Nemo propheta in patria. La storia di questo artista sardo inizia in un piccolo centro dell'Ogliastra, Tertenia. Come per tutti i gli artisti vissuti nel ventesimo secolo, il giovane, mostrando grande talento artistico, giunge a Roma dove debutta nel cantiere del Vittoriano e quindi all'Istituto di Belle Arti, sotto la guida dei grandi maestri Ettore Ferrari, Angelo Zanelli e Pietro Canonica. Il vero e massimo riconoscimento ufficiale però lo ottiene negli Stati Uniti d'America. Qui, da emigrato si trasferisce nel 1938, vivendo fino al 1976, anno della sua morte, nel Greenwich Village di New York, il quartiere degli artisti. Accettato all'interno di importanti associazioni di artisti e partecipando ai concorsi nazionali, lo scultore è riconosciuto come l'Italian artist. Attento osservatore della psicologia umana che affiora dall'animo di ogni soggetto rappresentato, le sue opere sono l'espressione di un'equilibrata sintesi tra il bello ed il razionale, tra il creare ed il costruire tra l'essere e il divenire. Tra committenze pubbliche e raffinati lavori di oreficeria, Manca...

Mussolini

Mussolini

Autore: Denis Mack Smith ,

Numero di pagine: 688

Questa è una biografia politica di Benito Mussolini, non una storia dell'Italia fascista. Mussolini non nacque grande, né la grandezza gli fu imposta dal corso degli eventi. La strada che lo portò fuori dall'oscurità dovette aprirsela con la sua ambizione, traendo il massimo partito dalle occasioni che la fortuna pose sul suo cammino. Morendo, nel 1945, lasciò il suo Paese distrutto dalla sconfitta militare e dalla guerra civile; per sua stessa ammissione, era divenuto l'uomo più odiato d'Italia.

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