In nome di Dio e della patria
Autore: Pietro Badaloni
Numero di pagine: 251Tutto è partito da una donna, Mar Soriano, che con tenacia e pazienza, a metà degli anni Novanta, ha iniziato la sua battaglia per rintracciare la sorella Beatriz, nata a Madrid nella clinica O’Donnell il 3 gennaio 1964. La bimba non era morta, come i medici avevano detto ai genitori. Era stata venduta. Beatriz è una degli oltre trecentomila niños robados. Trentamila i casi accertati solo tra il 1939 e il 1945. Un «furto» di massa iniziato alla fine della Guerra civile spagnola, e che vede sul banco degli imputati il regime franchista, medici, infermieri ed esponenti della Chiesa cattolica. Questa rete segreta, infatti, si teneva in piedi anche grazie alla complicità di sacerdoti e suore. Erano loro ad affidare i figli degli oppositori politici alle famiglie fedeli alla dittatura. Ai genitori veniva impedito di vedere il corpo dei propri bimbi e di partecipare ai «funerali». Per evitare - così veniva detto loro - «inutili traumi». Una pratica infame, «in nome di Dio e della Patria», che è continuata fino alla fine degli anni Ottanta. Anche perché il traffico di neonati ha fruttato un fiume di denaro. Lo scandalo è scoppiato nel 2011, con la prima denuncia...